male grazie 21: serial firer

il 15 giugno 2011 donald pubblicava un post
“breaking news: nuova direzione creativa in armando testa milano”

un anno e mezzo dopo interrompo io le trasmissioni
peppe cirillo e vincenzo celli sono stati fatti fuori

andatevi a rileggere le 40 risposte al post
tanti complimenti ai bravi colleghi
quanti speranzosi inboccallupo
eccovi per esempio un mio spunto
“e dato che siamo amici
peppe caro
permettimi un consiglio
prima di firmare il contratto consulta un bravo avvocato”

ora
aldilà dell’evidenza che questa ormai non è più materia da avvocati
ma piuttosto da psichiatri
vorrei aggiungere un paio di concetti

la metodologia con cui vengono assunti i direttori creativi in armando testa
e soprattutto poi licenziati
dopo demenziali alti e bassi di fiducia e considerazione
non ha alcuna connotazione di professionalità
perchè non è in alcun modo giustificabile una tale sfilza di errori

mi rivolgo sentitamente al prossimo candidato
(candidato contemporaneamente alla direzione creativa at e al patibolo)
no amico
tu non sei migliore di marini mortaroli bachi silva mastromatteo vigo cirenza calaprice celli e cirillo
tu farai esattamente la stessa fine
pensaci prima di accettare

questa storia conferma che le agenzie muoiono con il loro fondatore
o gli sopravvivono impietosamente putrefacendosi a vista d’occhio
cosa resta oggi di bernbach e ogilvy nelle loro sigle?
e resta ancora in at un briciolo della genialità di armando?

non sforzatevi a rispondere
era una domanda retorica

giovanni pagano

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52 Responses to male grazie 21: serial firer

  1. Lorro says:

    beh i risultati si vedono.
    premio campagna più agghiacciante dell’anno

  2. papalla says:

    Oh che brutta notizia!

  3. Anonymous says:

    organizzate con tutti i cd: 3 buoni motivi per non andare in AT. Bisogna far capire ai prossimi candidati a cosa vanno incontro lì dentro.

  4. Ciclope says:

    A me pare il minore dei problemi, non ci vedo nulla di scandaloso. Illogico forse, ma non certo meritevole di attenzione: non mi sembra possa assurgere a paradigma, o anche semplice corollario, del più complessivo degrado del nostro ambiente.
    In AT facciano le scelte ritenute più giuste, magari un giorno troveranno il loro Mourinho e la smetteranno di cambiare allenatore ogni sei mesi.

  5. w vinx says:

    Peccato che in Armando Testa non siano “straordinari interpreti della tradizione Armando Testa”

  6. Biscardo says:

    Favoloso ennesimo incrocio tra direttori creativi che tali non sono (al massimo discreti creativi) e capo/padrone/Ceo dalla personalità e logica scellerata.Ma mica solo in Testa. Gli esempi di creativi bravini (o manco bravini ) catapultati in ruoli di comando da scelte miopi sono parecchi. Gitto,Mastromatteo,Sabini,Gasbarro,i ragazzi TBWA e molti altri. Gente che ad un certo punto “deve “ diventare capocreativo e che trova qualcuno che ci casca vittima dell’immagine figa, di qualche premiuccio locale o una campaga visibile. Sarebbe come nominare Mexes alllenatore perché ha fatto un (dico 1) bel gol in rovesciata. Poi ti accorgi che non è capace di dare l’allenatore, ma per non fare figure di merda col mercato ( e coi tuoi capi internazionali ) lo tieni e dici che è bravo.
    Marco testa che è padrone e non ha capi internazionali, quando non gli piacciono più li manda via.A torto o a ragione.Come i presidenti di certe squadre di calcio.
    Malcostume italico. Sia il nominare DC gente che non lo è e non lo sarà mai, sia licenziarli dopo o ,peggio ancora, tenerseli per non sputtanarsi.

    • Anonymous says:

      verissimo…. ma ne hai dimenticati parecchi!

      • Mr Who says:

        Ma perché il mercato vuole questo. I “soldi” li sborsa il cliente e gli AD a cui non frega un cazzo d’altro, si tiene stretti i direttori creativi da due lire (che guadagnano quanto un senior di londra, o di singapore, o di sidney o di qualsiasi altro pese che non sia terzo mondo come talia spagna e grecia). A questi, basta fargli fare due stronzatine di grafica, qualche campagnucola carina ma dello spessore di un foglio di carta per fargli ricevere qualche complimento e se va bene un premietto e il gioco è fatto.

        Vogliono gente che sappia chinare il capo di fronte alla “non creatività” del cliente, e ragazzi miei, ormai l’italia è piena. Nessuno lotta in presentazione.

        E’ finita. Cambiate mestiere. Siamo la Kodak e non ce ne rendiamo conto.

    • Papalla says:

      Senza polemica, ma se scrivi così è perché non li conosci. Se il tuo discorso può valere per qualcuno dei sopracitati, sicuramente non è il caso di Peppe e Vincenzo. Li conosco bene e il lavoro del Cd lo sanno fare eccome, lo dimostreranno al prossimo che li assume.

    • Alfonso Luigi Marra says:

      Sono molto d’accordo con te

    • Anonymous says:

      a te invece ti auguro di andare a fare il DC in Armando Testa così provi la bontà del padrone.

    • maggiore@libero.it says:

      ti auguro una bella poltrona da DC in armando testa così poi vedi come si sta con il padrone

      • Anonymous says:

        da mia esperienza vi posso dire che tra lavorare a padrone per capirci e nelle multinazionali preferisco 1000 volte il padrone, ovvioche melgio se illuminato. perchè almeno se ti licenziano senza scuse sai di chi è lacolpa e nn ci sinasconde dietro imposizoni internazionali. e così funzone su aumenti ristruttarzioni aziendali ecc…
        face to face!

    • Pino Torinese says:

      Biscardo ti straquoto.
      I piu’ avanti di tutti pero’ sono quelli della Pirella: per mancanza di soldi e chiusura imminente hanno fatto direttore creativo esecutivo una copy poco piu’ che junior.

      • Nome says:

        è triste che si metta alla direzione creativa di un’agenzia una giovane copy (che aveva anche delle potenzialità) solo per fargli accompagnare la chiusura dell’agenzia. Nessun dc avrebbe accettato quest’ingrato compito ovviamente, e allora si manda al macello quello che c’è.

      • Sordi a ogni logica says:

        Quando la Sordi se ne é andata dalla Saatchi, dove le avevano dato i gradi di caporale per sedare la sua smania di potere, tirammo tutti un sospiro di sollievo. Andava sempre dall’ad a dirgli che Toscana era un vecchio porco obsoleto, Orlandi un flasharolo incapace di fare interactive strategico e i creativi una massa di vecchi viziati che ostacolavano la sua voglia di fare.
        Oggi crede di essere sulla cresta dell’onda, in realtà sta surfando sullo sciacquone del cesso, visto quello che si sa della Lowe.
        Ma é vero che é riuscita anche a portarsi dentro Lowe il suo fuco amoroso?
        Comunque quando i capi le segavano le cose andava in bagno a piangere.

      • Alfonso Luigi Marra says:

        State parlando della…” World’s More Influent Female Creative Director of the World”
        stando alle sue parole tratte dalla biografia personale “How it all started”. Fatevi du risate:http://www.laurasordi.it/profile/

      • obbiettivamente says:

        a me sembra molto brava

      • Alfonso Luigi Marra says:

        A te sembra brava come copy junor, ma due premietti per siti inventati o operazioni da due lirette che la catapultano nell’empireo della fama modiale…non so la vedo bene al policlinico con la camicia di forza

    • Mortimer says:

      Ecco il solito poveraccio che non ce l’ha fatta ed ha la spocchia di chi crede di essere un genio incompreso.
      Hai ragione a capo di qualche agenzia ci vorrebbe gente come te, in altre parole “nessuno” Ahhhhahhhh

      • Alfonso Luigi Marra says:

        Ridi su sto cazzo qui siamo in anonimo e tu e io possiamo essere chiunque, mentre quella lì di sicuro è una mitomane

  7. unochecihalavorato says:

    Ennesimo consumato dramma, ennesima consumata violenza e voi…ennesima prova che non sapete fare altro che consumare le vostre frustrazioni

  8. stockausen says:

    adesso sarà divertente vedere chi andrà a sostituirli.

  9. Re Fuso says:

    Quando il Vecio morirà, bisognerà prendere il bigliettino per potergli innaffiare la tomba di piscio.

  10. giovanni pagano says:

    ok
    vedo che la metafora calcistica funziona
    e allora continuiamola

    posto che ne ha tutto il diritto
    (perchè il codice civile non prevede l’espropriazione dell’azienda per manifesta incapacità)
    non si può criticare zamparini quando licenzia l’ennesimo allenatore
    che lui stesso ha assunto due mesi prima?

    forse sannino non era all’altezza
    e forse non lo era mutti
    e nemmeno mangia pioli rossi cosmi zenga ballardini colantuono guidolin papadopulo delneri baldini sonetti arrigoni glerean
    ma che dire di zamparini che li ha scelti?

    ha diritto di comportarsi così perchè il pallone è suo?

    e io ho il diritto di mandarlo a fare in culo
    manifestamente e metaforicamente
    e di raccontare a tutti la sua autolesionistica stupidità
    (perchè poi il bello è che molti di questi allenatori altrove funzionano alla grande)

    mettiamola così
    zamparini ha il diritto di farci il cazzo che vuole con la sua squadra
    e noi il diritto di giudicarlo
    e di trovare più dannoso lui dei suoi allenatori

    giovanni pagano

  11. Anonymous says:

    …e del greco silurato su due piedi in grey nessuno dice nulla?

  12. Caronte says:

    Son curioso di vedere cosa combineranno i due “straordinari interpreti della tradizione Armando Testa”. E se questo fantastico tesoro che hanno dentro di loro, li ha portati a partorire l’ultima campagna Birra Moretti, son messi davvero bene…

    Caro Marco, la barca sta realmente affondando, e il problema non sono solo i creativi ma anche i manager che hai intorno dall’età dell’oro.

  13. Ed McCabe says:

    Scusate se vado fuori topic…ma del fantastico Chuky Emiliani..che 15 giorni fa spiegava le sue motivazioni nell’andare Inarea e oggi e’ entrato a fare parte della banda degli onesti (BrandPortal, Torchetti e quel pugile suonato di Morisio)…
    Ma abbiate il coraggio di dire la verita’ – “Mi hanno dato piu’ soldi!”

    • Re Sole says:

      Grande Ed, banda degli onesti calza a pennello

      • Anonymous says:

        è l’ambiente che ci meritiamo. Un degli ultimi signori è stato licenziato da grey, cialtroni infiniti si reciclano… i giovani e i 40enni pagano il conto…

      • Anonymous says:

        el greco “uno degli ultimi signori”? siamo messi bene, siamo…. :(

  14. Adso says:

    Amici, vista la situazione, cambiate mestiere. Il 90% di voi non serve a un cazzo. Siete vecchi e viziati. Siete la causa della situazione attuale. Lasciate questo mestiere a chi non si lamenta e ha voglia di fare. Pochi ma buoni.

  15. Pierluigi Barbieri says:

    Il problema è che non ci sono più i direttori creativi di una volta, quelli che venivano dalla gavetta, quelli che sapevano scrivere e sapevano impaginare. oggi sono tutti fuori usciti da scuole che non insegnano il mestiere, insegnano solo a diventare DC. Purtroppo per i clienti è pacchia, visto l’andazzo e sarà sempre peggio. E non è colpa dei padroni, se ci sono, ma la colpa è di quelli che si credono Direttori dopo 3/4 anni di lavoro.

  16. Il Santo. says:

    Ma ancora state qua a questionare. Qualsiasi sigla internazionale e’ morta perche’ morti sono i clienti in un mercato piu’ morto di tutti. Davvero pensate che qualche cliente internazionale abbia voglia di invesrtire in Italia? NO! Facciamo un addattamentino, oppure quel TVC all’anno e’ richiesto da aziende italiane con a capo mummie che vogliono la stessa pubblicita’ che vedevano da bambini.

    Il colpo di grazia lo danno i premi. Campagne finte (non intendo fake, intendo non richieste, non necessarie, non rilevanti) che rendono grandi finti (intendo sempre non rilevanti) direttori creativi.

    Guardate fuori dalle grandi sigle, esistono giovani realta’ dove si respira creativita’ dove prendono in mano giovani clienti che vogliono emergere, dove creano cose vere (intendo richiesete e neccessarie) per loro. E dove vincono pure premi importanti.
    Su youmark si leggono sempre le masturbazioni mentali mandate direttamente dalle agenzie, nessuno ha notato che (per dirne una ma ce ne sono moltissime) ” La Tigre” piccolissima realta’ milanese intanto vinceva all’ADC (americano/mondilae) young guns, cosa che nessuno dei direttori creativi che conosco io ha mai fatto. Tanto per dire.

    Ma meglio leggere di gare vinte e premi vinti con il sangue e il fegato di giovani prossimi ex dipendenti.

    Facciamo schifo! Vergognamoci!

  17. giovanni pagano says:

    ragazzi
    che c’entrano greco emiliani e sordi col topic?

    si parla di armando testa
    e ahimè di marco testa
    trovo francamente più conseguente l’intervento di w vinx
    Peccato che in Armando Testa non siano “straordinari interpreti della tradizione Armando Testa”

    perchè la cosa triste è questa
    l’agenzia che era il più grosso patrimonio storico della pubblicità italiana
    è ormai gestita in maniera dilettantesca
    e senza più alcuna memoria del suo significativo ruolo guida

    certe volte sembra che qualcuno di voi voglia sabotare bad avenue
    lì fuori è pieno di gente che gode quando litighiamo come deficienti
    invece di cercare di costruire qualcosa

    giovanni pagano

    • Posalaquaglia says:

      Pagano, giusto il tuo invito a restare In Topic. Ma le tante reazioni divaganti a banda larga confermano che, a volte, serve più un punching ball che un talk show.
      Specie di questi tempi, evidentemente per molti è più salutare e catartico uno sfogatoio che un Porta a Porta de noantri.
      Poi ci sarà sempre il povero di spirito che non arriva a scrivere cose migliori di “cacca pupù”, ma qui dentro ho visto talvolta sfoghi da Leone d’Oro per il copywriting.
      Non tarpare le ali a questi ultimi fuochi di creatività. Dissipano sì energia, ma scaldicchiano il corazòn. Olè.

      • giovanni pagano says:

        posalaquà
        come sempre condivido molte delle cose che scrivi
        ma mettiamola in un altro modo

        come avrai notato donald ultimamente latita
        mi ha solo fatto sapere che per motivi esistenziali si sente meno coinvolto di prima
        allora io sto cercando di coinvolgere forze nuove nel blog
        e sto parlando con un po’ di gente del settore
        e sto spiegando quello che da sempre io penso
        e cioè che questo blog ha sì i suoi problemi
        ma rappresenta comunque uno strumento di trasparenza necessario
        in un settore come il nostro dove la falsità tende a prendere il sopravvento

        le persone con cui parlo sono professionisti di livello assoluto
        il cui contributo sarebbe prezioso
        credimi
        ora cosa mi rispondono quattro su cinque?
        no su bad avenue no
        lì è un gioco al massacro

        premesso che è una risposta pigra
        come abbandonare per strada un bambino che fa i capricci
        però proprio gli spunti da leone d’oro mi riempiono di rimpianti
        su cosa questo blog potrebbe diventare

        bad avenue ha bisogno del vostro aiuto
        a cominciare dal tuo
        perchè l’uomo è sì un animale
        ma lo contraddistingue l’eterna ambizione a differenziarsene

        non dico sempre
        ma ogni tanto proviamo a dire cose intelligenti e utili
        non è vietato

        giovanni pagano

      • Posalaquaglia says:

        Caro Giovanni, capisco molto bene il tuo punto di vista, che rispecchia un intento lodevole quanto rischioso.
        Come ho già avuto modo di scrivere tempo fa, ormai sono consapevole che gli isterici e/o i frustrati finiscono tutti nella moda o nella pubblicità. Inutile perciò sperare che questo blog ne sia immune.
        Anche volendo ipoteticamente aprire una stanza del cazzeggio, ti troveresti sempre e comunque tra le croste qualcuno che – a modo suo – sfogherà il suo disagio con il suo personale becerismo, tra un’analisi economica e una rivendicazione salariale. (E forse sarebbero anche becerismi comprensibili, dati i tempi e le realtà.)
        Bad Avenue ogni tanto ricorda il buon vecchio rejectedby, e tutti sappiamo perché e per come quella pubblica piazza è stato a suo tempo blindata, con il suo carico di umanità varia e avariata.
        BA ha le carte in regola per fare di meglio. Capisco lo spleen di Donald, ma tu continua così: sei una voce meravigliosamente scomoda in un mondo di comodità parassitarie; spero anche che il tuo ritorno nell’adci sia salutare per riportare in bolla un certo tipo di situazioni francamente intollerabili.
        Ad maiora.

  18. von Hayek says:

    Vediamo se li ricordo tutti: Bianchi, Suarez, Hodgson, Castellini, Simoni, Lucescu, Castellini, Hodgson, Lippi, Tardelli, Cuper, Verdelli, Zaccheroni, Mancini, Mourinho, Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni. (No, confesso, sono dovuto andare a vedere, Verdelli, Zaccheroni e Ranieri me li ero scordati.) Beh, di questi nessuno, neppure il Sommo, sono allenatori completi (la maggior parte non sono neanche allenatori.) Intendo con completo uno che sia capace non solo di motivare i giocatori, non solo di farli rendere al meglio, ma anche di saperli scegliere e di capire come si assembla una squadra.

    • The Pitch says:

      Off topic, ma non troppo
      Parentesi nel dibattito sulle analogie tra Testa, Zamparini, Moratti.

      Stasera su Rai5 un reality o docu reality…
      due agenzie di pubblicità si sfidano a colpi di creatività per aggiudicarsi il nuovo cliente

      • von Hayek says:

        L’ho guardato, il programma. Io avrei scelto l’agenzia che ha fatto la campagna più coraggiosa, proprio come voleva il cliente. E poi naturalmente ha perso. Un vero reality, non c’è che dire.

  19. von Hayek says:

    Vediamo se questo vi scuote un po’: http://video.repubblica.it/dossier/pdl-crisi-governo-monti/entro-in-gara-per-vincere-perche-un-altro-leader-el-ghe-no/113150?video
    Il Berlusca si lamenta perché non si comprano più prodotti di marca; colpa della aziende che non fanno più pubblicità. E’ un circolo vizioso. Anzi, aggiunge, è questo il vero circolo vizioso che deprime l’economia. Keynes non aveva capito una madonna, ma lo si può ancora scusare, visto che allora il ruolo della pubblicità non era ancora ben compreso. Ma oggi, santi numi, come si fa a non capire? Mi ha convinto e conquistato!

  20. tatatatatata says:

    non serviva scomodare berlusconi per capire queste cose ma servirebbe scomodare ogilvy un pò più spesso per ricordarci che chi paga in noccioline rischia di comperare scimmiette. E le scimmiette senza soldi deprimono ancora di più l’economia. Quindi cari amici che assumete stagisti a basso prezzo per fare girare l’unica economia che vi interessa, quella del vostro partafogli, non piangete se Monti vi fa pagare troppe tasse e non potete permettervi di assumere o di pagare dignitosamente perchè con la vostra politica dello sfruttamento a buon mercato siete i primi a creare danno a questo sistema vizioso. Quindi toglietevi quella maschera da buonisti comunisti E INIZIATE A S SFRUTTARE DI MENO E A PAGARE DI PIU’!!!!!!!!!!!!! e poi vedi come l’economia inizia a girare, anche quella del tanto vostro amato portafogli come pure del mio.

  21. giovanni pagano says:

    comunicazione di servizio
    posalaquaglia
    se condividi con me il giudizio di utilità e necessità di questo blog
    con i suoi pro e contro
    (e con la speranza che i pro aumentino)
    perchè non mi scrivi?

    pagano.giovanni@tin.it

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