Che vi piaccia o no.

Bad Avenue è l’unica voce libera e indipendente della pubblicità italiana. E questo che vi piaccia o no.

È l’unico spazio dove si possono leggere le notizie che le fanzine non scrivono. Le storie che danno fastidio alle agenzie, ai clienti e alle associazioni.

Ha uno stile tutto suo, è vero: sa essere sgraziato, volgare e violento, ma dice la verità. Quella che molti tacciono e che dà fastidio a chi è abituato a occultare i vizi, i difetti e le malefatte della nostra categoria. È anche vero che molti commenti risultano odiosi ma la maggior parte di questi sono brillanti, ironici, intelligenti.

La sua voce è neutrale: non ho mai censurato nessun intervento, nemmeno sulle agenzie che giudico stiano facendo bene (l’ultimo esempio è quello di MC Saatchi).

I motivi per cui mi sono preso una lunga pausa sono tanti: il più importante di tutti è che negli ultimi tempi mi sembrava di sparare sulla Croce Rossa. L’ambiente è talmente disastrato che non esistono più i cattivi, ma solo una folla indistinta di poveracci.

Con mia grande sorpresa ultimamente ho riguardato le statistiche e, nonostante la mia assenza, il blog viaggia sulle views di sempre.

Questo per me significa una cosa: il nostro ambiente ha bisogno di questo spazio. Fosse anche solo per sfogare le tante frustrazioni, ma ne ha bisogno.

È altrettanto vero che anch’io ho bisogno di voi per rendere meno gravoso il compito di “resistere” e per rendere questo blog sempre più utile e intelligente.

Bad Avenue cerca collaboratori per il 2013.

Cerca gente che abbia voglia di scrivere cose intelligenti e che abbia gli attributi per sopportare le critiche che arriveranno.

Chi vuole cominciare a collaborare con Bad Avenue può scrivere a badmen69@gmail.com.

Tanti auguri di buon anno (e ce n’è davvero bisogno) da Bad Avenue.

D. D.

Nel frattempo vi ricordo i canali social di Bad Avenue:

il mio profilo personale su Facebook è Donald Draper; la fanpage è Bad Avenue; il profilo Twitter è @badavenue; su Google+ sono Donald Draper; su Linkedin sono Donald Draper.

About these ads

About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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24 Responses to Che vi piaccia o no.

  1. martino70 says:

    Ci sono
    Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry® from Vodafone!

  2. Laura Grazioli says:

    Auguri Donald, ti seguo dalla periferia di un gotha in declino e credo nella tua funzione di controinformazione o, se non questa, almeno di bestemmiatoio. Non credo di avere argomenti intelligenti e di interesse generale da proporti, ma non si sa mai. A presto.

    • von Hayek says:

      A proposito di controinformazione, in un commento a un post precedente invitavo a non andare a votare alle primarie perché Renzi e Bersani pari sono. Bene, mi sbagliavo. Fra i due candidati c’è una certa differenza, come il caso Ichino ha messo in evidenza in questi giorni. Avremo, spero, occasione di riparlarne.

    • von Hayek says:

      Manco a farlo apposta, l’affare Monti-Ichino si è ingrossato.
      Ma quello che mi interessa è quello che dirà Renzi. Se non prenderà le distanze da Ichino, si qualificherà in modo piuttosto chiaro: un fascista senza se e senza ma.
      (Per chi non avesse seguito, Fassina parte da dei semplici dati di fatto sulla situazione economica europea, e propone un modesto e totalmente insufficiente riequilibrio a favore dei paesi del sud europa, in modo da attenuare il peggioramento delle condizioni di vita delle classi medie e medio-basse. Possiamo considerarlo un programma di destra moderata. Che evidentemente per i renziani è troppo di sinistra. Quindi il termine “fascista” che eventualmente si potrebbe applicare a Renzi nel caso stesse zitto non sarebbe affatto esagerato.)

      • ebbasta says:

        A VonHa’, sei più pesante di un’incudine sui cojoni.
        Poi ce spieghi pure che c’azzecca la politica montiano-renziana-ichiniana quaddentro.
        Nun te bastava de romperce li cojoni colle tue palle pseudoeconomiche?
        Buon Natale, ‘tacci tua e quelli de tu’ nonno.

      • von Hayek says:

        Voglio raccontarti una storia. C’era una volta un paese dove la gente non si poteva licenziare. Le cose andavano male? Ti attaccavi al kaiser e la gente te la tenevi; stringevi i denti e i cordoni della borsa, fino a quando ricominciavi a respirare.
        Questo periodo è durato quasi trent’anni e ha coniugato i più alti tassi di crescita economici mai visti con un’ampia e diffusa condivisione della ricchezza creata.
        Poi, si è cominciato a dire che quei tassi di crescita non erano così buoni come sembravano, anzi erano decisamente mediocri, si poteva fare meglio, molto meglio. In ogni caso il mondo stava cambiano, e le vecchie regole sarebbero state inutili: bisognava cambiare, rinnovarsi, altrimenti non si sarebbe stati in grado di affrontare le nuove sfide.
        E così, riforma dopo riforma, si è prima distrutta ogni crescita economica per poi passare alla crescita negativa; i lavori fissi sono ormai un ricordo del passato e tutto lo sforzo della classe politica è cercare di rendere precario chi non lo è.
        Insomma, prima le cose funzionavano in un certo modo perché di era deciso di farle funzionare così.
        Poi si è deciso di distruggere tutto, a beneficio dei pochi che possono fare qual cazzo che vogliono e a danno dei molti che sono consegnati a una vita di precarietà.
        Questo paese, ovviamente, è l’Italia. Ma può essere anche la Nuova Zelanda, il Brasile o tanti altri paesi che hanno dovuto rinunciare a un’economia florida per abbracciare il nuovo verbo riformista.
        Denunciare ciò che accade oggi nel mondo della pubblicità, senza sapere che un tempo il mondo era diverso e i motivi per cui era diverso, non mi sembra un’operazione molto utile. Chiedo venia per i tuoi coglioni.

      • Beh says:

        Perché dovrebbe essere fascista Renzi, scusa? O perchè dovrebbe mettersi a polemizzare? Con la sua azione ha sollevato le contraddizioni di un partito internamente in putrefazione, il suo l’ha fatto, ora tocca alla gente accorgersene. Ichino è un personaggio trascurabile e secondo me Monti non lo vota nessuno, neanche all’8% arriva, dai con gente come Casini e Montezemolo dove vuole andare? In conferenza stampa ha detto a distanza di 5 secondi “l’Italia sta morendo” e “dobbiamo sorridere di più”, accusa dei grandi e visibili colpi mi sembra.

      • von Hayek says:

        Che il PD sia in disfacimento è evidente. Il meccanismo è ormai collaudato e va avanti da più di vent’anni: ad ogni elezione, gli si rimprovera di guardare troppo a sinistra. Quindi il PDS – DS – PD accoglie il suggerimento e si sposta a destra, perdendo così elettori alla sua sinistra. Ma alle elezioni successive scopre che non è bastato; secondo i politologi, la stampa, il Papa, Lucifero, è ancora troppo massimalista, troppo ancorato a vecchi schemi novecenteschi; deve spostarsi un po’ di più a destra, anzi, faccia un bel passo chiaro e deciso. Certo, ingrosserà la massa dei delusi (gente che non vota più, o passa ai grillini, per non parlare degli operai che votano lega) ma finalmente sarà vera forza di governo per un paese basato sull’alternanza. Ora, con Renzi la novità è che si infiltra direttamente il partito con lo scopo non di conquistarlo (Renzi non ha un programma) ma di demolirlo, usando pseudo-studiosi e alleandosi con pseudo-economisti-statisti (Monti non ha mai pubblicato un lavoro scientifico di livello in tutta la sua vita – alcuni dicono che non ha pubblicato neanche un articolo di due pagine; pare che non abbia fatto neppure il dottorato…). Per chi se lo vuole leggere, ecco qual è la posizione di Fassina: http://www.ilfoglio.it/soloqui/15252. La differenza fra Fassina e Ichinorenzimonti balza subito evidente. In Fassina trovate un’onesta analisi delle cause e dei meccanismi che hanno portato alla crisi dell’Italia. Quelli veri, quelli economici, non l’assessore coglione che va in giro vestito da centurione romano. Mentre da Ichinorenzimonti trovate un’agendina piena di cazzate campate per aria.

      • Come si fa? says:

        Il pezzo sul foglio è chiarissimo, grazie. Quindi hai cambiato idea e secondo te bisogna votare pd perché dell’area progressisita europea che attuerà le politiche di sostenibilità?
        Quando fai riferimento all’assessore travestito da centurione non mi trovo molto d’accordo… Cioè, come si può negare che la sinistra disastrata e apatica ha trascorso un ventennio senza fare niente? Le analisi di Fassina sono acute ma come si fa a dare nuovamente credito ad una non forza politica come il pd in Italia che si è meritato l’omologazione agli altri partiti nel disprezzo dilagante per l’intera classe politica. Hanno paura per le loro elitarie poltrone, non hanno spirito d’innovazione. Faccia a cui pensare Rosy Bindi.

      • von Hayek says:

        Non esattamente. Fassina riconosce che le vere cause della crisi italiana sono gli squilibri della bilancia delle partite correnti con la Germania. Però, la via d’uscita che propone, il classico “più Europa”, cioè una forte integrazione fiscale, non è politicamente praticabile. In altre parole, unione fiscale vuol dire che i paesi che stanno meglio trasferiscono risorse a quelli che stanno peggio, più o meno come facciamo noi col sud. Ad una conferenza avevo sentito dire che gli attuali trasferimenti fra paesi a livello europeo sono un quarantesimo rispetto a quelli dispiegati dallo stato federale statunitense. Mi sembra addirittura impensabile che si possano mettere in campo non solo queste cifre, ma anche cifre di gran lunga inferiori.

  3. Che ci piaccia o no... says:

    Continua l’Opa ostile lanciata dall’anonimo king of the off topic. Von Hayek detiene ora il 47.5% dei commenti. Giù le mani da Bad Avenue!

    • von Hayek says:

      Troppo tardi. Ho già cartolarizzato la mia quota.

      • Che ti piaccia o no... says:

        Ti ha mai detto nessuno che sei un fine analista politico ed economico? Che saresti l’uomo giusto nel tink tank di un politico di livello, non necessariamente italiano?
        O un notista di vaglia in una testata autorevole?
        No?
        Ti sei mai chiesto perché?

        (Non prenderla a male. E’ solo un test. Stiamo cominciando a saggiare la consistenza dei tuoi “attributi per sopportare le critiche che arriveranno”).

      • von Hayek says:

        Ci mancherebbe… Come hanno già detto prima di me Gengis Khan, Torquemada, Stalin e il conte Dracula: “ben vengano le critiche se sono costruttive!”

  4. DigitalRules_AgenciesSuck says:

    mi piacerebbe scrivere sullo stato del dee-gee-tahl in Itaglia e nelle agenzie, ma non sono in grado.
    La sostanza sarebbe stato che non hanno capito un gatto nè le agenzie nè i clienti.

    Peccato però….

  5. Visitate il sito della GAG – Agenzia Pubblicitaria Creativa di Giadone Giuseppe Adriano a questo indirizzo:
    http://www.gagagenziapubblicitariacreativa.com
    Il portale per lo sviluppo della vostra pubblicità creativa!

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