Tutta questa diatriba su giurie e premi è senza dubbio interessante.
Potrebbe però distrarci dagli ammirevoli lavori che continuiamo a far uscire.
Vale la pena soffermarsi un attimo su questo meraviglioso spot di cui non ho trovato i credit. (qualcuno li conosce?)
Finalmente la donna non è solo un paio di tette da provare con il gorgonzola.
E non è nemmeno più la brava Giovanna brava di Saratoga.
La nuova donna, che si aggira sui nostri schermi armata di iPad, è Eva, Eva Q.
La 007 della stitichezza.
La cosa grave è che, nel suo squallore, questo spot fa ridere.
Il genio che ha prodotto l’infografica è un comico nato.
Senza contare la chiamiamola-brand property dell’effervescenza, presente sia sul vestito che nelle natiche della preoccupata Signora Rossi (la cui espressione, mentre si tocca costernata il pancino, è da Oscar). E ci volevano proprio le bollicine per sottolineare, a scanso di equivoci, che la modella in questione è proprio la supposta stessa.
A proposito della modella.
Chissà come sarà stata contenta tornando a casa: “Mamma, oggi ho recitato in una pubblicità. Guarda cosa ho fatto!”
Non credo ci voglia un luminare di semiotica per trovare il sottotesto dello spot.
Ahahaha
da pomezia con furore http://www.agenziamazzonifranco.it/dett_portfolio.php?id_cliente=31
Vi prego leggete la head della pagina
http://www.agenziamazzonifranco.it/servizi.php
Manco l’italiano…
Epic Fail. ahahahahahahah.
Soffermiamoci sul perlage, cari.
uno spot che mantiene la promessa del prodotto. e poi dicono che la pubblicità è menzognera.
Io concordo con Brando: è la realtà che qualche cliente pretende. Niente fronzoli, niente insight, ninete di niente. Solo prodotto e promessa. Un po’ come quella del sangue sputato sul lavello: al cliente sarà piaciuta tanto.
Agli spettatori un tantino meno -_- Alla maggior parte dei clienti interessa vedere:
1. il prodotto
2. il logo più grande.
Sta all’agenzia proporgli queste due cose ben confezionate… e questo spot è al limite dell’autoparodia..
Edo, ti ringrazio, ma in realtà intendevo semplicemente che lo spot fa cacare. Che poi nella fattispecie è anche la promessa del prodotto che pubblicizza.
con la consueta stima
Brando
Scusate, ho il sarcasmo in stad-by. Non voleva essere un elogio a questa cacchina di spot.
….sempre “stand”…
Il processo che porta dal verbo evaquare al nome del personaggio Eva/Q è davvero mirabolante… Chissà quante centinaia di ore in brainstorming.
avrei pagato per partecipare a quel brainstorming
Già, manco l’italiano..
Però se EvaQ sta per evaQuare allora il copy dev’essere lo stesso del payoff d’agenzia!
Psssstttt… : non dirlo troppo in giro, ma il verbo è “evacuare”, senza la “q”…
Confessa, sei il copy dell’agenzia “Mazzoni Franco”.
Posso suggerirti un bello stage all’Accademia della Crusca?
Così, tra l’altro, resti in tema di lassativi.
Perdonami mi hai scoperto (anche se devo ammettere che intendevo per assonanza…)!
E poi la crusca mi pare assolva perfettamente alla funzione.
Ok, non lo vedremo premiato agli ADCI o a Cannes, ma con 40000 visite su youtube e il fatto che ne abbia parlato anche la Littizzetto a Che tempo che fa sicuramente di notorietà il prodotto ne ha avuta e probabilmente le vendite si sono impennate. Non è uno spot di grande spessore culturale però è chiaro nel comunicare cos’è il prodotto e cosa fa e nel cercare di renderlo memorabile. Però certo, spaliamo tutti allegramente merda su creativi che si preoccupano delle vendite e non dei premi e di migliorare la società, la cultura, l’arte contemporanea e il buco dell’ozono con la reclame. Avanti col solito atteggiamento da fighetti Archive che ci ha portato alla rovina.
Scusa ma la pubblicità è un’altra cosa, non c’entra nulla l’essere fighetti.
Chi ha pensato e prodotto questo spot non sa neanche cosa significhi essere creativo.
Se avessi ragione dovremmo avere spot con assorbenti interni intelligenti e descrizioni dettagliate del loro percorso, pannoloni per incontinenti con close-up sulla zona col massimo assorbimento, spray mucolitici con primi piani dello scatarramento.
Che discorso è?
Lo spot di Apple fatto da Ridley Scott e trasmesso durante il Super Bowl neanche mostrava il prodotto eppure non mi pare che non fosse ugualmente memorabile e che il prodotto non sia poi stato venduto (e Youtube non esisteva, quindi doveva far colpo al primo colpo).
Inoltre i “creativi che si preoccupano delle vendite e non dei premi e di migliorare la società, la cultura, l’arte contemporanea e il buco dell’ozono con la reclame” è una frase che non capisco. Ma cosa fai tu, l’idraulico?
LOL
Il problema è che i fighetti vorrebbero fare uno spot come quello di Ridley Scott anche per vendere una supposta, perché pensano solo ai premi.
non c’è bisogno di fate uno spot brutto, volgarotto e stupido per vendere. E una domanda: ma solo le donne hanno questi problemi? No, perché in genere vedo che l’uomo ha difficoltà solo a digerire, che spesso so traduce in senso di pesantezza o bruciore di stomaco, ma le supposte, l’Imodium e tutte queste cose solo per le donne?????
E poi: la supposta effervescente…..mi dovrebbe dare piacere nel lato b?
E’ una cagata. Anzi, poco prima.
Non credo che le vendite si siano impennate (anche se stando agli spot di un noto yogurt, pare che tutte le italiane siano stitiche, col colesterolo e l’osteoporosi).
Mi sa tanto che le visite su YT siano state fatte per farsi quattro risate alle spese di agenzia, cliente e compagnia cantante..
La demo è chiaramente una metafora: Eva l’effervescenza è Massimo Costa, la supposta è Guastini il condotto per il deflusso è l’ADCI
Manchi solo tu: il deflusso.
La supposta non decolla se non c’è il gorgonzolla.
E così ho preso due cagate con una fava.
Puro genio!
ti stimo!
M’inchino
Sempre meglio che minchione, grazie.
a me piace. Meglio di Ferrarelle.
Fra l’altro c’è sinergia fra i due prodotti: “Liscia, gassata o…”
per favore: guardate anche il calendario dell’agenzia, è una chicca
Imbarazzante
BASTA SPARARE SULLA CROCE ROSSA!
E’ vero, questa cosa è imbarazzante, non saprei neanche con che termine definirla… Purtroppo però il tipo di commenti che stiamo facendo sono i commenti che gli inglesi fanno sulla quasi totalità del nostro lavoro. Limitiamoci quindi a discutere sul come migliorarci e non perdiamo tempo a fare la guerra dei poveri…
Ma è meglio gente come questa che almeno prova a fare il proprio mestiere onestamente o sono meglio i supercreativi di TBWA che si mettono in 6(!!!), compresi 4(!!!) DC a spendere soldi e risorse dell’agenzia per tirare fuori una campagna di venti anni fa, già vista e rivista solo per provare a prendere dei premi? Qual è la vera vergogna?
les gitanes è l’agenizia di comunicazione… prego
Arrivi un po’ tardi Draper