Lettere a Donald Draper: “Mobilità e Salone del mobile” di un altro anonimo Repubblicano.

“Ciao Donald,

Pochi giorni fa è stato confermato l’esubero di 9 persone in Republic.
L’agenzia avrebbe voluto optare per il licenziamento collettivo ma i sindacati, opportunamente convocati, hanno richiesto la cassa integrazione.

Non si sa al momento come andrà finire e quali saranno le decisioni in tal senso.
Di certo si sa che Il team Auchan, capitanato da Nicola Pardelli (fedelissimo di Ghelardi e Gorra e già dimissionario) è in uscita.
Ufficialmente si parla di “gara” con l’agenzia dei GG, ma è solo e chiaramente un paravento.

Donald, tempo fa a Republic, a fronte di costi troppo alti e conti in rosso, era stato chiesto il sacrificio di liberarsi di Gorra e di abbassare lo stipendio di Ghelardi.
Di fronte al rifiuto dei medesimi, Gorra era stato licenziato.
Incapace di vivere senza il suo mentore ed alter ego, Ghelardi aveva da tempo preparato il piano B.

Con l’uscita di Auchan, il piano è compiuto.
Questa uscita porterà via circa 1.5 milioni di euro di fatturato, praticamente quello rimanente dell’agenzia.
Il duo Gorra-Ghelardi ha finito di massacrare un’agenzia (la loro) al solo scopo di poter mantenere se stessi ed i propri privilegi.

E’ l’ennesima mossa dei GG, l’ennesimo colpo di mano fatto sulle spalle di 9 persone che ora saranno per strada.
Mentre chi gli ha camminato sopra brinda ed inaugura la sede il 19 aprile, nell’ambito della kermesse del salone del mobile.

Ironicamente il nome di questa kermesse sembra sarà: “moving ideas”.

Che dire? A Republic di mobile resta solo il futuro dei suoi dipendenti. Che augurano alla neonata ServicePlan che qualcuno tra 2 o 3 anni non chieda conto dei risultati ai suoi manager, che potrebbero desiderare di fare lo stesso gioco un’altra volta”.

Un altro anonimo Repubblicano

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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284 Responses to Lettere a Donald Draper: “Mobilità e Salone del mobile” di un altro anonimo Repubblicano.

  1. Storico says:

    Ma mi chiedo, ma i clienti? Nessun mi pare li obblighi a seguire i due manager. O sbaglio? Vuol dire che un legame di fiducia c’era, altrimenti non ci sarebbe stato questo fuggi fuggi. Mi sembra solo strano che questi manager non avessero inserito nel contratto una clausula di non competizione….è bizzarro no?

    • Altro anonimo Repubblicano says:

      Il piano è stato preparato bene, estromettendo gli account che si voleva sacrificare dai clienti e “personalizzandone” la gestione da parte dei due pseudo manager.
      Non da ultimo gli è stato promesso un succulento taglio del fee annuale.
      I clienti non sono il problema. I clienti fanno il loro interesse.

      Il problema è chi gestisce un’agenzia non per farne l’interese per fare sempre e solo il proprio e senza pagarne mai le conseguenze.
      Il problema è l’Itaglietta dei Ghelardi e dei Gorra, ferma agli anni 80. Che offre mozzarelle e palchi alla scala ai manager Kimbo e li incanta psicanalizzandoli per ore al telefono. O che fa colloqui a giovani per serviceplan nei quali non parla mai di comunicazione.
      Il problema sono questi manager che non capiscono nulla del loro stesso lavoro e vivono di apparenza.
      Fanno male non solo alle loro agenzie, ma anche al mercato. Perchè non diffondono cultura di comunicazione, ma solo prostituzione di agenzia.

      • Anonymous says:

        Si scrive Italietta…spero che tu nn sia un copy…

      • Studiate! says:

        Si scive Italietta…spero che tu non sia un copy…

      • Anonymous says:

        Non ha importanza come si scrive ma come si legge.

      • Anonymous says:

        Invece anche come si legge ha un suo perché.

      • Anonymous says:

        Questione di punti di vista. Non abbiamo nemmeno discusso in assemblea che cosa era meglio fare e tu rompi le palle.

      • Anonymous says:

        Tu rompi, non ti credevo fatto in questo modo, sei proprio una testa di….

      • Anonymous says:

        Ma siamo sicuri che sia il caso di lavare i panni con Draper? Non vale molto come detersivo, meglio usare Dixan.

      • Anonymous says:

        Io preferisco Dash che più biancononsi può!forse hai ragione, Draper come detersivo vale poco.

      • Anonymous says:

        Non ho mai lavato i capi neri con Dash. Se poi vengono chiari o scoloriti cosa mi dici, meglio Draper, io voto per Draper come detersivo per i capi scuri. Votiamo.

      • Anonymous says:

        Secondo me dipende dalla temperatura dell’acqua.

      • Anonymous says:

        Non puoi lavare a 40 gradi. Non si pulisce niente.

      • Anonymous says:

        Tu come lavi? Insegnami. Ti ascolto e poi faccio come te.

      • Cin cin says:

        Direi di cambiare blog, questo mi ha proprio stufato. Essendo un blog dove nessuno si firma vale tutto. Forse le stronzate più grosse non sono quelle che non si capiscono ma quelle che sono scritte da sfigati rancorosi che non conoscono ma scrivono.

      • Anonymous says:

        Pensala come vuoi tanto non mi serve fare un ragionamento con uno che non ragiona. Tempo sprecato. E io non ho tempo da sprecare, con te poi.

      • Anonymous says:

        Sei una bambina. Chi ti ha mai chiesto niente. Fatti da parte e lascia lavorare chi ha voglia e non chi deve.

      • Anonymous says:

        Ti ho raccontato quello che mi hanno detto. Non sei interessata? Peggio per te, non ti racconto più niente. Non ne vale la pena. Con me oggi hai chiuso.

      • Anonymous says:

        Non credere di sapere tutto da me, non sono una spia. Fate da soli,io non dico niente.

      • Anonymous says:

        Ci sentiamo presto dopo lo spettacolo

      • Anonymous says:

        Io non dormirei con nessun altro durante il tour. Sei mio, ok ragazze potete venire dovevo darle solo incoraggiamento. Ho insacco di problemi,dove avete visto mio marito, capelli sciolti,indossa delle scarpe diverse, ti piace il trucco, lei ha preso un. Sacco di pillole, basta che non le mischia con la grappa. Una emergenza in guardaroba? Eccola, questa e una vera diva fanno schiantare, la bile. Questo pezzo così.

    • Anonymous says:

      hai ragione, questa è l’altra faccia della medaglia. Il management di publicis che non si para il culo con clausole di non competizione, così’ come non muove un dito per cercare di tenere i clienti dopo la fuoriuscita di G+G. E’ tutto lo scenario che è avvilente.

      • Altro anonimo Repubblicano says:

        @studiate!: Forse non hai capito che scrivere itaGlietta è un modo per rendere l’idea della caricatura dell’Italia della quale parliamo. Caricatura che questi esseri subumani rappresentano appieno.

      • mmm.... says:

        Dico solo una cosa,ormai martedì è vicino ( sindacati) e chi se la prenderà nel culo saranno 9 persone mandate in cassa itegrazione se va bene.
        Ringraziamo REPUBLIC che voleva mandarli fuori a calci (licenziamento collettivo) senza avvisarli di quello che sarebbe successo in futuro !
        I MIEI PIù SENTITI COMPLIMENTI AI NOSTRI ” DIRETTORI CREATIVI ”
        LORENZO Z. e ROBERTO S. !

      • dottor Si says:

        zordan e scotti…cercano di conservare il posto, ma tra non molto arriverà anche il loro turno. Republic ormai è in rianimazione attaccata alle macchine

      • Anonymous says:

        Prendersela con le uniche due persone che hanno veramente lottato fino alla fine perchè questi licenziamenti fossero evitati è lo specchio della pochezza che ormai regna in questa agenzia.

      • mmm... says:

        Mi spice dirlo ma loro 2 non hanno fatto un emerito cazzo!
        Possono essere ” bravi ” nel loro lavoro, ma a livello professionale non hanno nulla…
        e come ripeto magari sarebbe successo ugualmente di licenziare 9 persone, ma porco giuda almeno avere i coglioni una buona volta di dire le cose come stanno. Ti assicuro ( non ti dico cazzate e x farti un esempio ), non dicevano niente di come fosse andata una riunione, avendo lavorato giorno ed alcune volte anche la notte per una cazzo di presentazione.
        Perchè mai si dovrebbero abbassare per anticiparci che 9 persone sarebbero state licenziate? Per cortesia non diciamo cazzate che questi 2 hanno lottato per Republic !
        P.S.
        Aspettano solo che Republic venga assorbita da Publicis !

      • spettatore says:

        si sono ritrovati direttori creativi solo per defezioni ed allontanamenti, non hanno le phisique du role per guidare un gruppo, né la voglia di difenderlo dalle mitragliate del board. Sapevano del tiro al collega che si stava preparando ed hanno taciuto. Sono over 50 consapevoli che alla loro età si fa dura e sperano di tirare avanti in Publicis. Rinunciano anche ad una fetta dI stipendio…ma lo fanno per loro non per gli altri. Questo vale anche per qualche altro supersenior copy attaccato alla sedia con il bostik. Malinconica parabola discendente di un’agenzia che qualche hanno fa era un modello di convivenza e solidarietà tra colleghi…

      • mmm... says:

        Sono pienamente d’accordo con te, il fatto è che non gli hanno mica puntato una pistola sulle tempie per aver accettato di essere quelli che sono adesso. Secondo me l’hanno voluta e adesso che sono nella merda fino al collo tendono a pararsi il culo a discapito di altri.
        Si parla di tagli di stipendi,ecc… ma nessuno dice che… un Roberto fin poco tempo fa chiamava ancora Ghelardi per chiedere informazioni su come mantenere il suo posto di lavoro. Ma che cazzo non si vergogna neanche un po’,ne dice di cotte e di crude di Serviceplan e poi chi va a chiamare? proprio l’ex amm.delegato di Republic che ora lavora x Serviceplan?
        che modo è ? e soprattutto la sua coerenza dov’è finita ?
        Per quanto riguarda il super senior copy attaccato alla sedia con il bostik direi che tra tutti è quello che si salva.
        l’unica cosa che mi dispiace e avvilisce è che tutti i colleghi hanno alzato le barriere. Prima per lo meno si aveva un dialogo adesso non ce’ nemmeno quello.

      • spettatore says:

        mmm…non ti sorprendere per i modi. Non so da quanti anni frequenti Republic, ma certi comportamenti diventati una specialità della casa un tempo erano di pochi: poi l’epidemia si è propagata mentre le persone andavano via o venivano dimissionate. Anche questo giro pagheranno i più deboli, in attesa dell’estate che non sarà una bella stagione. Intanto in via Solferino se la ridono bevendo prosecco e mangiando mozzarella di bufala. Anche Il caffè è ottimo. Republic verrà ricordata come l’agenzia specializzata nel demotivare i giovani e valorizzare gli anziani…

      • mmm... says:

        SPETTATORE.
        Sono in Republic da un bel po di anni.
        Tu dici che Republic verrà ricordata come l’agenzia specializzata nel demotivare i giovani e valorizzare gli anziani… mi auguro di cuore che Roberto e Lorenzo facciano la stessa fine , mandandoli via a calci nel culo ma senza chiamare ghelardi,ecc… In più oggi Roberto che chiedeva delucidazioni ai “licenziati” x farsi passare per uno che aveva a cuore la cosa. L’unica cosa che avrei voluto veramente fare era mandarlo a fanculo. Lorenzo che come al solito in questa situazione si butterebbe sotto al tavolo pur di non farsi beccare e dare spiegazioni.
        La cosa è triste e mooolto avvilente.

      • Anonymous says:

        Lavori da tanti anni in Republic ma devi ancora imparare a scrivere.

      • mmm... says:

        Dovro’ anche imparare a scrivere, diciamo che in sintesi si capisce abbastanza quello che volevo dire. in più quando sei molto arrabbiato sinceramente e detto molto francamente non me ne puo’ fregare un cazzo di quello che mi dici.

      • Anonymous says:

        Sei uno sfigato e hai rotto.sfogati allo specchio o nel cesso

      • Il segreto di pulcinella says:

        Si scrive mmm si legge Dario…

      • Il segreto di pulcinella says:

        Ma chi cazzo e’ Dario?????

      • republic 1 says:

        Ammazza che massacro! O_O

      • Anonymous says:

        Fra poco si elegge il nuovo consiglio, siete tutti invitati a proporvi. Non serve vincere ma importante partecipare. Avanti numerosi.

      • Anonymous says:

        Non hai ragione, corsi credi di sapere tutto e non sai nulla, povero somaro che non sei.

      • Anonymous says:

        Onore delle armi

      • Anonymous says:

        Sei ignorante! Semplicemente ignorante.

    • Anonymous says:

      I clienti fanno quello che vogliono non sei certo tu a dire dove devono andare o restare. Fatti loro.

    • Anonymous says:

      Non sono convinto che sei una persona ragionevole, anzi da troppo tempo sei confusa.

    • Anonymous says:

      Il cliente ha sempre ragione anche se ha torto, se non lo hai ancora capito sei scemo.

    • Anonymous says:

      Storico di che cosa, di geografia o di storia. Molto dipende dalle tue scelte.

    • Anonymous says:

      Vieni a lavare anche da me che poi stendi e stiri, se ti piace stirare siamo a posto.

    • Anonymous says:

      Non capisco di chi parlate.

    • Anonymous says:

      Dubitiamo che tu sia sincera

    • Anonymous says:

      Nonn capisco che in tendite

    • Anonymous says:

      Con quale certezze dici queste cose

  2. Alma says:

    E’ tutta una messa in scena, la nuova agenzia come la kermesse salone. Lenny kravitz designer e G storyteller (come Gesù). Alle 9 persone in bilico tutta la solidarietà. Soluzioni ragionevoli non ce ne sono purtroppo, l’unica via e’ scrollarsi di dosso tutte le false credenze imposte dal sistema. in questa epoca voglio vivere, lavorare e combattere.

    • Anonymous says:

      Epoca del fero per donne di ferro.

    • Anonymous says:

      Chi se frega, andiamo parliamo, tesoro adesso devi uscire, vado io da quella parte, tutti pensano che ho ucciso nostro figlio. Io non riesco a dimenticare, ascoltami, lei ha un sacco di gente, poi ci facciamo un bagno, dobbiamo uscire, mi dispiace, non volevo farti male, faccio quello che vuoi, mi dai un bacio?

  3. Anonymous says:

    Per come la vedo io questi due sono alla frutta.
    Il caffè l’hanno già preso e ora sbevacchiano al bar della loro reception (sembra che ne abbiano una).
    Last call per G&G, mal che vada si ricicleranno come kriss&kriss nelle sagre di paese.
    Uno a disegnar Madonne per terra, l’altro a servire mozzarelle ai curiosi.
    E la figlia di Gorra a raccoglier monete.

    • Alice Gorra says:

      Anonymous smettila di parlare sul web ” anonimamente ” (ormai sappiamo tutti chi sei) se hai almeno un briciolo di coraggio ( ne dubito ) vieni a dirmi in faccia quello che hai da dire,oppure ancora meglio dillo domani o lunedi alla riunione con i sindcati.
      Dovresti venire con me a raccogliere monetine , magari ti serviranno in futuro… anzi ne sono sicura!

      • Anonymous says:

        Ah si, sapete tutti chi sono?
        E tutti chi? Tu, il madonnaro ed il fustellato?
        Ma fammi il piacere.

    • Anonymous says:

      Da che pulpito…

  4. Profereidi says:

    Ma le due ex profero che fanno? Non dicono niente? Forse non sapevano con chi si andavano a ficcare… L’avranno subita o voluta? Poveracce…

    • Viktor viktoria says:

      Se ne accorgeranno quando il mago zurlí allungherà le mani… Nonostante l’età ha una certa propensione al tocco (non di certo magico)

      • republic 1 says:

        Occhio che uno dei nostri capi ( L ) non è tanto diverso dal mago zurlì.

      • republic 2 says:

        Si ma (L) Zurlì ha trovato chi gioca con la sua bacchetta (almeno fino a giugno)

      • republic 1 says:

        Per republic 2
        certo! su questo non ci piove.
        Questo sta a dimostrare che ( L) non è poi così serio. ha sempre avuto questo carattere e atteggiamento da marpione allupato. ( per adesso continuerà fino a giugno)
        Poi… chissà, via una…

    • Anonymous says:

      Loro si che sanno di web non come….

  5. Anonymous says:

    Gorra lo sa di essere già cadavere?

  6. Osservatore says:

    BASTA!! RISOLVETE LA QUESTIONE TRA DI VOI (MEGLIO SE A COLPI DI LUPARA) E SMETTETELA DI PORTARE QUI DENTRO LE VOSTRE BEGHETTE DA CONDOMIO!!

    • Devoto Oli says:

      Dai osservatore la notte dormi invece scrivere cavolate…altro che beghette da condominio: hai capito o no che c’è della gente che ha perso il lavoro per i magheggi di 2 puzzette della comunicazione. Se non ti piace il thread fai log out e non rompere i coglioni

    • Pearman says:

      Prenditela con Donald, che dà giustamente spazio a questa squallida storia.
      Se poi ti infastidisce così tanto da usare il maiuscolo ed i punti esclamativi, dì ad uno dei tuoi due capi (Gorra o Ghelardi) di scrivere una lettera pubblica a Donald e di spiegare il suo punto di vista.

  7. Anonymous says:

    @Osservatore, guarda che se usi il maiuscolo non è che quello che scrivi diventa più’ perentorio.
    non è come alzare il volume. se scrivi una stronzata rimane una stronzata.

  8. Anonymous says:

    • Anonymous says:

      max stai a casa è meglio

      • Max Cremonini says:

        Chiariamo una cosa, visto che qualcuno me lo ha anche detto di persona… io condivido appieno quanto scritto nei post di Donald, e sono disposto a dirlo in faccia a tutti quanti lo vogliano.
        Questo non significa che io SIA Donald.

        Non ho ahimè tempo per tenere un blog di successo come questo.
        Il mio è: http://guerrillathinking.tumblr.com
        Visitatelo e capirete che mi interesso di altro.

        Detto questo non condivido invece molto dei commenti a questi post. Soprattutto laddove si insultino persone o, peggio, ci si auguri la loro morte.
        Spero con questo di aver chiuso l’argomento e di non essere più citato da misteriosi ed “anonimi” commentatori.

        Grazie a tutti.

      • Tizio says:

        Chi ti ha impaginato il blog?

      • Il leccese says:

        Io!

      • Anonymous says:

        Cremonini chi? Chi sei Cremonini, chi ti conosce.

      • Anonymous says:

        Ho visto un blog, che blog hai visto? Era brutto quel blog, brutto e cattivo. Ha appena fatto la ceretta brasiliana. Io ho preso un sonnifero e mi metto a dormire. Strano non pensavo che gli angeli avessero la tua voce.

  9. sertralina alter says:

    finalmente un post serio, lucido, intelligente, equilibrato. peccato che gli interlocutori siano pubblicitari

    • Anonymous says:

      Certo e tutti di Republic ! è quello il problema, si dichiarano guerra ‘un l’altro .

      • Viktor viktoria says:

        Una guerra tra poveri. Ma cosa è peggio? Lottare tra poveri o guardare i poveri che lottano dopo averli derubati? Meditate gente meditate…

      • Anonymous says:

        Questa sera pago io.

      • Anonymous says:

        Ne rimarrà solo uno!

      • Anonymous says:

        Dopo la guerra nasce la repubblica, e non la monarchia. Testa di rapa, vuoi capire che cosa ti ho inviato. Applausi e ora signori e signori la straordinaria storia di un gatto che andava matto. Di cosa andava matto? Solo un secondo, un attimo, un attimo vi ringrazio davvero, voi non potete capire, grazie, prima ero mentre guardavo quel bellissimo capito cosa voglio dire, non ho ami vissuto su una stella ma deve essere divertente, forza vai, caspita!

    • x sertralina alter says:

      Certo e solo pubblicitari ,il 99% di Republic. Dichiarandosi guerra l’un l’atro. che schifo.

      • Viktor viktoria says:

        Hai un serio problema con l’Italiano. Fatti pagare un corso.

    • Anonymous says:

      Grazie questo piacere. Non vuoi mica salire sopra? No rimango , non ti piace, la ragione per il corto non abbiamo deciso ma forse va accorciato adesso sembra lungo. Io adoro quando e lungo.

  10. Anonymous says:

  11. GG says:

    avete lavorato con questa Gente per anni … adesso di cosa vi lamentate?

    • mmm... says:

      Personalmente me la prendo esclusivamente con LORENZO ZORDAN e il suo amichetto ROBERTO SCOTTI. Si fanno compagnia a vicenda poverini.

    • Anonymous says:

      Republichino sei un vero esperto di seghe

    • Anonymous says:

      Lei canta quando viene interrogata, ma solo se risponde per bene, canta canta che ti passa, non mi sono sbronzata per voi, adesso basta solo da fare i compiti delle vacanze, non riusciremo a arrivare, la faccio uscire dalla clinica, chi ti credi di essere? La gente vuole perdonarti, ho fissato la conferenza stampa, mettiamo le cose a posto che sia presentabile, dai fidati.

  12. Anonymous says:

    Dario tra i licenziati? Che ingiustizia! Adesso tutte le agenzie faranno a gara per assumerlo. Il creativo giovane di 40 anni, nessun talento ma poca voglia di lavorare. Licenziato nel 2006 e poi miracolato. Spostato in Publicis grazie a raccomandazione e rispedito al mittente in tutta fretta: troppo creativo. Fatevi avanti, vieni via a prezzo di saldo.

    • Anonymous says:

      Beh, tutti hanno quello che si meritano, prima o poi.

      • Anonymous says:

        Prendersela con dario mi sembra sparare sulla croce rossa,che poi sono dalla parte opposta della strada,potrebbero non essere d’accordo. I problemi veri sono di altre persone che dopo una vita di lavoro si trovano in mezzo alla strada.

      • Anonymous says:

        Solo Dario “lavorava” di sera,non faceva un cazzo di giorno e alla sera si cuccava gli straordinari, e lo diceva pure…e noi a lavorare anche per lui,mentre lui era fisso su facebook o Skype.

    • Anonymous says:

      Dario semmai leggerà questi post, ora si renderà che gran m….a di colleghi aveva e sarà felice di aver passato qualche ora in più skype e non aver faticato per gli altri come spesso è capitato…e poi per fare uscire cosa: un poveretto con il braccio rosso? quelli che camosciano con il brie? gli sfigati della pausa caffé? Roba triste

      • Anonymous says:

        Dario legge e scrive,lo chiamano gola profonda. Poi facci sapere quali campagne hai fatto tu,supercrelativo di anonimi costumi.

      • Anonymous says:

        Per il resto delle cose tristi rivolgersi a Serviceplan

      • Anonymous says:

        Diciamo che lavorava all call center di Skype.

      • Il leccese says:

        Sono il più grande creativo italiano.

      • Devoto oli says:

        Dario é un grandissimo lavoratore. Encomiabile e puntiglioso. Per la copertina di un pieghevole ha lavorato per giorni e giorni, forse settimane.

      • Anonymous says:

        Alice Gorra era l’unica che lavorava lì dentro!!!

      • Faticatore says:

        Faticato per gli altri? Questa barzelletta mi mancava. Posso raccontarla come mia?

      • Republichino says:

        Tre quarti di questi post sono di Dario. Scrive, si risponde e litiga con quello del post precedente dimenticandosi che l’ha postato lui…

      • Anonymous says:

        Alice conosce i suoi limiti. Gli altri no. Dario per es si crede un creativo…

      • Cassandro says:

        conosce i suoi limiti, ma non conosce vergogna: un po’ come il papi

      • Tizio says:

        Vero. Non ha perso un’assemblea sindacale.

      • republic 1 says:

        All’ assemblea sindacale eravamo tutti convocati (Repaublic -Auchan) tramite mail o da Paola.

      • republic 1 says:

        è partita un a

    • Cassandro says:

      Tanti tra un po’ traslocano anche gli Auchan e si svuotano tutti gli altri uffici

    • Anonymous says:

      Un genio incompreso.

    • Anonymous says:

      è vero che quando si diventa anziani si diventa mattinieri, ma alle 6:50 caro direttore creativo dei poveri invece di sparare merda sugli altri faresti meglio a pensare a come rivenderti

      • Anonymous says:

        Il mattino ha l’oro in bocca.

      • Anonymous says:

        Vendo ,sapendo di smercio grazie ragazzi a presto. Ciao che ci fai non mi andava sono venuto a sentirti. Non trattarla male. Ciao, non sei per vedermi, oggi canto tre canzoni. Stronzate il mio manager dice eri fredda come un pezzo di ghiaccio. Ma non hai una canzone.

      • Anonymous says:

        Non ho intenzione di rovinarti,ho pagato sapendo di aggiustare il cofano sentiamoci dopo che ti sei vaccinato, si m ho la febbre non sei arrivato. Il local pieno che pensi di lei. Er meglio il capello o il vestito. Lsci l grpp sullo scaffale. Buon serata.

      • Anonymous says:

        Come v un’estate ser, siete un pubblico fantastico, ho delle nuove canzoni spero vi piacciano. Scusatemi, ancora una volta, si possono abbassare le luci sono troppo forti. Bene, incominciamo.

      • Anonymous says:

        Non mi sembra.

      • Anonymous says:

        A me invece sembra.

      • Anonymous says:

        Punti di vista.

    • badante says:

      vogliamo parlare della tua carriera, di raccomandazioni e di licenziamenti? Ma dormi un po’ di più nonnetto e metti a posto il portfolio

      • Anonymous says:

        Il non netto dove lo metto? Sotto il letto! Certo il non netto sotto il letto, ecco dove lo metto. Ma la varichina con chi confina? Confina con la biondina che lascia la gattina. Chi conosce la gattina della topolina ???

  13. Anonymous says:

    AVETE ROTTO LE PALLE. ANDATE IN SVIZZERA.

  14. Domani says:

    Provo pietà per i poveretti che si scannano su questo blog.

  15. Cherubino says:

    Amen.

  16. Anonimo Repubblicano says:

    Republic ultimo atto

    con la data del 24 aprile, Republic lascia in cassa integrazione 9 persone. Tra queste anche personale di segreteria con mutui e figli alle spalle e con un’età nella quale pensare a ricollocarsi è difficile, se non impossibile.

    E’ una finta cassa integrazione, visto che anche i sindacati sanno bene che tra giugno e settembre, con l’uscita di Auchan, l’agenzia chiuderà.

    Ma queste cose le sai già Donald.
    Non tornerei a scriverti per ripetertele.

    Il tassello mancante del disegno del Ghelardi e del Gorra (emerso dopo l’incontro con il sindacato) è invece il fatto che Ghelardi si è accordato sottobanco con Publicis già da tempo per assorbire le risorse Auchan una volta preso il cliente.

    Non so se mi sono spiegato: Il gatto e la volpe hanno stipulato un accordo TEMPO fa, che prevedeva che G&G avrebbero rubato risorse e clienti al gruppo Publicis con il tacito assenso di quest’ultimo..

    Ora si spiega, caro Donald, l’assoluta inedia e la totale mancanza di reazione da parte di Tranchini e di Publicis alle mosse del magnifico duo.
    Ora si spiega bene la sua totale prostrazione alle richieste ed azioni spregiudicate e assurde del fustellato e del madonnaro (tanto per rubare alcune definizioni dai commenti delle lettere precedenti).

    Insomma Donald, al solito il gioco è più grande della sola avarizia e voracità di due assi pigliatutto della pubblicità come G&G, che certamente non sanno fare comunicazione ma sono bravissimi a guadagnare.

    Cosa Tranchini e Publicis tutta abbiano da guadagnare dalla politica del “lasciar fare” a Gorra e Ghelardi è chiaro:
    avere un buon motivo per tagliare costi a fronte di ricavi che avrebbero fatto fatica a tenere per sé.
    Che poi ci siano di mezzo delle persone è un dato irrilevante.

    Nel mentre si è ammazzata un’agenzia.
    E lo hanno fatto i soliti manager, da una parte e dall’altra.
    Non i creativi per loro capacità o incapacità a fare comunicazione.
    Lo hanno fatto i manager. Che giocano a monopoli sulle vite delle persone, per portarsi a casa più contante possibile e che, soprattutto nel caso in particolare, hanno una visione della comunicazione ferma agli anni 80.

    E questo è, in definitiva, il lato triste di tutta la vicenda.
    Il vero problema dell’adv in Italia non è la qualità delle idee, quella c’è.
    Il vero cancro da estirpare è il management delle agenzie.
    Questi fantozzi con il cash in tasca incapaci di rischiare il culo per una visione o di gestire veramente le cose, soprattutto quando vanno male.
    Che la crisi ce ne liberi una volta per tutte!

    Ciao

    Anonimo Repubblicano

    • R.I.P.ublic says:

      Questo post vale più di tutti gli altri commenti precedenti messi insieme. Purtroppo è pura verità dalla prima all’ultima riga. Un delitto perfetto. Inutile prendersi a pugni in faccia tra colleghi: si può essere il migliore o il peggiore, tanto si è tutti pedine nelle mani di manager da strapazzo. Le cose non sarebbero cambiate lavorando meglio e di più.

    • Anonymous says:

      di chi stiamo parlando?
      della segretaria di GG
      del fattorino tuttofare di GG
      della figlia di G
      della segretaria di G
      e siamo a 5 di 9!

      • Anonymous says:

        che GGoincidenza!

      • republic1 says:

        volete i nomi delle persone licenziate ?
        Mi sembra stupido considerando che chi scrive è di republic, ma forse qualcuno dormiva all’assemblea sindacale.

    • Anonymous says:

      Non dimenticate di rubare.

  17. Anonymous says:

    Se la brutta copia di Mastella avesse continuato a fare il portalettere (appoggiandosi chiaramente ad un’assiistente, in quanto le sue capacità personali non gli avrebbero permesso di riconoscere da solo i numeri pari da quelli dispari) e l’avido madonnaro avesse suonato la batteria in un’orcheststraina di liscio avrebbero senza dubbio fatto meno danno ma non abbiate timore amici miei , dio paga sempre il sabato.

    • badante says:

      Giovanni il fustellato -2.0 e Sandrino l’ottavo nano (Subdolo)

      • C says:

        Colino coriandolo cacca cotechino cane cipolla criceto Creta casa cantante cazzo pisello mischia. Boh.

      • Pensieroso says:

        Dado dadino da detto drago deriso dandolo dondolo donand panino padrone padrino va bruschetta bruno brina simple sample.

      • Roma says:

        Nerone, nervino.

      • Bagnino says:

        Non anneghiamo se hai un minuto annegante allertare richiamare capitano di porto si lancia la cima pericolante vigile a casa a cambiarsi si mette la mano sulla fronte trenta manovre con sequenza.

      • Fatto says:

        Rino rono rano Reno fino Fano feno coseno sempre sempre fisso vendita va certificata a luce pulsate che lei no ha idea chi sono io e i certificati.

      • Anonymous says:

        Cretino chi scrive.

      • Anonymous says:

        Cretino sarai tu.

      • Tratto says:

        Tu sei cretino più di me ma non capisci che defungi.

      • Gnocco says:

        Dopo che ci siamo salutati non ci siamo sentiti per tanto tempo ma probabilmente non pensavamo di non vederci per tanto tempo. Ti ho aspettato dietro la scrivania ma non sapevo che non ci siamo invece ci siamo. Ti saluto ci vediamo presto verso la mattina.

      • AAA cercasi says:

        Cercasi commesso anche commessa bello aspetto non brutta ma bella. Io conosco la brutta e non la bella. Io conosco la bella e non la voglio ma se vuoi non la voglio. Non essere presuntuosa che altrimenti ci salutiamo ma facciamo entrare gli allievi che mi piace. Ci sono e ho finito ma aspetto. Tu fai aspettare, CIA e ben arrivati.

  18. AAA cercasi says:

    AAA art sfigato cercasi. Si richiede lentezza, sia mentale che esecutiva. Manifesta incapacità creativa. Una o due lavori fatti in autonomia, o quasi, in almeno 15 anni d’esperienza. Essere stato per anni un peso nella propria agenzia. Essere stato raccomandato, anche inutilmente.
    Inviare il curriculum scritto direttamente su carta da cesso. Il profilo richiesto é stato condiviso tra tutti i DC dell’ADCI, e non solo, per essere certi che il candidato ideale troverà facilmente il tanto meritato posto.

    • A.A.A. DC vintage offresi says:

      A.A.A. Direttore creativo vintage offresi. Over 50 ben portati, tanti anni di esperienza con zeru tituli, un reel da museo (degli orrori) della pubblicità. Ogni anno va a Cannes, ma a fare sabbiature per l’artrosi. Come creativo è un vero fake, quindi molto apprezzato dall’ADCI. Disponibile a tutto, anche a fare volantini con i quali dimostra una certa dimestichezza. Probabilmente non è mai stato un peso per l’agenzia, ma presto sarà un peso per la società. Negli ultimi anni ha anche imparato ad usare il computer. Però non pretendete da lui perspicacia, sono giorni che non ha capito chi gli dedica pensierini sul blog e spande merda sulla persona sbagliata. Almeno così fa ridere.

      • AAA cercasi says:

        Non dobbiamo che altro non detto.

      • St says:

        Gioca che gioco che giocano. Non bisogna nano scarpa tacco altissimo tocca a te questo giro grazie nei momenti luce accesa o spente, rispondi.

    • Canzone says:

      Possiamo essere trovo non detto ma sapere che il che dopo il meno non dovrebbe essere ma probabilmente dopo il lago ma viene da destra senza guidare se un cavallo si azzoppa dopo che il cielo non ha colore le nuvole sono finite dopo le cose vanno meglio e i pini si stancano poi dopo.

    • Tamarro says:

      Mandalo da me, forse ricorro in cassa ma vado via prima subito dopo essere arrivato bianchetto beghetto il marzapane non detto fra il cretino che non capisce cavallo donato non si mascella la carne non bisogna ma se bisogna abbiatene bisogno, avanti dopo di te non dopo di me.

    • Fusione fredda says:

      Renzo mi mandi Lucia che mi sposo ma don peppone non viene dopo don Camillo e don lurido e don don. Volevo don lurio. Don din dan don don dan dan. Dun dun.

    • Anonymous says:

      Tre due uno, fuoco.

    • Anonymous says:

      Faccio un sacco di carta e vado da lei a prepararlo. Se concordi.

    • Anonymous says:

      Chiuso, hai chiuso.

    • Anonymous says:

      Non mi pare veritiero.

  19. Anonymous says:

    Dopodomani manifestazione in Cordusio

  20. Anonymous says:

    Ci troviamo alle 11.

  21. Anonymous says:

    In cordusio dove?

  22. Anonymous says:

    A quale angolo?

  23. Anonymous says:

    Scusa, mi fai un caffè che mi viene sonno e non ho digerito.

  24. Anonymous says:

    Fammi un caffè doppio che ho sonno.

  25. K says:

    Quello a 180 é meglio. No secondo me meglio a 75. Non concordi?

  26. Spaccio says:

    Cazzo di che acido vi siete fatti?

  27. Spaccio 2 says:

    Fatti non parole, tante manchiate e il piede duole.

  28. Varie says:

    Mischiata il post non il tost

  29. Falso says:

    Non bisogna pensare che tutto sia chiaro o tutto scuro ma probabilmente tutto si chiarifica se accendiamo la lampada di cristallo ma si bruciano le piume.

  30. Stallo says:

    Non mi piace la stalla. Allora guarda la stella. Ma la stella non trovo nella stalla. Stelle stalle. Stelline stallone.

  31. Dubbioso says:

    Visualizza dopo opi poi dopo domani non esci ma io voglio uscire vero puoi dire il numero mo’ non ricordo forse siamo in tre ma o due. Valutiamo e me la pagate amici su gentile. Mi spoglio le calze.

  32. Anonymous says:

    Non sono io ma sei tu che non mi hai aspettato

  33. ex republic says:

    Siete in a casa x ponte 1 maggio ,godetevela piuttosto di stare davanti ad un computer.

  34. ex republic says:

    siete a casa…

  35. Anonymous says:

    Inondato di merda.

  36. RITORNIAMO AL PUNTO says:

    E’ davvero patetico vedere come questi pseudo manager per cercare di allungare il brodo delle giuste critiche riversate nei loro confronti da ex colleghi inondino questo post di commenti assurdi.
    Il tentativo è chiaro: annoiare chi potrebbe leggere e trasferire un senso di allucinazione che svii un eventuale lettore (magari approdato a questa pagina da motori di ricerca) dal contenuto principale dei commenti da loro non prodotti.
    Per riassumerlo, questo contenuto è: siete persone spregievoli, senza un minimo senso etico.
    Avete ciucciato il sangue da un gruppo e dalle sue persone, per poi abbandonare tutto al suo destino. Non avete prodotto mai utili, se non per voi stessi.
    Avete distribuito sorrisi falsi e falsa amicizia ai vostri colleghi, creando una Repubblica oligarchica, dove nessuno se non il triumvirato potesse decidere alcunché.
    Ecco perché vi siete portati dietro solo chi ha quel senso di prostrazione e sudditanza nei vostri confronti che vi permette di continuare a sfruttarlo.
    Le persone che vi hanno seguito sono lacchè, gente che sa che non sopravviverebbe un minuto in un altro ufficio, con altri manager, a dover davvero dimostrare di valere non con la politica da paperopoli ma con il frutto delle proprie competenze.
    Avete ingannato un nuovo partner: Service Plan. Questa volta tedesco, perché nessuno nel mercato Italiano vi avrebbe mai dato una lira o la minima credibilità o avrebbe mai scommesso su di voi.

    Ma credetemi:. lo sterco resta sempre tale.
    Potete coprirlo con tutto il profumo che volete. Potete infiocchettarlo in un open space con receptionist soubrette/barman e potete imparare tutti quanti il tedesco per provare a sentirvi cool ed in linea con la vostra nuova astronave madre.

    Ma non servirà. Il tempo rendere sempre ragione dell’onore e del rispetto.
    Chi ne avrà avuto lo riceverà. Chi lo avrà schiacciato, vilipeso e oltraggiato con la propria boria e vacua arroganza, prima o poi dovrà pagarne il conto.

    Basta solo aspettare. Ad esempio che esca la nuova campagna “integrata” Linear.
    Siamo proprio curiosi di vedere la qualità del lavoro oltre i proclami da grande agenzia e le manie di grandezza degli ottuagenari dirigenti.
    Vogliamo scommettere che non se la filerà nessuno?

    • Ponzio Pilato says:

      Quanto rosichi, direi al Max-imo livello…

      • Anonymous says:

        Chi ti ha detto di credere in me, molte persone non l’anno mai notato! Sei stato bene ieri sera? Dove hai trovato il tempo? Stavamo parlando di quando sei tornato dall’America, solo un stupido che sei venuto, che sei venuta? Ho cambiato idea, lui ci aspetta, sono in studio per te, che sta facendo ma mi hanno dato altro, molto giovane, non adatta a te, non puoi pretendere di fare quello che fai e poi pensare di cogliere le fragole senza pagarle. Lasciami stare, ti vogliono vedere, guarda, tutto il giorno che ti vuole, io ho da fare, portala con te io devo passare a prendere il latte. Dammi una mano.che bello come minuscola ha fame molto spesso devi darti da fare. Ok? Ok!

      • Republic 1 says:

        ops !

    • Anonymous says:

      Che cosa vuoi fare? Su coraggio, vieni e divertiamoci, a cosa pensi, più forte e tutti sanno chi sono, forza coraggio, avanti col matrimonio, non dobbiamo fermarci davanti a nulla. Bello e brava, può essere un buon acquisto, adesso e in forma . Quella ragazza mi e sempre. Cosa vuoi, forse dobbiamo fermarci, tu sei sposata. Sono sempre stata sposata. Vorrei esserlo . Da quando dici , non par. Ti stimo molto ma tu non capisci come si tratta un cane . Ti va di uscire, no, ti volevo far veder, solamente questo, che facevi, siamo usciti ero sporca e ho fatto una doccia. Ti aiuto? Non serve faccio io. Mi fai entrare o no? Scrivi tu i tuoi testi? Questa non vuole essere una dichiarazione, ci hai pensato, così si chiama, bene non rovinarlo, che bel fisico e si muove molto bene. Che bevi? Quello che vuoi tu, io cambierei il nome, adesso ti mostro, vi ringrazio signori e signori! Vediamo quella da spiaggia, quella da intervista. Forse dobbiamo fare una gara in mutande. Inizioio, ho visto tanti costumi, adesso tocca a te.

      • Anonymous says:

        Corsi pensi che sono senza palle, non lascio condurre lei, aveva il fuoco. Davvero non ho quando diventata fragile forse meglio se ci fermiamo, così non può migliorare, parli come un cretino, non mi dire parole che mi offendo. Ha detto che sarebbe venuta a prenderti da te. Mi avete stancato, forza andiamo, sbrigati, levatevi di mezzo, come hai potuto mi serve il tuo aiuto prendi un taxi e vieni. Caspita quanto costano le patatine, meglio il canguro. Tu sei la figlia di chi sei figlia, deve Esser stata un tormento. Enon chiamarmi signora che un giorno avrò una bambola che la faro quello che luccica al porto. Io ho fatto il buco alle orecchie ma ho messo gli zirconi per abituarmi ma non mi compra i diamanti, penso che farai carriera se lo vuoi, se non lui crede di sapere tutto uomo buono e gentile la persona migliore che conosca. Siamo amici? Non non voglio avere amici, troppo faticoso. Dove diavolo sei finito cerca di controllati smetti di fumare, ha la febbre, non abbiamo sponsor, non abbiamo solo soldi, ma anche lumache, lei ha chiuso.

      • Anonymous says:

        Non tutto mi sembra chiaro. Puoi ripetere il concetto in modo diverso.

      • Ahahah... Republic says:

        ahahah

  37. Anonymous says:

    Tocca a te sfigato.

  38. RITORNIAMO AL PUNTO says:

    E’ davvero patetico vedere come questi pseudo manager per cercare di allungare il brodo delle giuste critiche riversate nei loro confronti da ex colleghi inondino questo post di commenti assurdi.
    Il tentativo è chiaro: annoiare chi potrebbe leggere e trasferire un senso di allucinazione che svii un eventuale lettore (magari approdato a questa pagina da motori di ricerca) dal contenuto principale dei commenti da loro non prodotti.
    Per riassumerlo, questo contenuto è: siete persone spregievoli, senza un minimo senso etico.
    Avete ciucciato il sangue da un gruppo e dalle sue persone, per poi abbandonare tutto al suo destino. Non avete prodotto mai utili, se non per voi stessi.
    Avete distribuito sorrisi falsi e falsa amicizia ai vostri colleghi, creando una Repubblica oligarchica, dove nessuno se non il triumvirato potesse decidere alcunché.
    Ecco perché vi siete portati dietro solo chi ha quel senso di prostrazione e sudditanza nei vostri confronti che vi permette di continuare a sfruttarlo.
    Le persone che vi hanno seguito sono lacchè, gente che sa che non sopravviverebbe un minuto in un altro ufficio, con altri manager, a dover davvero dimostrare di valere non con la politica da paperopoli ma con il frutto delle proprie competenze.
    Avete ingannato un nuovo partner: Service Plan. Questa volta tedesco, perché nessuno nel mercato Italiano vi avrebbe mai dato una lira o la minima credibilità o avrebbe mai scommesso su di voi.

    Ma credetemi:. lo sterco resta sempre tale.
    Potete coprirlo con tutto il profumo che volete. Potete infiocchettarlo in un open space con receptionist soubrette/barman e potete imparare tutti quanti il tedesco per provare a sentirvi cool ed in linea con la vostra nuova astronave madre.

    Ma non servirà. Il tempo rendere sempre ragione dell’onore e del rispetto.
    Chi ne avrà avuto lo riceverà. Chi lo avrà schiacciato, vilipeso e oltraggiato con la propria boria e vacua arroganza, prima o poi dovrà pagarne il conto.

    Basta solo aspettare. Ad esempio che esca la nuova campagna “integrata” Linear.
    Siamo proprio curiosi di vedere la qualità del lavoro oltre i proclami da grande agenzia e le manie di grandezza degli ottuagenari dirigenti.
    Vogliamo scommettere che non se la filerà nessuno?

  39. Qui gatta/i ci cova. says:

    ma quanti sproloqui estrapolati da http://www.ilsitodikyo.com….
    Che dire? In serviceplan avete una sorgente culturale molto elevata.
    Leggendo il profilo di questo pseudo blogger si fa davvero fatica a capire chi sia.
    Dunque vediamo: uno studente sfigato, incompreso e logorroico che smanetta tutto il giorno sui videogiochi al punto tale da identificarsi con un suo personaggio?
    Una nullità che coltiva rabbia verso il mondo e desiderio di riscatto perché si sente rifiutato?
    E se questa rabbia diventa poi arrivismo? Se diventa voglia di essere qualcuno perché in fondo non si è nessuno?
    Ecco il profilo chiaro e tondo. Lascio a voi di serviceplan il gusto di capire chi sia.
    Un indizio: passa molto/troppo tempo in bagno con il computer fisso sui giochi online.

  40. Rimpianti says:

    Non avere rimpianti fa bene alla salute

    MILANO – «Quando invecchi ti liberi dei rimpianti», ha dichiarato il ballerino Mikhail Baryshnikov (64 anni) in una recente intervista. Come dargli torto? Pare che faccia bene, dopo una certa età, non guardasi indietro con rabbia. E lo dice anche la scienza. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scienceper vivere in modo sano dopo i 60 è importante lasciar andare il rammarico per le occasioni mancate. Allontanarsi dai crucci del passato è una chiave per rimanere in salute durante l’età matura. Almeno emotivamente.
    INVECCHIAMENTO – «Il modo con cui abbiamo a che fare con i rimpianti è un fattore critico per la soddisfazione della vita durante l’invecchiamento», spiega Stefanie Brassen della University Medical Center Hamburg-Eppendorf in Germania e primo autore della ricerca. «Abbiamo dimostrato che il disimpegno emotivo è associato a un migliore benessere e a un minor numero di sintomi depressivi, ma soltanto in età avanzata». Sì, perché il rimpianto non è sempre un elemento negativo nella nostra vita. Nei giovani questo sentimento ha un valore perché può aiutare a non ripetere gli errori, e di conseguenza a prendere decisioni migliori in futuro. Insomma, rimuginare rappresenta un pro per giovani e un contro per gli anziani.

    BASE BIOLOGICA – Per dimostrare questa teoria, su base biologica, i ricercatori hanno misurato l’attività celebrale con la risonanza magnetica funzionale (fMRI) nei soggetti appartenenti a tre gruppi differenti: giovani (età media: 25,4 anni), anziani depressi (età media: 65,6 anni) e anziani sani (età media: 65,8). I dati della risonanza sono stati presi durante lo svolgimento di un gioco a premi in denaro, molto simile al nostro pre-serale televisivo di Affari tuoi, con l’apertura delle scatole. Qui, i partecipanti potevano decidere di andare avanti per guadagnare il più possibile, ma con il rischio di perdere tutto, oppure di accontentarsi di una vincita minore. Alla fine del test i giovani e gli anziani depressi che si sono resi conto di aver lasciato sul tavolo più denaro di quello conquistato hanno ammesso di voler azzardare al secondo turno, mentre gli anziani adulti non hanno pensato di cambiare strategia di gioco, tenendo a mente che i risultati sono affidati al caso. A livello del cervello le idee sono state evidenziate con la risonanza.

    ESPERIENZE EMOTIVE – «Giovani e anziani depressi hanno fatto registrare una diminuzione del segnale nel sistema di ricompensa nella regione dello striato ventriale», precisa Brassen, «che era simile alla riduzione indotta da perdite reali. Al contrario, gli over 60 emotivamente sani non hanno evidenziato alcuna risposta comportamentale agli eventi di rimpianto. Per questi soggetti, invece, si è vista una maggiore attivazione della parte rostrale della corteccia cingolata anteriore di fronte alle occasioni mancate. Questa regione frontale del cervello regola le esperienze emotive e riflette l’impiego di strategie di rammarico limitate».

    ESPERIMENTO – L’esperimento mostra come la nostra mente cambi con il passare del tempo. Il rammarico, che negli anni della crescita funziona da pungolo, diventa non necessario negli anni della maturità. «I risultati aprono nuove prospettive non solo per il trattamento della depressione nei nonni, ma anche per mantenere la salute emotiva da vecchi», conclude la ricercatrice. Queste conclusioni si riallacciano a un altro studio, sempre di Stefanie Brassen, pubblicato lo scorso anno su Biological Psychiatry, che indica, sempre grazie alla risonanza magnetica funzionale, che per invecchiare con successo bisogna «pensare positivo», favorendo le esperienze emotivamente gratificanti.

  41. RITORNIAMO AL PUNTO says:

    Serviceplan nasce sulle ceneri del fallimento di un’altra agenzia, guidata dalle stesse persone che oggi pretendono di cambiare il mondo della comunicazione.
    Chi lascia dietro di sé una scia di merda non può andare in conferenza stampa a dire che profumerà l’aria.
    Se aveste saputo fare qualcosa con i 4 clienti sfigati che vi siete portati dietro, lo avreste fatto prima.
    Il problema non era il gruppo del quale facevate parte, il problema siete voi.
    La vostra incapacità ad essere manager.
    Il problema è che il gruppo voleva tagliare i vostri costi.
    Il problema è che guidavate un’agenzia in perdita senza sapere come e cosa fare per cambiarne le sorti.
    E quando vi hanno chiesto conto siete scappati con la cassa, accusando come un bambino viziato il gruppo di non lasciarvi lavorare.
    Ma se le cose stanno così, perché non avete fondato la vostra agenzia mettendoci il culo e i soldi sopra?
    Non lo avete fatto perché non avete le palle.
    Volete solo un’altra vacca da mungere per un po’.
    Ma le vacche sono finite. E poi dove andrete?

    • AHAHAHAH REPUBLIC says:

      MA VA LA’

      • RITORNIAMO AL PUNTO says:

        non sapete cosa rispondere eh?
        la verità fa sempre questo effetto. fateci l’abitudine.
        Voi dinosauri della comunicazione e dei volantini che ora vi riempite la bocca con Internet non avete ancora capito che sulla rete viene fuori chi sei.
        non puoi più nasconderti. devi cambiare.
        se sei merda devi pulirti e risplendere. fingere come avete sempre fatto non basta.

    • Delirio says:

      In psichiatria, il termine delirio indica una varietà di stati mentali confusionali in cui l’attenzione, la percezione e la cognizione del soggetto appaiono significativamente compromesse. In questo caso è meglio utilizzare il termine Delirium. Di per sé il delirium non è una patologia quanto una sindrome (un complesso di sintomi) che può presentarsi in diverse forme, essere acuta o cronica ed essere espressione di una sofferenza metabolica del cervello che può avere molteplici cause. Il termine «delirio» deriva dal latino lira, “solco”, per cui delirare significa etimologicamente “uscire dal solco”, ovvero dalla dritta via della ragione.
      Il termine delirio in senso stretto (convincimento errato incorreggibile) si riferisce a un disturbo del contenuto del pensiero, che può essere presente in varie malattie psichiche (psicosi), ad esempio nella schizofrenia, negli episodi depressivi o maniacali con sintomi psicotici, nel disturbo delirante cronico (o paranoia). Le forme croniche di delirio, basate sull’elaborazione razionale e lucida di un sistema di credenze errate, possono essere l’unico sintomo di una patologia psichica, in questo caso si parla appunto in particolare di disturbo delirante cronico o paranoia.
      Il delirio è una sindrome piuttosto comune; per esempio, è stato stimato che una percentuale compresa fra il 10% e il 20% degli adulti ospedalizzati si trovino almeno sporadicamente in questa condizione. La percentuale sale al 30%-40% del caso dei pazienti ospedalizzati anziani.
      Le numerose forme di delirio possono essere classificate da diversi punti di vista, per esempio in funzione della causa fisiologica scatenante, della durata, o della sintomatologia. Fra le specificazioni del termine delirio si possono citare le seguenti:
      delirio da collasso: condizione transitoria che si verifica frequentemente nelle malattie acute, in concomitanza con la cessazione di stati febbrili;
      delirio di influenzamento o delirio di riferimento: il paziente attribuisce un significato speciale a oggetti, eventi o persone a lui prossime;
      delirio da toccamento: consiste nella mania eccessiva di toccare alcuni oggetti;
      delirio nichilista: si riscontra nelle depressioni melanconiche, ed è costituito da un ammasso incoerente di idee negative;
      delirio onirico: consiste in un perturbamento della coscienza che conduce a emozioni simili a quelli presenti nella fase onirica; la coscienza del perturbato entra in una fase tale da non riuscire a distinguere la realtà dal profilo onirico di essa stessa.
      delirio professionale o di occupazione: consiste nel ricreare, da parte del paziente, le condizioni e i luoghi abituali di lavoro;
      delirio residuale: rappresentato dal perdurare di rappresentazioni deliranti a livello del pensiero, anche dopo la cessazione del perturbamento;
      delirio interpretativo: il soggetto interpreta fatti casuali come fatti a lui legati, sentendosi l’attore principale o sentendosi indicato come parte in causa;
      delirio di persecuzione: il paziente ritiene di essere oggetto di una persecuzione (situazione spesso identificata anche col termine paranoia);
      delirio bizzarro: il paziente aderisce a un sistema di credenze totalmente non plausibili (nella cultura di riferimento);
      delirio di controllo: il paziente è convinto che i propri pensieri o le proprie emozioni siano sotto il controllo di qualche forza esterna;
      delirio di inserimento: simile al precedente; il paziente è convinto che alcuni dei suoi pensieri gli vengano imposti da una forza esterna;
      delirio erotomanico o erotomania: il paziente è convinto che una certa persona (spesso una celebrità) sia segretamente innamorata di lui;
      delirio di gelosia: il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva di essere tradito dal proprio partner;
      delirio di grandezza o megalomania: il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l’unico detentore di conoscenze o poteri straordinari;
      delirio somatico: il paziente è convinto che il proprio corpo abbia qualche cosa di inusuale, come una rara malattia, qualche tipo di parassita o un odore sgradevole;
      delirio religioso: il paziente è convinto che forze religiose (quasi sempre appartenenti alla propria religione) lo proteggano da disgrazie, oppure da una malattia (reale ed esistente).
      delirio di identità: colui che ne è affetto crede di essere un’altra persona, spesso persone importanti come Principi, Presidenti.
      La psicoanalisi spiega determinate forme di delirio come l’emergere a livello di pensiero cosciente, in forma metaforica e allegorica, di contenuti inconsci.Questo meccanismo psicologico si attua all’insaputa del soggetto per cui la risposta è inerente non all’effettivo significato dell’emergere inconscio ma al suo derivato allegorico che causa appunto la forma delirante che si riscontra nell’azione del soggetto che causa sconcerto negli altri che giudicano come un atto di follia il comportamento. Il delirio di persecuzione è spiegabile in termini di un conflitto fra l’io del soggetto, fissato in una fase regressiva narcisistica, (e spesso megalomaniaca) e il super io critico, che il soggetto identifica patologicamente con gli altri, attraverso il meccanismo di difesa della proiezione (sentendosi quindi giudicato e osteggiato dal prossimo).

  42. Republic 1 says:

    Ritorniamo al punto, cerchiamo diandare avanti pure noi !

    • RITORNIAMO AL PUNTO says:

      l’unico modo per andare avanti senza ricadere negli errori del passato è imparare da quello che succede.
      quindi è bene ripeterlo per impararlo a memoria: questa gente è sterco. E lascia odore di sterco ovunque vada.

    • G&G fun club says:

      Chissà quando ritorneranno on air. Insomma vogliamo rivedere su Youmark il gatto e la volpe della comunicazione italiana: il volitivo manichino integrato di 50 anni e l’arzillo nonnetto di 70 esperto d’etica. A guardarli in faccia non gli daresti un euro e invece. Auguriamo loro una lunga vita e di continuare con i successi professionali che hanno caratterizzato le loro carriere

  43. Rosica, ah! come rosica. says:

    Il rosicone, quello che rosica per qualcosa, è colui che prova un misto di invidia, rabbia, rancore, e soprattutto impotenza. Perché a rosicare, di solito, è chi si sente ingiustamente colpito da un destino che non meritava.

    I blogger romani: “Rosicare significa quando tu mi fai qualcosa e io te la devo rifare, e avere l’ultima parola”, oppure “rodersi l’anima, struggersi per l’azione o l’atteggiamento di una persona, in particolare se non si è in potere di intervenire”, e ancora, “invidiare qualcuno, provare invidia”, e poi c’è chi illustra il senso del termine con un’altra, efficace, espressione gergale capitolina: “Andarci in puzza”.

    A ipotizzare un’origine leggermente diversa – pur invitando, tuttavia, a una ricerca più approfondita – è la professoressa Valeria Della Valle, docente di Linguistica italiana all’università La Sapienza di Roma: “Potrebbe essere che il senso figurato, quindi estensivo, del verbo ‘rosicchiare’ dia l’idea di un qualcosa di infimo, tipo il sorcetto che mordicchia e che, lentamente, consuma”.

    E in effetti, chi rosica, si rode lentamente, nel profondo, e non riesce a darsi pace. La “rosicata” è uno stato d’animo che non si esaurisce a stretto giro, ma va avanti a lungo – proprio come la rosicchiata del topo, lunga e costante – e può durare settimane, mesi, nel calcio, poi, addiruttura anni: una rosicata celebre, ad esempio, è quella che riguarda la Coppa dei Campioni persa in casa dalla Roma ai rigori con il Liverpool nel 1984.

    Quel che interessa dal punto di vista linguistico, è vedere se adesso – osserva ancora Valeria Della Valle – l’aggettivo verrà adottato anche in altre parti d’Italia: “Può succedere che l’uso di una parola gergale, regionale, fatto da un personaggio famoso, lanci quella parola anche nel resto d’Italia”. Un esempio, “i furbetti del quartierino”: “Dobbiamo a Stefano Ricucci – continua la linguista – un’espressione che ormai da un anno è diventata di uso comune, quanto meno in ambito giornalistico”.

    “Altro esempio, vagamente analogo, di un termine che nasce regionalmente e che dall’uso dialettale rifluisce in quello comune è inciucio – osserva Della Valle – in origine solo di area centro-meridionale, ma soprattutto campana, e con un significato un po’ diverso, è passato ad alludere a un accordo politico grazie al lancio fatto da alcuni personaggi politici”.

    Quale che sia l’origine e il futuro dei “rosiconi”, quel che è certo è che l’aggettivo non ha – per il momento – alcun sinonimo, alcuna traduzione in italiano. Forse può essere agevolmente tradotto con i versi della celebre canzone di Paolo Conte: “E i francesi che s’incazzano / e le balle ancor gli girano…”. Ecco, rosicare vuol dire anche un po’ questo.

  44. CHI NON RISICA... NON ROSICA says:

    “l rosicone, quello che rosica per qualcosa, è colui che prova un misto di invidia, rabbia, rancore, e soprattutto impotenza.”

    Qui di impotente c’è solo un vecchio 70enne che ha detto che avrebbe fatto i disegni animati per la RAI ed invece è andato ancora a mungere la vacca dei gruppi internazionali che però in conferenza stampa dichiara finiti, morti.

    Cari i miei serviceplanisti, mi rendo conto che non abbiate molto da fare visto che il fantomatico traguardo dei 3 milioni di euro il primo anno e 10 il secondo si allontana come si allontanano le prospettive di business con i vostri clienti, ma cercare ancora di difendere l’indifendibile è ridicolo oltre che penoso.

    Qui di impotente c’è solo la comunicazione che nessuno ricorda fatta dai direttori creativi che vi siete scelti. Chi sono? Quali campagne hanno fatto? Nessuno lo sa.
    Quante gare ha vinto nell’ultimo anno il mitico team che vi siete portati dietro?
    La risposta la sappiamo già: 0.

    Perchè quel poco business che riuscite a fare non lo fate certo per il valore della comunicazione che (non) sapete produrre, ma per le mozzarelle, i palchi alla scala e le serate a cannes che distribuite ai vostri clienti.

    Ma il mondo è in crisi. E la crisi è più radicale di quello che credete voi.
    E travolgerà il vostro modo di vivere e lavorare.
    Il tempo dell’apparenza è finito. Inizia quello della sostanza. E voi cari miei ne siete totalmente privi.

    • Rosica, ah! come rosica. says:

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      • Rosica, ah! come rosica. says:

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  45. Rosica, ah! come rosica. says:

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  46. CHI NON RISICA... NON ROSICA says:

    Che piccolezza mentale.
    Se aveste qualche argomentazione da opporre a quanto sopra ben espresso sia da me che da molti altri nei loro commenti, tutti sarebbero curiosi di ascoltare la versione di serviceplan.
    Ma questa versione non esiste, perché il post ed i commenti dicono il vero.
    Siete senza etica e senza professionalità.

    E sottolinearlo non vuol dire certo rosicare.
    Il fatto che non lo capiate dice tutto sul vostro orizzonte mentale.

  47. Anonymous says:

    ma voi di SP guardate mai negli occhi i vostri figli?

  48. Republic 1 says:

    EEEE?

  49. Delirio says:

    In psichiatria, il termine delirio indica una varietà di stati mentali confusionali in cui l’attenzione, la percezione e la cognizione del soggetto appaiono significativamente compromesse. In questo caso è meglio utilizzare il termine Delirium. Di per sé il delirium non è una patologia quanto una sindrome (un complesso di sintomi) che può presentarsi in diverse forme, essere acuta o cronica ed essere espressione di una sofferenza metabolica del cervello che può avere molteplici cause. Il termine «delirio» deriva dal latino lira, “solco”, per cui delirare significa etimologicamente “uscire dal solco”, ovvero dalla dritta via della ragione.
    Il termine delirio in senso stretto (convincimento errato incorreggibile) si riferisce a un disturbo del contenuto del pensiero, che può essere presente in varie malattie psichiche (psicosi), ad esempio nella schizofrenia, negli episodi depressivi o maniacali con sintomi psicotici, nel disturbo delirante cronico (o paranoia). Le forme croniche di delirio, basate sull’elaborazione razionale e lucida di un sistema di credenze errate, possono essere l’unico sintomo di una patologia psichica, in questo caso si parla appunto in particolare di disturbo delirante cronico o paranoia.
    Il delirio è una sindrome piuttosto comune; per esempio, è stato stimato che una percentuale compresa fra il 10% e il 20% degli adulti ospedalizzati si trovino almeno sporadicamente in questa condizione. La percentuale sale al 30%-40% del caso dei pazienti ospedalizzati anziani.
    Le numerose forme di delirio possono essere classificate da diversi punti di vista, per esempio in funzione della causa fisiologica scatenante, della durata, o della sintomatologia. Fra le specificazioni del termine delirio si possono citare le seguenti:
    delirio da collasso: condizione transitoria che si verifica frequentemente nelle malattie acute, in concomitanza con la cessazione di stati febbrili;
    delirio di influenzamento o delirio di riferimento: il paziente attribuisce un significato speciale a oggetti, eventi o persone a lui prossime;
    delirio da toccamento: consiste nella mania eccessiva di toccare alcuni oggetti;
    delirio nichilista: si riscontra nelle depressioni melanconiche, ed è costituito da un ammasso incoerente di idee negative;
    delirio onirico: consiste in un perturbamento della coscienza che conduce a emozioni simili a quelli presenti nella fase onirica; la coscienza del perturbato entra in una fase tale da non riuscire a distinguere la realtà dal profilo onirico di essa stessa.
    delirio professionale o di occupazione: consiste nel ricreare, da parte del paziente, le condizioni e i luoghi abituali di lavoro;
    delirio residuale: rappresentato dal perdurare di rappresentazioni deliranti a livello del pensiero, anche dopo la cessazione del perturbamento;
    delirio interpretativo: il soggetto interpreta fatti casuali come fatti a lui legati, sentendosi l’attore principale o sentendosi indicato come parte in causa;
    delirio di persecuzione: il paziente ritiene di essere oggetto di una persecuzione (situazione spesso identificata anche col termine paranoia);
    delirio bizzarro: il paziente aderisce a un sistema di credenze totalmente non plausibili (nella cultura di riferimento);
    delirio di controllo: il paziente è convinto che i propri pensieri o le proprie emozioni siano sotto il controllo di qualche forza esterna;
    delirio di inserimento: simile al precedente; il paziente è convinto che alcuni dei suoi pensieri gli vengano imposti da una forza esterna;
    delirio erotomanico o erotomania: il paziente è convinto che una certa persona (spesso una celebrità) sia segretamente innamorata di lui;
    delirio di gelosia: il paziente ha la convinzione infondata e ossessiva di essere tradito dal proprio partner;
    delirio di grandezza o megalomania: il paziente ha la convinzione di essere estremamente importante, per esempio di essere stato prescelto da Dio per compiere una missione di fondamentale importanza, o di essere l’unico detentore di conoscenze o poteri straordinari;
    delirio somatico: il paziente è convinto che il proprio corpo abbia qualche cosa di inusuale, come una rara malattia, qualche tipo di parassita o un odore sgradevole;
    delirio religioso: il paziente è convinto che forze religiose (quasi sempre appartenenti alla propria religione) lo proteggano da disgrazie, oppure da una malattia (reale ed esistente).
    delirio di identità: colui che ne è affetto crede di essere un’altra persona, spesso persone importanti come Principi, Presidenti.
    La psicoanalisi spiega determinate forme di delirio come l’emergere a livello di pensiero cosciente, in forma metaforica e allegorica, di contenuti inconsci.Questo meccanismo psicologico si attua all’insaputa del soggetto per cui la risposta è inerente non all’effettivo significato dell’emergere inconscio ma al suo derivato allegorico che causa appunto la forma delirante che si riscontra nell’azione del soggetto che causa sconcerto negli altri che giudicano come un atto di follia il comportamento. Il delirio di persecuzione è spiegabile in termini di un conflitto fra l’io del soggetto, fissato in una fase regressiva narcisistica, (e spesso megalomaniaca) e il super io critico, che il soggetto identifica patologicamente con gli altri, attraverso il meccanismo di difesa della proiezione (sentendosi quindi giudicato e osteggiato dal prossimo).

  50. Republic 1 says:

    e tu i tuoi figli ?
    Ma poi cosa centra ora il delirio?

  51. Anonymous says:

    carissimi G&G uomini di merda si nasce. Voi non avete colpe.

  52. Republic 1 says:

    ma tu sei esattamente come loro

  53. Republic 1 says:

    … e non hai nessuna colpa, sei merda e basta

  54. Art.595 cod.penale says:

    Quando è troppo è troppo.
    La polizia postale si sta già occupando di voi.
    Auguri.

    • ma fammi il piacere says:

      chi sei? GG? o GG? ma cosa vuoi denunciare..?
      Hai qualcosa da obiettare ai post?
      Scrivi una mail ufficiale (sempre che tu sappia come usare il computer) e mandala a Donald.

    • Anonymous says:

      che buffi che siete

  55. republic 1 says:

    giustissimo

  56. PUSILLANIMI says:

    avete denunciato un blog per diffamazione?
    Se davvero G o G lo avessero fatto, si preparino ad uno sputtanamento finale.
    Nel 2012 denunciare un blog perché dice la verità è come infilarsi una pistola nel culo e tirare il grilletto.
    Di fronte ad un giudice cosa direte? che le cose contestate non sono vere?
    e perchè non lo dite ora e qui? Perché non inviate a Donald una lettera con la vostra versione?
    Sono certo che vi darebbe amplio spazio…

    non lo fate perché non sapete cosa dire.
    E non sapendolo minacciate le vie legali.
    Siete dei poveracci. E questa ne è la conferma finale.

  57. IL VERO DELIRIO says:

    il vero delirio è pensare di poter fare un’agenzia di comunicazione anni 80 nel 2012.
    E di farla con conferenze stampa dal sapore retrò e stuzzichino serviti al bancone bar.
    Bancone dietro al quale non c’è nessuno che sappia cosa vuol dire comunicare oggi.
    G&G come manager, un new business guidato da un uomo che non sa manco accendere un computer, un direttore creativo che ne sa più di cavalli che di internet…
    Ma sul serio: è uno scherzo vero?
    Le povere donne di Profero potevano aprire quest’agenzia da sole.
    G&G portano solo costi e manie di grandezza.

    • Republic 1 says:

      Una o due persone di Republic (non licenziate ) hanno parlato con loro e… sorpresa!
      hanno chiesto se potevano andare a lavorare di la.Quando hanno risposto di no si è scatenata una GUERRA!
      Cazzo che personaggi ( M )
      Il bello che si parla di etica . Ma di cosa !

      • Schifo says:

        E la M per cosa sta?
        Facciamo nomi e cognomi no?
        Per quanto riguarda la guerra, penso che il primo atto di guerra sia la menzogna, l’agire furtivo e l’inganno che questi pseudo manager hanno perpetrato ai danni dei propri colleghi.
        Non si puó dare merda e falsità e chiedere in cambio pace ed etica.

      • Republic 1 says:

        Inutile fare nomi e cognomi tanto negherebbero l’evidenza.
        Per quanto riguarda la guerra,non pensate che proprio tutto sia uscito da GG. anche i grandi capi di publicis hanno dato un GRANDE mano per far avvenire ( L’agire furtivo e l’inganno ) tutto questo casino.

  58. io says:

    Mi spiace ragazzi, ma hanno fatto bene a querelarvi. Non si possono diffamare le persone in questo modo, impunemente, per mesi. Adesso vediamo se le stesse offese avete il coraggio di ripeterle con un nome e un cognome e mettendoci la faccia. In tribunale.

  59. Freedom says:

    Ma nome e cognome di chi?
    Questi post sono anonimi.
    E poi quali offese? È un’offfesa dire che G&G sono senza etica?
    Oppure è libertà di opinione?
    Se qualcuno vuol replicare ufficialmente ben venga. Se invece non lo fa, il sospetto che abbia la coda di paglia è fondto.

    • Republic 1 says:

      Mi spiace hanno fatto nomi e cognomi,leggi bene tutto il blog.
      Gli unici anonimi siamo noi che ci firmiamo con nomi diversi

      • Uhh says:

        Voi? Voi chi? Serviceplan? Ghelardi? Meloni? Gatti?
        Allora usate i vostri nomi no?

  60. Il Giudice says:

    Se i fatti corrispondono alla realta’ non sussiste il reato di diffamazione. Al massimo c’e’ l’ingiuria cui l’articolo 599 del codice penale limita la punibilità, ad esempio «se le offese sono reciproche, il giudice può dichiarare non punibili uno o entrambi gli offensori», ed esclude la punibilità per offese arrecate «nello stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso».

    Dato che sussiste fatto ingiusto che giustifica rabbia, potete anche vincere la causa.

    Tutto questo se i fatti descritti sono veri e dimostrabili.

  61. Anonymous says:

    Questa blog è fatto apposta per prendere per il culo la gente di Republic,serviceplan ed altre agenzie.
    Percio’ querele ,polizia posale,ecc… non ha senso.

  62. Anonymous says:

    OOOH REPUBLIC NON E’ ANCORA CHIUSA!!!
    BASTA DIRE CHE ANDRA’ IN FALLIMENTO.

  63. REPUBLIC says:

    FATE SCHIFO!

  64. Republic 1 says:

    cazzo che ridere!!!
    BOROTALCO FINITO? SUDORE GARANTITO …

  65. llllllllllllll says:

    e dopo le ferie tutti tornano nella loro merda di agenzia a scrivere qui le loro merde di commenti

    • iiiii says:

      Vedo che anche tu non fai eccezione…

      • Anonymous says:

        Tutti nelle loro agenzie e tutti che dicono quello che vogliono.Percio’ mio caro/a llllllllllllll NON romper e fai quello che devi fare .

      • llllllllllllll says:

        infatti stavo parlando di me, ma anche e soprattutto di voi …

      • Anonymous says:

        llllllllllllll
        Io stavo parlando di te :-)

  66. Anonymous says:

    che ridere :-D

  67. llllllllllllll says:

    fottiti

  68. iiiii says:

    ma donald è morto?

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