Supposte hot

Tutta questa diatriba su giurie e premi è senza dubbio interessante.
Potrebbe però distrarci dagli ammirevoli lavori che continuiamo a far uscire.
Vale la pena soffermarsi un attimo su questo meraviglioso spot di cui non ho trovato i credit. (qualcuno li conosce?)
Finalmente la donna non è solo un paio di tette da provare con il gorgonzola.
E non è nemmeno più la brava Giovanna brava di Saratoga.
La nuova donna, che si aggira sui nostri schermi armata di iPad, è Eva, Eva Q.
La 007 della stitichezza.

La cosa grave è che, nel suo squallore, questo spot fa ridere.
Il genio che ha prodotto l’infografica è un comico nato.
Senza contare la chiamiamola-brand property dell’effervescenza, presente sia sul vestito che nelle natiche della preoccupata Signora Rossi (la cui espressione, mentre si tocca costernata il pancino, è da Oscar). E ci volevano proprio le bollicine per sottolineare, a scanso di equivoci, che la modella in questione è proprio la supposta stessa.
A proposito della modella.
Chissà come sarà stata contenta tornando a casa: “Mamma, oggi ho recitato in una pubblicità. Guarda cosa ho fatto!”

Non credo ci voglia un luminare di semiotica per trovare il sottotesto dello spot.

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40 Responses to Supposte hot

  1. Monnezza says:

    Ahahaha

  2. sistersuzie says:

    Soffermiamoci sul perlage, cari.

  3. Brando says:

    uno spot che mantiene la promessa del prodotto. e poi dicono che la pubblicità è menzognera.

    • Edo says:

      Io concordo con Brando: è la realtà che qualche cliente pretende. Niente fronzoli, niente insight, ninete di niente. Solo prodotto e promessa. Un po’ come quella del sangue sputato sul lavello: al cliente sarà piaciuta tanto.

      • mousse says:

        Agli spettatori un tantino meno -_- Alla maggior parte dei clienti interessa vedere:
        1. il prodotto
        2. il logo più grande.

        Sta all’agenzia proporgli queste due cose ben confezionate… e questo spot è al limite dell’autoparodia..

      • Brando says:

        Edo, ti ringrazio, ma in realtà intendevo semplicemente che lo spot fa cacare. Che poi nella fattispecie è anche la promessa del prodotto che pubblicizza.

        con la consueta stima :)
        Brando

      • Edo says:

        Scusate, ho il sarcasmo in stad-by. Non voleva essere un elogio a questa cacchina di spot.

      • Edo says:

        ….sempre “stand”…

  4. Il processo che porta dal verbo evaquare al nome del personaggio Eva/Q è davvero mirabolante… Chissà quante centinaia di ore in brainstorming.

    • sistersuzie says:

      avrei pagato per partecipare a quel brainstorming

    • Anonymous says:

      Già, manco l’italiano..
      Però se EvaQ sta per evaQuare allora il copy dev’essere lo stesso del payoff d’agenzia!

    • Posalaquaglia says:

      Psssstttt… : non dirlo troppo in giro, ma il verbo è “evacuare”, senza la “q”…
      Confessa, sei il copy dell’agenzia “Mazzoni Franco”.
      Posso suggerirti un bello stage all’Accademia della Crusca?
      Così, tra l’altro, resti in tema di lassativi. ;)

      • Perdonami mi hai scoperto (anche se devo ammettere che intendevo per assonanza…)!
        E poi la crusca mi pare assolva perfettamente alla funzione. :-)

  5. Stitichezza creativa says:

    Ok, non lo vedremo premiato agli ADCI o a Cannes, ma con 40000 visite su youtube e il fatto che ne abbia parlato anche la Littizzetto a Che tempo che fa sicuramente di notorietà il prodotto ne ha avuta e probabilmente le vendite si sono impennate. Non è uno spot di grande spessore culturale però è chiaro nel comunicare cos’è il prodotto e cosa fa e nel cercare di renderlo memorabile. Però certo, spaliamo tutti allegramente merda su creativi che si preoccupano delle vendite e non dei premi e di migliorare la società, la cultura, l’arte contemporanea e il buco dell’ozono con la reclame. Avanti col solito atteggiamento da fighetti Archive che ci ha portato alla rovina.

    • Scusa ma la pubblicità è un’altra cosa, non c’entra nulla l’essere fighetti.
      Chi ha pensato e prodotto questo spot non sa neanche cosa significhi essere creativo.
      Se avessi ragione dovremmo avere spot con assorbenti interni intelligenti e descrizioni dettagliate del loro percorso, pannoloni per incontinenti con close-up sulla zona col massimo assorbimento, spray mucolitici con primi piani dello scatarramento.
      Che discorso è?
      Lo spot di Apple fatto da Ridley Scott e trasmesso durante il Super Bowl neanche mostrava il prodotto eppure non mi pare che non fosse ugualmente memorabile e che il prodotto non sia poi stato venduto (e Youtube non esisteva, quindi doveva far colpo al primo colpo).
      Inoltre i “creativi che si preoccupano delle vendite e non dei premi e di migliorare la società, la cultura, l’arte contemporanea e il buco dell’ozono con la reclame” è una frase che non capisco. Ma cosa fai tu, l’idraulico?

      • Bianconiglio says:

        LOL

      • 1984 says:

        Il problema è che i fighetti vorrebbero fare uno spot come quello di Ridley Scott anche per vendere una supposta, perché pensano solo ai premi.

    • dinosauri says:

      non c’è bisogno di fate uno spot brutto, volgarotto e stupido per vendere. E una domanda: ma solo le donne hanno questi problemi? No, perché in genere vedo che l’uomo ha difficoltà solo a digerire, che spesso so traduce in senso di pesantezza o bruciore di stomaco, ma le supposte, l’Imodium e tutte queste cose solo per le donne?????
      E poi: la supposta effervescente…..mi dovrebbe dare piacere nel lato b?

  6. marco says:

    E’ una cagata. Anzi, poco prima.

  7. mousse says:

    Non credo che le vendite si siano impennate (anche se stando agli spot di un noto yogurt, pare che tutte le italiane siano stitiche, col colesterolo e l’osteoporosi).
    Mi sa tanto che le visite su YT siano state fatte per farsi quattro risate alle spese di agenzia, cliente e compagnia cantante..

  8. Umberto Eco says:

    La demo è chiaramente una metafora: Eva l’effervescenza è Massimo Costa, la supposta è Guastini il condotto per il deflusso è l’ADCI

  9. Posalaquaglia says:

    La supposta non decolla se non c’è il gorgonzolla.
    E così ho preso due cagate con una fava.

  10. Transciànt says:

    a me piace. Meglio di Ferrarelle.

    • Gianni Lombardi says:

      Fra l’altro c’è sinergia fra i due prodotti: “Liscia, gassata o…”

  11. tutta opera di pinuccio says:

  12. per favore: guardate anche il calendario dell’agenzia, è una chicca :)

  13. Albert Schweitzer says:

    BASTA SPARARE SULLA CROCE ROSSA!

  14. Stonato says:

    E’ vero, questa cosa è imbarazzante, non saprei neanche con che termine definirla… Purtroppo però il tipo di commenti che stiamo facendo sono i commenti che gli inglesi fanno sulla quasi totalità del nostro lavoro. Limitiamoci quindi a discutere sul come migliorarci e non perdiamo tempo a fare la guerra dei poveri…

  15. Giurato Luca says:

    Ma è meglio gente come questa che almeno prova a fare il proprio mestiere onestamente o sono meglio i supercreativi di TBWA che si mettono in 6(!!!), compresi 4(!!!) DC a spendere soldi e risorse dell’agenzia per tirare fuori una campagna di venti anni fa, già vista e rivista solo per provare a prendere dei premi? Qual è la vera vergogna?

  16. Anonymous says:

    les gitanes è l’agenizia di comunicazione… prego

  17. Anonymous says:

    Arrivi un po’ tardi Draper

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