Lakrime di Kaimann.

Molto più spesso di quanto potreste immaginare mi chiedo se lanciare Bad Avenue abbia avuto un senso. E non passa giorno in cui non mi domandi se vale la pena andare ancora avanti oppure sia meglio chiudere questo blog. Dopo quasi due anni, quasi un milione di views e più di 15.000 commenti non è facile avere una visione obiettiva e chiara della cosa, questo è il motivo per cui ogni tanto mi prendo delle pause di riflessione.

Oggi ho avuto la risposta a una delle domande che mi pongo ultimamente. Bad Avenue forse ha un senso perché è l’unico spazio del settore che permette a tutti di esprimere le loro opinioni, firmandosi oppure no, anche se queste opinioni non coincidono con le mie. O addirittura sono in antitesi.

Aver creato un blog in cui ognuno può pubblicare post o commenti sui quali io, il padrone di casa, non sono d’accordo mi gratifica perché penso che in fin dei conti ne sia valsa la pena.

Sto parlando nello specifico dell’ultimo Male Grazie di Giovanni Pagano.

Giovanni, te l’ho già scritto personalmente e ho cercato di fartelo capire implicitamente nel post Stefano Rosselli, professione Fart Director – nell’incipit: “Prima di abbandonare per sempre il tema fake…” – insomma, basta parlare di fake, andiamo avanti. E non te lo ripeto per censurarti, perché ti ho promesso di non farlo, ma perché questo tema è venuto a noia pure a me. Ne stiamo parlando da due mesi.
E io voglio che Bad Avenue torni a scrivere di cose più importanti: di licenziamenti, dei nuovi contratti di lavoro e del fatto che oggi il Presidente UPA abbia dichiarato che stiamo vivendo il peggiore anno dal dopoguerra.

Giovanni, hai vinto. Abbiamo vinto.
La giuria stampa è stata sputtanata, un terzo degli annunci sono stati eliminati dalla shortlist e di Durex si è parlato così tanto che il suo Oro non vale più niente. Addirittura il Consiglio dell’Adci si è dimesso.
Non è mai successo che un blog fosse tanto influente in qualsiasi settore dell’industria italiana. Cosa vuoi ottenere di più? Perché io comincio a non comprendere questo tuo accanimento.

Accanimento che ti abbaglia, perché va bene tutto tranne tener vivo l’argomento fake rilanciando le esternazioni di Emilio Kaimann. Perché se nell’ambiente lo chiamano così ci sarà pure un motivo.

E i terremotati? Ma possibile che non esista pubblicitario in Italia che li voglia lasciare in pace? Se ScosseVsTweet è stata un’iniziativa aberrante, devolvere 3.617 euro di quote iscrizioni alla Croce Rossa per giustificare una provocazione non è una cosa molto più nobile, cambia solo la portata del gesto. Tra l’altro per provocare bastava iscrivere un solo lavoro all’Adci. Perché allora 3,617 euro. Dai, Giovanni, lo sappiamo bene entrambi che siamo di fronte a una sparata per attirare l’attenzione. E il tutto sfruttando il sacro nome della Creatività.

Gente, volete fare la rivoluzione? Fatela.
Volete più rispetto per il vostro lavoro? Fatevi venire delle idee: è quello che dovreste saper fare.
Volete fare una class action all’Adci? Ecco, questo non fatelo perché non è legalmente possibile ma trovate altri modi per romper loro i coglioni.

L’importante è che ciò che fate lo facciate di testa vostra, perché lo decidete voi. E non perché ve lo suggerisce uno che si è riempito la pancia negli anni ottanta: sappiate che i suoi sono lamenti di mancata digestione, le sue sono solo lakrime di Kaimann.

Tanti saluti da Bad Avenue.

Donald Draper.

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Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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83 Responses to Lakrime di Kaimann.

  1. Christian Harris says:

    chapeau. andiamo avanti per favore.

    • Pupillo says:

      Andiamo avanti dove?
      Non mi sembra che DD abbia posto qualche questione su cui dibattere.
      Resta il problema fake. Resta la questione aperta dell’annullamento della sezione stampa Adci. Resta il problema Giovanni Pagano che inizia a dar fastidio pure a Donald.
      Resta l’appello di Haimann e la sua denuncia. Restano le scorregge di Rosselli e i tentativi dei giurati stampa Adci di sputtanare Hi!. Restano i soliti teatrini sui licenziamenti che ormai non fregano più a nessuno e i soliti commenti dei licenziati che non trovano più lavoro. Restano le solite questioni sui salari bassi e sui direttori creativi squallidi arrivisti.
      E mi scuso se dimentico qualcosa.

    • Golden girl says:

      Mi inchino di fronte a tanta intelligenza.
      Bentornato a casa tua, Don.
      Abbiamo sentito la tua mancanza.

  2. Luca says:

    Personalmente confermo la situazione orribile. Ho perso il lavoro a dicembre 2011 e da allora ho fatto vari colloqui per posizioni da copy senior quale sono. Risultato? Mai stato richiamato. Ma in tre di queste agenzie ho poi appurato che la posizione è stata coperta da un junior alle prime armi, in stage o simile contratto sottopagato, quindi non c’era proprio partita. Pur avendo grande passione e voglia di fare ormai mi sono rassegnato, al momento è davvero impossibile trovare un buco (o almeno io non ci riesco, non avendo particolari conoscenze e appoggi) né in grandi né in piccole, quindi per ora dato che come freelance di lavoro non ne trovo al di là di offerte tipo “articoli di 50 righe pagati 1 euro” e anche andare all’estero mi sembra un salto nel buio, tiro avanti con turni al call center, senza troppe lagne, ché almeno l’affitto riesco a pagarlo. Del resto tra i miei nuovi colleghi ho conosciuto un chimico, un laureato in giurisprudenza, un masterizzato alla Bocconi e uno con un dottorato in filosofia, tutti con storie simile alla mia. Mentre chi può permetterselo fa gli aperitivi e i fake, qua fuori la realtà è questa.

    • Anonymous says:

      Ciao Luca, vivo la tua stessa situazione ma da art, io ho deciso di partire e andare all’estero. Il vero salto nel buio è aspettare in Italia che cambi qualcosa, gli anni passano e a mangiare nelle agenzie sono sempre gli stessi. A Milano è diventato difficile trovare lavoro anche come commesso in quanto cercano solo stagisti, nelle agenzie peggio che andar di notte, quindi con loro ho chiuso definitivamente. Ho passato gli ultimi 10 anni a farmi il culo in agenzia e non posso permettermi neanche di pagarmi l’affitto.

      • Jo Cattolo says:

        Per un art andare all’estero è più facile, rispetto ad un copy. Soprattutto quando non si ha un inglese impeccabile. Ad ogni modo, vivo anche io la stessa situazione. Non è un periodo facile, anzi. Dopo mesi di colloqui (tutte autocandidature), marcature varie sui DC, segnalazioni, pubbliche relazioni, ho ottenuto alcune chiamate, per collaborazioni variabili dalle 2 settimane ai 3-4 mesi. Bisogna impegnarsi tanto (ma tanto, tanto) in attività di PR. Detto in altri termini: che 2 coglioni.
        Ad ogni modo, non è questa la vita che voglio, ergo…urge sterzata.

    • LeoBrulè says:

      Con tutto il rispetto per il tuo lavoro e la tua situazione, se posso :

      1) Non so quante agenzie hai provato, ma se il rapporto tra CV/portfolio inviati e colloqui ottenuti è basso, e se hanno preso stagisti al tuo posto. Forse il tuo lavoro non vale tanto quanto credi o forse è sbagliato il modo in cui ti presenti. Magari, se ripensi al tuo portfolio o a come ottenere i colloqui chissà..

      2) pls basta con la storia dei plurilaureati che lavorano nei call center sottostimati e sottopagati. Abbiamo un botto di disoccupazione, è vero. Ma è vero anche che siamo pieni di coglionazzi col master o fancazzisti laureati che pretendono ufficio fikus e sedia in pelle umana, solo per aver finito di studiare in tempi umani.

      3) Sei luca, il copy di saatchi e dopo scosse vs tweet hai perso il lavoro e per oscuri motivi che sfuggono alla tua comprensione, nessuno vuole più assumerti.

      Se pensi davvero di valere, ascolta il fanciullo qui sotto e vai all’estero. Oppure tenta la carriera nel callcenter

      • Taceas says:

        Commento squallido e offensivo

      • Luca says:

        Non hai capito: ho fatto colloqui per posti vacanti da senior insieme ad altri senior, anche rendendomi disponibile per uno stipendio molto minore dell’ultimo da assunto, ma alla fine han preso dei junior/stagisti. Si vede che il ragionamento imperante è che in tempi di magra art e grafici di una certa esperienza comunque servono, mentre sul copy si possono tagliare i costi al massimo.

        Inoltre nessuno dei plurilaureati al call center si lamenta o pretende posti da dirigente, è gente come me che aveva una carriera, più o meno avanzata, costruita passo dopo passo partendo dagli stage sottopagati e dai dottorati di ricerca senza borsa di studio con impegno e sacrificio e gli è stata tranciata di netto dalla crisi.

        Andare all’estero è un’opzione, vero. Ma per uno che ce la fa ad entrare in un’agenzia, ce ne sono cinque che dopo mesi lavorano ancora al pub o come babysitter mentre il costo della vita spropositato (parlo di Londra dove conosco un po’ di gente) gli erode i pochissimi risparmi. Senza contare le maggiori difficoltà per un copy: pur conoscendo bene l’inglese, a livello professionale è difficile essere competitivi con i madrelingua.

      • un laureato says:

        un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma
        un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma un laureato vale sempre più di un coglionazzo col diploma

      • Alex says:

        Commento ridicolo!!! Puoi anche avere un portfolio divino, ma se l’agenzia non vuole spendere che cazzo te ne fai???? UBI MINOR MAIOR CESSAT!!!!

        4) il tuo portfolio vale davvero tanto, o a valere sono i tuoi aperitivi con vari dc???

      • Corvo Joe says:

        x Luca e altri. Provate a cercare qui ci sono molte offerte:

        http://www.glassdoor.com/index.htm

        Basta piangersi addosso! Buona Fortuna ;)

      • Joeff says:

        Taceas è di Saatchi.

      • LeoBrulè says:

        Luca, il mio post voleva provocare non offendere. a quanto pare sei stato l’unico a capirlo e ti ringrazio. (a meno che tu non sia il luca come da p.to 3, e allora, si, forse era un po’ per offendere).

        La crisi ha tagliato posti e bloccato assunzioni, vero. Le agenzie sono molto più vuote di qualche anno fa ma a quanto pare sono aumentati a dismisura i freelance a cui i network ricorrono non potendo sopperire internamente. Se ti piace il tuo lavoro mentre sei alla ricerca, magari non escludere la soluzione tanto per non perdere contatto.

        E’ una merda, è un lavoro precario, un sistema tremendo ma francamente in questo momento, c’è poco da fare…

        Sorvolo sul resto e sorry per l’OT.

  3. Che delusione says:

    Donald, ho sempre seguito il tuo blog con interesse, curiosità, a volte solo con un sorriso per stare a guardare cosa succedeva. I tuoi post sono stati spesso interessanti, a volte futili, altri creati ad hoc per preparare l’arena e lasciare la gente a scannarsi. Va bene così. Ma questa cosa è davvero una caduta di stile. Lasci il tuo spazio a qualcuno, in pratica, lo inviti a casa tua e poi lo attacchi? Io non conosco personalmente Haimann, per quanto mi riguarda potrebbe essere pure Charles Manson. Ma se non ti piace una persoba, non gli apri la porta per poi aizzare la massa dei frustrati e non che ti seguono contro di lui. Insomma, non sto difendendo l’uomo. Sto accusando il tuo modo di fare. E poi vienimi anche a dire che Pagano posta in autonomia senza chiedere il tuo parere. È uguale, questo post scredita il tuo blog e ti rende ormai poco credibile. Mi dispiace doverlo dire, ma per quanto mi riguarda, l’unico Caimano, qui, sei tu.

  4. Che delusione says:

    E aggiungo che Giovanni Pagano e quelli a cui lui lascia la parola, almeno ci mettono il nome e la faccia. Tu, la tua, ce l’hai rimessa. Senza nemmeno averla mai mostrata. E adesso censurami pure.

  5. Pupillo says:

    Donald, con questo mi sei davvero scaduto. La verità è che ti sta sfuggendo di mano questo blog. Non capisco il senso dei tuoi ultimi post. Non c’è notizia, non c’è interesse. Non ne capisco la finalità. Se non fosse per pagano questo blog sarebbe scomparso, cancellato da tempo. Fai così: eclissati per un altro paio di settimane.
    Adieu

  6. Dada says:

    Ebbene si, abbiamo capito proprio tutti, ora si può anche andare avanti. Dove? Verso cio’ che ognuno può fare. Nel 2012 c’e stata una crescita significativa dei ricorsi lavoro nel settore, penso si tratti di aumentata consapevolezza di ‘classe’ e penso che questo blog c’entri qualcosa, per esempio. Pagano scrive che ci sono regolarmente interventi rilevanti nel blog e lo penso anche io. Penso sia in corso una lotta, la creatività vuole uscire dal consumo e prestarsi alla rivoluzione. E tutti ci stiamo domandando se la moneta e’ un fake e non ci crediamo sia l’unico mezzo per attuare degli scambi. Stiamo mettendo fortemente in dubbio quello che ci hanno insegnato. Non so come andrà a finire ma so che andrà avanti.

  7. Dada says:

    Più che l’idea in se e’ come porti avanti la cosa, donald. Quanti tuoi colleghi sarebbero riusciti a mantenersi leggeri al posto tuo? Pochi. Continua così

  8. Anonymous says:

    caro donald

    questo tuo post è un intervento molto scorretto
    non è la prima volta che di fatto spalleggi l’operato di questo consiglio
    abbiamo capito che il capitano guastini gode della tua simpatia
    (come della mia
    prima dell’inchino al giglio durex)
    però devo ricordarti che mi avevi promesso massima libertà d’azione e di pensiero
    per ottenere la mia partecipazione al tuo blog
    con ciò pensavo tu escludessi stizzose reazioni alle mie iniziative

    ho chiesto decine di volte ai partecipanti di rispondere alle idee con le idee
    e ora salti fuori tu insultando una persona che ha semplicemente espresso le sue idee
    (peraltro condivise da me e da molti dei partecipanti)
    e psicanalizzando le ragioni del suo intervento e del mio sostegno
    proprio come un anonimo qualsiasi
    non credo ai miei occhi

    vuoi tornare a parlare d’altro
    “ci sono ben altre cose più importanti”?
    fallo donald
    scrivi tutti i post che vuoi sugli argomenti che preferisci
    quello che non puoi fare è decidere quello di cui posso parlare io
    sennò ci metto mezzo minuto a dirti arrivederci e grazie

    chiedo scusa io ad emilio haimann
    pubblicandolo non pensavo di sottoporlo a questa tua aggressione ingiustificata
    ribadisco che trovo la sua iniziativa valida e significativa
    e mi auguro che possa essere seguita da molti altri
    stiamo parlando di veri soldi in vero aiuto ai terremotati e non di tweet fake
    e definire poco nobile la devoluzione di una somma alla croce rossa è poco nobile

    invece vista la tua consonanza col capitano guastini te la chiederei io una cosa
    tu dici che la giuria stampa è stata sputtanata e l’oro durex non vale più niente
    ebbene perchè non cerchi di convincere il presidente ad annullare l’intera categoria?
    dignitoso black out sull’annus horribilis e i 20.000 euro della stampa alla croce rossa
    io penso che emilio a quel punto ritirerebbe la sua iniziativa
    tu pensi che l’adci farebbe un gesto demagogico?

    giovanni pagano

  9. Alfonso Luigi Marra says:

    Uno puo’ essere d’accordo con Pagano senza essere troppo convinto dal promo di Haimann, sbandierato da tutte le fanzine di settore con intervista sul nulla, come spesso capita. Se uno ha una storia di etica e di rigore come Pagano pensa giustamente che le sue esternazioni siano disinteressate, ma con Emilio no. Anche se uno ripete cose vere, ma già dette e ripetute, non e’ detto che il suo discorso sia sincero e non piuttosto un modo per attirare quell’attenzione che altrimenti non avrebbe per meriti squisitamente creativi. Insomma di apocalittici dissacratori del marcio uno basta e avanza, l’altro faccia qualcosa, lavori che si meritino premi e attenzioni e non solo chiacchiere.

    • Keep calm says:

      Pagano non è che ti eri un po’ montato la testa?

    • Benedetta says:

      Mentre il mondo scopre la particella di Dio, pagano insiste sui fake. Sveglia amico, fai un lavoro che è fake per sua natura.
      Creatività, idee, cazzate. You know?
      Evolvi per favore

    • non si dice says:

      Caro Alfonso Luigi Marra, il tuo intervento e quello precedente possono pure essere condivisibili (di sicuro da chi ha un accanimento così feroce nei confronti del nemico di turno).
      Però adesso dimmi, ti prego, mentre in mccann licenziavano tutte quelle persone, mentre in republic il direttore creativo e l’ad si dimettevano fottendosi i clienti dell’agenzia e mettevano a repentaglio il posto di un’intera agenzia, mentre Rosselli si autocelebrava con l’ennesimo premio, tu e tutti quelli così desiderosi di dar voce ai giusti e calunniare chi se lo meritava dove eravate?

      Perchè piuttosto che scrivere quelle minchiate in prosa non ti facevi avanti su temi molto più importanti?
      Adesso, addirittura, hai deciso di scendere in campo per combattere un nemico così terribile.

      La verità è che tu e quelli come te siete tanto bravi a farvi grandi su persone tanto “piccole” e avete paura, nonostante l’anonimato, di scagliarvi contro altri come Cremona, Rosselli&co.

      Vi fate tanto grandi con parole tanto vuote contro persone che sicuramente meriterebbero un calcio in culo ma mai prima di una folta schiera di personaggi che si atteggiano a rockstar e credono che questo lavoro li autorizzi a comportarsi in modo tanto disonesto contro quelli che non fanno parte della propria cricca di amici.

      • @ non si dice says:

        Quando Cremona ha licenziato codardamente un sacco di persona volandosene via per un corso di leadership milionario pagato da MIlka ho scritto sul blog di Guastini che il mio dubbio era se Marco Cremona fosse più figlio di papà o figlio di puttana, e Massimo mi rimproverò. Questo per la cronaca. Ma questo cosa c’entra ? A.L. Marra

  10. Il piatto piange says:

    Bene, Donald. Con questo post abbiamo capito tutti il tuo sostegno a Guastini e co per la prossima presidenza Adci. Tieniti le scorregge di carboveg e l’oro durex.
    Spero a questo punto che kaimann o pagano o qualcun altro prendano in considerazione l’idea di candidarsi al prossimo consiglio Adci e mandarvi tutti a fare in culo.
    Una enorme scorreggia ti seppellirà.

    • Le Saint. says:

      Oppure candidati tu che sei tanto fenomenale.

      Questa e’ la miglior presidenza ADCI da tempi immemori. Il premio e’ irrilevante. Guastini e consiglio ritirate le dimissioni e cancellate il premio. E’ inutile e genera solo problemi: uno e’ un abbassamento notevole di professionalita’. Personaggi come quelli della giuria print devono scomparire dal club, e per farlo basta far scomparire il premietto irrilevante. Come quando i bambini rompono il cazzo a cena mentre si parla di cose importanti e basta accendere la Wii nella stanza accanto. Lasciamoli giocare tra di loro coi loro pupazzetti e occupiamoci di cose rilevanti.

      Il secondo problema e’ l’invidia e il livore. No premio = no ripicche (anche giustificate)= piu’ tempo e soldi per le cose importanti (mandare avanti un progetto per esempio).

      Non ci vuole tanto. Per due anni niente premio, poi se le cose si assestano si puo’ reintrodurre altrimenti solo i “bambini” ne sentiranno la mancanza.

      Proponetelo in consiglio. No award per due anni. Poi vediamo di cosa siamo capaci di parlare senza sta cazzatina di argomento.

  11. Gianni Lombardi says:

    Il tema dei fake è rilevante solo per i cinquantenni (se ci fate caso, sono solo loro che si appassionano al tema). Ovvero persone che si sono formate professionalmente prima di Internet e che in gran parte hanno visto l’arrivo del digitale con fastidio (e non venite a dirmi puntigliosamente che Tizio ha 47 anni e mezzo, e Caio ne ha solo 49 appena compiuti: non ho i dati anagrafici di tutti, ma come generazione siamo lì: 45-50).

    Per quel che riguarda Emilio Haimann, anche a me sembra un’operazione di pr. Vedremo i fatti, se ce ne saranno. Per il momento condivido in pieno quanto espresso da Mizio Ratti e ripreso da Massimo Guastini nel Blog ADCI. http://blog.adci.it/?p=4453

    • Giovane Lumbard says:

      Tu sei l’eccezione che smentisci la regola allora

      • Giovane Lumbard says:

        Sei 50 enne e dei fake non parleresti mai Gianni, come la spieghi ?

      • Gianni Lombardi says:

        Io la regola la confermo, perché ho cinquant’anni (come quasi tutti quelli che ne hanno parlato pubblicamente) e il tema infatti mi appassiona.

        Ma è un tema vecchio e superato, come me e la maggior parte dei miei coetanei, che vengono considerati giovani solo in Italia e solo in Italia prosperano succhiando la grande mammella della pubblicità televisiva e snobbando il digitale.

    • Laura Grazioli says:

      Gianni, bene che hai linkato Mizio. L’avrei fatto io, ma sicuramente non dal blog dell’ADCI, ma dal suo: mi pare più giusto. http://www.mizioblog.com/?p=1422

      • von Hayek says:

        Minchia, ancora meno commenti: solo 2, da degli afasici, per di più.
        Comprensibile, perché è comunque un blog personale e spesso, indipendentemente dalla qualità, non si va oltre.
        Mentre quello dell’ADCI, invece, pretende di essere l’espressione di un’associazione stimolante e vitale…
        Ah, nel frattempo da 41 a 3 siamo passati a 57 a 3, e solo perché è stato fatto un altro post; ma non ditelo a Guastini, sennò gli viene una sincope.
        Comunque meglio uno sciacallo vivo che un direttore creativo morto.

    • una incazzata says:

      Ma dove vivi, Lombardi? Ma che lavoro fai? Ma vatti a vedere La Shortlist e tutte le paginette varie popolate da ragazzini che sognano solo di vincere un premietto e se ne fottono del lavoro vero perché non fa vincere, e guardano ai loro superiori. Ma ti rileggi quando scrivi, Lombardi? No, forse non hai speranza, meno male che ti sei dimissionato.

    • Corvo Joe says:

      D’accordissimo con te Gianni e con il post scritto da Ratti. E anche con Donald.
      A me dei fake importa poco e nulla. Non mi piacciono e non li faccio, anche perche’ non mi va di perder tempo con cose che la gente non vede. Io voglio che i miei lavori siano fighi perche’ apprezzati dalla gente.
      In ogni caso, da creativo, devo dire che tra un mezzo fake stile Durex, che comunque aveva i requisiti per partecipare, e i lavori di Hi!, che pero’ fanno cagare, preferisco di gran lunga Durex!

    • Sarà pure superato says:

      Sarà pure superato il tema dei fake ma la figura orrenda che questo ADCI ha fatto è insuperabile.

    • von Hayek says:

      3 commenti su blog.adci contro 41 su badavenue.
      Siete morti e non ve ne siete ancora accorti.

      • @ Sciacallo Hayek: tre commenti firmati nel blog Adci significano tre persone vere. Qui ne vedi tante di più?
        @non si dice
        era il dicembre 2009. Quel post sui licenziamenti in Mc Cann superò le 8000 visite e ne parlarono i giornali veri. Non le riviste di settore. Bad Avenue non esisteva ancora. Certo che ti rimproverai: ti sembrano cose da scrivere senza metterci sotto nome e cognome? E, soprattutto, cosa pensavi di aggiungere con un commento simile?

        Ciao
        m.

      • giovanni pagano says:

        toh il presidente
        allora c’è
        allora forse risponde a due domande

        presidente cosa ci sarebbe di sbagliato nell’annullare la categoria stampa
        visto che 6 giurati su 10 si sono dimostrati scorretti
        votando campagne che sapevano false?

        presidente cosa ci sarebbe di sbagliato nel destinare alla croce rossa il ricavato
        cioè tutti i soldi delle iscrizioni alla categoria stampa?

        per favore rifletti
        presidente
        e fai questa cosa semplice e giusta
        che metterebbe d’accordo tutti
        e chiuderebbe in maniera dignitosa una brutta storia
        e dopo sì che si potrebbe ricominciare
        non sto scherzando

        giovanni pagano

      • @Giovanni Pagano

        Mi sono candidato per essere Presidente di un Club che voglia avere un’utilità sociale e il cui premio sia “solo” uno strumento per tradurre in esempi concreti cosa cavolo sia la buona comunicazione.
        Solo gli stolti non capiscono quanto il nostro paese (non solo il nostro comparto) abbia bisogno di buona comunicazione. E negli ultimi 20 anni, come Adci, abbiamo sicuramente fallito l’obiettivo primario espresso dal nostro statuto.
        Per questo ho postato la shortlist del 1992. L’hai vista? Hai letto come la commentai? (http://blog.adci.it/?p=3637)
        La comunicazione italiana è peggiorata anziché migliorare. E noi che avremmo dovuto rappresentare i migliori, la punta di diamante di un movimento, dove cazzo eravamo? Troppo presi a parlare di premi, di giurie e di fake. Questa è la verita. Tutti argomenti che guarda caso non erano nel mio programma. Nessuno, a parte Cernuto (non eletto nel modo che alcuni ricorderanno) si era mai candidato mettendo per iscritto le proprie idee e la propria visione del Club. Ma l’avete letto il mio programma? Ho scritto 17 pagine per raccontare cosa avrei provato a fare. Basta leggerle.

        Io ti ho chiesto a suo tempo, pubblicamente, cosa fai di concreto per le condizioni disastrate di persone che lavorano nelle agenzie dove collabori come freelance. Mi hai mai risposto? Ti avevo anche chiesto un parere sulla CFE (2 giugno 2011). Mai risposto nemmeno a questa domanda. Con una scusa tra l’altro patetica: ti avevo dato l’impressione di non essere davvero pronto ad ascoltarti. Buffo che quando ti fa comodo tu ricorra a quelli che in altri momenti chiami “psicologismi del cazzo”.

        Ora mi fai l’ennesima domanda. Ti rispondo in sintesi, con un’altra domanda. Perché dovrebbero andarci di mezzo dei buoni lavori entrati con merito in shortlist ?

        Ikea di Auge, per esempio. Non aveva nessuno in giuria, quindi non si può nemmeno sospettare che abbia goduto di qualche favoritismo. E il lavoro La Scala fatto da Tita? Ti faccio i primi due esempi che mi vengono in mente. Non sono amici miei. Siete tutti così inquinati che ogni volta mi tocca fare precisazioni del genere. Io non guardo in faccia nessuno. Non decido in base al criterio delle amicizie se ho un incarico che mi impone di essere super partes. Posso sbagliare? Certo che sì. Il 29 settembre potrete iniziare a sbagliare al posto mio e degli altri consiglieri. Vi basterà presentarvi e ottenere un voto in più.

        Vi ho offerto tre mesi e due settimane di tempo per prepararvi. A me furono sufficienti 30 giorni. Forza Giovanni & co. Anche mia moglie e i miei figli faranno il tifo per un altro candidato. Però dovrà battermi. Perché io e i consiglieri attuali ci ricandideremo, un secondo dopo avere dato le dimissioni.
        Ciao,
        m.

      • giovanni pagano says:

        come sempre sono costretto a trascurare il contorno
        per andare al cuore del problema

        “Perché dovrebbero andarci di mezzo dei buoni lavori entrati con merito in shortlist?”
        la risposta è disarmantemente semplice
        perchè questa giuria si è comportata in modo illegale
        6 elementi su 10 hanno imbrogliato
        votando campagne che sapevano false
        (come stabilito dal consiglio da te presieduto)
        6 su 10 è la maggioranza della giuria
        non ti sembra sufficiente per inficiarne il giudizio?
        non puoi non inficiare un giudizio formatosi in modo così viziato

        le campagne vere che meritano pubblicale
        in modo che la gente possa attribuire loro ancora più valore
        è stato un anno speciale
        la gente capirà una soluzione speciale
        più che mantenere una finta normalità solamente formale

        giovanni pagano

  12. Laura Grazioli says:

    Bentornato.
    Sono d’accordo sia tempo di cambiare argomento, senza però annullare il problema fake (che c’è) continuando a sputtanare i furbetti. Non sono d’accordo sulla tirata che fai a Pagano: cos’è? non è libero di dire quello che vuole?
    In merito all’ADCI, ma possibile che si debba essere pro o contro Guastini&Co? Io, nella mia ignoranza da non iscritta, mi pare stia facendo cose mai fatte da altri consigli. Mi pare prenda posizioni precise e motivate sulle questioni. Su alcune sono d’accordo, su alte per niente. Normale no?
    Infine: quelli che infamano questo blog, invocando la chiusura: non hanno un cazzo da fare che venire a rompere qui? con tutto il ben di dio che c’è sulla rete?
    Persone di poca fantasia… e dicono di fare i pubblicitari. Mah!

    • @ laura says:

      DD ha scritto quello che molti pensano e cioè che Haimann è un furbo e basta in cerca di autopromoscion, pagano l’ha arruolato ma non è che debba essere per questo Emilio sia diventato improvvisamente un santo.

  13. Cicciobello says:

    Che stile Donald, grazie di aver rimesso in riga Pagano: non se ne poteva più.

  14. Sabbietti says:

    Caro Pagano, fai una cosa se hai il coraggio. Lascia Bad Avenue e fonda il tuo nuovo blog:
    Fake Avenue.
    Ci potrai scrivere quello che vuoi, sarà tuo.
    Ma sai perché non lo farai? Perché ti fa comodo avere tutti i seguaci che ha Bad Avenue.
    Oppure lo farai. E sarà fantastico. Perché nessuno ti leggerà e finalmente ci toglieremo dalle palle questa questione dei fake.

  15. Posalaquaglia says:

    Tutto ciò conferma che questo mondo ha raggiunto un grado di livore generalizzato ormai insopportabile.
    Nessuno può fare più alcunché senza venire attaccato in modo astioso quanto sterile. O, nella migliore delle ipotesi, stucchevolmente ripetitivo.
    C’è poco da fare: a queste condizioni, il circo della pubblicità è destinato a una prossima violenta e rumorosa implosione.
    E meno male, mi viene da dire.
    Ad maiora.

  16. Boh says:

    È possibile che dietro DD ci sia Maria De Filippi? Questo blog sta diventando peggio di una puntata di Uomini e Donne.

  17. Bertolo says:

    Ghandi, io c’ero in quella saatchi bellissima e so che non è stato certo Marchionni a rovinarla, poveretto, ma gli incapaci suoi due successori che non potevano reggere il peso di un’eredità così bella e impegnativa (all’epoca girava la frase “Da un CEO con due coglioni, a due coglioni”). Comunque, a parte questo, mi stupisco che DD lasci dei post così pesanti, con accuse ai limite della denuncia (cocainomane e molestatore sessuale) in un blog pubblico.
    Fossi in te Donald non mi vanterei tanto dell’influenza e della forza del tuo blog, fintantoché lasci spazio a farsi così pesanti e tutte da dimostrare.
    Se hai costruito il tuo successo da due milione di click su accuse infamanti e diffamanti, ti garantisco che non ha da andarne molto fiero.
    P.S.
    Non sono Marchionni, che non gode minimamente della mia stima, essendo anche io uno che proviene da quei bellissimi tempi di quella bellissima agenzia.

  18. AVANTI TUTTA says:

    “Signor mozzo io non vedo niente c’è solo un po’ di nebbia che annuncia il sole..
    andiamo AVANTi tranquillamente…”

  19. Linomando says:

    (non è spam, ho sbagliato post nel precedente).
    Oggi non ho tempo oggi per rielaborare diversi stimoli recepiti su questo blog e altrove, quindi mi limito a pisciarli random qui e vedere se ne ricavate un titolo.
    Il listino con i loghi “a partire da 25k”. La provincia di salerno con il logo di Vignelli a 200k. (Chissà che incremento di turismo a Salerno). Mille aneddoti sui fake. L’industrializzazione della creatività. 3 gg per un brief. Adattamento stampa internazionale (tradurre un cazzo di testo) alla modica cifra di 6-7k. Affidato allo stagista che in un mese porta a casa 200€. La diffidenza della vecchia leva al Digital. L’ignoranza totale della maggior parte dei creativi agli strumenti che stanno esplodendo nel mercato della comunicazione. (Qualcuno sà che Adobe ha una suite per il marketing digitale che ha più di 18 programmi mentre quella creativa arriva a malapena a 10? Sapete che per il 2015 prevedono di vendere più Web Digital Suite che Creative? Sapete COSA SIGNIFICA?). Sottolineare che perchè non si scrive così. Non riuscire in un blog a darsi una lista di temi e discuterli civilmente trovando idee che generino risultati. (ergo il blog dei creativi che vogliono rispetto per il valore delle idee, quelle stesse che non riescono a tirar fuori per se stessi). Diritti civili nel settore pari all’adolescenza in Zambia. La riforma del lavoro che “TRI”mezzerà gli operatori del settore. (Tutti i progetti improvvisamente convertiti in contratti seri? LOL). Forse quest’accozzaglia di frasi dovrebbe chiamarsi semplicemente IL BRIEF. Quando si inizia a lavorarci costruttivamente?

    • Insopportabile maestrina says:

      Già che sei, fenomeno, sottolinea anche che “sa” si scrive senza accento, e ripassa a settembre con meno pisciate random e più cultura costruttiva.

      • Linomando says:

        La tua cultura costruttiva? Immagino dove ti avrà portato. Metta 10€ di gasolio, grazie.

      • Briatore says:

        Hai un diesel da 10 euro a botta? Sei davvero un poveraccio, qua abbiamo tutti la Cayenne o il Ferrarino, come minimo.

  20. emilio haimann says:

    E va bene.
    Mi ero ripromesso di non intervenire, ma pazienza.
    E’ dall’asilo che mi chiamano kaimann.
    E un motivo c’è, in effetti.
    Viviamo in un mondo di persone che ha il senso dell’umorismo, dell’ironia e adora la battuta rapida, per fortuna.
    Come te, sembra.
    E come me.
    A me piace ridere. Spesso, volentieri e anche adesso.
    E’ vero, a differenza di te, sono un uomo e non sono un fake (se vuoi fare dell’ironia anche sulla canzone di Rosanna Fratello, mi sta bene: una meravigliosa assurdità di una donna che non era una santa forse perché era un fratello).
    Per la cronaca, ho lavorato negli anni ottanta (due terzi), novanta, duemila.
    E sai che c’è? Siccome mi piace, continuo a farlo oggi.
    Per Gianni Lombardi, nel 1994 ho aperto un’agenzia di creatività multimediale, si chiamava Hyphen.
    Non da solo, con altri.
    Nel duemila l’abbiamo venduta a Ogilvy. Da lì è nata Ogilvy Interactive, se non sbaglio.
    Questo significa che il digitale non l’ho mai snobbato, nonostante abbia un bel 50 passato.
    Significa anche che le tue argomentazioni sono un pochino superficiali.
    Ma te lo concedo, non sei il mio biografo, come nessun altro qui.
    Significa anche che io sappia come investire il mio tempo e le mie risorse?
    E che tutto ciò mi porti dei risultati?
    Certo e meno male.
    Per Ratti, come fai a dire che ho presentato 7 proposte in una gara? Fai i giochini? Io non so che cosa hai presentato tu.
    E, comunque, questo mi conferma solo che le gare sono proprio uno schifo.
    E, se anche fosse vero delle 7 proposte, prova a spiegare a tutti che cosa ci sarebbe di male, così rendiamo questa conversazione utile e non sterile.
    N.B. l’idea del convegno era già nelle interviste che ho rilasciato prima di questa faccenda, ma neanche tu hai la sfortuna di essere il mio biografo e, dunque, non potevi saperlo.
    Per Pagano, grazie ma non ti scusare, so che cosa comporti alzare la mano in un nido di serpenti nascosti nel buio.
    In ogni caso è servito, sappilo.
    Ho ricevuto molte telefonate di amici e anche no e anche giovani, che mi dicono hai ragione, facciamo qualcosa insieme per mettere fine a questo maltrattamento del nostro lavoro.
    Forse, a differenza di altri qui, hanno capito il senso della mia lettera e delle mie azioni.
    Il che fa di me un autopromoter?
    Per forza, si tende a parlare agli altri per farsi ascoltare.
    Sarebbe un po’ assurdo il contrario, no?
    Faccio questo per fare new business?
    Per la miseria, Donald, ecco perché hai aperto il blog. Ed ecco svelata la potenza delle fanzine di settore.
    Per un cliente, non te la prendere, non ce l’ho con voi.
    Non più del giusto.
    Io mi aspetto solo che riconosciate la creatività quando la vedete e che partecipiate al percorso creativo anziché mortificarlo.
    Se oggi tu fossi venuto al convegno UPA e avessi ascoltato che cosa ha detto Lorenzo De Rita capiresti che cosa intendo.
    Ma questo vale per tutti, qui dentro: se non date credito a me, datelo a Lorenzo, magari di lui vi fidate.
    Per Marchionni, non te la prendere, qui si consumano vendette, rigorosamente anonime.
    Per tutti, evidentemente vi ho fatto arrabbiare.
    Ma io volevo provocare l’intelletto, non gli intellettuali.

  21. Alfonso Luigi Marra says:

    Tutti a dire facciamo qualcosa insieme te e Guastini e Ratti o chiunque altro. Beh la notizia è comincia tu a farlo, fai dei bei lavori, fai crescere bene dei creativi, vinci gare, clienti e award con la bellezza delle tue idee proposte e non scassaree le palle con le interviste a youporn

  22. Anonymous says:

    Questo blog e tutti i suoi commenti mi hanno stancato, ciao

  23. giovanni pagano says:

    gentile presidente guastini

    evitarò toni ironici perchè voglio rivolgerti un appello serio
    mi hai rinfacciato tante volte di non contribuire alla soluzione dei problemi
    continui a chiedere a tutti di darti dei consigli
    voglio dartene uno che ritengo davvero utile
    e applicabile senza controindicazioni

    (però ti chiedo di aiutarmi anche tu ad evitare l’ironia
    rispondendo specificamente alla proposta che ti sottoporrò
    ed evitando di rievocare tutte le tappe precedenti della nostra vita)

    naturalmente parlerò della giuria stampa
    la faccenda è chiusa?
    spero che tu convenga con me che non è così
    perché proprio il giudizio espresso dal consiglio ha stabilito una novità grave
    e cioè che 6 giurati su 10 hanno votato delle campagne sapendo che erano fake

    attenzione presidente
    è ovvio naturalmente che un giurato possa sbagliare in buona fede
    senza per questo essere condannabile
    ma qui 6 giurati su 10 hanno volontariamente disatteso le regole
    e in particolare l’articolo 6 dello statuto “doveri degli iscritti”
    te lo ricordo
    “Art. 6. Doveri degli iscritti. 6.1 – Per l’ammissione l’iscritto assume l’impegno di: 6.1.3 – Agire con spirito di lealta` e correttezza, in particolare verso gli altri iscritti”
    e questo invece io credo che sia condannabile
    pertanto io non credo che il giudizio di questa giuria possa essere considerato valido
    tu no?

    magari la lettera dell’avvocato di haimann ti ha dato fastidio
    ma non puoi disconoscere che in punta di diritto ha ragioni fondate

    tu dici
    “Perché dovrebbero andarci di mezzo dei buoni lavori entrati con merito in shortlist?”
    io ti rispondo che hai ragione
    e ti propongo una soluzione semplice che dovrebbe mettere tutti d’accordo

    il consiglio annulla l’operato della giuria stampa
    elimina le campagne da voi scartate per mancanza di requisiti
    e crea una nuova giuria “di garanzia” che ri-voti tutte le altre campagne
    questa giuria verrà presieduta da un socio al di sopra delle parti
    a me viene naturale pensare a pasquale barbella
    che reputo in questo momento il socio più autorevole del club
    che come da regolamento sceglierà 10 giurati
    e assieme a loro procederà alla ri-votazione di tutte le campagne valide
    con regolare assegnazione dei premi
    senza che alcun buon lavoro regolarmente iscritto abbia a risentirne
    esattamente come desideri tu

    credo onestamente che una soluzione del genere non abbia controindicazioni
    e sia espressamente consentita dall’articolo 19 dello statuto
    “compiti del consiglio direttivo”
    laddove (19.1.14) vi assegna il compito di “Determinare e aggiornare il regolamento attuativo dello statuto”
    e la call for entries è appunto un “regolamento attuativo dello statuto”

    sono anche convinto che questa soluzione metterebbe finalmente tutti d’accordo
    e anche haimann potrebbe accettare un’iniziativa del genere
    ritirando la lettera del suo avvocato
    se sentisse che una simile votazione garantisse la trasparenza e pulizia necessarie

    gentile presidente guastini
    come da te richiesto eccoti una soluzione limpida ed obiettiva
    il cui equilibrio ti chiedo di considerare con equilibrio

    se riterrai di percorrere questa via
    a mio parere percorribile senza traumi
    io chiederò di rientrare nel club
    e voterò per la conferma di questo consiglio dopo le vostre dimissioni
    perchè avrete dimostrato di voler togliere questa brutta macchia
    che purtroppo adesso sporca le molte cose positive da voi fatte finora

    giovanni pagano

  24. Ale says:

    A me piace questa soluzione di Pagano.
    Peraltro una delle campagne incriminate (a metà) proviene dalla mia agenzia. Era una campagna vera, di più soggetti, ma al momento delle votazioni solo uno era stato regolarmente pianificato. Gli altri erano stati destinati a vari pezzi collaterali e sarebbero usciti solo qualche settimana dopo su stampa.
    Peraltro io in queste situazioni-tipo chiuderei volentieri un occhio, ma forse sono troppo elastico per questa tribuna o questa discussione.
    Ripeto però: la soluzione di Pagano è una delle migliori sentite sul tema, e la sposerei in pieno se fossi il Presidente. Anche per fare concretamente qualcosa su questo imbarazzante tema.
    Anche se vorrei da lui un chiarimento (se hai voglia/tempo di darmelo Giovanni): che vuol dire “6 giurati hanno votato campagne sapendo che erano fake?”.
    Io non sarei così schierato. Mi pare di aver visto che certamente un paio di lavori erano del tutto fasulli, ma come sempre è molto difficile intendersi sulla “facuità” della cosa, e non bastano fogli di carta o ricevute per stabilire cosa è vero e cosa non lo è.

    Ciao!
    Ale

    • giovanni pagano says:

      tempo e voglia
      ma scherzi ale?
      questo blog è nato per parlarsi come stiamo facendo tu e io adesso
      e quando ci si confronta così non solo non ho niente contro l’anonimato
      ma trovo che questo renda ovviamente possibile una maggiore apertura
      (pur essendo vero che questo rende possibile anche l’inquinamento da parte dei vili)

      intanto lasciami dire però che è fake affermare che non sia possibile definire un fake
      si tratta di campagne che simulano l’utilità per un cliente
      (del quale in realtà si disinteressano totalmente)
      ma strutturalmente hanno invece come unico scopo “dimostrare” la creatività dell’agenzia
      in sostanza si tratta dunque di autopromozione

      questa mission dei fake renderebbe facilissimo smascherarli
      se solo si volesse farlo
      perchè è ovvio che al cliente non interessa un cazzo dell’autopromozione dell’agenzia
      quindi la caratteristica di tutte le campagne fake è che il cliente non ci investe un euro
      pertanto basterebbe checkare chi ha pagato la produzione e i mezzi
      (come fanno chirurgicamente in inghilterra)
      e il mistero sarebbe immediatamente risolto

      è chiaro quanto sarebbe semplice?
      altro che proattività
      mini-campagne tattiche
      è vera se esce una volta
      o (naturalmente ormai non può mancare) “se viene ripresa su internet”
      no
      se il cliente non ci investe un euro la campagna è fake
      punto

      ora
      tutte le call for entries del mondo tentano di intercettare i fake
      (sì anche quella di cannes)
      e lo fanno o con regole più efficaci (come appunto il d&ad)
      o con degli indulgenti colabrodi (come l’adci)

      tuttavia anche l’adci s’è dato dei micropaletti da rispettare
      per quanto facilmente eludibili
      e chiunque iscriva una campagna deve conoscerli ed accettarli
      il consiglio si limita a rilevare la mancanza dei requisiti
      ma l’autore e il direttore creativo della campagna ne sono già a conoscenza

      solitamente si tende ad essere indulgenti con i giurati indulgenti
      perchè gli si concede il beneficio del “come potevano saperlo?”
      questa volta non è possibile
      la cosa scandalosa che emerge se appena ti prendi la briga di incrociare i dati
      è che 6 giurati su 10 sapevano che le campagne giudicate erano fake
      (secondo le regole adci che erano tenuti a conoscere e rispettare)
      perchè ne erano autori o direttori creativi

      sto cercando pazientemente qualcuno del consiglio che mi spieghi
      com’è possibile considerare valido il giudizio di una giuria
      se 6 giurati su 10 hanno imbrogliato?
      al momento la mia ricerca sembra infruttuosa
      eppure è bastato un giudice scorretto su tre nella sentenza mondadori
      per condannare berlusconi a pagare 560 milioni a de benedetti

      la soluzione che io ho proposto è di non imbiancare il sepolcro
      ma di ricostruirlo piuttosto da zero e completamente
      salvaguardando beninteso i diritti acquisiti delle campagne meritevoli
      esattamente come argomentato dal presidente guastini a mia domanda precedente
      eppure non ho ancora ricevuto alcuna risposta
      nonostante tanti consiglieri abbiano più volte richiesto espressamente di aiutarli
      e qualcuno si sia anche lamentato che non siano mai arrivati i suggerimenti richiesti

      grazie ale del tuo giudizio
      adesso aspettiamo quello di chi aveva chiesto la nostra collaborazione

      giovanni pagano

      • Johnny Pay says:

        Giovanni, ok ti seguo fino a che questa storia dei fake non è finita. Però a questo punto facciano nomi e cognomi. Chi sono i direttori creativi, i 6 su 10, che si rotolano nei fake (senza ottenere nulla di concreto)? Tanto per fare un esempio della giuria stampa: Luca Albanese, ex MacCann, è un imbroglione? Posso chiederti di fare tutti i nomi che secondo te, sono un problema?

      • Cursore says:

        Pagano io sto dalla tua parte, ma a onor del vero sbagli i calcoli.

        E’ vero che 6 giurati appartengono alle agenzie di sei lavori squalificati, e quindi ognuno di loro sa di per certo che il proprio lavoro iscritto era un fake.

        Ma questo vuol dire che in votazione, a meno di combutte non dimostrabili, per ogni fake entrato c’era 1 giurato su 10 che sapeva e che lasciava correre a disprezzo delle regole.

        Gli altri avrebbero dovuto votare in buona fede non sapendo al 100% che fosse un fake.

        Quindi ogni volta c’era 1/10, quell’uno cambiava ogni volta per 6 volte, ma rimaneva sempre 1/10 ogni votazione.

        Detto questo, chiunque siano gli auturi delle campagne eliminate non dovrebbero mai più far perte di qualsivoglia giuria. Prendete i nomi per favore.

        E un commento dal presidente di giuria print Di Bruno e dal presidente delle giurie Gitto sarebbe opportuno.

        Guastini lasciatelo in pace che eliminando le campagne ha già reso nota la posizione del club.

      • devi aspettare Giovanni e le risposte arriveranno con dei fatti. Non ti sto nemmeno a spiegare ora perché devi aspettare. Sarebbe lungo.
        Così come avresti dovuto attendere i fatti quando settimane fa iniziasti questa serie di post. Il giorno dopo le giurie (una domenica) io stesso cominciai una ricerca personale online, e tra me a alcuni consiglieri iniziò un giro di consultazioni. Ci sono dei tempi che potrebbero essere accorciati solo se io lavorassi full time per il Club. Tutto quello che hai fatto è stato inutile. Quello che stai facendo è inutile. Questo Consiglio non ha bisogno di pungoli. Aspettare ti eviterebbe anche di correre rischi legali inutili. Sii più prudente, anche perché non hai bisogno di esporti così con affermazioni inesatte. Non è finita, non ancora. Ma devi aspettare, fermati. Le mie non sono minacce, non fraintendermi, ma ascoltami quando ti dico di fermarti. Non tutti i lavori sono stati tolti dalla shortlist per le stesse motivazioni. Lascia stare Serena DI Bruno e lascia stare Vicky Gitto. Serena Di Bruno si è attenuta alle mie indicazioni. Quindi le responsabilità eventuali sono solo mie.
        Gli ultimi annual (dieci, dodici?) sono pieni di annunci fake, è stato detto e ripetuto qua dentro. Sicuramente non era mai successo che oltre il 30% dei lavori entrati nella shortlist di una categoria venissero tolti (e non solo perché “fake”). Questi sono dei primi fatti. Altri ne seguiranno. Tutte le chiacchiere intercorse qua dentro, oltre a essere in buona parte falsità e diffamazione sono state inutili e rischiano di essere pure controproducenti. Non interverrò ancora, non sinché questa vicenda non sarà davvero del tutto chiusa. Quindi risparmiati la fatica di rivolgere domande a me o ad altri consiglieri. Aspetta nuovi fatti. Parla d’altro nel frattempo. Se ne sei in grado.

      • Osservatore says:

        Pare non lo sia.

  25. Re Fuso says:

    Luca Albanese, Cristiana Boccassini, Paolo Cesano, Gaetano del Pizzo, Valerio le Moli, Stefano Rosselli. Ecco l’elenco dei falsari. Quelli cioè che avevano lavori finti e li hanno fatti votare. Possiamo sperare di non vederli mai più in alcuna giuria? Ci mettiamo anche l’inconsistente presidente di giuria Serena Di Bruno?

    • Ex Post says:

      Non capisco come si possa definire fake un lavoro commissionato da un cliente, il quale non avendo tanti soldi ha pianificato pochissimo, ma intende usare quella creatività in tutte le occasioni possibili.
      È fake?
      Io non credo.
      Alcune delle persone citate sbrigativamente nell’elenco avevano dei lavori veri, pianificati poco per assenza di grandi budget, ma veri-verissimi.
      Io di lavori così non intenderei mai vergognarmi, anzi.

    • Re Fondo says:

      Vero, e sottoscrivo la (temo vana) speranza.
      Dimentichi però il criterio di selezione e composizione delle giurie. Quello delle amicizie, del “ci conosciamo da anni”, del “abbiamo lavorato insieme”, del “sappiamo che lavori produciamo” e ne parliamo agli aperitivi.
      In questo contesto pensare che gli altri 4, più i 2 presidenti, siano del tutto estranei alle vicende mi sembra quanto meno ingenuo.

    • Gius says:

      Spero vivamente che una o più di queste persone si rivolga alla polizia postale e ti quereli. E ti chieda tanti di quei soldi di risarcimento da farti passare per sempre la voglia di diffamare la gente con un cappuccio da boia in testa.

      • Gius says:

        Parlavo con Re Fuso ovviamente.

      • Re Fuso says:

        Gius, non ho detto niente che non sia documentabile con un incrocio tra nomi dei giurati e lavori fake degli stessi giurati inizialmente entrati in shortlist o addirittura assegnatari di metalli. Se c’è qualcuno che può rivalersi in ambito legale, semmai, è chi ha visto i suoi lavori buttati fuori per far posto a carboveg o all’orrenda tenda che vola.

      • Giusto says:

        @gius
        Ma cosa dici? Qui c’è una truffa!
        Ci sono persone che non solo hanno votato se stessi ( è già questo dovrebbe farti riflettere sulla professionalità e serietà delle persone citate da refuso) ma hanno anche votato cose nulle, finte, fake, inesistenti fatte da loro. Altro che polizia postale… Qui ci vogliono le manette!!
        Ma scherziamo???
        Attenzione, qui non stiamo parlando del premio dell’oratorio. Per iscrivere i lavori bisogna pagare. Soldi. Soldi veri. E questi hanno imbrogliato.
        Questi sono Delinquenti, altroché.

      • von Hayek says:

        Gius (sta per giusto o giustzia, immagino) lo sai che Falcone e Borsellino sono stati accusati di essere collusi con la mafia? Arrestavano mafiosi solo di certe famiglie, ovviamente per favorire le altre. Quindi, in Italia, ci sta che i truffatori querelino i truffati.

  26. Re Fondo says:

    @ Massimo Guastini

    Ciao Massimo, capisco che ci siano cose in corso e non puoi, non vuoi e nemmeno devi, a dire il vero, in questa sede, parlarne più di tanto.
    Però:
    “Lascia stare Serena DI Bruno e lascia stare Vicky Gitto. Serena Di Bruno si è attenuta alle mie indicazioni. Quindi le responsabilità eventuali sono solo mie.”
    Forse sono io che non capisco il ruolo dei presidenti e le relative responsabilità. Se vuoi aiutarmi a capire, ti ringrazio.

  27. giovanni pagano says:

    gentile presidente guastini

    ha ragione quel buon osservatore di osservatore
    non ne sono in grado
    quando un argomento mi appassiona cerco di approfondirlo in tutti i modi
    e a me spiace sinceramente che in questo momento l’immagine del club sia sporca
    macchiata dal comportamento irregolare della giuria stampa
    e questo nonostante le tante cose buone che questo consiglio ha saputo fare

    perciò francamente non capisco
    hai ripetuto tante volte su questo blog e su quello dell’adci che volevi dei consigli
    e adesso che ne ricevi uno equilibrato e non tacciabile di parzialità
    ecco che lo definisci inutile

    sto solo cercando di dare una mano alla nostra comunità
    di collaborare a trovare una soluzione che aiuti l’immagine del club
    rispettando le esigenze da te giustamente espresse
    “Perché dovrebbero andarci di mezzo dei buoni lavori entrati con merito in shortlist?”
    e la mia proposta non lede minimamente i diritti delle campagne meritevoli

    non sono in cerca di meriti
    massimo
    vorrei solo davvero che questa brutta situazione si risolvesse in modo limpido
    con una soluzione che andasse bene a tutti

    quanto ai rischi legali che tu paventi
    ti confesso che sono del tutto sereno

    se c’è un chiaro regolamento nella call for entries adci
    se chi iscrive campagne è tenuto a conoscerlo e rispettarlo
    se il consiglio ha decretato che in nove casi il regolamento non è stato rispettato
    se 6 giurati su 10 sapevano bene che in quei nove casi il regolamento non è stato rispettato
    (perchè autori o direttori creativi delle campagne irregolari)
    se ciò nonostante non hanno segnalato le campagne di cui conoscevano l’irregolarità
    se io affermo che questo loro comportamento è stato irregolare
    e inficia la regolarità della votazione della giuria stampa
    se le cose stanno così io non corro assolutamente alcun rischio
    non preoccuparti
    ma comunque grazie del tuo consiglio
    (e va bene lo ammetto
    questa era una battuta)

    giovanni pagano

  28. Lo spammatore culturale. says:
  29. Gandhi says:

    Giovanni.

    Te lo chiedo con molta serenità intellettuale, e con la massima trasparenza e buona fede.
    Ossìa, te lo chiedo con il cuore in mano:
    (sudato, dai 42° C. del luglio romano…)
    “Ma davvero non hai capito, che questo presidente (oops!) questo sub-comandante in carica massimo guastino, ed il suo bocciofilo consiglio-armata brancaleone, è il primo consiglio da vent’anni a questa parte composto al 90% da creativi estranei a qualunque logica di network creativo o di big agency’s star-system,
    e che forse anche per questo, è stato (ed è) l’unico consiglio adci ad aver istituito una sorta di “commissione parlamentare di inchiesta” (interna e non pubblica) sui fake, richiedendo e dando una deadline alle agenzie autrici dei casi sospetti, richiedendo di fornire ulteriori documenti circa l’effettiva uscita, pianificazione media, e firme di approval dai relativi clienti”?

    Pagano,
    è una domanda retorica (ossìa che non necessita di risposta, te prego…):
    ma perché ti accanisci tanto sugli unici consiglieri, vicepresidente (donna) e sub-comandante che abbiano mai avuto il coraggio di mettere in stand-by e addirittura non aggiudicare premi a campagne in odore di fake, fino alla sera delle premiazioni.
    Beccandosi pure minacce, insulti e diffide legali, per questo?

    Direi che l’obiettivo di puntare i riflettori sulla questione è stato raggiunto.
    Dovresti essere soddisfatto.

    Ora tutti/e i direttori creativi o creativi sparsi ci penseranno due volte prima di iscrivere una bella campagna, ma fake, all’adci, e spero impiegheranno la stessa energia, intelligenza e denaro, a convincere i propri accounts – AD e Clienti veri e mass-market, ad approvare e pubblicare nei loro piani media veri, una bella campagna con una big idea creativa originale,
    e non copiata da internet.
    Che possa elevare l’intelligenza ed il gusto estetico delle masse che questa campagna vera vedranno, o subiranno, dai loro schermi TV.

    Sai, anch’io sono stanco, e gli altri bocciofili pure, di vedere sorprendentemente campagne bellissime solo il giorno delle giurie adci.
    E poi aprire il giornale, la TV o la radio, negli altri 364 giorni all’anno, e vedere solo campagne mediocri e senza idea. Che rincoglioniscono la gente, e annichiliscono la nostra creatività.

    Non sei il solo.
    Ma ora,
    fa caldo…
    per favore,
    pensiamo a tutto il resto:
    precariato creativo, licenziamenti e svendita – devalorizzazione del nostro lavoro in primis.
    P.S.
    Per gli anonimi contabili, amanti dei confronti tra post adci e post DD:
    Ho postato lo stesso commento anche sul Blog adci: 1 a 1.

    Fabio
    (:ciccio
    Ferri

    • Alex says:

      Gandhi quindi eri tu l’autore delle infamanti accuse a marchionni nel post cancellato da Donald? Lo avevo sospettato. Ma lì sei rimasto anonimo no? Stesso nick, stessa storia, stessa agenzia…1+1+1 = te. Beh, almeno ora marchionni e Himan sanno chi era…

    • giovanni pagano says:

      caro ciccio

      ti sembro cieco?
      ti rispondo con serenità trasparenza e buona fede
      come ho più volte detto
      a pensare come si sarebbero comportati i recenti past president rabbrividisco
      (sensazione piacevole con questa calura)

      cosa avrebbe fatto panzeri quest’anno con i fake?
      a questo ahimè ho assistito di persona
      ha prima cercato di eliminarli facendo scrivere a me la call for entries
      ma poi si è calato le braghe immediatamente quando è stato ricattato
      inventandosi quella che io reputo la migliore prova della sua grande creatività
      la regola “basta un’uscita perchè la campagna sia considerabile vera”
      e cioè l’assoluta liberalizzazione di qualsiasi fake
      previo pagamento di un contributo di 200 euro a un qualsiasi giornale locale

      cosa avrebbe fatto maurizio richelieu sala quest’anno con i fake?
      lo conosco bene il sicario triste
      (devo purtroppo ammettere che questa splendida definizione non è mia)
      se ne sarebbe ostinatamente fottuto di qualsiasi scandalo e protesta
      e avrebbe tirato dritto lasciando le cose come le giurie avevano stabilito
      supponente e arrogante come sempre

      cosa avrebbe fatto cremino quest’anno con i fake?
      secondo voi?

      dunque è indiscutibile
      questo consiglio per la prima volta nella storia dell’adci è intervenuto
      e di questo gli ho dato e torno qui a dargli merito
      oltre a riconoscere diverse altre iniziative meritevoli
      che hanno ridato democrazia al club devastato dalla gestione cremino
      però

      però il mio obiettivo non era di puntare i riflettori sulla questione
      caro ciccio
      il mio obiettivo era di tentare di impedire una clamorosa vergogna
      perchè l’oro a un fake solare come durex sporca la bacheca del club
      non nasconderti dietro la temperatura torrida

      a proposito
      come sempre approfitto delle gradite visite di voi consiglieri in bad avenue
      così ti chiedo se tu sei uno dei due consiglieri che hanno votato contro durex
      come spero visto che avevi promesso il tuo impegno a “fare le cose giuste”
      sai è per capire se devo togliere il “caro” prima di “ciccio”

      giovanni pagano

      ah ciccio
      bada che se ti firmi gandhi la gente può pensare che tu sia cremino
      saresti contento?

  30. giovanni pagano says:

    ale johnnypay cursore refuso refondo expost gius e giusto
    venite qui che mettiamo i puntini sulle i

    “johnny pay” (siamo parenti?) tu mi chiedi i nomi dei 6 giurati su 10 “che si rotolano nei fake”
    i nomi sono quelli fatti da “re fuso” incrociando campagne eliminate e autori presenti in giuria
    però c’è un però
    il presidente guastini sottolinea che i lavori sono stati eliminati per motivazioni diverse
    cioè in certi casi si tratta di fake
    in altri casi di fattispecie probabilmente differenti
    come sottolinea giustamente anche “ex post”

    per esempio “ale” racconta di una campagna della sua agenzia
    di cui un soggetto era stato regolarmente pianificato mentre gli altri non ancora
    dunque in questo caso non si tratterebbe tecnicamente di fake
    l’irregolarità consiste nel fatto che i soggetti eliminati non erano usciti
    e però “ale” la call for entries su questo punto è chiarissima
    e il tuo collega che ha iscritto la campagna era tenuto a conoscere le regole
    ed essendone a conoscenza era tenuto come giurato a riconoscerne l’irregolarità
    e non averlo fatto è senza dubbio un comportamento scorretto

    tutti i 6 giurati che hanno taciuto l’irregolarità della loro campagna sono stati scorretti
    a prescindere dai diversi motivi d’irregolarità
    le regole ci sono per essere rispettate
    non per autoassolversi dalle mancanze “meno gravi”

    e con questo rispondo anche a “cursore”
    la tua analisi è sottile
    ed è vero che dimostrare una combutta fra i sei “irregolari” è praticamente impossibile
    ma intanto il clima descritto da “re fondo” (“ne parliamo agli aperitivi”) è realistico
    inoltre indubbiamente un giurato che ha il carbone bagnato sul proprio lavoro
    difficilmente andrà a rompere i coglioni sui lavori degli altri
    ne convieni “cursore”?
    è per questo che affermo che 6 giurati su 10 sono stati oggettivamente scorretti
    e credo che questo invalidi complessivamente il lavoro e il giudizio della giuria stampa

    ma c’è un punto più significativo
    “cursore”
    ed è che in questa giuria è probabilmente avvenuto qualcosa di molto più grave
    “gius” invoca l’intervento della polizia postale
    ma la parola giusta la dice “giusto” (tu sì che devi essere mio parente)
    ed è “truffa”
    se le cose stanno come sembra (tornate al post “fart director”)
    il comportamento di rosselli (e ovviamente di campora) configura il reato di truffa
    ed è realmente perseguibile dal codice penale

    parliamoci chiaro
    sto dicendo che se un avente diritto sporgesse denuncia
    (e parlo sia del consiglio adci
    che di un socio del club
    che di chiunque abbia iscritto lavori anche se non socio)
    rosselli potrebbe passare guai molto ma molto grossi
    perchè come dice “giusto” quello adci è un concorso ufficiale
    e chi iscrive i suoi lavori paga soldi per partecipare
    ed ha diritto alla correttezza dello svolgimento del concorso
    un diritto tutelato dalla legge italiana e non solo dalle regole del club

    ora lo capisci perchè secondo me il risultato della giuria stampa andrebbe invalidato
    “cursore”?
    non stiamo parlando delle solite pastette italiane
    in questa giuria si è probabilmente verificato un reato
    e come ho già scritto
    è bastata la corruzione di un giudice su tre nella causa mondadori
    per giustificare la condanna per berlusconi a pagare 560 milioni a de benedetti

    ora io credo fermamente che l’adci abbia interesse a prendere le distanze da tutto ciò
    a dimostrare che non c’entra nulla con questa degenerazione
    a scrollarsi di dosso coraggiosamente questa fanghiglia maleodorante
    ah dite che non è fanghiglia?

    giovanni pagano

  31. Osservatore says:

    Tana per Ciccio…lui che si firma sempre stavolta ha avuto paura a siglare le accuse al suo ex-compagno. E bravo…

    • Giusto says:

      La diffamazione ci sta tutta. Bene ha fatto Donald draper a cancellare il post di Fabio ferri su Roberto Marchionni.
      Per queste cose c’è la chiusura del blog in via cautelativa fino a sentenza…

  32. What’s up, after reading this awesome post i am too cheerful to share my experience here with colleagues.

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