I sondaggi di Bad Avenue (1).

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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26 Responses to I sondaggi di Bad Avenue (1).

  1. negativissimo says:

    cookies? ma chi l’ha fatta questa lista?

  2. Buzzo says:

    Posso rispondere cliccando tutti i pallini? La domanda e‘ mal posta.
    Ovvio che ovunque si e‘ pagati poco e sfruttati tanto, non in una sola agenzia si puo‘ dire il contrario.

  3. bad boy says:

    una sola opzione è troppo poco donald almeno 20 pallini.

  4. Colon Irritato says:

    Sinceramente è stancante continuare a vedere post di questo genere che non fanno altro che sfruttare la giusta insofferenza dei famigerati creativi che vengono pagati poco e niente e fatti lavorare fino allo sfinimento.
    Ragazzi ma chi vi obbliga? Chi vi ha costretto a spendere migliaia e migliaia di euro per studiare all’Accademia di Comunicazione o allo IED o a una delle tante scuole para universitarie che vi hanno promesso che sareste diventati direttori creativi?
    Nessuno fuori dal circuito scolastico vi ha mai informato di quella che è la realtà nelle agenzie di pubblicità? O vi siete fatti solamente incantare da quanti vi hanno detto che sì il lavoro è tanto e la paga infame ma vuoi mettere poter dire che sei un pubblicitario? di più, che sei un creativo?
    E voi sorridenti a sudare su volantoni promozionali e porcherie del genere solo perché di tanto in tanto vi premiano con una campagna che, se va bene e viene addirittura premiata, il merito è del direttore creativo e il premio anche.
    Nessuno vi punta la pistola alla tempia per lavorare nel magico mondo della pubblicità, perciò se vi piace tanto l’idea di questo mondo vi conviene accettare anche la realtà, che è quella di centinaia di creativi (e account perché è ridicolo continuare a fare distinzioni solo per sentirsi parte di un gruppo eletto) sfruttati per dare soldi e gloria a pochi cristiani. Poi c’è qualcuno che arriva ai vertici e improvvisamente dimentica come ha cominciato perché non si sa mai che arrivi qualche giovane migliore di lui. E’ la pubblicità bellezza, non vi gusta? non è un carcere potete evadere. Sarete solo meno cool quando vi chiederanno che lavoro fate e non potrete rispondere “il creativo”.

    • Bianconiglio says:

      Questo discorso potresti farlo anche agli operai di Mirafiori. Non farebbe una piega.
      Probabilmente c’è qualcuno che, a differenza di te, crede che qualsiasi lavoro debba essere svolto con dignità e nel rispetto dei diritti umani.

      Perché se lavori fino a mezzanotte a quattro soldi, si inizia a parlare di diritti umani, non solo di dignità lavorativa. (Poi i vari CEO si fanno la villa col tuo sudore. Ma cosa importa. “Va così”.)

      • bad boy says:

        infatti colon, è un ragioamento che non tiene: nessuno ti punta la pistola alla tempia neppure se sei cinese e cuci per 2 euro all’ora lo fai perchè devi mangiare e altro nn c’è o altro non sai fare. per te è chiedere troppo?

      • Colon Irritato says:

        Non vorrei nemmeno rispondere a chi è talmente fuori dalla realtà da paragonarsi a un operaio di Mirafiori o a un cinese chiuso in un capannone tuttavia, per spiegarmi meglio…
        Quando ancora lavoravo per un’agenzia di pubblicità feci per un mese colloqui con studenti usciti da una scuola per cercare uno stagista e, essendoci passato anche io, ero riuscito a convincere i miei soci a dare allo stagista in questione 800 euro al mese che, se sei appena uscito da una scuola, non fanno proprio schifo. Hanno rifiutato tutti perché non eravamo un’agenzia considerata figa: meglio sgobbare gratis in DLV per Vigorelli che prendere soldi da un perfetto sconosciuto che, tra l’altro, offriva di lavorare su clienti nazionali e internazionali di tutto rispetto e a livello di adv (che era l’80% del lavoro che svolgevamo), non esclusivamente below. Sono questi coglioni che hanno contribuito allo sfacelo di questo sistema, questi cretini disposti a non farsi pagare pur di essere lo schiavo di questo o quel fenomeno della pubblicità. Prendetevela con loro se ne conoscete e non con tutto il sistema che, come ovvio, approfitta di una domanda così
        sciocca di ricerca del lavoro a ogni costo, anzi a nessun costo.

  5. B+ says:

    è vero che il negative approach ha sempre il suo fascino, ma sarebbe bello poter mettere in luce anche l’agenzia che si comporta meglio con i suoi collaboratori e che li mette nelle condizioni di produrre lavoro di qualità; un “best place to work for” che li aiuti ad attirare i migliori talenti.
    è tanto democristiano ma forse metterebbe in circolo un po’ di energia positiva, insieme al rancore. se poi diventasse un esempio da seguire?

  6. Anonymous says:

    è anche evidente che ognuno sceglierà quella in cui lavora. mi sembra un po’ un sondaggio del menga.

  7. exddb says:

    è anche evidente che ognuno sceglierà l’agenzia in cui lavora. mi sembra un po’ un sondaggio del menga.

  8. Anonymous says:

    per amor di precisione Stv e DDB si sono fuse, mentre manca Verba

    • amor di precisione says:

      Verba sono in due. Cosa fanno, si maltrattano a vicenda e poi rispondono al questionario?

  9. Geeg says:

    Ma DLV è davvero così un inferno o è invidia penis?

  10. Silvestro says:

    Tita? Mai sentita. E’ la sorella di Titti?

  11. L'Araba Fenice says:

    Phoenix Advertising? Donald dove l’hai tirata fuori?

  12. Spock says:

    Donald, costruttivamente: questo sondaggio non ha alcuna speranza di dare un risultato anche solo minimamente obiettivo.

    perchè non lanci ogni giorno un post su un’agenzia diversa e inviti tutti a dire ciò che di buono o di critico pensano su ciascuna?
    Magari alla fine se ne ricaverà un visione dall’alto più significativa.

  13. i cugini poveri says:

    Uff, noi non siamo mai in lista.. dannati cugini ricchi!

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