Lettere a Donald Draper “Parental Control” di Filippo.

Ricevo e pubblico questa critica a Bad Avenue. Preciso che questo blog non ha mai censurato niente e, di conseguenza, pubblica ogni lettera che gli arriva ed ogni notizia che gli viene segnalata, sempre che abbia fondamenti di verità. Nonostante questo giudico che ci siano argomenti più importanti di altri. E per me le vicende dei licenziamenti in agenzia hanno la priorità assoluta. Per due motivi molto semplici: riguardano direttamente le persone e nessun altro ne parla.

“Scusa Donald, vedo che l’argomento licenziamenti tira sempre moltissimo, specie tra gli sciacalli e i gufi che popolano questo mestiere. Ma se non ti dispiace ti farei notare una piccola cattiva abitudine del nostro paese, esattamente unadi quelle che ci fanno sprofondare nella cacca in cui tutti ci troviamo oggi, in ogni agenzia, settore, o campo: il nepotismo più becero.

Tu hai visto che Pirelli ha lanciato un bello spottone da un minuto, girato nel nord del mondo e costato pure una cifra vicina al milione di Euro?

Su questo spot stava lavorando da tempo l’agenzia internazionale del gruppo (la 72 and sunny). Ma, a pochi giorni dall’inizio produzione, il genero di Tronchetti Provera, capo di MC Saatchi, sposato con sua figlia Giada, fa un sorpasso a destra e fa girare ai suoi – senza gara, affidamento diretto parentale – questo spot anni 80 con tutto l’indotto che rappresenta. Disgusto e rabbia e incredulità negli uffici dell’agenzia di Cavallone che davvero non riusciva a spiegare ai suoi tale incredibile comportamento degno di un paese sottosviluppato e corrotto.

Ecco la news.

Io mi chiedo solo questo: in quale paese del mondo il CEO di un’azienda importante affiderebbe il suo grosso budget a un’agenzia guidata dal marito della figlia? Ti rispondo io: solo nel Far West. Il Far West che è diventato questo mercato e questo paese.

Ecco perché poi le agenzie sono costrette a licenziare (e quelle guidate dai parenti eccellenti sono costrette ad assumere).

Mi piacerebbe che ogni tanto, invece di prendertela con i più deboli costretti loro malgrado a far quadrare le 50 noccioline a disposizione per le 1oo scimmiette che lavorano con loro, guardassi anche questi bellissimi inciuci che avvengono nei salotti buoni.

Con cordiale affetto”.

Filippo

About these ads

About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
This entry was posted in Uncategorized. Bookmark the permalink.

43 Responses to Lettere a Donald Draper “Parental Control” di Filippo.

  1. Pablito says:

    Scusa Filippo, ma l’idea era di 72 and Sunny? Quei bellimbusti di m&cs non sembrano nuovi a episodi di concorrenza sleale, ma qui siamo al furto. Al borseggio con destrezza. Segno di una disgregazione morale in fase irreversibile. I pubblicitari negli anni ’60 venivano additati come imbonitori, levantini e ladri. Oggi pure, mi sa. Bisogna denunciarli, ma non al gran giurì, ai carabinieri.

    • filippo says:

      Scusate, ma prima di crocifiggere qualcuno, come va di moda qua dentro, vediamo di capire alcune cose:
      - mc saatchi ha forse rubato l’idea a 72?
      - mc saatchi ha forse scavalcato 72 per il medesimo incarico, ossia l’ideazione e produzione di questo medesimo spot?
      - 72 ha un contratto quadro di esclusiva con Pirelli?
      - non può un’azienda decidere a chi affidare un budget anche se l’affidatario è un parente?
      - lo spot è forse così brutto?
      A me pare che come sempre, il rosicamento sia così alto da far perdere di vista il fatto che, prima, sarebbe meglio dare una risposta a queste domandine facili facili.

      • Afef says:

        La seconda che hai detto

      • Afef says:

        Tendo a pensare visto che il confronto sulla qualità creativa delle due agenzie riserva uno spietato secondo posto a M&C che la scelta sia avvenuta unicamente per criteri parentali

      • filippo says:

        afef, se non rispondi anche alla terza, la seconda domanda da sola non conta nulla…
        e sulla qualità creativa di 72, ammesso che ci fosse una gara su questo film, non sapendo cosa hanno presentato, come fai a parlare?

      • ib says:

        Perché escludi che non sappia cos’hanno presentato?
        Ingenuo.

      • Afef says:

        Il post è chiaro: dice che all’ultimo momento Tronchetti Provera ha spostato il budget alla figlia. Domandati perchè se stava lavorando con la 72 & Sunny ? Cioè l’agenzia gemella di W&K e cioè la migliore agenzia del mondo a cui si deve tra l’altro dell’ultima campagna internazionale Pirelli, “Let’s Dance” ? Perchè è sua figlia e perchè se no ? Per lavorare con Gasbarro ?

      • Pablito says:

        la risposta è che no, trinchetto non dovrebbe passare business a parenti e congiunti. Altrove si chiama conflitto di interessi, in Italia si chiama essere furbi. Ma da come scrivi si capisce che tu non lo concepisci.

      • filippo says:

        E da quando il “conflitto di interessi” è vietato dalle norme del diritto commerciale?
        Non siamo in parlamento, e nessuno vieta a un padre di far lavorare un figlio, o nipote, o genero.

  2. Be’ ma dopo tutte le cagate che ha combinato Tronchetti Provera, con tutte le grandi e sanissime aziende che è riuscito ad affossare o a far chiudere, mi pare che questa sia solo una ciliegina sulla torta.

    • von Hayek says:

      Io conosco solo il caso di Telecom, che però vale per 100. Ha ridotto una grande azienda a un catorcio rimettendoci pure una montagna di miliardi. Un genio assoluto. Però vogliamo ricordare chi glielo ha lasciato fare? Sì, proprio lui, il compagno Massimo D’Alema; ai tempi fresco fresco cantore delle virtù del turbo-capitalismo.

  3. Pino says:

    Caro Donald mi sa che sul tuo blog c’è qualcuno che cerca di alleviare il dolore dei propri fallimenti sparando cazzate senza conoscere fatti e persone, per poi fare dei parallelismi gratuiti fra spot e licenziamenti. Chi conosce la mc SAATCHI sa che e’ una delle agenzie piu’ sane del mercato italiano e chi conosce Carlo Noseda sa anche che e’ una delle persone piu oneste e professionali che questo misero mondo pubblicitario conosca. Se vuoi possiamo continuare a scrivere su questo argomento per giorni, ma se permetti penso che sarebbe temo rubato ad argomenti ben piu seri e interessanti.
    Pino.

  4. Santo@libero.it says:

    Comunque lo spot e’ carino.

  5. matusa says:

    Oh sì, stupendo…
    Usano un’auto che vola per promuovere l’aderenza sulla neve dei pneumatici…

  6. matusal says:

    …mi sembra un idea un po’ semplice anche se devo ammettere produttivamente interessante

  7. Sancho says:

    Che foga…

  8. Salomon says:

    Che figa

  9. Omino Michelin says:

    Mi sarebbe piaciuto essere al posto della macchina.

  10. Tizio says:

    Dai ragazzi smettiamola. Stiamo parlando di Pirelli, e’ dal post Carl Lewis che Pirelli ne combina di cotte e di crude con le agenzie. Gare ogni sei mesi su brief improponibili per poi uscire sempre con la versione rivista del pugno. Budget a questo poi subito a quell’altro perche’ ” cosi’ “. Un salto in Wieden per fargli fare la piu’ brutta campagna che hanno in portfolio e poi via di nuovo gare su gare senza poi produrre niente. Mi fa ridere che ancora vi stupiate dei comportamenti agghiaccianti di Pirelli.
    Per quel che mi riguarda e’ sulla lista nera dei clienti con cui mai aver a che fare. Nemmeno se sono loro a bussarmi alla porta. Il nepotismo non centra, tra sei mesi un “filippo” della MC Saatchi si lamentera’ che Pirelli ha affidato il budget a qualcun altro con dinamiche fuori dal mondo.

    Il vero problema e’ che si tratta di una delle piu’ grandi aziende italiane.

    • Afef says:

      Meglio che Tronchetti Provera abbia affidato il budget alla figlia che alla moglie

      • Anonymous says:

        non so se sono meglio loro o la bbdo che si bulleggia di un più 25 % ottenuto shciavvizzando giovani, segando seniro e sottopagando tuttti facendol ilavoare per un tozzo di pane tutte le notti… ma…

  11. io mi licenzio tra poco. se vi interessa.

  12. Il comportamento della Pirelli è inqualificabile.
    Rimane il fatto che lo spot sembra l’abbia girato Ang Lee.

  13. magggy says:

    ma tu Bad Avenue pubblichi proprio tutto, anche delle cagate tremende. Come se all’estero fossero i santi puri. Sono peggio di noi e loro si che ne combinano di cose indicibili, ma forse qui nessuno di voi ha lavorato fuori dalla seconda cerchia di Milano. Andiamo bene, davvero un alto livello di conversazione.

  14. Perpetua says:

    Concordo con Maggy

  15. max2 says:

    fate pena: scrivete di post e passate il tempo ad incazzarvi che le agenzie lasciano a casa e MCS che invece ha assunto più di 55 persone negli ultimi 2 anni e sta facendo un ottimo lavoro, cercate di sputtanarla. Ma andate a cagare. Siete peggio del peggio.

    • Imparziale says:

      Guarda niente di niente contro MCS ma vantarsi di assumere 55 persone retribuite a pane acqua e straordinari gratis non mi sembra coerente. Va bene che la situazione e’ quella che e’, ma un po’ di pudore.

    • Tronchetta Provera says:

      Si sputtana da sola con i parenti

  16. Anonymous says:

    Il genio che ha fatto riferimenti agli “scheletri nell’armadio” dovrebbe solo vergognarsi.
    Mi fai vomitare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Connecting to %s