Il reparto cinema, creativi e account. Alla fine sono circa venti le persone che questa mattina in Young&Rubicam hanno ricevuto la notizia che dovranno restare a casa.
È un segnale che fa riflettere perché arriva dall’ammiraglia del gruppo WPP, guidata nientemeno che da Massimo Costa, e perché capita dopo i primi tre mesi del 2012.
Presto.
Troppo presto.
Evidentemente i conti del primo trimestre sono negativi come si sussurra in giro, tanto da rendere necessario il taglio di una ventina di persone per placare gli appetiti del network. E se la Young& Rubicam va così, figuriamoci le altre del gruppo WPP.
Si sapeva che il 2012 sarebbe stato un anno ancora più duro del 2011 ma se queste sono le premesse bisogna vedere cosa succederà da qui all’inizio dell’estate. E bisogna vedere cosa cambierà con il nuovo contratto del lavoro. Come riusciranno le agenzie a convertire i contratti a progetto che hanno invaso i loro uffici?
Una cosa è certa: il mercato è fermo e le agenzie che sono arrivate a fine 2011 con poco ossigeno oggi si stanno trovando in grandi difficoltà.
Massimo Costa è stato eletto in AssoComunicazione come salvatore della patria. A quanto pare era l’unico in grado di poter far qualcosa per il nostro settore. Ecco: dovrebbe almeno cominciare a provarci, perché finora mi pare che non abbia fatto un granché. Inizierà a darsi da fare per il bene comune? Impossibile prevederlo ma temo che nei prossimi mesi sarà impegnato a tappare le falle della sua agenzia e del suo Gruppo.
Concludo facendo gli auguri a tutte le persone licenziate e ricordo che possono far valere i loro diritti. O almeno informarsi. Questo è il link dove potete rivedere il video con l’incontro organizzato dall’Adci con un consulente del lavoro.
Tanti saluti da Bad Avenue.
Donald Draper
Coooooooooocco belloooooooo!
Where is the news?
Che le agenzie vanno male, pure quella del Presidente? Purtroppo lo sapevamo: vanno tutte molto male, tutte licenziano, in tutte c’è scontento.
Tutte, tranne quelle aperte da poco, che prendono gente a partita iva, la pagano poco, e hanno i loro bei loft che sembrano dei call center di Alitalia. Quelle non licenziano, ma non è un bello spettacolo da vedere.
Saluti e baci.
Si va bene tutto, è proprio una brutta crisi, e c’è chi ci specula.
Però certi CEO dovrebbero smettere di girare in Range Rover,
e certi ECD in Jaguar.
Anche perché non hanno fatto new business o campagne creative della Madonna per meritarsela ( la Jaguar ), ma tutte chiacchere e distintivo e facce di culo con gli occhiali
Guarda che gliele hanno comprate a loro insaputa.
sarà stato Belsito?
Adesso chiamo Brenna e vi faccio fare il culo.
antonetti, puoi piantarla!
francamente Y&R non prende un cliente importante da anni e non fa una campagna importante e memorabile da telecom gandhi.
campa ancora su barilla e danone come decenni fa, era inevitabile.
Ma il consulente del lavoro è il Mago Gabriel? E’ uguale.
A parte gli scherzi, tanta ammirazione per lui che sarà il compagno di battaglia per molti mi sa.
20 persone a roma o a milano? tutti creativi?
con tutta la buona volontà profusa negli anni a calcare le campagne di archive, ads of the world, il risultato prima o poi doveva venire! svegliatevi creativi! è tutta fuffa! da certa gente non potete imparare nulla!
a breve vedremo dipartita del palermitano e del brianzolo. entro l’estate appunto.
Ma il palermitano che va a fare con i successi che ha avuto? Va a curare il giardino del brianzolo?
Il palermitano: non era uno geniale?
mah secondo me è bravo, ha fatto una cosa sui programmi piratati bella per esempio. questo però non vuol dire niente per gli azionisti che badano al fatturato. il brianzolo lo vedo peggio.
ma chi cazzo è brianzolo? se è costa nn credosia messo male anzi…
Speriamo, perché con loro ci si paga lo stipendio di 4 o 5 senior a testa….
anche a me manca capire chi è “brianzolo”
l’altro era facile
ovviamente sta porcata appena prima di Pasqua, come previsto dai peggiori protocolli… impugnate subitissimo il licenziamento e fate partire la vertenza che qui è un fiorire di leggi retroattive
è una vergogna. è una vergogna perchè è responsabilità di quei signori dirigenti cercare di non licenziare i loro dipendenti…tutti padri e madri di famiglia. basterebbe poco per un’agenzia come la young, in primis trasferirsi per pagare meno l’affitto o limitare qualche stipendio milionario per salvare i lavoratori. ma è ovvio che non vogliono farlo. è una loro responsabilità, sono responsabili delle persone che lavorano per loro e invece questi sperperano per i premi, le note spese e minchiate varie. vergogna, vergogna.
si son già trasferiti da piazza duse dove li vuoi mandare a mombretto?
il problema è che young si portava dietro tante persone veramente inutili. tantissime donne over 45 nulla facenti ad esempio, quelle sotto segretarie, passacarte, creative a mezzo servizio con ruoli indefiniti che nell’adv oggi nn trovano più posto per forza.
Sarei curioso di sapere se nei tagli rientra anche la Bernardi e se dopo che il marito ha taglieggiato e vessato centinaia di giovani creativi, trovi magari anche il modo di incazzarsi o volere soldi…
sei un poverino
alle donne licenziate: se qualcuno della dirigenza si fosse permesso anche solo di accennare alla questione donne over 45 che non servono più a niente o simili, tenetelo bene a mente e comunicatelo a chi vi seguirà nella vertenza. si tratta di grave elemento discriminatorio e il giudice non lo vede per niente bene, eh no.
Anonymous, senza mezzi termini, ma che cazzo stai dicendo? le over 45 fanno lo sgobbo che fanno tutti, ricordati che le agenzie vivono di brochure…se parlassimo di un’agenzia che sforna grandi idee che fanno fatturato allora ne riparliamo. ma questo tipo di realtà non è mai esistita in italia, soprattutto nei network.
tesoro, le donne di 45 le conosco tutte ed erano le uniche che risolvevano i problemi velocemente in Y&R. Se poi questa classe di dirigenti miserabili non sa valutare le risorse che ha disposizione è un altro discorso. D’altro canto se non hai intelletto come fai a riconoscerlo? Andate avanti con gli asini al comando e i muletti sotto, i piccoli imperi sono sempre finiti così. E la storia non insegna niente a chi non la conosce. Ma cosa deve succedere perchè vi rendiate conto che è grazie al modello provinciale, plebeo, autoritario e lampadato che sta crollando tutto? Abbiamo celebrato degli asini, che si vendevano bene. Abbiamo ancora il coraggio di dire che è un punto di vista?
Confermo, sei un poverino.
Non hai niente da dire. Sei un servo, complice del disastro.
Anonymous: le famose over 45, in tutte le agenzie ancora in piedi, sono quelle che in questo momento fanno il lavoro magari poco figo ma utile, sui clienti che pagano lo stipendio a tutti. E chi non lo capisce è un coglione. E cosa c’entra la Bernardi? Deve pagare per le colpe del suo ex (ormai da anni) marito?
no ma…ti rispondo chiedendomi se è il caso di risponderti. A calci. Spero tanto, ma tanto, che tu sia il prossimo.
http://www.youmark.it/article/33798/Massimo-Costa-tra-4-anni-lascia–Invita-il-mercato-a-seguirlo-youmark
E io che pensavo di passare una Pasqua in serenità …con Voi non si può stare mai tranquilli ..
Francesca.
P.S Anonymous, anche se sono over 45 faccio tanti Auguri anche a te
ero una cosa provocatorio, magari sei over 45 ma nn nullafacente
certo che voglio vedere come layoung, che come tuttel big usa il cocopro mascherato e fa mobbing nel reparto creativo come poche, riuscirà a sopravvivere alla riforma del lavoro ed allanuova coscienza dei laoratori di alzare altesta.
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In molte grandi agenzie ci sono “quelle sotto segretarie, passacarte, creative a mezzo servizio con ruoli indefiniti che nell’adv oggi nn trovano più posto per forza”. Fanno bene a mandarle via. Ma non perché sono donne o over 45. Semplicemente perché se non producono…a casa!
se non producono tocca all”azienda a farle produrre tramite corsi d’aggiornamento e tutte le attività di valorizzazione delle risorse umane. dai perché non le ammazziamo se no?
pienamente d’accordo. ma spesso queste non han davevro voglia di impegnarsi e sbattersi un minimo. anzi.
ma solo se è proprio così ed è anche ampiamente dimostrabile allora l’azienda ha ragione. prima però l’azienda dimostri che cercato di aggiornare le competenze di queste persone con i mezzi necessari (corsi di lingua, di computer, ecc.)…
io le ammazzerei sul serio, sono inutili se non dannose. Iperbole a parte, non mi è MAI capitato di vedere questa gente volersi migliorare. Corsi di aggiornamento? scherzi? poi tocca lavorar!!!!
ma scusate, eh! corsi di lingua, di computer? ma uno che deve arrivare ignorante e poi ti formano lì? ma scherziamo? migliora da solo, non come parassita.
e allora che cazzo serve il lavoro degli addetti alle risorse umane se non sanno assumere dei lavoratori/trici validi/e????? l’azienda si prende la responsabilità della scelta dei propri dipendenti, se non sono validi vuol dire che non sa scegliere! beliamo insieme anche quelli che si ammalano a un certo punto non sono più produttivi, allora perchè non ammazziamo anche loro? scusa hitler lo faceva, facciamolo anche noi, no?
sei un genio! da quando in qua si passa per le risorse umane in agenzia? sono loro che ti fanno il colloquio? e poi, sbagliano anche loro, non sono preparati. e ancora: dove le metti le moglie, ex moglie, fidanzate, nipoti, etc. genio!
se non passano per le hr, se assumono a cazzo di cane, allora sono gran cazzi loro poi. altro che licenziarne a 20 alla volta. non ci vuole un genio a capirlo.
ahahah ma dove cazo pensate diessere, in agenzie serie strutturate einternzaionli?
ancopra credete che ci sia nelle agenzia un repsonsabile risorse umane? agari psicologo che capisce ecc…ma per paicere…
che chiudano battenti e con quanto rimane in cassa risarciscano i lavoratori danneggiati dall’incapacità dirigenziale.
@genio: al di là del tuo eloquio molto delicato, ti chiedo: hai mai fatto un colloquio in agenzia con l’HR? Ti ha mai selezionato u n HR in agenzia?
no ovviamente no sempre con titolari o dc. ma ribadisco: grancazzi loro se non sono capaci o non hanno voglia di essere seri. non per questo hanno ragione, anzi.
Cristo beliamo insieme ma sei un idiota o cosa? qui si parla di padri e maadri di famiglia che perdono il lavoro. devi essere un ragazzino per pensarla in questo modo. è cmq gente che produce, anzi molto molto più di tanti ragazzi (bravi e talentuosi, intendiamoci) che vincono premi ma non fanno fatturato. mettiamocelo in testa. non parlo per invidia, sono pluripremiato ma serve solo al mio book.
scusa ma lo status di padre e madre dà diritto ad essere inefficienti? perché se sai leggere, è di quello che parlavo. Chi produce deve restare, chi non produce se ne deve andare. Purtroppo non sempre è così, ma cosa c’entra avere una famiglia in questo discorso…
il parassitismo va sempre punito. solo che se è dirigenziale lo premiamo. come la politica così la comunicazione. che tristezza! spero quest’epoca di idioti finisca presto!
Zero risultati creativi.Molti discorsi senza senso al solo scopo di “apparire figo,con le idee chiare e dotato di grande determinazione”.Molto stipendio a fronte di prestazioni scarse e risultati invisibili.
Editti e dichiarazioni ad effetto senza filo logico e coerenza.Questa gente va premiata,o meglio si premia da sola.Gli altri si fottano,tanto comandiamo noi (e le nostre ex mogli).
ma siamo sicuri che i tagli abbiano tocato poi queste donne e basta? ma dello schiavismo nel reparto creativo in young non parla nessuno. sonstte icenzaite le nullafecenti o qualche creativo che ha alzato la testa allo schivismo?
Stò vedendo il video del consulente del lavoro. Spero sia solo uno dei link possibili, perchè se davvero solo 170 persone si sono interessate ai propri diritti, significa che meritiamo tutto. Siamo assuefatti alla merda, non possiamo più farne a meno. E’ una deviazione, la chiamo co.co.pro.fagia.
Questa epoca di idioti non finirà mai. E aggiungo anche di passacarte, yes-men, parenti, mogli, fidanzate, figli di, amanti, toy-boy.
Solidarietà per chi perderà il lavoro.
personaggi come costae gitto hanno bsatao ilorosuccesso e elloro carriere su sfruttamento e uso di contratti appropiati. se anni fa qualcuno li avesse denunciati oggi loro e quelli come loro nn sarebbero più in circolazione. invece abbiamo taciuto inseguendo la fama e oggi ci troviamo la fame.
concordo bad boy. ma guardando l’italia nel suo insieme il tuo discorso fila anche peggio! italiani=pecoroni=inculati
scusate ma perchè le nullafacenti sono solo donne?????
comunque in young sono al 90% donne AHAHAH
comunque una cosa è certa: il mondo della pubblicità è popolato da troppi professionisti incapaci e un bel repulisti, se fatto bene, potrebbe anche essere visto in modo positivo
quoto il repulisti, ma dappertutto!
non so, posso dire che per la mia esperienza nei network internazionali (ma a Roma!) la storia è sempre la stessa: segretarie inconcludenti che passano il tempo a parlare al telefono, art buyer ex segretarie che non sanno neanche di cosa stanno parlando, progress che non sono in grado di gestire alcun processo…insomma, sempre tanta gente, presa in tempi più felici di questi, vuoi chi categoria protetta (spesso finta) chi per altri motivi, alla fine ho sempre trovato, accanto alle persone brave, talentasse e che si impegnano, anche tante persone nullafacenti e nullacapenti che in genere erano sempre le prime a lamentarsi. Ma credo che questo microcosmo rispecchi il macro, che ovunque sia così. Perché siamo essere umani, e la natura è , tristemente, questa.
“talentuose” e che si impegnano… mo’ lo levo, sto correttore automatico
SE VI LASCIANO A CASA ANDATE DA UN BUON AVVOCATO DEL LAVORO,
SPREMETELI PIU’ CHE POTETE. RICORDATEVI CHE ORMAI FAR VALERE I PROPRI DIRITTI E’ DIVENTATO UN DOVERE. SIAMO IN GUERRA E CONTRO QUESTI SQUALI CHE APPARTENGONO AL PASSATO, LA GUERRA VA FATTA MA SOPRATTUTTO VINTA!
Condivido. Nessun ostaggio.
“scusa ma lo status di padre e madre dà diritto ad essere inefficienti? perché se sai leggere, è di quello che parlavo.”
Beliamo insieme non ha capito proprio una Madonna. L’efficienza è la scusa che si è sempre utilizzata per fregare i lavoratori. Trent’anni fa non esistevano lavoratori inefficienti?
C’erano, e forse erano anche di più. Ma come mai l’economia cresceva a dei tassi che oggi i vari Monti e compagnia darebbero via il culo (degli altri, non il loro) solo per crescere la metà di allora?
Beliamo insieme è in grado di illuminarci su questo punto?
questa è laripsosta a tutti imali del occidente di oggi nn solo ai conti inrosso delle agenzie. chi ci illumina?
Potresti cominciare con un bel libro di grammatica. È illuminante.
suka e rispondi, saccente senza contenuto.
bad boy, mai nick fu più azzeccato!
dai non continuiamo qui sempre a darci addosso…
dovremmo condividere pensieri e punti di vista, non insultarci. dai che abbiamo capito che lì sei bravo
@vonHayek: 30 anni fa i ritmi crescevano perché il mercato non era saturo come oggi, perché la globalizzazione dei mercati non c’era, perché i BRIC che ci stanno facendo oggi il culo ancora morivano di fame, perché il lavoro era pressoché al maschile (nel senso che lavoravano per lo più gli uomini, posti di lavoro ce ne erano), perché il tasso di inflazione era diverso, il costo del petrolio anche, vuoi che proseguiamo? 30 anni fa erano 30 anni fa, oggi bisogna essere efficienti, anche perché stiamo pagando il boom passato e non si può essere assitenzalisti. Io non voglio lavorare vicino a persone non efficienti. E’ un peccato? sono un peccatore! ma lavoro bene!
La nostra economia correva perché era dopatissima (dal debito che abbiamo contratto) e meno esposta alla concorrenza.
È solo l’inizio, questo.
Ho l’impressione che pochi riescano a immaginare come sarà l’Italia tra diciamo dieci anni.
Il sistema di produzione della pubblicità italiana, nel 2022, non riesco a immaginarlo.
Io non solo non riesco a immaginare cosa sarà nel 2022 della produzione adv ma in generale non riesco a immaginare come saremo messi.. tu von che dici?
Fra gli inefficienti di vocazione
c’è poi il caso di chi viene reso inefficiente a forza,
dato che non gli viene passato più il lavoro.
In modo da venire successivamente licenziato per inefficienza.
Oppure gente che viene giudicata inefficiente perché lavora su progetti che portano soldi all’agenzia, ma non su quelli che le portano fama e vanno su Archive o vincono i premietti ADCI. Vicky Gitto premia solo chi, come la sua Jaguar, gli dà qualcosa di cui vantarsi con i suoi amici/nemici pubblicitari.
Vero.
Vita lavorativa piena di impegni eh?
Clap Clap.
lo squallore di questo video è pari solo al cattivo gusto che alberga nella mente di chi lo ha generato.
Lo squallore di questo video è pari solo al disarmante cattivo gusto che alberga nella mente di chi lo ha generato.
Trovati qualcosa di meglio da fare per dare un senso alla tua esistenza e te ne saremo tutti abbastanza grati.
Dai Vicky, torna a lavorare invece di cazzeggiare su badavenue che hai un’agenzia da mandare avanti.
Non credo serva essere i diretti interessati per ritenere una roba simile in un momento simile non solo assolutamente idiota e becera, ma soprattutto inutile e irrispettosa.
Irrispettosa verso le persone che sono state mandate a casa.
Irrispettosa verso quelle che non hanno una situazione contrattuale che gli garantisca un briciolo di sicurezza e serenità, in altre N agenzie come in Y&R (che in questo momento non è altro che la cartina tornasole della drammatica situazione generale).
Ribadisco: irrispettosa e inutile. Pure per il fautore medesimo, che butta al cesso tempo che potrebbe dedicare a robe socialmente utili, tipo che ne so, andare a guardare i lavori in corso con tanto di mani dietro la schiena, invece di postare cazzate su un blog che ha ragione di esistere proprio perché delle cazzate la gente si è rotta le palle.
E se tu e Gondry lì, non siete d’accordo, poco importa.
Certo è che non sarete quelli a cui dovremo dire grazie perché finalmente qualcosa è cambiato.
E Vicky Gitto lo dici a tua sorella.
Già che c’eri, potevi anche parlare di rispetto per i poveracci morti come topi nella nave affondata.
Non guastava affatto, anzi.
Ma come sempre si guarda sempre e solo nel proprio orticello fiorito.
Posalaquaglia, mi pento e mi dolgo per l’omissione.
Credevo che il termine “cattivo gusto” potesse essere abbastanza esaustivo di quell’aspetto, il cui passaggio in secondo piano voleva solo evitare di mettere altra carne al fuoco. Si parla di aziende in crisi, non di fatti di cronaca.
Comunque grazie per la precisazione. Hai ragione, probabilmente non guastava.
Ma ti garantisco che nel mio orticello di fiori se ne vedono pochi.
Non è stagione mi sa.
credo che noi qui si parla, ma la situazione nei centri di potere resti sempre immuntata. che le jaguar ci siano sempre, che i tirapiedi fuffamen prolifichino per un credit in qualche fake pluripremiato e che gli vada molto bene non avere una vita per dire sono in un’agenzia figa, perchè molto probabilmente il problema reale dello stipendio non c’è. tanto si sa, la comunicazione è stata da sempre l’hobby di fighetti e figli idioti dei borghesi ricchi, che se non sono in adv sono nella musica o si inventano il warhol o scrittore di turno! amen
perché i borghesi ricchi dovrebbero avere sempre figli idioti? dov’è il nesso scusa?
ma cosa c’entra? è una colpa essere figli di papà? Se uno è onesto, intelligente e serio non capisco il problema. Io non ho mai pensato in vita mia che i figli di Berlusconi, Agnelli, Trochetti Provera, etc… fossero meglio di me. Sono stati più fortunati, sotto certi punti di vista, ma non sono quelli i punti di vista che per me contano…mi attirerò critiche, i soldi aiutano, ma la felicità è altro…
“…la comunicazione è stata da sempre l’hobby di fighetti e figli idioti dei borghesi ricchi..”
Di tante cazzate lette qua, devo ammettere che questa è davvero la più grossa.
Mi raccomando, continuate a generalizzare.
Manca solo leggere che i neri hanno il ritmo nel sangue e che non ci sono più le mezze stagioni, e abbiamo fatto tombola.
Pippo Baudo: che gran professionista!
mannaggia che qui non si può mettere il like!
vero che, anche se non sono idioti, sono certamente figli di papà. perché solo loro possono permettersi di trasferirsi a milano per stage di un anno a rimborso spese (se va bene) nella migliore agenzia. quelli senza un soldo devono passare dalla porta di servizio e faticare, come sempre, ovunque. e provate a dire il contrario!
prima di licenziare cmq si tagliano le iscrizioni ai premi delle campagne visto che la young iscirive come nessuno anche se fa lavori mediocri.
Vicky non è stato un pessimo creativo, non è attuyalmente un bravo direttore creativo( spara annuncetti e cazzatine a raffica) si comporta da bravo account con i clienti, ma non fa questo gran new business a quanto pare…
Ti racconto una scenetta:
Direttore creativo: “Ecco, guardate questi filmati”.
Cliente: “Sì, ma noi siamo un’azienda di scatoloni, che ce frega di questi film?”
Direttore creativo: “Sì, ma li ho fatti io. Sono stati premiati”:
Cliente: “Sì, ma a noi che ce frega?”
Direttore creativo: “Sì, ma guardateli. Hanno vinto dei premi”:
Cliente: “Aho, ma che sei sordo? A noi che ce frega”.
Gelo e silenzio in sala riuinioni.
è storia nota, credo sia famosisssima in tutto l’ambiente. Ovviamente, per ragioni di privacy, ho dovuto omettere il nome del direttore creativo.
Ah, se Vicky fosse un po’ meno Vicky e un po’ più Vincenzo…
touché
Spoony, ma non hai visto il msg di Donald che ci riguarda, nel thread ““I giovani complici del proprio disastro”?
Aspetta una tua mail….
Posy, nulla mi sfugge
aspetta e vedrai…
Vicky è stato un creativo bravino come tanti,ma tanto bellino e tanto votato alle PR e a sapersi vendere bene.E vari pirlotti superficiali ci sono cascati dandogli il ruolo di direttore creativo.Come se uno che gioca decentemente in attacco per forza ad un certo punto dovesse diventare allenatore.E da allenatore non ha combinato assolutamente niente se non assumere atteggiamenti saccenti o sparare gravissime cazzate come quelle dell’idea della madonna di Bin Laden.Un po’ “basta che mi si noti”.E Costa,campione mondiale di superficialità e di “le sparo grosse”,lo ha assunto come ragazzo immagine.Ma a parte fake che manco al key Award hanno cagato,nulla è successo,tranne incassare un superstipendio immeritato e guidare la superjaguar con il look studiato davanti allo specchio ogni mattina,Tutta apparenza e niente sostanza.Forse l’ultimo dei miracolati.Costa gestisce WPP e agenzie varie come il padrino,mettendo questo e quello nei posti giusti purché siano devoti e deferenti.E ama la famiglia,visto come tutela la ex moglie imbelle in JWT,agenzia creativamente sparita dopo aver vinto 18 leoni negli anni scorsi.
Se i “capi” sono così dubito ci sia un futuro per questo lavoro già ferito a morte dalla crisi.Ma tanto sono loro a decidere chi licenziare e sono invece bravissimi a tenersi il culo sulla sedia sleccazzando chi ce li ha messi.
ne convengo
ne convengo!
Ovvio, vorreste tutti essere al posto di gitto e costa, come potreste non convenire. E purtroppo anche se non ve ne rendete conto, meritate tutto il tempo che avete per scrivere queste boiate.
Mi spaventa veramente tanto la tua risposta. Il fatto che tu vorresti essere al loro posto vuol dire che avremo sempre un gitto e un costa di turno. Mi spaventa allo stesso modo in cui mi spaventa che fabrizio corona abbia dei fan. Per dire.
Purtroppo di gente così c’è sempre il pienone.
Nauseato ti meriti tanti Maestri con tanti Peccerilli, quella e’ la tua classe ideale!!!
Scusa Norton ma non capisco cosa ci azzeccano i due da te citati con la cricca Costa ecc. Li paragoni?Preferisci gli uni agli altri?
Peccerillo non penso di meritarmelo a quello che so e si dice di lui.
Comunque “peggio”dei due boss di Young al momento non vedo niente in circolazione,ex moglie a parte.Grazie per la spiegazione.
Non mi stupisce che tu non capisca
sarebbe strano il contrario.
ne convengo.
Mi sa che ne conveniamo tutti!
Ecco, adesso che ne avete convenuto ( è giusto?) tutti ritorniamo al problema iniziale: 20 persone che passeranno la loro Pasqua con la testa in mano a chiedersi cosa sarà di loro. A come faranno.
Allora, e ve lo dico dall’alto della mia ingenuità over 45 di una che non è del vostro settore ma come voi lavora e ha una piccola società, tutti voi saprete (perchè ho scoperto che il vostro mondo è come un condominio) chi sono queste persone.
Cominciate a madargli un messaggio di vicinanza, di attenzione al loro problema. E chi può, certo è un momento difficile per tutti, prospetti loro loro magari dele colloborazioni occasionali con parcella.
Io non sono nessuno ma sono titolare della società in cui lavoro e, pur di non mandare a spasso almeno una delle nostre collaboratrici con regolare contratto, mi sono autoridotta lo stipendio.
Buona Pasqua.
Francesca
Francesca, non credo si volesse distogliere l’attenzione dal problema principale, ma solo cercarne le cause. Perché in questo ambiente non solo nessuno si riduce lo stipendio, ma nemmeno sono disposti a rinunciare alla jaguarina o alle feste di agenzia per fare sfoggio di finto lusso coi clienti.
Ovviamente c’è la solidarietà con chi ne ha subito le conseguenze. Molti di noi sono stati nella stessa situazione. speriamo che trovino presto altre occasioni che rendano questo licenziamento la loro fortuna.
100 e passa commenti di valore zero. E dire che fatti del genere dovrebbero stimolare riflessioni più profonde, spaventate forse, arrabbiate magari, ma non questa sequela di chiacchiere da cortile.
Parlare di efficienza in questo modo è estremamente superficiale oltre che offensivo.
Chi viene fatto fuori in momenti come questi spesso ha la sola colpa di percepire uno stipendio (per meriti acquisiti sul campo, per anzianità etc) alto rispetto ai nuovi standard.
Non è gente imboscata, non sono parassiti (ma li conoscete o parlate a vanvera? Io alcuni li conosco personalmente e sono molto bravi. Qualche ramo secco c’è ma è una minoranza irrisoria): è solo gente che costa di più di un giovanotto che per 1000 euro al mese ti viene a cambiare la lettiera del gatto tutti i giorni.
Il problema, quello più grave direi, è che essendoci appiattiti su standard di infimo livello, essendoci abituati a produrre solo mediocrità, tanto vale – conviene – puntare sulla forza lavoro inesperta, a basso costo. Così i manager mantengono stipendi faraonici (quelli sì fuori da ogni logica di mercato) e benefit immorali.
Perché un’agenzia (che non è una onlus) dovrebbe tenere un cazzo di professionista con 10-15 anni di esperienza quando per produrre il letame quotidiano basta un semianalfabeta con due mesi di stage?
Dice… la qualità… la qualità alla lunga paga… siamo sicuri che la qualità, in Italia, paghi? Permettetemi di dubitarne.
Quindi, non c’è speranza?
Cazzo, no.
ps. Quanto a Gitto, scrivete quello che volete… tanto si legge che vorreste essere come lui, solo che non ne avete il talento. Non è un mio amico, non mi è simpatico ma, che vi piaccia o no, è bravissimo. Le cazzate le facciamo tutti, le furbate anche, ma i suoi colpi di classe non sono merce così diffusa, almeno in Italia.
La sensazione è proprio che si siano liberati dei costi più elevati – anche se capaci o meritevoli – perché tanto con la qualità media richiesta, e che tante volte si fatica per giunta a portare a casa, basta una manciata di quei semianalfabeti di cui sopra.
Se così fosse, e temo che sia, una grande agenzia sta dando prova dell’ennesima piega al ribasso, qualitativo ancora prima che finanziario. Dimostra la difficoltà oggettiva, anche per un’agenzia grande e strutturata a tutti i livelli, di alzare in generale gli standard creativi senza la minaccia o il rischio effettivo di perdere clienti cultori dell’orrido. Oltre all’intenzione di non volere – o non potere – correre nessun rischio. I rischi ormai li prendono solo i dipendenti.
La conseguenza è che il ribasso diventa poi finanziario, non pago uno chef da stelle Michelin se mi comprano solo panini con la bresaola. Cinque cinesi li sanno fare ugualmente.
quando ci dirai che Gitto è bravissimo in cosa potremo anche cambiare idea.
Senza polemica,solo per capire se in tutti questi anni ci è sfuggito qualcosa.E non credo vorremmo essere come lui.Avere il suo stipendio si.
Ah, dimenticavo. Donald, informati bene, i licenziati non sono 20. Non cambia la natura della questione ma sono meno di 20.
Vincenzo, detto Vicky perchè fa più anni 80 quanto sò fico, non serve a nulla. Potrebbe andare a casa anche lui nell’immediato. Ricorda un po quel tamarro di Corona. Du stronzi.
La jaguar però dovrebbe lasciarla in garage. GRAZIE!
Potrebbe chiamarsi anche Carmine ma a te te brucerebbe comunque. Poveretto.
Pensa ai tuoi guai! CARMINE!
Quoto Pollicino: chi non capisce che il merito c’entra poco o niente e che è solo una questione di soldi, è un illuso. I contratti seri, quelli che costano di più, sono i primi a essere bruciati. A prescindere. Non so chi stanno mandando a casa in Y&R, quanti anni hanno, se sono donne o se sono degli incapaci. Ma è palese che chi ne fa una questione di bravura, non ha capito un’emerita ceppa di quello che sta accadendo. E quasi quasi, tenderei a pensare che chi la pensa così, di base, è ancora un pischellino, che magari lavora da sei mesi e si sente figo e arrivato perché magari è al soldo della grande agenzia. Tanto è quasi gratis
Ah!
è ovvio che quo non è una questione di merito (prima proprio io parlavo dei parassiti) e che fanno fuori chi costa di più tanto la merda la possono spalare tutti. E il grave è che in questo modo si livella tutto ancora di più verso il basso.
<>
Questo dalle mie parti, si chiama conflitto di interessi. Ma cosa vuoi che sia? In Italia ci siamo abituati. Aspetta, forse qualcuno gli ha scritto il programma per la candidatura a sua insaputa!?
*Questo “Massimo Costa è stato eletto in AssoComunicazione come salvatore della patria. A quanto pare era l’unico in grado di poter far qualcosa per il nostro settore. Ecco: dovrebbe almeno cominciare a provarci, perché finora mi pare che non abbia fatto un granché. Inizierà a darsi da fare per il bene comune? Impossibile prevederlo ma temo che nei prossimi mesi sarà impegnato a tappare le falle della sua agenzia e del suo Gruppo.”
si è fatto eleggere in quanto unico candidato e per poter difendere meglio la “piovra” WPP,unica cosa che interessa a lui e al suo capo.
Dispiace per i 20 milanesi, ma direi che ora è arrivato il momento di mettere mano anche alla sede romana e al suo stantio reparto creativo, che sa di muffa. A partire dai creativi che sanno copiare malissimo per finire a chi li dirige. La vogliamo svecchiare o no questa comunicazione?
nopn so come sia la situazione ma so per certo che roma ha fatto più newbusiness di milano e che la campagna vera migliore di young degli ultimi anni, tii piace vincere facile la fanno a roma…
Non sono d’accordo con te. Perché il problema della Y&R è che in questi anni ha cercato di venderti aria fritta senza nemmeno avere l’olio. Ha cercato di spacciare robaccia per pezzi da competizione. Almeno le altre agenzie fanno merda, ma non vanno a venderla in giro come diamanti. Se ne stanno zitte e, da professionisti, lavorano in silenzio. La Y&R ha cercato di dare la svolta creativa. Ma con quale creativo? Con Gittocopy? Con i creativi strapassati romani? Quale newbusiness ha fatto la sede romana che si basa sul prodotto creativo? Nessuno. Nessuna creatività è stata premiata perché nessuna creatività di valore c’è mai stata. Il newbusiness, se mai c’è stato, è stato fatto con i soliti intrallazzi che purtroppo non hai mai premiato.
Quanta rogna hai addosso? Fatti mettere un collarino x cani.
Chi scrive un commento alle 5:37 con ogni probabilità non avrà un cazzo da fare per tutto il giorno e non merita risposta.
o l’unica risposta che merita forse dovrebbe essere una domanda: quanto ti brucia che il colloquio t’è andato di merda?
magari chi scrive una cosa alle 5:37 ha una giornata piena di lavoro. Non c’hai pensato? E comunque la campagna di Gratta e vinci è l’unica cosa dignitosa che Y&R roma abbia fatto, tutto il resto è strastrastrastracopoiato. per giunta anche male… vogliamo dirne una? i fake land rover?
“Frustation is all around you, i feeling in you words” (Wet wet wet – Frustation is all around you)
Oddio, oddio! Volevo scrivere “your”. Prima che si scateni la refuso competition.
Canale non lo vuole vedere nessun cliente. Punto. E nessuno creativo. Altro punto.
@Zante
ma di che parli? Cosa ne sai tu? ma da dove le tirate fuori queste cazzate? Anche tu scartato al colloquio o magari un contratto a progetto non confermato?
mentre voi fate i comizi su questo discutibile blog. gli “incrimanti” continuano la loro lussuosa vita indisturbati e vessando il prossimo (coglione indiscutibilmente!) che ancora bussa alle loro “dorate porte” (laccate semmai). agire non pensare di agire.
sono totalmente con questi 20 lavoratori. so cosa si prova perché mi è successo 3 anni fa, anche peggio perché l’agenzia ha proprio chiuso, e se anche resta la magrissima consolazione di non essere stato scelto fra tanti altri, e non dover affrontare il cruccio del “perché proprio io”, non è bello. Non è divertente, e soprattutto è difficile reinserirsi. Provate a guardarvi in giro: cerco creativo junior con 5 anni di esperienza, a partita iva, stipendio dagli 800 ai 1500 euro. E questo quando va bene! Per non contare gli orari, le condizioni tragiche in cui si lavora e l’incertezza di arrivare al giorno dopo.
Ecco cosa funziona oggi in Italia, piccole agenzie che hanno assunto la segretaria, e poi tengono tutti belli stretti per i coglioni con contratti assurdi, per periodi che vanno dai 6 mesi ad un anno se va bene, con possibilità di crescita zero e tanti, tantissimi peli sullo stomaco per riuscire a mantenere il posto. E chi ci guadagna in tutto questo? Un imprenditore, piccolo e avido che ha trovato un nuovo business.
Ne ho lette tante qua sopra, ed è evidente che la maggior parte delle stronzate arrivano da giovani con poca esperienza che ancora si bevono il “mi faccio il culo giorno e notte in agenzia perché fa fico e perché avrò la campagna su archive e perché tutte le agenzie mi vorranno”. SVEGLIATEVI!!! Non è così, non funziona così e mai funzionerà… è un bel giochetto nato per sfruttare le persone, fatto per soddisfare gli appetiti di pochi eletti. E quando parlate di inefficienza spero non vi riferiate a chi, avendo una vita, preferisce finire la giornata lavorativa ad un orario decente, per poter fare altro che non sia parlare al vomito di chi ha fatto la campagna più bella e cercare di metterla nel culo al collega con la campagna più fica dell’anno. Questa non è efficienza, è deficienza!
C’è un lavoro, e c’è una vita. Chi sostituisce la seconda con un overdose della prima è un poveretto. E questo è quanto.
Intanto loro hanno vinto il prestigioso Pulcinella Awards 2012. E voi no.
http://www.cartoonsbay.com/en/festival_selezione/1120/sperlari-the-shop-
Dai, ti prego… Prestigioso de che? Carino il cartoon però
sono d’accordo con pollicino. i licenziamenti a manetta sono solo una conseguenza logica del fatto che non è possibile fare il creativo in un paese dove la creatività pubblicitaria non esiste. è possibile solo farlo per hobby come fanno gli stagisti e gli junior. potremmo licenziare tutti i creativi di milano domani e sostituirli con dei grafici. nessuno se ne accorgerebbe.
se le agenzie continuano a fare ciò che potrebbe fare chiunque, lo farà chiunque.
jwt è passata dai 18 leoni a volantini, adattamenti e adattamenti di volantini. è come se il milan finisse in cnd è l’allenatore ricevesse un premio.
dai bruno fai il bravo…
In realtà anche quelli che hanno vinto i 18 leoni e hanno cambiato aria, oltre ai soliti fake per non suicidarsi, non cavano nulla.
Qualcuno ha chiesto in cosa è bravo Vicky. Posso dire che è bravo o è stato bravo a formare delle persone che adesso lavorano in altre agenzie.
Mi piacerebbe sapere l’opinione di chi lavora con persone che hanno imparato qualcosa da Gitto, per sapere se anche le persone cresciute con lui si sono rivelati dei fallimenti oppure no.
Le persone brave che hanno lavorato con lui restano brave. E sono quelle che gli salvano il culo. Per chi bravo non è, può imparare da lui come essere uno stronzo arrivista, arrogante e senza autocritica. Mi sembra perfetto, visto che oggi queste sono le doti fondamentali per andare avanti.
Perfetta descrizione del Gitto.Zero autocritica,pensa che qualsiasi fake copiato se fatto da lui debba vincere a cannes anche se fa schifo.Se la tira in modo spropositato senza averne titolo.Dovrebbe ringraziare il cielo di essere nato belloccio e paraculo e sopratutto di aver incontrato dei pirla che lo hanno assunto,strapagato ecc. solo per poter dire in giro (per i primi mesi perché poi salta fuori la realtà) “ho il direttore creativo cool”.Se si prendessero 10 o 15 ECD,i loro portfolio e i loro premi importanti,veri e internazionali,credo che Gitto arriverebbe tra la metà e il fondo della classifica.Invece lui ( e qualche superficiale disinformato) pensa di essere un grande.E’ come se Scilipoti se la tirasse da Obama.E il guaio è che qualcuno ci casca.
A più che conoscerlo mi sembra che la tua sia la descrizione di quello che vorresti che fosse. Su queste tecniche gli psicologi hanno dei trattati. Inizia a leggerli, starai meglio e comincerai a vedere la realtà. L’importante e’ che poi non ti spaventi della tua pochezza ma la accetti serenamente.
))
Mi dispiace Doberman, mi sa che il collarino te lo devi mettere tu. Anonymous ha ragione. Purtroppo.
Dobbiamo Impalare Ogni Capo Avido. Nessuna Eccezione.
finti comunisti andate a lavorare!!!!!
Penso che i tempi siano maturi perchè possa avere inizio una nuova era…o forse perchè ne ritorni una che si riteneva finita da tempo. Può essere che fra non molto sentiremo ai telegiornali di colpi di pistola…una parte della classe dirigente attuale sta facendo il possibile per spingere la provocazione molto oltre i limiti dell’accettabile. Prevaricarzione, prevaricazione, prevaricazione, sempre. Arroganza, ingordigia, vessazione, egoismo alla quintessenza. La corda è tesissima, potrebbe rompersi da un momento all’altro. E forse c’è da augurarsi che ri rompa. Occorre che chi di dovere non pensi solo all’art. 18, altrimenti quel che sembrava finito 20 o 30 anni fa rischia di ritornare con maggiore forza.
caro andrea, secondo me c’è da augurarsi proprio che non accada, invece. come osservi anche tu la provocazione è molto oltre i limiti dell’accettabile e se ci pensi è da un po’ che c’è come un’attesa di qualcosa di eclatante, di una reazione spropositata dal basso. ed è proprio quello che farebbe un gran gioco al sistema in questo momento. così tanto che la caccia al terrorista si spinge in mezzo agli ultra settantenni della val di susa per esempio (con il beneplacito dei giornali, repubblica poi nella maniera più infima)… se dal basso si verificassero azioni violente e armate contro l’attuale sistema, l’attuale sistema avrebbe l’esca perfetta per rafforzarsi e rendere la prevaricazione capillare, per il principio della democrazia sospesa. noi siamo in democrazia ma siccome voi fate i cattivi sospendiamo la democrazia (e i diritti e le tutele) fino quando la situazione torna sotto controllo. proprio come è successo 30 anni fa. ma la storia ci insegna che la violenza e le armi sono il loro forte non il nostro. tutto intorno a te ci sono delle forme di resistenza non violenta che minano il sistema alle radici. resilienza. distaccarsi dalle forme imposte. passare dalla piramide al cerchio. smettere di consumare. smettere di consumare. smettere di consumare. razionalizzare le risorse. andare contro la logica distruttiva della competizione cieca. creare circoli di collaborazione. ma per iniziare smettere di vivere per il consumo. e questa fortezza di cartapesta crolla.
Mi verrebbe da dirti che “smettere di consumare” scritto da un pubblicitario è poco credibile, o parecchio ipocrita… se la pensi veramente così leggi il mio nick e regolati.
Ad ogni modo la storia insegna che le grandi rivoluzioni sono state possibili solo dopo grandi guerre. Tragico ma vero. Che poi con l’evoluzione cambi il modo di fare una guerra mi sta bene, ma non si cambierà mai nulla stando a scrivere su un blog nei ritagli di tempo in un’agenzia che ti tiene appeso per i coglioni con contrattini schiavisti.
ciao cambiare mestiere, tra le altre cose mi occupo di agricoltura ora. ma qui continuo a venirci perché lo trovo un posto in cui si sente il cambiamento in maniera emozionante.
me lo auguro transition, sarebbe veramente giunto il momento di dire “no, non ci sto”.
A questo punto verrebbe voglia di tradurre liberamente Bad Avenue in Via Crucis…
Se uno vince premi e’ un pirla che spende soldi sui premi invece di fare altro, se uno non li vince e’ un pirla perché non vince niente; se vince le gare e’ un intrallazzone, se le perde e’ perché magari non e’ un traffichino ma e’ un incapace; se lo assumono nelle agenzie più fighe quindi i manager più tosti, lui e’ un fighetto paraculo e quei manager sono dei bolliti, se poi a quelle agenzie gli cambia pure la faccia il merito non e’ suo ma di quelli che fino a quel momento non avevano fatto nulla ma che magicamente sono diventati bravi che saranno sempre bravi e che gli parano il culo… Io non ho nessun problema con nessuno di voi e neanche con Gitto, ma ho osservato da fuori il suo percorso e mi dispiace per voi ma viaggia proprio ad un altro livello. E’ l’unico direttore creativo che e’ stato capace di diventare una marca x le agenzie che lo hanno avuto con se. Quando si sono spostati gli altri non se e’ accorto nessuno, quando si e’ spostato lui ne ha parlato chiunque.
Dlv era una grandissima agenzia ma lui ne era la vera punta; cosa e’ ritornata ad essere ddb quando e’ arrivato lui e cosa e’ diventata dopo; e Young, fateci un giro dentro e poi andatevelo a fare nelle altre agenzie, non ci vorrà molto a farsi un’idea di cosa e’ diventato quello che era considerato un ministero dell’adv.
Sicuramente molti di quelli che scrivono qui tutto questo lo sanno già e si incazzano ancora di più ma io mi chiedo, un paese imbottito di gente cosi, dove può andare a finire se non nel buio più pesto. Ora indipendentemente dal mondo della comunicazione, l’attitudine generale e’ sempre la stessa in qualsiasi settore.
Tutto o quel poco che c’è di buono e’ destinato ad essere attaccato dai vermi invece che protetto e preso come stimolo al miglioramento.
E’ triste ma eravamo il posto più bello del mondo e siamo diventati un paese di miserabili.
Buona Pasqua!
sei un ragazzino,è piuttosto chiaro…
Sono obiettivo e’ piuttosto evidente.
no, sei un ragazzino e basta, e come tale ragioni… giustamente.
Il dato di fatto è che Gitto ha preso ex correttori di bozze, ex esecutivisti e anche ex pubblicitari un po’ bolliti e li ha trasformati o ritrasformati in direttori creativi. Quelli che pensano che questo lavoro sia andare in agenzia alle 11 e uscire alle 18 e in quel lasso di tempo stare su facebook, andare alle poste e bere il caffé con i colleghi lamentandosi di quanto lavoro hanno da fare, quelli non li ha premiati. Anzi, a lui va il merito di aver liberato le agenzie dove è stato di tante braccia rubate all’amministrazione pubblica.
Con questo non voglio dire che i 20 licenziati da young lo meritassero e magari erano persone che si facevano il culo ma che avevano il demerito di stargli semplicemente sulle palle.
Quello che mi chiedo è: ci sono dirigenti migliori? Sicuramente. Ci sono direttori creativi migliori? sicuramente. Ce ne sono in Italia? Di questo ne dubito.
Parli come un bimbo cresciuto sotto l’ala di un Gitto qualsiasi. E’ così vero? Ma sì, si capisce subito. Quelli che lobotomizzano e indottrinano con queste fesserie. Non hai la vaga idea di quanti ce ne siano come te. Convinti che per essere bravi e tosti in questo lavoro devi sputare il sangue giorno e notte e nei week end e sacrificare il resto della vita, amici parenti etc. Finisci per frequentare solo gente come te, a parlare solo di comunicazione, fino alla nausea! E lo fai perché ti hanno detto che così vinci i premi e fai carriera. Ma la realtà è che se tu lavori giorno e note in agenzia, eviti al tuo capo di assumere altro personale per ripartire il lavoro. E grazie a te, miserello da 900 euro al mese, ci guadagnano il doppio, se non il triplo. Questa è la verità delle grandi agenzie… nulla di così alto come credi, anzi, piuttosto basso e gretto.
No, infatti, non c’è attinenza. L’unica attinenza che c’è è che tutti quelli che lasciano gli altri a fare il proprio lavoro sostengono di fare bene il lavoro in un orario umano. Probabilmente lo sostiene pure Scilipoti.
Però, se vuoi alle mie spese grosse puoi pensarci tu, oppure hai speso i tuoi 3000 euro mentre facevi un orario umano? Ora goditi la tua settimana di ferie di Pasqua, che è un tuo diritto, eh!
@Mah
hai delle difficoltà a tenere il filo di un discorso, inventi gli argomenti per avere ragione: cosa c’entrano i direttori che guadagnano 3000 euro al mese e lasciano il proprio lavoro ad altri? E poi… lasciare il lavoro ad altri, perché? Perché no alle ferie, se si ha la possibilità di farle (e ti annuncio che io non le farò)? Mai fatte tu? Non ti piacciono? Ti annoi?
Fare bene il proprio lavoro è possibile bimbo, lavorare bene non vuol dire doverlo fare 24 ore su 24, ma semplicemente imparare a dire “ora la giornata è finita, continuo domani”, e che tu ci creda o no, dalla tua campagnetta non dipendono le sorti dell’umanità, ma solo il conto in banca del tuo presidente. Imparare a dire di no significa farsi rispettare. Imparare a dire no significa che stai ragionando col tuo cervellino creativo.
E qui chiudo completamente il discorso, che mi pare piuttosto inutile.
Buona Pasqua, sempre che tu non sia chiuso in ufficio a sfornare la campagna del secolo sognando momenti di gloria.
Cambiare mestiere, ma lo sai che sei veramente uno stereotipo. Dopo “la vita è fuori dall’agenzia” “non salviamo vite umane” è un altro grande classico del fancazzista d’agenzia. Ma lo sai cosa succede quando dici “la giornata è finita, continuo domani?” Succede che un accoun entra nel tuo ufficio, vede che non ci sei, dice “Ma xxx (xxx sei tu) non lavora mai?” oppure “Ma xxx (che sei sempre tu) lo sa che è pagato per lavorare?” A questo punto un junior da 800 euro al mese viene chiamato, apre il tuo computer e lavora fino alle 2 di notte per fare quello che tu avresti finito di fare domani. Così domani tu arrivi a lavoro (diciamo verso le 10), ti infastidisci per le innumerevoli mail arrivate mentre tu eri a giocare a calcetto e perché qualcun’altro ha fatto male quello che, se l’avessi fatto tu, sarebbe stato un gran bel lavoro e, rendendoti conto che non c’è più niente da fare, finalmente puoi andare al bar a prendere cappuccio e brioches. E, visto che tu non guadagni solo 800 euro al mese, anche la spremuta.
E quando troverai anche tu la letterina sulla tua scrivania e con il tuo stipendio 10 junior riceveranno l’aumento, allora si che qualcuno, finalmente, ti rispetterà.
@mah… innanzi tutto mi fa piacere che tu alle 8.30 del mattino di sabato ti prenda la briga di rispondermi (spero non dall’agenzia, o sì? Io invece ero a godermi il mio week end). Non sono uno stereotipo proprio per nulla, non guadagno abbastanza da foraggiare gli stipendi di 10 junior, non gioco a calcetto, non arrivo al lavoro alle 10.00 e non bevo spremute.
Io faccio bene il mio lavoro, valuto i tempi, non mi faccio prendere per il culo dall’agenzia, nel senso che se dice di sì con noncuranza ad un cliente capriccioso solo perché sa che intanto qualche coglione che lavora gratis fino alle 2 di notte lo trova, mi girano parecchio. Non ho mai mollato il mio lavoro a nessuno, ho scelto da tempo di evitare postacci come quelli a cui tu ambisci perché sono pieni di masochisti, arrivisti e di persone infide che cercano di vendersi anche la mamma. Papy no perché foraggia.
Quindi caro mio, guarda bene dove sei, e dove stai cercando di andare… e poi chiediti chi è veramente lo stereotipo qui.
FACCIAMO 1 + 1: SE IL PAESE VERSA IN QUESTE CONDIZIONI NON E’ PROPRIO PERCHE’ VENGONO SELEZIONATI I DIRIGENTI PEGGIORI E CACCIATI I MIGLIORI CHE VENGONO SCHIACCIATI O MAGARI SE NE VANNO? UN SISTEMA MEDIOCRE PREMIA I MEDIOCRI, COSI’ COME IL SISTEMA MAFIOSO PREMIA I MAFIOSI. O NO?
Cambiare mestiere, ma sono tutti bimbi quelli che dicono le cose che non ti piacciono? O sei tu che sei troppo cresciutello e non hai capito che il lavoro, qualunque lavoro, oggi è questo: non puoi lavorare mezza giornata alla settimana o passare la giornata a organizzarti le partite di calcello mentre i piccolini, come ti piace chiamarli, lavorano al posto tuo a 900 euro.
Il vero tumore forse non sono i Direttori Creativi stacanovisti ma quelli che guadagnano 3000 euro al mese per potersi permettere di dire che la vita è fuori dall’agenzia e obbligano a farsi notti e finesettimana per finire il loro lavoro quelli che guadagnano un terzo ma valgono tre volte tanto. Di persone così nelle agenzie, soprattutto in quelle grandi, ce ne sono a centinaia. I cazzo di parlamentari della pubblicità che hanno trovato la cadrgeghina comoda comoda ma se gliela sfilano da sotto il culo improvvisamente si ricordano di essere dei lavoratori e invocano i propri diritti. Ma nel nostro campo, come in tutti gli altri, oggi purtroppo chi lavora non ha più solo diritti ma anche qualche dovere.
Ma stai parlando con me? Sei sicuro? Non c’è molta attinenza nella tua risposta al mio post. Sono due problemi diversi.
Ad ogni modo, fra il lavorare mezza giornata ad organizzare partite a calcetto e passare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 a lavorare, c’è una via di mezzo: fare bene il proprio lavoro in un orario umano. Questo è quello che ho scritto io nella mail. Evidentemente per te è già troppo tardi, sei convinto (e credo che godi pure) che essere spremuto come un limone sia un bene, che farti sputare sangue tutte le sere fino a notte fonda in agenzia sia quanto di meglio potesse capitarti, contento tu… tanto alle spese grosse ci pensa papy.
@cambiamestiere: non è che se Monti la pensa diversamente da te è un ragazzino, sei tu che sei un presuntuoso! E rosicone.
Io non rosico proprio nulla, e di Gitto non me ne può fregare di meno, poteva parlare di chiunque altro (e credo che nel nostro settore ci sia di peggio), ma se uno parla da ragazzino, con pensieri sempliciotti, resta un ragazzino, e se lo è non c’è nulla di male. Il problema potrebbe sussistere se pensieri così li scrive qualcuno che ha superato la giovane età
Presuntuoso io? mah.
tante puttanate tutte insieme non le aveo mai sentite.
ricorda ragazzino gitto onon gitto: su bmw e wolkswaghen tutti (i bravi creativi) farebbero un grande lavoro e infatti tuii lo fanno. omelgio lo hanno fatto quando c’erano manager illuminati come clienti.
fammi una figata su barilla, fammela su kraft, fammela su P&G.
quidni nn idolatrare chi è uno dei mille. se poi loschiavismo lochiami marcia in più vabe.
guardati un po di interviste di hegarty e capisci cosa è un vero grande condottiero creativo, che vuol dire anche avere signorilità.
perchè se parli di altra categoria e altro livello, quello è un altro livello.
Te ne cito solo una, dopo anni di nulla l’anno scorso una delle più belle affissioni vere fatte in Italia erano i giochi d’artificio Barilla. Come mai le stesse cose non le facevano prima?
Poi ti saluto perché a chi e’ cieco solo un miracolo può aprirgli gli occhi.
Ciao Vicky, volevo informarti che giochi d’artificio si dice solo in Sicilia. Nel resto d’Italia si chiamano fuochi d’artificio.
Magari! Comunque grazie per l’analisi dell’etimologia, quindi se dico “figo” sono lombardo, “topa” sono toscano e “gnocco” sono emiliano?? Ahahahahaahahhh
Piuttosto cita questa: http://www.youtube.com/watch?v=KL6OvWavdi4 non una cagata colossale quale fuoco (non gioco) d’artificio.
Vedo che sei uno avanti!!! In bocca al lupo, se non hai un passato glorioso di sicuro avrai un futuro sfavillante.
ma sei pazzo veramente! quello spot era agghiacciante!!! I fuochi d’artificio erano un lavoro ben fatto, semplice e d’effetto, molto intelligente.
per questo spot barilla (che non ha dietro un briciolo di idea) eventualmente puoi congratularti col regista… e con il budget a disposizione, sono le uniche cose interessanti che ha.
Questo è il classico ed emblematico spot polpettone e vanaglorioso che vogliono i clienti italioti. Un’agenzia, in questi casi, può solo cercare di metterci una pezza.
Difficilmente può venir bene ciò che nasce male, Almeno è più riuscito questo che, ad esempio, quello in cui siamo tutti una panda.
Non dico che sia fenomenale, in realta’ mi fa cagare come tutto cio’ che esce da Y&R (tranne i lavori armani, quelli mi piacciono). Ma sempre meglio che fuochi d’artificio. Della stessa “pasta” dell expo shangai, e di molte molte altre, un’idea che forse viene in mente a un italiano su tre quando butta la pasta.
Se queste per voi sono idee fighe vuol dire che per un futuro migliore ci sara’ motlo da aspettare.
Una buona Pasqua a tutti!
Se dovete fare gossip, fatelo seriamente:
http://www.leggo.it/articolo.php?id=173392&sez=GOSSIP
Ok, a parte avere appurato che Gitto ha un debole per le bassine di tetta forte, cosa abbiamo concluso in tutti questi inutili post? Il solito beneamato c…o.
Anzi, no: qualcuno, finalmente (ed era ora) ha scritto una cosa di gran senso, ossia che il lavoro non è un diritto ma è fatto anche di doveri. Alleluja, prima di quella frase sembrava di leggere i tazebao della Fiom.
“Il lavoro non è un diritto ma è fatto anche di doveri.” Che vuoi dire?
Il lavoro è una necessità per sopravvivere, in una società che ha fatto del lavoro uno strumento di oppressione e non di liberazione e progresso (per questo si dice che il lavoro è un diritto: quello alla sopravvivenza).
Il lavoro creativo, da questo punto di vista, è fatto prima di tutto di passione, capacità e talento. Perciò è ancora più intollerabile lo sfruttamento e la marginalizzazione della creatività all’interno della gestione finanziaria dell’industria della pubblicità e della comunicazione.
Vorrei aggiungere una cosa: i commenti anonimi su Vicky Gitto, che non conosco, sono stancanti. Se avete qualcosa da dire, giuste critiche da fare, scrivetele apertamente. Altrimenti questo blog diventa una estenuante serie di sfoghi che lasciano il tempo che trovano e penalizzano il valore e l’importanza dei temi di cui si parla.
Saluti
E
comunque quella bassine di tetta forte piacciono anche a me. Apposta gli sto vicino: gliene scappa una, mi avvento.
Il lavoro è un diritto/dovere ma è saltato tutto, ragazzi. Tutto.
Estimatore di tette, ho il sospetto di conoscerti.
“in una società che ha fatto del lavoro uno strumento di oppressione e non di liberazione e progresso”
“lo sfruttamento e la marginalizzazione della creatività all’interno della gestione finanziaria dell’industria della pubblicità e della comunicazione.”
Maremma zucchina, sembra davvero di sentir parlare un veterokomunista con eskimo e copia del Manifesto in tasca. Sei rimasto fermo alla lotta di classe tra “padroni” e classe lavoratrice? Mangi bambini a colazione? Hai tre narici? Scommetto un birrone che ti chiami Ernesto perché i tuoi erano tifosi del Che…
Ascolta Anonimo, mio padre era un ufficiale dei carabinieri e mi hanno chiamato Ernesto perché ho origini tedesche. Ernst in tedesco significa “serio, affidabile”. Qualunque sia il tuo nome non credo corrisponda a questi due aggettivi. Ti faccio una domanda: perché fai tanto il figo nascondendoti dietro l’anonimato?
Ah, dimenticavo. Non bevo. Forse tu dovresti smettere…
Ok, prendo atto che non puoi cambiare nome, allora almeno cambia vocabolario. Il frasario veterorivoluzionario sessantottino fa molto poco fIgo, Vicky Gitto ti licenzierebbe.
Ahahahahah! Prendi atto che non posso cambiare nome? Ma chi sei?
Grazie dei buoni consigli. Giusto per non lasciarti nella preoccupazione, posso dirti che per ora il mio lavoro da free lance va bene e non ho bisogno di fare il figo con nessuno. Di vocabolario ne conosco uno solo. Continuerò a usare quello. Buona fortuna nella tua battaglia contro lo spettro comunista. Spero che ti aiuterà a uscire dall’anonimato.
Ti saluto.
Spinelli lasciatelo dire: sei simpatico come la sabbia nel letto.
Sfido che sei free lance, sei uno di quelli che in agenzia non sopporterebbe nessuno!!!!
Tettomane, capisco che essere fighi e simpatici è la dote principale per fare carriera in agenzia. Oramai, con questa simpatia da tettomani, anche i clienti vi ridono dietro. Vabbè. E’ una perdita di tempo. Ciao simpaticoni.
Neomafiosi, opportunisti e pipparoli d’agenzia. “You will be first against the wall”.
Su bambini, da bravi, seguite ernestino nell’angolino e filate in castigo, che qui all’asilo non si fa baruffa, cattivelli. Domani niente cioccolatino e mercoledi’ venite accompagnati dai genitori. E ora lavarsi i denti e a nanna, da bravi…
Veterofascista anonimo e ometto qualunque torna a giocare con i soldatini. O prova a farti una bella marcetta a Roma se hai coraggio, fuori dalle ridicole chiuse d’agenzia, così ne riparliamo faccia a faccia.
Ascolta Anonimo, quello che sta nell’angolino dell’anonimato e si fa grandi film da solo davanti al computer sei tu. Io mi firmo con nome e cognome e dico quello che penso alla luce del sole, senza paura delle mie idee. Tu te ne stai nascosto nella tua tana a scrivere post da ragazzino frustrato. Stai facendo una figura ridicola. Il lavoro creativo, con tutte le difficoltà che incontrano le persone che lo fanno per passione, è una cosa importante. Lascia parlare chi ha qualcosa di utile da dire. Oppure passa a un sito porno, luogo più adatto agli ultimi interventi, così ti calmi.
Ascolta Anonimo, quello che sta nell’angolino dell’anonimato e si fa grandi film da solo davanti al computer sei tu. Io mi firmo con nome e cognome e dico quello che penso alla luce del sole, senza paura delle mie idee. Tu te ne stai nascosto nella tua tana a scrivere post da ragazzino frustrato. Stai facendo una figura ridicola. Il lavoro creativo, con tutte le difficoltà che incontrano le persone che lo fanno per passione, è una cosa importante. Lascia parlare chi ha qualcosa di utile da dire. Oppure passa a un sito porno, luogo più adatto agli ultimi interventi, così ti calmi.
Baffo d’oro scrive dal mio computer. Ecco perché è uscito il doppio post. La sostanza non cambia.
Che pena, spinelli si costruisce un nick di comodo per autosponsorizzarsi (baffo d’oro) e posta una ridicola giustificazione, una toppa che è peggio del buco. Quando scopre di non avere cambiato nick nel secondo post, farfuglia una balbettante panzana.
Spinelli, la figura di merda che hai appena fatto è la conferma di quanto poco vali, e parla da sola. Nasconditi!
Baffo d’oro ha nome e cognome. Oggi era qui e ha scritto dal mio computer quello che ha voluto. Cose che non condivido. Gli ho detto di firmarsi. Se decide di farlo, scriverà lui come si chiama. Io mi prendo l’accusa e sto zitto, anche se mi dà fastidio. Su questo post, ho scritto pure troppo.
Troppo facile, se Ernst avesse usato un altro nick name. Altro che pena. Lascia perdere.
Questo è il lato più intenso dell’attività di Gitto.Costruirsi un’immagine da creativo cool grazie a raffiche di fake oltretutto scadenti e spesso copiati.Spararle grosse dito Bin laden e le idee creative della madonna,fare il permaloso perseguitato se i suoi lavori non vincono,frequentare personaggi di serie C del mondo dello spettacolo in modo da venir fotografato da Chi e riviste pessime varie.Poi prende un gran bello stipendio e gira in Jaguar.Rimane la domanda: ma di vero e inerente al ruolo di ECD di una grande agenzia di pubblicità,cosa fa?I risultati visibili dicono niente.Qualcuno lo ha partagonato a Corona e a quelli che vivono solo facendosi notare non per quello che sanno fare ma per quello che riescono a far apparire.Molto giusto.Se David Droga avesse atteggiamenti stronzi non mi sarebbe simpatico ma lo accetterei nel nome di un talento e di risultati evidenti.Ma qui mi sembra ci sia solo del velinismo e niente sostanza.
Tu hai molta ragione.
Fuori dai fumi di Pasquetta, vedo che ho scritto un po’ di cazzate. Sorry. Mi taccio. Vado a lavoro.
PS: Baffo d’oro esiste, DD ha email e dati, cci sua.
E meno male. “Che pena” c’era andato giù pesante. Sembrava Ghedini.
E’ inutile perdere tempo in discussioni personali. Soprattutto quando c’è un sistema da cambiare nell’interesse di tutti. Continuo a contribuire, o almeno a provarci, firmandomi con nome e cognome. Ciao E
Vichy Gitto un Fake! Great|
Concordo con Signorini!
Mi viene un po’ di tristezza a constatare quanta gente, invece di godersi la vita, e svagarsi in tre giorni di festa, ha preferito stare a leggere questi post su un direttore creativo, ad idolatrarlo ed insultarlo…
Ma veramente poi avete il coraggio dire che fate questo lavoro per passione?
E non ti viene un po’ di tristezza a constatare che tu, alle 7,36 del primo giorno dopo le vacanze, sei già qui a scrivere i tuoi commenti illuminati?
Spari a zero su tutti, ma sei sempre qui a scrivere. Ma non sarà che tu non hai rifiutato questo lavoro, bensì il contrario? No, vero? E comunque l’uva non era ancora matura.
L’avessi scritto alle 7.36 questo commento, tu mi avresti risposto alle 8.59. Non sono illuminato purtroppo, non sparo a zero su nessuno, cerco solo di sensibilizzare a vedere il proprio lavoro in maniera un po’ più umana. E soprattutto, a differenza tua, non cerco di trovare una breccia per offendere a livello personale, lo lascio fare alle persone piccole piccole.
Per tua info, ad ogni modo, io faccio ancora questo mestiere.
Scusate, sono stato assente per un po’ e non ho potuto rispondere alle vostre interessanti sollecitazioni. Cominciamo da beliamo insieme: “30 anni fa i ritmi crescevano perché il mercato non era saturo come oggi,”. Primo errore: anche nel medio evo i mercati erano saturi (leggetevi il Machiavelli). La crescita economica non dipende dalla verginità dei mercati, ma dall’avanzamento tecnologico. Una volta che si arresta, l’economia raggiunge un suo stato stazionario e non cresce più (lasciando ovviamente inalterati gli altri parametri, ad esempio quelli demografici.)
“perché la globalizzazione dei mercati non c’era,”. Secondo errore: dieci anni fa non avreste trovato un solo economista che avrebbe detto che la globalizzazione significa meno crescita per l’Occidente. Adesso, forse lo 0,5% degli economisti ammetterebbe che qualche problema c’è, mentre il 99,5% vi dirà che i nostri problemi con la globalizzazione non c’entrano. Quale sia l’incidenza della globalizzazione è tema un po’ lungo, ho fatto questa considerazione solo per mostrare quanto sia isolata questa posizione di beliamo, che mi ha invece presentato come se fosse una banalità.
“perché i BRIC che ci stanno facendo oggi il culo ancora morivano di fame,” Terzo errore: la crescita economica non è un gioco a somma zero.
“perché il lavoro era pressoché al maschile (nel senso che lavoravano per lo più gli uomini, posti di lavoro ce ne erano),” Quarto errore: se le donne si affacciano al mondo del lavoro, l’economia cresce di più. E’ ovvio.
“perché il tasso di inflazione era diverso,” Questa non l’ho capita…
“il costo del petrolio anche,” Sì, i costi delle materie prime rappresentano un freno alla crescita. Ma in passato c’è stata crescita anche in presenza di forti aumenti di prezzi.
“vuoi che proseguiamo? 30 anni fa erano 30 anni fa, oggi bisogna essere efficienti, anche perché stiamo pagando il boom passato e non si può essere assitenzalisti. Io non voglio lavorare vicino a persone non efficienti. E’ un peccato? sono un peccatore! ma lavoro bene!” Chi ha detto che bisogna essere efficienti? Monti e la sua laurea presa collezionando buoni sconto? Se le capacità dei lavoratori, il cosiddetto capitale umano, hanno un’incidenza sull’economia, allora mi devi dimostrare che rispetto a trent’anni fa questo capitale si è depauperato. In realtà, è cresciuto. Il problema è che non è cresciuto abbastanza per i nostri problemi strutturali italiani (nanismo delle imprese, che non dipende dall’art. 18 ma dal fatto che i padrun non hanno la cultura per delegare.) Insomma, beliamo insieme ha fatto un intervento all’altezza del suo nick, ha ripetuto cioè i grotteschi luoghi comuni che piacciono tanto alla destra, ma non ha portato uno straccio di documentazione a supporto delle sue affermazioni, cosa impossibile visto che sono palesemente assurde.
ma senti questo bifolco….non bastano due numerini peraltro non corretti e quattro cretinate dette per abbindolare gli ignoranti come te a camibare la verità della storia economica. Machiavelli forse lo hai letto ma di sicuro non lo hai capito. E tutta la tua ignoranza la mostri dicendo che ho detto cose di destra….e sono io quello dei luoghi comuni? ma vaff…
Minchia, hai anche il coraggio di replicare? Hai una cultura economica che è sottozero, non te ne rendi conto?
Paolo pone invece l’attenzione sul debito: “La nostra economia correva perché era dopatissima (dal debito che abbiamo contratto) e meno esposta alla concorrenza. È solo l’inizio, questo.
Ho l’impressione che pochi riescano a immaginare come sarà l’Italia tra diciamo dieci anni.” Vero solo in parte. Non è vero per quanto riguarda il periodo (lontanissimo) del boom, è vero per il periodo che va dai governi Craxi (1983-87) all’ultimo governo Andreotti (1992). Con Amato ormai la situazione era compromessa e il debito si è rivelato difficile da trattare; Berlusconi è stato il disastro finale. Porre l’accento sul debito, però, è fuorviante. Il debito è solo un effetto. Le cause possibili possono essere due: troppa spesa o troppo poche entrate. La destra punta l’accento sulla prima causa, la sinistra (come sempre) non dice un cazzo, ma se si fosse a suo tempo arginata l’evasione fiscale, oggi avremmo un rapporto debito/pil probabilmente ancora gestibile.
Riguardo alla questione della concorrenza, posso anche concordare, ma andrebbe precisato cosa si intende.
no, meno male che sei tornato guarda perché senza di te e le tue illuminazioni era un disastro… belin ma ragioni quando scrivi o metti insieme le lettere dell’alfabeto?
Va bene. Illuminaci tu. Non ti piacciono i miei numeri? Dacci i tuoi. Vediamo se riesci ad andare al di là del numero di scarpe di Barbara D’Urso…
Il mercato saturo è la naturale conseguenza di un sistema-paese che da decenni rifiuta l’innovazione non propone modelli e più efficienti e prodotti e servizi più competitivi.
Se spendiamo tutte queste energie e risorse per fare campagne brutte, e a fare fake pretestuosi, c’è qualcosa che non va nella relazione cliente-agenzia.
Ormai rimangono risorse solo per mantenere i pochi dirigenti a cui conviene mantenere l’inefficienza (perchè nell’efficienza sarebbero gli ultimi) e i loro cinesini. Fino a quando il parassita potrà mangiare?
E il lusso e il suo mercato in crescita mi ricorda un po’ l’usanza medioevale all’arrivo della peste: dilapidare tutto e gozzovigliare fino a che si può.
D’accordo sull’analisi generale. Però, anche dalla lettura dei post precedenti, di Von Hayek e altri, non serve andare lontano per vedere alcune soluzioni semplici. Anche per passare dalla critica ai fatti. In alcuni commenti ad altri articoli su questo blog, l’ho scritto già. La soluzione secondo me è la congiunzione fra investitori e creativi. Art, copy, registi, sound designer, direttori della fotografia, illustratori, fotografi, producer, devono unirsi in rete. In un network caratterizzato da eccellenza creativa ed efficenza produttiva. I migliori investitori sul mercato non aspettano altro.
Le agenzie sono piene di dirigenti sopravvalutati, che nella maggior parte dei casi non hanno prodotto con le proprie idee un solo annuncio. Conviene ai clienti che investono in Italia mantenere questa schiera di dirigenti sopravvalutati e inutili? A chi può convenire mettere 100 in budget e vedere spesi sul prodotto acquistato solo 30? La risposta è un nuovo legame. Creativi e aziende insieme, che possono rilanciare il Made in Italy alla luce di un un nuovo piano industriale complessivo. Da questo punto di vista, il discorso sui grandi sistemi ha certamente un grande valore.
Un’osservazione per finire. Il vecchio modello d’agenzia e la presa del potere da parte di nuovi creativi, quelli che Palombi sul suo sito chiama “i fighetti”, ha permesso la produzione in serie di annunci sempre più sterili. Dove l’insight delle campagne era sempre più banale e inesistente. Ho visto una recente campagna affissioni di Barilla per le strade di Roma con titoli come “VIA alle degustazioni” e l’immagine del Colosseo fatta con la pasta. Non si può sempre dire che è colpa del cliente. I creativi devono tornare ad avere qualcosa da dire, sapendo parlare direttamente con gli investitori. Solo da qui si può ripartire.
Scusate, oggi ho letto la risposta data dal sig Vicky Gitto sul blog dell’ADCI su questa notizia (20 persone a casa) visto che siete così informati il suddetto Vicky sta dicendo cazzate o è tutto vero e lui è un “bravo” direttore creativo che protegge con amore il suo gruppo.
Riporto qui sotto la risposta
- Per il resto nella mia agenzia non è successo nulla di tutto quello che è stato riportato erroneamente sul post di Donald Draper.
Come è fisiologico che succeda nella vita di qualsiasi realtà lavorativa, abbiamo riorganizzato i flussi operativi di alcuni reparti, cercando di trovare soluzioni con tutti i diretti interessati.
Le modalità a cui si allude tra le righe di quel post sono false, non rispecchiano il modo di operare del mio Gruppo e probabilmente si rifanno a quanto già visto o sentito in altre realtà del settore.-
Quando parla della “sua agenzia” è perché l’ha comprata?
“Riorganizzare i flussi lavorativi di alcuni reparti”…mumble mumble…dov’è che già l’ho sentita? E “soluzioni con i diretti interessati” equivale alle lettere in cui ti dicono “prendi questi spicci e vattene ora, oppure non prenderli ora e vattene comunque”?
Non è che voglia difenderlo, lungi da me, ma scusami che vuoi che dica? “Abbiamo mollato 20 persone perché siamo alla canna del gas e gli abbiamo dato un incentivo all’esodo per evitare che ci facciano causa?” O vivi nel paese dei balocchi o sei un inguaribile ottimista… Credo che anche se avesse voluto dirlo (dubito) difficilmente il gruppo lo avrebbe permesso.
Ma certo. E’ come quando un’agenzia mette alla porta qualcuno, e scrive poi pubblicamente: “Ringraziamo Pinco Pallo per la preziosa collaborazione che in questi anni ha contribuito a rafforzare ulteriormente il prestigio della Sempronio & Associati, e nel contempo inviamo a Pinco i nostri migliori auguri per le nuove sfide professionali che ha deciso di intraprendere”.
Da leggersi come: “Abbiamo dato finalmente un calcio in culo a quel seganervi di merda di Pinco, che il diavolo se lo porti. Speriamo che in un attacco di sonnambulismo domani notte si faccia una bella passeggiata in tangenziale e un Tir carico di mattoni lo riduca a una piadina, così col cacchio che ce lo ritroviamo tra le croste.”
Sì, io pretendo che dica “abbiamo lasciato a casa 20 persone, etc. etc. etc.” perché se sei un UOMO lo fai, altrimenti hai un problema più grosso delle persone che hai lasciato a casa. E io sì, sono una inguaribile ottimista idealista
lo capisco perfettamente, però non è così semplice, rischi di trovarti nella merda fino al collo con lo studio legale dell’agenzia, e senza lavoro pure tu…
lo so, lo so, non biasimo e comprendo sempre i non coraggiosi..però rischi addirittura di trovarti con un po’ di dignità tra le palle!
Tranquilli, consultando il “Dizionario Gabrielli dei sinonimi e contrari”, accanto alla voce “riorganizzazione dei flussi operativi di alcuni reparti, cercando di trovare soluzioni con tutti i diretti interessati”, potete leggere semplicemente la parola “licenziamento”.
Gitto sarà forse baciato da tante soubrettine, ma non troppo dal dono della sintesi.
Ad maiora.
Vocabolario vetero-fascista
Cosa vuoi, siamo in tempi di crisi: abbiamo ereditato solo quel tomo preistorico, e ce lo teniamo (tanto, all’occorrenza, ci sono millemila dizionari online).
Il Gitto ha perso un’altra buona occasione per stare zitto.Terminioogie burocratesi e ipocrite.E’ decisamente più portato per farsi fotografare con le subrettine e vivere in nota spese che per esprimere concetti chiari in modo intelligente e sincero.Oppure capire quando è meglio stare zitto.E purtroppo non riesce più,da anni,a parlare con un lavoro di vera qualità.
Bravo. Vero che qui si fa dichiaratamente controinformazione. Ma dopo 200 interventi si è capito dove, ma non certo chi, come, quando e perché. Oggi i 28 licenziati dalla Stock si prendono un quarto di pagina del Corriere. Certo la Stock ha una storia che parte appunto dal 1884. Y&R invece è stata fondata soltanto nel 1923.
certo… noi facciamo solo “la reclame”
“Il lavoro è una necessità per sopravvivere, in una società che ha fatto del lavoro uno strumento di oppressione e non di liberazione e progresso (per questo si dice che il lavoro è un diritto: quello alla sopravvivenza).
Il lavoro creativo, da questo punto di vista, è fatto prima di tutto di passione, capacità e talento. Perciò è ancora più intollerabile lo sfruttamento e la marginalizzazione della creatività all’interno della gestione finanziaria dell’industria della pubblicità e della comunicazione.”
Cosa c’è di vetero-comunista in questa analisi? Rispecchia la realtà o no?
Leggendo questo blog sembra proprio di sì.
Fino a che ci sono i soldi, tutto fila. Ma quando ci sono problemi, allora si cerca di estrarre sangue da una rapa, finendo con il distruggere il giocattolino.
E’ la legge del profitto data in mano agli stupidi.
Sì è sempre lavorato per il profitto, solo che fino agli anni ’80 compresi il profitto era distribuito abbastanza equamente, poi da allora è cominciata la lunga marcia delle classi alte per ampliare la propria quota.
Il risultato è che l’economia è al collasso, ma questa gente sta molto meglio di prima.
Lo scopo è stato raggiunto.
Ovviamente il settore della pubblicità, che per motivi culturali è sempre stato più vicino al mondo anglosassone che a quello mediterraneo, ripropone questo modello in modo amplificato rispetto ad altri settori.
Riassumendo, morte della creatività, peggioramento delle condizioni di lavoro di molti, fiumi di denaro ai manager, inculata per gli investitori (è un po’ di anni che si sono accorti anche negli Usa che gli emolumenti ai manager sono indipendenti dai risultati…).
Benvenuti nel nuovo capitalismo, quello che piace ai De Bortoli e agli Scalfari ma non agli Ostellino (che ci stanno ancora a fare gli ospedali e le scuole pubbliche? Questo è socialismo!)…
ttp://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-04-08/senza-sostenibilita-futuro-164039.shtml?uuid=Abxvs4KF