Stavo pensando di scrivere un post sul nuovo commercial Mulino Bianco.
Qualcuno però mi ha preceduto: è un blog pubblicitario appena nato che si chiama La Shitlist.
Il post Mulino Marrone è da leggere.
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orendo! con una “erre” sola!!!! che cazzo fa Banderas vestito da mugnaio???
No, scusa. Con una “ere” sola.
Lo spot è una merda.
Il blog è fighissimo.
Direi il numero 2, dopo questo.
Non ho l atelevisione e non l’avevo mai visto. Mi è venuto spontaneo un solo commento:
mortacci loro!
testimonial hispanico/yankee, mugnaio e mulino nuovo? è questo il nuovo corso J.Walter Thompson, pardon JWT? derive torinesi, onde di ritorno, tardive, degli sfaceli del “gianduiotto” tornato a covare in collina? soffocate nel cacao, biscottari !!!
Grazie per la segnalazione Donald.
Ma è solo un altro anonimo blog di anonimi insulti.
Ancora più subdolo del tuo: perché col pretesto di fare critica alle campagne, attacca i loro autori. Attacchi personali, volgari, e di infima lega, il cui unico ed evidente scopo è squalificare agli occhi degli altri (potenziali giurati) alcuni lavori, per promuove indirettamente i propri (quelli che non verranno mai recensiti ovviamente), e quindi lanciarsi la volata nella corsa a qualche premio. Per questo sarà (è) molto facile indovinarne gli autori (fanno tutti parte della stessa agenzia ovviamente): basterà il principio dell’esclusione. Per ora sappiamo che non lavorano in Saatchi, Pirella e Leagas e Jwt…
Ps: Dalla sintassi scalcagnata e povera, dai riferimenti culturali da bamboccioni fuori corso (Bombolo e Monnezza), dalla piattezza degli argomenti, lo Spargi Merda Detector suggerisce l’identikit di ragazzini di non più di 26-27 anni, facebook dipendenti e twitter astenici, probabilmente al primo impiego in qualche polveroso repartino web a smazzarsi banner statici e concorsini stitici , e per questo motivo frustrati, molto frustrati.
Io non sono un ragazzino, anzi.
E tutte quelle multinazionali qua sopra le conosco bene.
Ma devo dire che il format neonato lo trovo proprio modesto, provinciale.
Voglio ma non posso, squilibrato, ferrero-style, travestito da idea internazionale.
Tim Burton de noantri al retrogusto di pecoreccio.
Eppoi la regia… un capolavoro di pochezza.
Guadagnino lasciatelo alle sue muse dal capello oxigen che è meglio.
Scusaci Fedor, se abbiamo parlato male di una tua campagna.
Capiamo i tuoi sentimenti.
Però francamente vorremmo che tu uscissi dalla tua percezione di vita monodimensionale: veramente pensi che una decina di persone si sobbarcherebbero l’onere di gestire un blog con il fine di “squalificare agli occhi degli altri (potenziali giurati) alcuni lavori, per promuove indirettamente i propri (quelli che non verranno mai recensiti ovviamente), e quindi lanciarsi la volata nella corsa a qualche premio” ?
Se frequenti le giurie, sai che esistono metodi molto meno faticosi.
E poi, sei molto più bravo come creativo che come investigatore.
Il criterio di arrivare a capire per esclusione chi si celi dietro alla Shitlist è reso inutile dal processo decisionale interno del nostro comitato.
Nessuno di noi lavora nello stesso posto. E se passa a maggioranza la decisione di parlare di un lavoro della struttura in cui qualcuno di noi opera, il malcapitato ha solo due scelte: accetta la decisione (come ha accettato la filosofia del blog), oppure può uscire dal comitato.
Dacci tempo, caro Fedor, e vedrai che parleremo di tutti e di tutto.
Per il momento, salutaci Roma. E continua a seguirci.
La Shitlist.
(La comunicazione che sporca la vita. Voi la fate, noi la pestiamo.)
Com’era prevedibile, ci siete cascati.
Rido.
Rido.
Rido.
Ragazzi, ma non capite proprio un tubo, quella del nuovo mulino bianco è una grande idea!
E’ andata così:
A: Ho avuto un’idea! Facciamo uno spot della madonna, una megaproduzione, roba da qualche milioncino di euro, così sai la stecca come vola?
B: Genio! Sei un genio! E vai che mi faccio il jeep nuovo, che quello vecchio mia moglie l’ha rigato al centro commerciale.
Funziona così. Non l’avete visto Boris?
La prima volta che mi è capitato di vederlo, nel momento in cui Banderas dice “cercavate questo?” ho seriamente pensato che fosse uno spot sulla pedofilia. Tralasciando i bambini fastidiosi…
Infatti, dopo i primissimi soggetti, hanno dovuto ficcar dentro la ragazza per tranquillizzare tutti sul suo orientamento sessuale. Certo, resta sempre la gallina…
Huahuahua
super
dialoghi stupendi.
“perfetto nel latte”…
“Vera pastafrolla. Perfetti nel latte.” Spontaneità di bambini. Senza contare le inquadrature iniziali scopiazzate malamente da “Io non ho paura” di Salvadores. Con questi tarallucci serve il vino per dimenticare. E avanti così.
ROSITA?! SEI TROPPO AVANTI!!! fantastico!
Una pietra miliare del copywriting italico!
una delusione, uno spot brutto, pretenzioso, con un protagonista che non dà valore aggiunto, anzi, che stona parecchio direi, con un clima finto buono/naturale…e come sempre dico: ci sono i creativi che lo hanno fatto, ma anche i CLIENTI che lo hanno comprato, approvato e pagato!!!! Che banda di coglioni inqualificabili!
secondo me i creativi prima ne hanno fatti almeno 10 senza Banderas e con un po’ di senso
Io ancora nutro la speranza che in qualche anfratto di quel mulino ci sia una costodia per la chitarra pronta per l’uso.
E’ dappertutto una pioggia di merda ormai
Forse la peggior campagna food da quando fù trasmesso “Ti adoro gusto Italiano” di Star. Ripropevole.
Un ragazzino lancia una palla da baseball oltre la collina. Attraversa di corsa un campo di grano per recuperarla e scopre che la palla è andata a finire in un vecchio granaio. Apre la porta e… trova un vecchio saggio (giapponese) che lo accompagna a scoprire il meraviglioso mondo Nissan: un parco auto che va dai modelli storici a quelli tecnologicamente più avanzati.
Primo spot di una storica campagna TBWA/Chiat-Day, 1998 circa.
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si macina.
io direi NULLA SI CREA, TUTTO CI DISTRUGGE…
E pensare che quando ho visto per la prima volta questo spot, prima ancora di farmi un’idea su forma & sostanza, ho pensato: “‘azzarola, sono tornati a girare i soldoni nella pubblicità italiana”…
Però, però, guardando anche gli altri soggetti “flauti” e “fiordilatte”, mi è scappato da pensare.
Sono spot che piaceranno un casino alla proverbiale casalinga di Voghera, responsabile acquisti. Stop. E’ così necessario che piacciano anche ai pubblicitari, spesso troppo innamorati della forma fine a se stessa?
Non credo che ci sia altro da pensare. Mulino Bianco non è il genere di spot sul quale lanciarsi in critiche da Mereghetti, che non si è mai sporcato le mani con le pellicole di Alvaro Vitali, tanto per fare un paragone.
L’autocompiacimento onanista di troppi pubblicitari finisce per arenarsi nella sterilità, attorcigliarsi intorno a forme vuote, produrre persino fake, come ben sappiamo.
Vorrei invece vedere, tra qualche mese, i dati di vendita di Mulino Bianco, prima di sparare a zero su Banderas e le sue pantomime sciocchine.
Perché probabilmente è ora di tornare a pensare che la pubblicità deve prima di tutto far vendere. Se poi è anche così bella da soddisfare il palato finissimo e schizzinoso di noi pubblicitari criticoni, tanto meglio.
Vabbè. l’ho detto. Prendo Coca e pop corn, e mi metto comodo.
Chissa’ perche’ appena l’ho visto, ho pensato che l’avessi fatto tu Posalaquaglia!
Senza troppi mezzi termini, vai un po’ a farti fottere, ragazzino. Hai un po’ stufato.
Non l’avete ancora capito che la casalinga di Voghera vi sta fottendo con l’auroproduzione?
Cioè? Produce pepite d’oro nel suo lindo tinello?
stufare dinosauri come te e’ un piacere coglione!
Intanto guardate come sono ridicoli questi:
http://www.youmark.it/article/38135/news-Publicis,-pi%C3%B9-ricco-il-medagliere-degli-ultimi-mesi-youmark
Rilasciano una notizia (perché notizie come queste escono dall’agenzia) per vantarsi di come ora vincano premi, tenendo conto che l’80% dei premi di cui parlano li dovrebbero dare al regista e alla cdp dato che sono tutti di categorie crafting ed executional. Zero umiltà e pure faccia di bronzo (per non dire come il c..)
E intanto i week end evaporano, gli stipendi latitano e la gente torna a casa.
MA ANDATE A CAGAREEEEEEEE!!!!!!!!
Sfigati.
Facciamogli tutti un bell’applauso che sono contenti, vi daremmo anche delle caramelle, ma con sta crisi…
Chi si sbrodola per i premietti viniti (che di quello stiam parlando, non mi sembra di scorgere nessun Gran Prix) è la peggiore categoria della specie.
Non dico di non iscrivere, anzi. E sono il primo a fare i complimenti a chi vince, ma vantarsene con comunicati stampa di questo genere (notate che non sono usciti ieri i risultati, che giustificherebbero un onor di cronaca, è un auto compiacimento bello e buono) è veramente da poverini.
Poverini, lavorano 18 ore al giorno, lasciateli stare.
Che poi sto cacchio di spot Burn, a parte essere girato in maniera estremamente, consapevolmente cool, che cacchio dice? Che è la pubblicità di una marca di skateboard?
Mi immagino quando hanno presentato lo script al cliente.
Allora, ci sta un gruppo di skaters sulla trentina molto cool che vanno in giro in una città del sud america che però all’inizio sembra Bristol, e poi Los Angeles.
Poi arriva una tromba d’aria. Ci buttano dentro uno skateboard e tutto prende fuoco, cioè, una colonna di fuoco molto cool si alza in cielo. E loro lì, con chiaro di atteggiamento di sfida se la guardano, con espressione tremendamente cool.
Fico, no?
Ma che minchia di premio di provincia è il Piaf?
E quanti cazzo di soldi hanno da buttare in iscrizioni le agenzie come Publicis mentre i creativi fanno la fame a 1500 euro al mese?
1500??????
MAGARA!!!! Averceli!
Quando un’agenzia perde un importante cliente
per scaricare la rabbia
è capace di tutto.
Anche di aprire un blog.
Siamo al solito naturale equivoco, Enigmatico amico.
La Shitlist è appena nata e tutti giù a fare dietrologia.
Stai sereno, ce ne sarà anche per l’agenzia che intendi tu, appena ce ne offrirà l’occasione.
Non siamo interessati ad analizzare i lavori di sigle o professionisti particolari, ma solo la comunicazione che, in un modo o nell’altro, ci sporca la vita.
Continua a seguirci, daremo delle soddisfazioni anche a te.
Qualcuno riesce a valutare il costo produttivo dello spot di Banderas?
Considerando che solo lui si sarà preso 2 o 3 milionicino di euro.
E’ uscita qualche notizia sulle fanzine circa il costo complessivo della pianificazione media?
Lui si è preso molto di meno, anche se è sempre troppo!
Ah, anche le star del cinema si adeguano alla crisi allora. Ma i loro agenti?
Spoon per favore mi puoi quantificare?
Sono rimasto ai 3 milioni di Clooney, vorrei aggiornare le mie quotazioni.
quanto cazzo ha presso il vecchio George???????? 3 milioni????? ma che sono matti?
Considera che la divina Julia per Lavazza ha preso 500k (+ ovviamente volo privato e varie cosucce…e on air ci è andata meno di Clooney).
Bella segnalazione.
E torno a chiedermi: perché Banderas?
Di peggio, c’è solo la Sandrelli che scende le scale. Per Danaos.
tremenda…e quando si tocca le coscione…. mamma mia!
Contattammo l’agente di Clooney per avere un idea del budget che chiedeva, era una gara per uno di questi grossi spender nazionali che si muovono solo con i testimonial.
Ci chiese 3 milioni di euro. Per fortuna non vincemmo la gara, sarebbe stato vergognoso.
io sono vicino ai creativi che hanno dovuto fare questo lavoro, immagino la loro frustrazione nel veder passare questo spot vergognoso, secondo me il più brutto degli ultimi anni, tra quelli con un certo budget a disposizione. perché non siete orgogliosi di questo lavoro, giusto?
Non riesco a spiegarmi la gallina cyborg. E soprattutto, c’era bisogno di dedicarle una battuta?
Sarà forse protagonista di uno spin off? Sono capaci di tutto questi.
Analisi fredda:
film copiato da Nissan.
recitazione in generale pessima e non empatica.Nemmeno Banderas al quale fanno dire cose da direttore marketing.
I due bambini sono antipatici e parlano come in una televendita.
La promessa di prodotto è che li fanno con uova fresche (stì cazzi) e vanno bene nel latte (stì cazzi 2).
Lo humor è penoso …Sei troppo avanti detto alla gallina.
Scenografia finta Tim Burton e comunque ne viene fuori un mulino misterioso e non rassicurante (errore per la marca).
Il testimonial non porta nessun valore allo spot e alla marca.Non risulta rassicurante o simpatico.Solo drammaticamente fuori posto.
Parlando in italo spagnolo certifica di essere Banderas il famoso testimonial e non un bravo attore che impersona un improbabile mugnaio.
La musica non è emotiva e non si ricorda.
La scelta del regista famoso (famoso per 10.000 persone in Italia) è un errore e sarebbe stato meglio un bravo pubblicitario.La regia è fredda ma in compenso avranno dato a Guadagnino molti soldi e non ci tirano fuori nemmeno un po’ di PR visto che non se lo fila nessuno.
Insomma hanno speso un mare di soldi e iniziato un nuovo formato che non ha niente di valido.A volte si azzecca il personaggio o la musica o un attore o la strategia o la location.Qualcosa insomma magari per caso la si imbrocca.Ma qui ragazzi miei non ne hanno beccata una!
E,a quel che ho sentito in giro,non piace per niente nemmeno alla gente normale,quella che fa la spesa e non sa nemmeno cosa sia Donald Draper ecc.
Addolora vedere una ex grande agenzia fare una cosa simile e,peggio ancora,vedere un grande cliente accettare un suicidio simile.
Come massaia e amante del buon lavoro sono orripilata.
Concordo in pieno. Hai riassunto in modo chiaro ed efficace quella sensazione che continuava a girarmi per la testa ogni volta che vedevo uno di quegli spot in televisione: sfrangiato, senza focus.