Donald Draper

Gli piaceva l’adv, ma non gli piaceva come si era ridotta.

ERA un Super Eroe (?) tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Ma l’ha fatto male.

Postava ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.

RICORDATEVELO COSI’.

23 Responses to Donald Draper

  1. Max Croci says:

    Aspetterò impaziente ogni notte a mezzanotte e dintorni, in compagnia di un buon whiskey. Grazie, Don.

  2. Ciao Donald, non so chi tu sia ma non mi interessa. Ho letto il tuo post sulle piccole agenzie che nascono come funghi e ho deciso di scriverti.
    Mi piacerebbe raccontarti la mia storia: Sono proprietario e direttore creativo (insieme al mio socio) della nostra agenzia. Abbiamo 27 e 30 anni e sai cosa facciamo? Facciamo comunicazione perchè ci crediamo ancora…nonostante i tanti ceffoni sulle gengive presi dalle scorrettezze dei grandi network. Ci difendiamo bene, spesso concorriamo ad armi impari con le grandi agenzie, ma abbiamo anche noi i nostri grandi clienti e ci stiamo facendo conoscere. Se ti interessiamo sai dove trovarci.

    Ciao Damiano, e continua cosi.

    • Damiano Antonelli says:

      ciao DD nn vedo un indirizzo mail x scriverti? me lo puoi indicare pls ciao damiano

  3. raffaella says:

    ciao donald, scusa ma non sono riuscita a capire dove altro postare questo.
    fanne l’uso che ritieni migliore.

    http://www.lavoricreativi.com/annunci_agenzie/3-annuncio-lavoro-agenzie.php?id=24123

  4. TOPO GIGIO says:

    C’è formaggio in questo blog?

  5. LELE PANZERI says:

    A parte il formaggio.
    Una cosa che mi frulla per il capo da tempo è la seguente:
    ho lavorato con Pirella, contro Pirella, a lato di Pirella, per Pirella, a prescindere da Pirella per quasi tutta la vita.
    Come me credo che abbiano fatto molti altri.
    La mia domanda è la seguente: chi era veramente Emanuele Pirella?
    Cos’ha lasciato dietro di sè a parte le solite frasi di circostanza e i coccodrilli?
    Secondo voi ha più preso o più dato agli altri?
    In percentuale è stato più amato o più odiato?
    E lui, ha più amato o più odiato?
    Io non so rispondere esaurientemente a questa domanda forse perché gli sono stato troppo vicino per troppo tempo.
    Ci penso spesso, non so perché.
    Per me è un enigma.

    • Ugo says:

      Ma Pirella e’ quello degli pneumatici?

    • -P says:

      Ciao Lele. Ho lavorato con Pirella per un anno e mezzo, nel periodo del trasloco da via Monti a piazzale Biancamano, ma ne ho anch’io una memoria ricorrente: a mio parere lui aveva problemi psicologici seri, di rilevanza clinica, e il suo talento più evidente era nell’estenderli alle persone con cui lavorava. Come non molti compagni d’agenzia, sono convinto che fosse un figlio di puttana pazzo. Mentre scrivo mi vengono in mente episodi difficili da credere.

  6. Mario Rossi says:

    hai un’email a cui scriverti?
    si dice che il digital è il futuro ma guarda la pochezza delle web agency che a nome delle
    aziende compiono errori vergognosi

    il signor havana club italia che sul profilo ufficiale di facebook ci ricorda “qual’è il cocktail migliore” http://www.facebook.com/havanaclubitalia/posts/174033562637925

  7. TASHTEGO says:

    Taqnto per alleggerire.
    Lungi da me l’intenzione di introdurre una discussione sul BUNGA BUNGA nel tuo blog.
    Ma, perdindirindina, temo che il futuro del nostro paese sia ormai indissolubilmente legato a questo bizzarro fenomeno.
    Quindi anche il futuro del nostro mestiere.
    Ti allego, per pura simpatia, un pezzo che avevo scritto un paio di anni fa circa la pratica del BONGO BONGO presso la razza umana.
    Come al solito la realtà ha poi superato la fantasia.
    Credo che la gioia di vedere Berlusconi IN GALERA per sfruttamento della prostituzione minorile equivarrà alla gioia che ho provato per la Coppa dei Campioni dell’Inter.
    O a quella che ho provato vedendo la faccia del primo minatore cileno che risaliva nel suo bussolotto metallico.
    Pace e bene Donaldo, e che Kandebù ti protegga.

    A COSA PENSANO GLI STAMBECCHI?
    A cosa pensano gli stambecchi, immobili nella bufera di neve? A cosa pensano i camionisti seduti in autogrill? A cosa pensano le stelle marine mentre passeggiano sui fondali oceanici? A cosa pensano? E le signorine dell’amministrazione alle cene aziendali? E i macellai al cospetto di tutta quella carne fredda ma disponibile? E i docenti universitari durante le sessioni d’esami? E i caldarrostai? E i doberman? E i boliviani, i bombi, le zecche, i mandriani, i commercialsti, i capi-corrente di partito, i delfini, le mantidi religiose, gli stagisti, i leoni della savana, le tigri della jungla, i pincher e i chiuaua, i direttori d’orchestra, le ballerine di tango, i vice direttori di filiale, i casellanti, le hostess, i buyers della grande distribuzione, i gerani e le begonie, le vespe e i lombrichi, i leghisti e i patafisici? A cosa pensano tutti quanti, continuamente, insistentemente, instancabilmente? A cosa pensano? Pensano tutti alla stessa cosa, da che mondo è mondo, dalla notte dei tempi e per tutta l’eternità. Pensano tutti alla stessa cosa. Una cosa talmente ovvia che quasi mi dà fastidio scriverla. Ma la devo scrivere se no non vado avanti. Allora, dicevo… pensano tutti alla stessa cosa. Pensano al BONGO BONGO. Non c’è nulla da fare. Il buon Dio ci ha creato così, con questo pensiero fisso in testa, e non c’è verso di evitarlo. BONGO BONGO. Quella cosa che più la fai e più la faresti. Quella cosa che ti fa sentire stupido ma felice. Che ti fa sentire naturale ma sudato. BONGO BONGO. Ecco cos’è che fa girare il mondo, altro che i cuscinetti a sfera! E poi, diciamocelo, anche se è un po’ ripetitivo, è lo stesso un gran divertimento ed è quasi sempre gratuito. Questo è il motivo per cui gli olandesi sono particolarmente dediti a questa attività. Perché è gratis. Sudati ma olandesi. Bene, anch’io non sfuggo a questo comandamento non scritto: FAI BONGO BONGO APPENA POSSIBILE, IL PIU’ A LUNGO POSSIBILE, CON QUALUNQUE COSA TI CAPITI A TIRO. BUON DIVERTIMENTO. Per cui mi sembra già di assaporare, vicino alla mia adorata ZZ TOPA, precipizi vellutati, zigrinature carnose, tiepidissime voragini, tumide vallate, rilievi cedevoli, impertinenti torrette, profumate pieghette, curiose appiccicosità, gradevoli viscidità, affannate respirazioni, germogli di soia, gianchetti in fuga, girini in ricreazione, eruzioni geiseriane, e via così. Mi avvicino piano piano alla mia bella. Ha gli occhi chiusi e un piccolissimo sorriso accennato sulle belle labbra carnose ma lucide. Sento il profumo intenso della sua pelle color della nutella, dei suoi capelli color della liquerizia. Sento, senza neanche sfiorarla, il tepore che emana dal suo corpo giovane e statuario, posizionato sul coperchio del gavone sinistro, dentro il quale tengo lo spazzolone, le taniche della benzina e i salvagente di riserva. Sì, amici miei, mi avvicino a lei, completamente abbandonata alla carezza forte ma benevola del sole e già fremo. Già i miei zorblli sono in stato di all’erta, mi si sgrinzolano le floppe e mi sfrizzola anche un po’ il velopendulo, come all’inizio degli anni ottanta. Ecco, sollevo una mano e lentissimamente la avvicino alla deliziosa convessità della sua marmotta sinistra, ecco, sono a pochi mllimetri da questa morbida massa mobile, fremente ma duttile. Che quando le modifichi la forma lascia fare ma poi, appena molli la presa, ritorna alla sua conformazione originale, forse solo un po’ più pelledocata di prima, forse solo un pizzico più erettile nei puntali. Il cuore mi batte forte in petto… sono emozionato e impaziente.. Ecco… la sfioro leggerissimamente. Le farò IL BOSCAIOLO CREMASCO, le infliggerò dolcemente IL CARCERATO EVADENTE, poi forse le praticherò un’oretta di SPALLONE SFACCENDATO e magari le chiederò se gradisce qualche presa di CARRIOLA CIGOLANTE. Poi più tardi le sprepuglio il clizio e lo sfibro di sbozzole. E, perche no, le sblingherò le lamelle. Ci siamo, sta aprendo gli occhi…. sì, mi guarda… socchiude le labbra… forse per baciarmi? Intravvedo la sua meravigliosa lingua shock pink dietro la perfetta corona dei denti bianchissimi. Mi sta per dire qualcosa… dimmi dolce amore mio… dimmi… chiedimi ciò che vuoi… sono tuo… tuo… tutto tuo… per sempre… amore… amore… amore… “Ti amo, ma dopo.” E si gira dall’altra parte. Dall’alto del roll-bar Venerdì, il mio pappagallaccio, mi guarda con un’espressione di compatimento odiosa ma appropriata.

  8. Ciao Donald,
    anche se sono un giovane e frastornato copy mi rendo conto che tutto quello che scrivi è spesso e volentieri reale; soprattutto per noi giovani questo modo lavorativo e come tanti altri… difficile e sfruttatore …. la mia domanda è?
    un giorno sarà possibile mandare a casa vecchi e reinventare la pubblicità attraverso gli occhi dei giovani?
    non intendo denigrare i vecchi che hanno fatto la storia della pubblicità italiana ma, ormai sono maturi e hanno fatto carriera e soldi… lasciassero il posto a chi ha speso molto tempo nella formazione in uno stato in cui la formazione è sempre più rilegata in un angolo piccolo piccolo.
    grazie, continuerò a seguirti !
    copimpertinente.

  9. Edo says:

    Sei forte. Moooooolto forte.

  10. quasi stagista says:

    Ciao Donald!..premesso che apprezzo molto quello che stai facendo ti volevo chiedere una cosa…ho trovato uno degli ultimi post (ovvero quello dove si chiedeva quanto guadagnano i pubblicitari a seconda degli anni di esperienza) abbastanza interessante…
    però i post erano tutti anonomi…
    Io sono una ragazza che ha appena finito di studiare e sto cercando uno stage…faticosamente…e non so dove sbattere la testa…
    nel senso…prima o poi so che la sbatterò da qualche parte ma mi piacerebbe conoscere meglio queste realtà sconosciute…o meglio…il valore che danno alle persone che “assumono”…
    so che nessuno mette volentieri il proprio nome ma magari sarebbe utile per noi giovani alla ricerca un post in cui, anche anonimamente si fanno i nomi delle agenzie che pagano di più…
    solo cosi, per avere un idea e vedere se i pareri sono concordanti…non importa se anonimi o meno…
    la maggioranza di solito vince, purtroppo….
    ovviamente non mi interessano i soldi, ma qui si parla di sopravvivenza….senza contare che con questo lavoro, nelle multinazionali, non puoi nemmeno trovare un secondo lavoro, perchè ti fanno fare le notti…per concorrere a gare taroccate e ovviamente non pagati…
    grazie mille se ascolterai la mia proposta,
    un saluto
    g.

  11. Greenfield says:

    Ciao DD, mi hanno parlato solo ora del tu blog, e credo proprio che ne diventerò assidua lettrice. Ai tempi di rejectedby ero già sul pezzo, e da tempo. E le tradizioni vanno rispettate…
    Scherzi a parte, spero che il duepuntozero porti un po’ di democrazia e di conversazioni dal basso non solo in marocco ma anche nelle agenzie. Non possiamo stare qui ad aspettare un nuovo Assange.
    In bocca al lupo per il blog.
    firmato: l’accountessa

  12. deiv says:

    Ciao! Ho scoperto questo blog solo da poco ed è molto interessante, soprattutto per me, un giovane designer alla ricerca di un lavoro e di informazioni su un mondo ancora fin troppo oscuro. Ho visto che ci sono alcuni censimenti, come quello degli stagisti e degli stipendi, e ti proporrei di lanciarne uno sulle agenzie.
    ciao :)

  13. VI says:

    Caro DD,
    seguo il tuo blog con molto interesse, mi piacerebbe farti qualche domanda ma ahimè non vedo una mail alla quale scrivere… che si fa?!
    un saluto,
    Vi

  14. PrettyKetty says:

    Riporto una frustata fulminante di Mangio sul post Un lavoro che possono svolgere le scimmie, apparso tempo fa su Bad Avenue, l’unico sito “vero”, di informazione, che racconta come se la passano i pubblicitari italiani. Non bene a quanto pare.
    Penso. Voi dite che una scimmia può fare il nostro lavoro. Benissimo. Siamo in Francia, è il 23 gennaio 2004. Muore Helmut Newton.
    Agfa pellicole, almeno così mi pare di ricordare, commissiona una campagna commemorativa per il giorno dei suoi funerali. Non ricordo la copy-ad tanto bene da scriverla in francese ma ricordo perfettamente la sua traduzione in italiano.
    “Ci perdoni monsieur Newton ma domani avremo gli occhi rossi.”
    Ora.
    Questo titolo non lo può fare una scimmia.
    Questo titolo non lo può fare uno studente uscito da Accademia.
    Questo titolo quanti di voi avrebbero saputo farlo? (io no di sicuro.)
    Questo titolo se lo presenti a un cliente italiano come diavolo fa a non comprartelo?
    Presentiamo idee così, se ne siamo capaci, e allora whisky per tutti al Roxy Bar.
    Altrimenti continuiamo a fare i compiti e a bere coca zero al baretto.
    Buon week-end a tutti, anche alle scimmie che mi ruberanno il posto.

    Sussulto, le parole ronzano nel mio cervello, non se ne vanno. Risuonano. Forti e chiare. Margine per il miglioramento, per il cambiamento, l’evoluzione, la perfezione (che parliamoci chiaro non esiste perché continuamente superata).
    Altra spinta per ritrovare la motivazione a fare bene il proprio lavoro è verificare la fonte l’informazione. Soppesate sempre qualsiasi affermazione, che sia una lusinga oppure una critica …vi stupirete della vostra lungimiranza. Certe persone non le ascolterete più con attenzione ma per cortesia. I rumors saranno goliardia. Correte dietro a chi ha spessore, credibilità e sensibilità nel cogliere un titolo come quello creato per Helmut Newton, le scimmiette le ritroverete lì, proprio lì, dove le avete lasciate…

    Smile, Pretty Ketty

  15. Laprimularossa says:

    Caro Caro donald l’agenzia g2 promotions italia e’ finita in mobilita’ non per la criticita’ di mercato che inesorabilmente a messo a dura prova molte agenzie ma per l’incapacita’ del suo presidente e amministratore delegato maurizio suzzi nel succedere ed essere all’altezza alla storica figura del suo predecessore diego masi. E’ importante fare in modo che queste persone che millantano di essere top manager non abbiano la opportunita’ di mascherare le proprie manchevolezze gestionali in occasione di questa crisi. Sicuramente avrei modo di acquisire maggiori notizie per supportare la mia denuncia che non vuole spingersi oltre per evitare di finire facile preda di coloro che ti etichettano come infangatore. Ti basti come punto di partenza la finta fusione tra g2 e promotions italia. Grazie e buona serata

  16. clabilla says:

    Sei geniale! E quanto mai utile a togliere quel poco di illusione rimasto nella mia generazione già disillusa. Almeno non perderemo tempo a sognare, ma passeremo subito al rimboccarci le maniche.

  17. Guru says:

    Ma tra voi c’è qualcuno che abbia conosciuto la Cow? Mi sa che la maggior parte di voi si nasconde dietro a un Mac o un PC… sperando di trovare un’ispirazione nelle immagini condivise su FB. Vi sentite spinti a mettere “mi piace” su una cosa a cui non ve ne frega veramente nulla. Gente che mette hashtag ovunque aspettando qualcuno si faccia vivo… cercate di trasferire emozioni e riflessioni sulla vita con i post, nell’attesa che quancuno ve li commenti. Un tempo c’era il diario segreto, ora non c’è più… abbiamo assolutamente bisogno che ci sia qualcuno dall’altra parte, che dimostri con un suo commento che è vicino e che ci capisce. Condividi anche tu questa foto, così non abbandonano i cani. Ma certo! Io sarò il primo a farlo…
    Ma quanto sei così realmente… un’immagine lontana dalla realtà che trascura i rapporti reali. Vi state tutti nascondendo dietro ad un monitor. Sapere tutto dell’altro fino all’estremo, senza conoscerlo affatto. Ma se ti senti solo, esci e conosci gente. Hai bisogno di conferme, vai da un’analista ti può aiutare certamente. Vuoi dei confronti, siamo tutti diversi e nessuno è come sembra. Volete esprimere desideri e bisogni personali insoddisfatti nella vostra vita reale. Che tristezza, nessuno più che si ritrova in agenzia dopo le 19 per lavorare… tutti fuori a fare check-in con Foursquare per far sapere dove sieti… magari lo fate anche passando solo davanti all’Armani.
    Questo è il nuovo mondo della creatività e poi vi chiedete perchè non si vede nulla di nuovo… la tecnologia ha innescato cambiamenti anche nella società… non è solo un fattore abilitante: cambia il modo in cui lavoriamo, ci divertiamo, ci informiamo e in cui interagiamo con i prodotti e la loro comunicazione commerciale. La pubblicità classica sta mostrando la corda… e la sta per tirare. La capacità di disattenzione è cresciuta… e non si è più attenti nello scovare anche una piccola ispirazione dalla vita quotidiana. Comunque ho comprato un auto… volevo comprarmi un Suv di quelli che saltano da un palazzo all’altro evitando schizzi di colore sulla corrozzeria, ma mi ha fato tristezza… ero anche tentato da una Nissan Shift Qashqai… ma poi mi sono detto e se mi disegnano dei murales sulla casa? Ho comprato una Fiat Palio, perchè dove abito ci sono molti ciclisti e spero che uno si appoggi al cofano.

  18. mario says:

    Non so voi, ma più passa il tempo e più sento parlare di direttori creativi e responsabili creativi con alle spalle un passato di pessimo spessore esempio clienti fregati e portati via dalle precedenti agenzie oppure note spese inventate per arrotondare. Eppure questi continuano a lavorare, anzi col sorriso fanno pure carriera. Ma sarà normale?

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