Call for sponsor.

Da qualche giorno l’ADCI è molto attivo sui social network: sulla pagina di Facebook della Shortlist è uscita una fake-adv-fake a cura di TBWA per promuovere la Call for Entries. Non so se questa campagna abbia raggiunto l’obiettivo di stimolare le iscrizioni al premio ma ha raccolto quasi 100 like e ben 78 commenti.

Il teaser è stato svelato da un video in cui il protagonista è Vicky Gitto, presidente dei prossimi ADCI Awards.

 

Sempre sulla Shortlist, ma anche su ibelieveinadv, stanno uscendo criptici annunci che ricordano i giorni che mancano alla deadline del premio. Gli annunci sono firmati da agenzie fake, con nomi improbabili come 800A, Up&Jumble, Plancton…

C’è da sperare che in tutto questo festival del fake non siano fake anche le campagne iscritte e premiate.

Sempre oggi su advexpress Gitto concede un’intervista in cui dichiara  che la prossima edizione degli ADCI Awards sarà all’insegna del rispetto, della serietà e della trasparenza.

Voglio dare credito alle parole di Gitto, anche perché nella comunicazione sui social ha fatto progressi da quando dichiarava che l’11 settembre era una campagna della madonna. Merito forse di qualche spin doctor?

Ho quindi deciso di iscrivere Bad Avenue agli ADCI Awards nella sezione Digital, categoria Blog e nano editoria.

Lo faccio per vanità, certo, ma anche per vedere se sono cambiate le logiche di giudizio, perché un blog come questo, che nel giro di un anno è diventato il più importante veicolo di informazione e contro informazione del settore tanto da finire su Shots, non può essere escluso dall’Annual della creatività.

So già che molti di voi non saranno d’accordo su questa scelta ma per me le critiche non sono mai state un problema. L’unico problema semmai è l’iscrizione: non posso farlo personalmente. Per cui sono alla ricerca di qualcuno che iscriva Bad Avenue al posto mio.

Chi vuole farmi da sponsor scriva badmen69@gmail.com, e stia tranquillo per i soldi: farò recapitare i 139,15 euro della quota d’iscrizione presso il suo indirizzo, in contanti.

Tanti saluti da Bad Avenue.

Donald Draper

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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34 Responses to Call for sponsor.

  1. marilisa says:

    Eccomi! Non faccio nemmeno parte del settore, percio’ mi “immolo” alla causa e mi propongo x l’iscrizione. Scrivimi qui ebeeegle@yahoo.it

  2. Zuppa del casale says:

    E’ un bel blog Donald. Ma non credo sia il più importante del settore, a giudicare da BlogBabel, che su questo come certamente saprai è la bibbia:

    http://it.blogbabel.com/classifica-blog/blog/donald-draper/
    Sei al numero 8.469, un po’ bassino!

    Pensa che il blog ADCI è alla posizione 870.

  3. ma de che aò? says:

    blog babel suck! BB è uno straordinario punto di riferimento del settore.

  4. papistagista says:

    Sai anche tu che non è vero Donald, ti te si è parlato eccome! Hai avuto anche interviste…e sei stato citato in diversi casi. Questo blog ha avuto la sua rilevanza e nessuno lo mette in dubbio. Mi chiedo se questo tentativo di iscrizione non sia una prova per ‘istituzionalizzarsi’ o è solo vanità?

    Storico
    http://padreinformazione.wordpress.com

  5. cottonmouth says:

    Almeno il teaser post su facebook potevi evitarlo. É un piacere leggerti, tranne quando ti fai pubblicità.

  6. Colon Irritato says:

    Personalmente vorrei solo soffermarmi sull’espressività di Vincenzo Gitto nel video “Call for entries 2012″. Sembra un giudice della versione italiana di Masterchef.

  7. Onesto says:

    Ma vincere per cosa? gli ADCI premiano la creatività, non gli scoop o diciamo in alcuni casi la dissidenza da un sistema a tratti malato. In questo blog non c’è nulla di creativo, come non c’è nulla di digitalmente rilevante (parlo di grafica web o programmazione o interazione).

    E’ un blog molto interessante e utile, ma non ha niente che l’ADCI possa valutare per premiarlo.

    Sarebbe come iscrivere il sito della gazzetta o di Beppe Grillo. Utili nel loro campo informativo, ma non creativamente rilevanti.

    • P says:

      peccato che il sito della gazzetta e di beppe grillo non si occupino di pubblicità. secondo me DD fai bene e se la marilisia dovesse cambiare idea, conta su di me.
      l’occhiolino a favore di telecamera non si vedeva da quando l’advertising si chiamava rèclame. che profondo imbarazzo.

  8. Anonymous says:

    Donald, con la tua iscrizione all’adci hai distrutto la tua brand personality.
    Non ti capisco.

  9. Mr Scandalo says:

    C’è pure gente che copia campagne che hanno vinto a Cannes una manciata di anni fa e spera che nessuno se ne accorga.

  10. Timmy says:

    Ottima idea.

  11. Miss Marple says:

    Quello ADCI è annual bislacco oltre che irrilevante: che senso ha premiare dei blog se non sono neppure correlati a un cliente o a una campagna in un annual di pubblicità ? Sembra una categoria fatta apposta per far entrare nell’annual tutti quei pipponi tipo Guastini, Mizio scevola e
    Gianni Lombardi, grandi guru del digital de’ noantri

    • mizio says:

      Ciao Miss Marple, dato che mi hai tirato in ballo volevo informarti che non iscriverò il mio blog agli adci awards e non lo farà nemmeno Massimo Guastini.
      E, sempre per scelta, non farò parte di nessuna giuria.
      Giusto per la cronaca.

      m.

  12. Guastini says:

    @mizio: tu non iscrivi il tuo blog solo perché sai benissimo che non potrebbe competere con l’art direction del mio.

    @Miss Marple
    hai ragione. Il titolo di Guru del digital de’ noantri è per me molto importante. Viene subito dopo quello di gran maestro del Subbuteo. Aggiungici la mia nota promiscuità sessuale e avrai la formula della felicità.
    Ciao
    m.

    • mizio says:

      @Massimo
      Mi spiace ricordarti che da quando splinder è stato chiuso tu non hai più un blog.
      Altro che art direction.

      @Miss Marple
      Iscriverò dei lavori agli adci awards. Lo farò soprattutto per i miei collaboratori: perché trovo che sia un modo per ringraziarli di tutto il culo che si sono fatti durante l’anno e per dimostrargli che sono orgoglioso di loro, questo a prescindere dal fatto che questi lavori siano premiati oppure no. Non iscriverò il mio blog, invece, perché per fortuna non ho bisogno di gratificazioni personali di quel tipo. Quando hai superato i 40 e hai una tua agenzia, come me, che perdipiù funziona i premi sono importanti per far girare un po’ il nome della sigla e appunto per ringraziare e motivare i collaboratori.
      Ma se la vita ti ha concesso la fortuna di diventare una persona matura, un uomo si potrebbe anche dire, i premi pubblicitari ti danno una soddisfazione relativa, come scureggiare sotto le coperte la sera prima di addormentarsi.

      • Miss Marple says:

        Traduco: non credo davvero a queste cazzate dei premi adci, sono un contentino per i miei ragazzi bisognosi di facili gratificazioni. Anche se, nonostante sia una cazzata di premio, non è detto che poi i miei ragazzi riescano a vincerli davvero sti premi adci. Faccio parte del consiglio dell’ADCI perchè mi sento a casa in un club che considera come me i premi solo delle gran scuregge. Buonanotte.

      • Onesto says:

        Ms Marple.

        Hai mai vinto qualcosa? Io sì, anche premi di prestigio, quelli che contano, metalli, non shortlist. Sai cosa ho ottenuto (in Italia): nulla.
        Ad ogni colloquio le stesse due frasi:
        da chi ha vinto meno: si ok i premi, ma il lavoro vero lo sai fare? non vedo campagne che potremmo vendere facilmente ad un cliente.
        Da chi ha vinto uguale o di più: si va beh ma ancora non vedo grandi campagne, grandi operazioni in grado di sfondare per davvero (manco loro ne hanno mai fatte eh).

        Siamo il paese di “chi vince è sicuramente merito di qualche magagna” “delle giurie pilotate” dell’invidia. Chi vince un premio non viene mai cercato, per un posto deve per forza elemosinare e sottostare a chi di premi non ne ha mai vinti ma ha 6 mesi di esperienza più di te e leccato i culi giusti. I premi non danno prestigio o posizioni, anzi paradossalmente posizioni e leccate di culo danno un premio. Vedi aggiunte ai credits di gente che non fa un cazzo ma nel resume ci infila di tutto.

        In questo panorama i più ridicoli sono purtroppo coloro che ai premi ci tengono senza capire quanto poco peso specifico abbiano.

        A mente mi vengono in mente almeno 4 persone con dei leoni o premi di pari livello in bacheca attualmente a spasso.

        Proprio un bel paese.

  13. Miss Marple says:

    Ma nel merito a che serve una categoria così che non esiste in nessun annual al mondo ?
    Chi è così bislacco da averla inserita?

  14. P says:

    ma l’annuncio coi coni qua sopra c’entra con queste cose? cioè è una citazione e io non l’ho capita?
    http://www.joelapompe.net/2010/11/16/what-a-cow-incidence-et-pis-cest-tout/

  15. Anonymous says:

    Poi mi spiegate a cosa serve iscrivere un blog all’adci.
    Al limite, leggo ogni tanto qualche risposta degna di nota a livello copywriting, ma, nel complesso, con l’adci tutto ciò non ci azzecca una beata ceppa.

  16. Anonymous says:

    io invece una sola curioità chi si bomba adesso Vicky Gitto?

    • Il lobbista says:

      La TBWA.

    • Anonymous says:

      …a giudicare dal suo look, probabilmente qualche vedova di kamikaze qaedista o qualche pasionaria della striscia di Gaza.

    • Anonymous says:

      …a giudicare dal suo look, probabilmente qualche vedova di un kamikaze qaedista o una pasionaria della striscia di Gaza.

  17. Soze says:

    Non conosco i criteri ADCI di valutazione di un blog. Immagino non siano legati alla veste grafica e neppure al successo o ai contatti (altrimenti, come si è scritto, vincerebbe Grillo), ma all’idea in quanto tale. Idea che in questo caso potremmo definire editoriale. Ma se valutiamo BA come una qualunque campagna, e l’idea è quella di dare liberamente e senza censure la voce ai pubblicitari, allora l’idea non è la stessa identica di Rejectedby, creato dieci anni fa?
    Soze

  18. Anonymous says:

    Ciao, so di agenzie (già citate su questo) blog che indicono premi sotto mentite spoglie per premiare i propri clienti e poi dirgli “Hai visto, la campagna che abbiamo creato per te ha vinto un importante premio!!” e “adesso quindi puoi ridarci un altro incarico e visto che spakkiamo dovresti pagarcelo anche di più!”
    Non capisco molto di premi, ma questo di cui si parla immagino sia qualcosa di serio. Ma poi, esistono premi seri?
    Quelli che ho conosciuto io erano strutturati tipo quelle federazioni di boxe create ad hoc per una sola persona, che diventava non sò, campione FWBTO del mondo pluricinturato e medagliato per poi scoprire che era l’unico iscritto a quella federazione assieme a ude ragazzini di 15 anni e sei settantenni in discreta forma, ma cmq settantenni.
    Buon premio a tutti

  19. Anomali says:

    hey donnie, la cosa più giusta nel fatto di scrivere il tuo blog nella categoria nano editoria è nella parola nano.
    loser.

  20. Gianni Lombardi says:

    E se vinci i premi non va bene, se non li vinci non va bene. Se vinci i premi con le campagne finte fai carriera, ma se vinci i premi non fai carriera. Se iscrivi i lavori ai premi non va bene, se snobbi i premi non va bene. E i premi vanno bene, e i premi non vanno bene.

    Ma c’è qualcosa che va bene per i raffinati commentatori di Badavenue?

  21. Giusto says:

    Empiricamente parlando diciamo che abbiamo capito che i premi non sono la variabile per fare carriera, se lo fossero non ci sarebbero tutti queste opinioni discordanti. Quindi è un’altra: il leccaggio di fondoschiena? Il servilismo? Il fastidio? O semplicemente la bravura? O tutte insieme? A voi trovarla.

  22. Anonymous says:

    No scusate ma io solo adesso ho visto il video del Natale 2011 di LeoBurnett…
    no va beh, ma… la pelata con i teschi è realmente inguardabile!!!!

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