Lettere a Donald Draper: “Stop the fake shitting” di Posalaquaglia.

Nel frattempo è arrivato un altro contributo spontaneo, questa volta è di Edo. chi ha voglia può arricchire la gallery.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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25 Responses to Lettere a Donald Draper: “Stop the fake shitting” di Posalaquaglia.

  1. Io ho scelto la vita. says:

    Per fare ‘sta stronzata, tanto valeva fare un bel fake, Posalaquaglia. Nella peggiore delle ipotesi facevi fare due passi ai neuroni. No?

    • Boombastic! says:

      E che cazzo, sei vittima della sindrome del giurato. Rilassati.

    • Maalox says:

      Acido/a come la merda caro o cara mia.Fatti un bel fake contro il reflusso.Proprio non hai capito lo spirito. Mi sa che appartieni alla categoria dei “mi rode il culo sempre e comunque”.

      • Io ho scelto la vita. says:

        Appartengo alla categoria che se perdi più di cinque minuti a dire a uno stronzo che è stronzo, sei te lo stronzo.

      • Posalaquaglia says:

        Bravo. Io invece appartengo alla categoria di quelli che compiangono chi non capisce la differenza tra prendere allegramente in giro qualcuno e dargli apertamente dello stronzo.

    • Bianconiglio says:

      sono d’accordo

      • Maalox says:

        Mi spiace tu sia così pieno di livore e voglia di insultare.Ti faccio notare che ci ho messo circa 20 secondi per esprimere il mio pensiero.

  2. Rossello Rosselli says:

    TI SCUREGGIA IL CERVELLO? Carboveg.

  3. Not Me says:

    Brutta!

    • Zuppo says:

      E che brutto fake! Almeno fateli bellini…

      • Orifizio says:

        Beh, meglio di quello della Saatchi…

      • Boombastic! says:

        I CREATIVI CON LA SINDROME DEL GIURATO SONO RIDICOLI. Il lay out di Posalaquaglia è poco serio, nel senso migliore del termine. Non pretende nulla. Donald Draper non lo iscriverà a nessun premio. Con tutti i vostri giudizi state dimostrando quanto lontani siete dalla realtà e quando siete incapaci di non prendervi sul serio. Fatevi un’altro aperitivo o un’altra botta. Continuate così, fatevi del male.

  4. Posalaquaglia says:

    Credo che ci sia un po’ di differenza tra fare un fake meditato e costruito ad art(e), e sputare fuori in 5 minuti una stronzata (definizione volutamente in tema) per far ridere Donald.
    Non era nemmeno mia intenzione chiedere la pubblicazione della stronzata suddetta (l’ha deciso Donald), né copiare nessuno, né, tantomeno, ricevere i prevedibili commenti acidelli.
    Rilassatevi che la vita è bella, anche se soffrite di meteorismo.
    PS: se fossi stato un (f)art sicuramente l’avrei anche fatta migliore.

  5. Edo says:

    Invece trovo l’iniziativa molto carina. E anche il flash-fake. Mi sa che appena ho due minuti mi ci butto pure io. Potremmo aprire una bella galleria sui fake di fake. Meta-fake gallery. Ok…scusate…è venerdì e sono più euforico del solito…

    • Posalaquaglia says:

      Grazie. Però non continuate a chiamarli fake, sono solo joke.
      (con buona pace di chi non riesce mai a farsi una risata). :)

      • Spoon River says:

        almeno è un joke dichiarato e fiero di esserlo, diversamente dalle prese per il culo di chi fa fake cercando di fregare tutti. E parafrasando in romano il pensiero dell’autore…fatevela ‘na risata ogni tanto, che si invecchia meglio! ;)

  6. Edo says:

    Scusate…ok joke sia. Cmq concordo sulla linea del ” e famose ‘na risata”.

  7. Zatôichi says:

    rilancio il tema “joke”
    e propongo una parodia di “durex lube” nella quale un pagano/harleysta “si introduce” nell’esclusivo club ADCI abbracciando guastini ed altri membri di questa ristretta elite di pubblicitari.

  8. ooooooooooooooo says:

    fa cagare

  9. von Hayek says:

    Una cosa bisogna riconoscerla: come annuncio vero è molto più credibile questo di quello fasullo.
    A parte il fatto, come è stato sottolineato da qualcuno, che nessun cliente al mondo (e giustamente) lo avrebbe mai approvato; ammettendo anche che un cliente impazzito in vena di esibirsi avesse dato l’OK, non sarebbe mai uscito con un pack microscopico e un titoletto quasi illeggibile.
    Evidentemente chi ha mandato quel fake pensa che il mondo sia fatto di idioti completi; quando invece, e questo è solo un passaggio logico automatico, l’idiota è lui.

  10. Bianconiglio says:

    qui sta diventando l’asilo Mariuccia

  11. Stica says:

    Per chi difende i fake, fatevi un giro su ibelieveinadv e guardate quanti fake sforna il Brasile.

    Sinceramente: hanno rotto il cazzo. Non sono più nemmeno così interessanti. Certo sono idee belle, super creative, realizzate coi controcazzi. Ma hanno rotto veramente le palle. Si vede che non hanno un’anima, un lavoro duro alle spalle. Magari 5 anni fa erano una svolta, ora sono praticamente la ripetizione di loro stessi. Basta! premiate idee che cambiano il mondo (che sia un brand o il mondo vero).

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