“Alex credo che sia l’unico direttore creativo o uno dei pochi direttori creativi in Italia che ha un serio background ATL e un serio background digital.”
Con questa impegnativa dichiarazione, Michele Sternai ha ufficialmente “unto” il nuovo Executive Creative Director di Mc Cann Erickson, MRM e Momentum.
Alex Brunori del resto non ha bisogno di presentazioni.
Proprio qui in Bad Avenue ne cantammo per primi le gesta, quasi sette mesi fa.
Non ho mai capito perché tanti commenti (142) e tanta indignazione.
Avevamo semplicemente compreso, già allora, la statura del personaggio e messo in evidenza lavoro e numeri di un caso unico, proponendo tra l’altro i suoi progetti di comunicazione più importanti, quelli premiati persino dalle giurie ADCI.
Ma torniamo al presente, roseo, di Alex.
Fremente come una panna cotta, Monica Lazzarotto ha così cominciato la sua intervista al neo Executive Creative Director di Mc Cann Erickson, MRM e Momentum:
“finalmente si attua l’integrazione per la quale tu stesso sei venuto in Mc Cann.
Io mi ricordo quando facemmo uno scoop dicendo arriva Alex, tu dovevi fare proprio questo:
trasformare il modo di vedere le cose dall’interno. Sei finalmente soddisfatto?”
Alex Brunori è stato molto composto, quasi ieratico nella sua risposta.
“Soddisfatto non sono soddisfatto mai, temo. Perché questa è una parte del mio carattere.
Forse uno dei motivi perché sto qui è perché mi piace l’innovazione mi è sempre piaciuta.
Credo che il futuro sia qui credo molto nell’integrazione è quello che stiamo facendo da tempo è quello che continueremo a fare.
Quindi un reparto creativo integrato, e essere integrati veramente non si fa sulla carta, c’è integrazione vera solo quando le culture si trasmettono
e noi è questo che a partire da oggi ma abbiamo già iniziato a farlo, faremo.”
Alex Brunori assurge a un trono occupato in passato dai culi più augusti della comunicazione italiana. Culi storici.
Ce ne vorrà molto (di culo) e altrettanto storico per regnare a lungo in un anno che si preannuncia all’insegna della sopravvivenza.
Ma siamo certi che il neo Creative Director di Mc Cann Erickson, MRM e Momentum sia pressoché indistruttibile.
E nel caso questo mondo finisse davvero il 21 12 2012, solo i più maligni potrebbero osservare che, come l’impero romano di occidente, anche Mc Cann Erickson è caduta con un Romolo Augustolo sullo scranno creativo più alto.
Dio salvi il re, Dio salvi Mc Cann Erickson, MRM e Momentum.

Mi auguro che l’ADCI, nella persona del suo Presidente o di qualche suo logorroico segretario presenzialista, abbia il coraggio di difendere un suo storico iscritto di fronte a questo pezzo pesantemente offensivo scritto da un coniglio anonimo (Dickstaminchia321) sguinzagliato da un altro coniglio anonimo (Donald Draper).
Ovviamente ciò non succederà, perchè le tanto professate battaglie di valore contro l’anonimato sostenute dall’ADCI muoiono stecchite di fronte alla paura di inimicarsi un blogger anonimo ma dal grande peso politico come Donald Coniglio Draper.
Mai lette tante stronzate in un unico post:
ADCI fa bene a farsi i cazzi propri e a non dedicare nemmeno un secondo del suo tempo per ribattere alle cose che vengono scritte qua.
Questo blog non ha un cazzo di peso politico se non il potere di far preoccupare quelli che di immagine costruita sul nulla ci campano e una, chiamiamola recensione, negativa può far crollare il castello di carte.
Forse la storia dei conigli è l’unica cosa sensata, ma da anonimo ad anonimo vale anche per noi due.
So da informazioni di prima mano che Alex Brunori non ama mischiare iniziative di carattere sindacale, come difendere uno storico iscritto, con l’ADCI. Quindi presumo che, se deve essere difeso, ci penserà lui stesso. Dopo tutto non è che ci voglia molto coraggio per rispondere a un post anonimo.
Brunori è un politico. E la pubblicità di oggi, anziché essere in mano ai talenti, è in mano ai “politici” come lui. Del resto McCann è maestra in questo. Fateci caso: molto talenti sono passati da quell’agenzia, ma mai nessuno ha fatto strada internamente. Sono dovuti fuggire per avere successo. Viceversa, chi fa strada sono personaggi come lui o come Patrizia Boglione: figuranti molto bravi a sedersi ai tavoli delle riunioni, ma di creativo hanno ben poco. I talenti veri (da De Rita a Miniero&Genovese, allo stesso Carnevale sempre relegato un po’ ai margini) non hanno mai trovato spazio in quel posto.
Poi ci si stupisce del perché piano piano affondi.
Auguri alla nuova Mc Cann, l’agenzia con la mentalità più antica che ci sia in Italia.
malattia talmente diffusa, che si guarirà con l’estinzione di una razza…
Nel frattempo qualche genio ha scoperto che, potendo scegliere se avere l’Aids o no, la gente sceglierebbe di non averla.
Nobel!
Nel frattempo un altro genio ha scoperto che, potendo scegliere se scrivere un idiozia o no, il genio ha scelto di scriverla.
Nel frattempo qualche genio ha scoperto che, potendo scegliere se avere o no l’Aids, la gente sceglierebbe di non averlo. Nobel!!!
Non mi sono mai imbattuto, né professionalmente né in altri ambiti, con il suddetto Brunori, ma questa acredine reiterata mi pare eccessiva. Fa pensare a una vendetta pubblica per qualche torto privato che all’autore ancora brucia. E ciò non è bello.
Perché non vi trovate all’alba dietro al muro di cinta di Musocco, e non ve la vedete tra di voi a sciabolate, a sputi, a sganassoni? Su questo muro web una volta va bene, ma due… sono due palle, davvero.
E poi tutto ciò rafforza l’incrollabile comune convinzione che tutti gli isterici che non lavorano nella moda, lavorino in pubblicità.
Ad maiora.
concordo in pieno!
quoto al 100%
Agree with you!
…In bocca ai Lupi, compagno Alex!
Fabio
(:ciccio
Ferri
Compgano de che, non se sa…siete tutti fascisti a partire da chi tratta i più deboli come schiavi. E non mi riferisco ad alex che non conosco.
Spett.Sig. Puzzo.
Potrebbe spiegarmi il senso della parola “Comppgano” da lei usata?
Ma soprattutto potrebbe essere più esplicito circa il chi sarebbero i ‘fascisti’, anziché nascondersi dietro un generico ‘siete tutti’ uguali?
Magari facendo nomi e cognomi.
P.es. Marchionne Sergio da Chieti,
http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marchionne
o Dell’Utri Marcello da Palermo,
http://www.19luglio1992.com/index.php?option=com_content&view=article&id=3056:per-il-senatore-il-carcere-e-piu-vicino-se-la-cassazione-conferma-finira-dentro&catid=20:altri-documenti&Itemid=38
Sarei felice se accompagnasse, o facesse comunque seguire, le sue giuste invettive contro chi tratta i più deboli come schiavi, dal suo nome e cognome, come faccio io le (poche) volte che scrivo su questa cattiva strada.
Dal solo Puzzo non riesco a capire con chi sto dialogando.
Grazie.
Fabio
(: ciccio
Ferri
CICCIO. ATTIENTI AL LUPO!
Andrea Bertotti
Complimenti Alex!
Dacci dentro.
da donna è molto fastidioso l’atteggiamento ostentato col facile bersaglio Monica.
dacci un taglio soldatino muscoloso.
conosco brunori e nn è così male, poi di dc comunisti eche sfruttano peggio di latifondisti del cotone dell alabama i loro creativi milano è piena. altro che brunori: ci sono dc che esultano per pisapia e per lasinistra vincente e poi nel loro piccolo per 1000 euro almese tolgono la vita ai loro creativi confrasi tipo fuori c’è la coda. ah per inciso i dc giovani leve sono i peggiori sotto questo punto di vista.
i giovani vecchi, appunto!
Potendo scegliere tra avere come capo un DC ultrafighetto pluripremiato ovunque che fa lavorare tutti 12-14 ore al giorno weekend compresi per due tozzi di pane e uno meno pompato creativamente ma che rispetta il tuo tempo libero e pretende stipendi decenti dall’AD non avrei dubbi.
Il problema è che la maggior parte dei giovani creativi fighetti sono masochisti, figli di papà, disinteressati ad avere una vita fuori dal mondo dell’adv e vanno tutti dietro come barboncini al primo genere, il dramma è che i più stronzi tra questi creativi fighetti diventeranno i dc sfruttatori di domani.
Comunque la colpa principale è dei DC, io sono stanco di fare colloqui dove sono i primi a vantarsi degli orari disumani come se fosse un merito e non un cancro della loro agenzia. Ci vorrebbe una campagna di sensibilizzazione per stipendi e orari dignitosi, altro che per le solite pugnette creative.
se lavori con ecd veri, di livello internazionale, creativi ma sopratutto manager di spessore, gli stipendi sono buoni e silavora tanto e bene, e le notti si fanno solo se strettamente necessario.
in italia di gente cpsì purtroppo ce ne è poca, pochissima, direi 4 al massimo.
se hailafortuna dil avorare con loro bene se no c’è poco da fare.
ci sono più dc italiani di spessore professionale e umano alto a parigi che in tutta italia, o quasi. perchè spesso un bravo creativo non è un grande manager e ti fa fareuna vita dimerda perchè incapace di organizzarsi perfino il suo di lavoro, figurati anche quello di un reparto intero.
oh esatto, lavorare di notte vuol dire solo che il lavoro è stato passato male. è una sconfitta per l’agenzia e, visto che questo sistema è diffuso, indica molto bene come si lavori a cazzo di cane.
Concordo, concordo…
Io non concordo su niente.
Alex brunori è un bravo creativo o meno? Sarà il tempo a dirlo.
Nelle agenzie si fanno le notti per un tozzo di pane? Si sono sempre fatte le notti per un tozzo di pane. Se le fai in un’agenzia di merda da cui non esce neanche un pezzo creativo peggio per te che non riesci a cambiare. Forse non sei abbastanza bravo. Altrimenti le fai per farti portfoglio e vai avanti.
La Mc Cann è un’agenzia di merda? La merda nasce dall’interno: se lavori in pubblicità come un dipendente pubblico, arrivando alle 10.30 di mattina, passando la giornata a telefonare agli amici e a scrivere su facebook e vai alla Posta durante l’orario di ufficio perché andare alle 8 di mattina come tutti gli esseri umani ti fa fatica, tu hai creato quella merda e adesso te la mangi.
I pubblicitari si lamentano. Sempre. Di tutto.
Quelli che non lo fanno vanno avanti e continuano a fare questo lavoro.
Voi altri perché lo continuate a fare?
Non diciamo idiozie: gli orari nelle agenzie sono diventati disumani perché reparti creativi striminziti devono sobbarcarsi tonnellate di brief per i clienti attuali più quelli per gare senza rimborso e new business vari, se poi ci metti anche un dc incontentabile è ovvio che non torni più a casa.
Comunque il vero problema è che al contrario di qualsiasi altro ambito lavorativo in agenzia gli straordinari non vengono pagati: se così fosse nessuno si lamenterebbe di farli e soprattutto verrebbero chiesti solo per reali necessità e non per inutili pugnette creative.
Ripeto, perché invece della fuffa e dei premi non si lotta per questi diritti del lavoro elementari?
C’è una vita fuori dall’agenzia. Ed è anche quella vita che dovrebbe offrirci gli stimoli per fare meglio quando siamo al alvoro. Un conto è fare tardi per necessità, per un’emergenza, un altro è pensare che faccia fico lavorare fino alle 4 del mattino. io sono dell’idea che 8 ore di pubblicità al giorno bastano e avanzano.
8 sul mac possono bastare poi almenoa ltrettante di pensiero e dedicate a quello ma fuori agenzia. se no simo mac operator
Ma che cavolo di vita è una dove passi tutto il giorno con la mente occupata da idee di reclame di pannolini o pastasciutta o utilitarie o quello che volete? Io uscito dall’agenzia stacco il cervello e penso ad altro fino alle nove e mezza del mattino dopo, alla mia ragazza, agli esercizi in palestra, ai romanzi che leggo, a qualsiasi cosa tranne la pubblicità… chi non riesce mai a staccare il cervello dalla pubblicità per me è solo uno sfigato, scusate, provate a chiederlo a qualsiasi persona che non fa questo lavoro e ve lo confermerà…
Dovevate lavorare con i vecchi direttori creativi, quelli che hanno formato Porro, Gitto, Rosselli, Campora, Scotto e tutti gli altri. Pirella ti faceva fare 60 titoli, poi te ne faceva fare altri 60, per fartene poi fare altri 60 da cui sceglierne uno. Non si stava meglio quando si stava peggio. Si è sempre stati così: con i capi che guadagnavano così tanto da coprarsi gli atolli nel pacifico e gli schiavi che speravano di diventare così bravi da poter, un giorno, comprarsi gli atolli nel pacifico.
L’unica differenza è che un tempo ci si lamentava di meno.
adesso gli schiavi sperano di uccidere i padroni.
gli schiavi non diventeranno mai padroni perchè i padroni che vedono gli schiavi sono padroni finti.il vero padrone è solo uno e invisibile.. I finti padroni hanno gli atolli ipotecati e molte possibilità di finire sotto i ponti. I finti padroni hanno una vita difficile e temono gli schiavi più di tutto per la loro libertà emotiva che cercano di annullare. tra tutti gli schiavi, gli schiavi creativi sono i più pericolosi perchè insieme agli schiavi finanziari conoscono la finzione su cui tutto è basato, ma a differenza degli schiavi finanziari, non percepiscono abbastanza beneficio dall’assecondarla e potrebbero decidere di combatterla.
dai sii onetso, una volta vedivi ilfuturo roseo, in agenzia c’era zeppo di seniri bravi 40enni, tutti allavoro su spot e stampa su grandi clienti.
ora inagenzia i seniro hanno 30 anni e idirettori creativi hanno fatto forse un film degno di nota quindi nnc’è visone del futuro. sempre che nnsi lavori in quei 3/4 posti che meritano.
giusto per sapere, e ti assicuro, senza polemica alcuna (visto che se ne fa sempre troppa), secondo te quali sono i 3 o 4 posti che meritano? e perché? grazie.
un tempo giravano molti più soldi. Per tutti.
Che razza di riflessione è mai la tua?
Non rispondere, era una domanda retorica.
…Balle di fieno…
Secondo me i 3/4 posti sono United, DLV, Leo e forse Young. Però gli orari sono assurdi, gli stipendi bassi e le prospettive poche, mentre in qualsiasi altra agenzia gli orari sono assurdi, gli stipendi bassissimi e le prospettive inesistenti.
perfetto hai fatto centro
Non conta solo questo: conta anche non essere trattati come schiavi in posti di merda da DC mediocri…e allora ecco che LEO la devi togliere dalla lista, agenzia di fascisti anni 80. Da sempre.
Tra gli ECD di più o meno recente nomina,molto meglio Brunori che ha testa e visione lucida piuttosto della pazza e del suo pappagallino (parlo di Publicis ovviamente).Nessuno merita quel titolo e tutto quello che comporta,ma i tempi sono questi.
Ah, ti do ragione in pieno. Quei due non vincono una gara seria da quando sono arrivati, e sembra che campino solo per vincere i “5 ori da prendere a Cannes”, naturalmente trattando tutti come schiavi. Specie lei, come giustamente scrivi.
Ma fattela una vita….
comunque il nuovo corso dirigenziale di McCann sta già dando i suoi frutti,la scorsa settimana a Roma hanno fatto fuori 14 persone su 40…
ottimo!
vicky è vicky Gitto ovviamente, che un bel giorno si ritrova questa campagna tra le mani:
http://adsoftheworld.com/media/print/profondo_rosso_storemuseum_horror_rosamund
(campagna, insomma… diciamo che hanno preso le sculture di una famosa artista inglese e ci ha appiccicato il logo di un negozietto di roma) ed essendo ovviamente un fake mai commissionato e mai pianificato su nessun media, ha necessità di farla uscire una volta da qualche parte per iscriverla ai premi (già iscritta a 3 concorsi finora, per più di 1000 euro di esborso, alla faccia della crisi…) e insomma, e qui veniamo alla gaffe, dove decidono di fare uscire questo annuncio in cui si vede una signorina che tiene in mano le sue budella sanguinanti? sulla rivista Chef! una rivista per cuochi! so che si stenta crederlo, ma è proprio così, tutto documentabile (la notizia si trova anche sul blog dell’associazione pubblicicitari, TP). Grande vicky.
Ma Gitto c’è in quel libro di merda di ppiccola?
Gianluca Ruocco, resta nel tuo ghetto e non venire qui a fargli pubblicità.
Ma quale Ruocco, l’ha scritto Gianni Lombardi, l’unico in Italia che legge Chef.
Nel frattempo l’annuncio Y&R per il negozio di Dario Argento è stato misteriosamente rimosso da Adsoftheworld… Questione di permessi/autorizzazioni/diritti? Ipotizzo eh.
Pare che Jassica Harrison, l’artista le cui opere sono state utilizzate (si dice a titolo gratuito) nella campagna, si sia incazzata non poco per l’uso e la diffusione che è stata fatta della campagna e ne abbia chiesto l’immediata rimozione dal web. Da qui la sparizione da Ads Of The World. Direi che è un precendete clamoroso in tema fake e affini.
Pare che Jassica Harrison, l\’artista le cui opere sono state utilizzate (si dice a titolo gratuito) nella campagna, si sia incazzata non poco per l\’uso e la diffusione che è stata fatta della campagna e ne abbia chiesto l\’immediata rimozione dal web. Da qui la sparizione da Ads Of The World. Direi che è un precendete clamoroso in tema fake e affini.
Non divaghiamo dal thread. Meglio un giorno da Vicky Gitto che cento anni da ppiccola.
Certo che è meglio un giorno da Gitto che 100000000000 da ppiccola.Ma che un ECD di grande agenzia strapagato si sia conquistato uno straccio di fama solo con fake (pure scadenti) e sparate “purché se ne parli” tipo l’idea della madonna di Bin Laden o Kiss my glass (unica cosa della quale si è parlato da quando è in Y&R),la dice lunga su com’è messo il mercato.Prendete le grandi agenzie internazionali,guardate chi è ECD e mettetevi le mani nei capelli.
Gitto si è guadagnato fama anche per le curve della Lucarelli, che diamine…
e’ famoso per essere uno di quelli che veste sempre uguale, come Fonzie
effettivamente sono anni che ypung nn caga una campagna vera degna di nota ( a anche fake ultimaente).
No future, per Natale, regalati una tastiera.
O quanto meno, un corso di battitura veloce per discinetici.
Vi segnalo il mio ultimo haiku http://ppiccola.wordpress.com/2011/12/09/haiku-10-ppiccolo-solitario/
in bocca al lupo ad Alex
la verità su Profondo Rosso: la campagna è uscita, l’artista per motivi editoriali non ha rilasciato i diritti per l’utilizzo on line ed è il motivo per cui è stata chiesta la rimozione dal web.
life is simple. enjoy it.
E arrivo io per ultimo, a dire in bocca al lupo a Alex, oltre agli altri (mi sembra) due che l’hanno fatto, due come me che appartengono alla casta ritenuta inferiore dei “digital”. Credo che Alex dovrà affrontare una fatica enorme, se devo fare la proporzione, perché ha osato pretendere quello che non era suo, entrare nel sacro tempio dell’Atielle (veramente lui già ci stava prima di MRM, ma comunque). Si vede dai commenti incoraggianti di questo post.
Un commento invece potrebbe essere che le agenzie che hanno scelto persone “digital” nelle posizioni importanti lo fanno perché quello è l’unico modo per cui si spera che qualcuno li ascolti. Se tutti coloro che hanno da imparare qualcosa cercassero di imparare, i digital potrebbero continuare a “fare i digital”. Ma siccome così nessuno impara niente, e le agenzie restano covi di cariatidi reazionarie e anacronistiche, qualche CEO più o meno lungimirante decide, in nome del “rinnovamento”, di mettere un “digital” in una posizione tale da sperare di poter dire la sua.
E il rischio è che costui nel tempo perda la sua competenza in una disciplina che per definizione necessita di un aggiornamento forsennato interrompendo la spinta dall’interno che uno specialista può portare, se ascoltato.
La legge 69 2009 non ha fatto altro che confermare tale obbligo, mutando la forma della pubblicazione dell atto da cartacea a digitale.