Leggo su ADVexpress di oggi l’intervista di Massimo Costa.
E mi chiedo: o un creativo come me non ha capito niente del management illuminato, in quanto le agenzie licenziano quando finalmente vanno bene, oppure ci vuole una bella onestà intellettuale a fare dichiarazioni del genere.
Ecco uno stralcio dell’articolo.
(…) Costa tiene a sottolineare come il suo compito sia di identificare un progetto da condividere con gli azionisti, gli head quarters e poi con i diretti interessati. Non quello di interferire sulle singole operazioni. Con questa premessa affronta le tappe del suo percorso , iniziato già con la nuova JWT/Rmg che ha visto l’arrivo di Jane Reeve, di Enrico Dorizza e Sergio Rodriguez. “Un’operazione riuscita – afferma – con risultati ottimi nonostante la perdita di Vodafone, compensata dall’ingresso dei gelati Nestlé, Ariston Italia ed Europa e, ultimo della serie, Bialetti. Acquisizioni che per la prima volta hanno portato la JWT in profitto per la prima volta dopo cinque anni”. (…)
Tanti saluti da Bad Avenue.
Donald Draper
anche leo burnett va benissimo. fuggono i creativi veri (sabini, cacho puebla e altri), rimangono gli scodinzolatori compiacenti (menda su tutti) dei mediocrissimi robiglio/dematteis
forse mediocri, sicuramente non stupidi.
sanno già che sotto lo scodinzolio si nascondono falsità, raggiri, incapacità, instabilità, nullafacentismo cronico, assenteismo fisico e mentale permanente. uno stipendio rubato a cristo. gente così dovrebbe essere segata al volo…
ma menda costringe ancora stagisti e junior con la chimera dell’assunzione, a fare lavori free lance per lui gratis?
senza gente del genere le agenzie andrebbero un po meglio
“…Acquisizioni che per la prima volta hanno portato la JWT in profitto per la prima volta dopo cinque anni…”
A quelle parole, un cecchino gli sparò.
Ehm…. Anonymous, non volevo arrivare a dire tanto! Manteniamo i toni bassi che ci chiudono i blog!
Non so se ridere o piangere….chissà cosa ne pensano le persone che appena 5 giorni fa sono state mandate a casa!
3 persone adesso, e almeno altrettante entro dicembre…
… parole, parole, parole…
Sempre dell’illuminato Costa: “Credendo che la pubblicità abbia in primis bisogno di giovani. Pure di donne. Sempre che significhino idee, freschezza e, soprattutto, che siano i più bravi. Perché un mercato competitivo deve avere posto solo per loro. Per i meglio. E chi capisce di non esserlo più deve lasciare. Anche nelle agenzie, dunque, il must è meritocrazia. Basta con le simpatie, le raccomandazioni, l’abitudine. E pure un certo welfare. Che non è negli intenti da condannare, ma certamente da ripensare alla luce del nuovo mondo.” (Youmark, 20.9.11)
Per la serie demagogia e ipocrisia da telecamera.
“E pure un certo Welfare”. Questa manco Berlusconi.
Tu mooije è un welfare
a certa gente anni fa mozzavano la testa. oggi li mettono a guida di multinazionali.
Said Mr. Vervroegen: “I’ve been offered prestigious jobs such as worldwide creative director, etc., but I don’t want to turn into a politician, stuck in meetings, first-class lounges or fancy hotels. I want to stay close to my boys and be on the battlefield with them. I will always be a sergeant, not a general.”
Questo è quello che ha detto Mr Vervroegen, ma anche quello che non dirà mai nessuno qui da noi…
esatto!
…”Eric Vervroegen Named International CD at Publicis Worldwide
Belgian Creative Leaves Goodby and Returns to Paris” cit Creativity OnLine – oggi…
ops!
ragazzi costa è stato chiaro, anche s ele cose vanno bene, chi non merita per un motivo o per l’altro verrà segato. e sostituito con gente uploaded che però lavora quasi gratis.
io preferisco avere a che fare con uno così, che ti dice chiaro, ok nn ci sono soldi, lavorera quasi gratis fino a 30 anni guadagnerai qualcosine dai 3o ai 45 e poi verrai segato. piuttosto che con un paroliere che poi ti incula senza preavviso.
jwt nnva bene, ma nemmeno malissimo. malino diciamo. per me gli ultimi licenziamenti non hanno un motivo meramente economico.
Io invece preferirei non averci proprio a che fare. Bravissimo a parlare per 5 minuti di fila senza dire nulla, ma questo è quello che si chiama comunemente “affabulatore”.
Aggiungo due cose: le sue agenzie sono notoriamente maestre del dumping, una delle cause della morte della nostra professione. Inoltre parla tanto di giovani e poi in JWT mette due vecchie glorie (molto care) come Dorizza e Rodriguez?
WPP FA SEMPRE DUMPING. CREDONO CHE COSI’ UCCIDERANNO TUTTI GLI ALTRI NETWORK. PECCATO CHE ALLA FINE MORIRANNO PURE LORO.
Ariston vale come due cipolle e scamorza, Bialetti pure meno
http://blog.adci.it/?p=850
ma se siamo così “piccoli” da ciulare i credits, come possiamo pensare di andare bene?
Siamo veramente ridotti male e credo che per sistemare la situazione, bisognerebbe ripartire dalle piccole cose…
Oggi sono i credits, ma qualche anno fa mi pare accadde qualcosa di simile con un primo premio (lingotto) del radiofestival…
ma può un’agenzia licenziare perché va male quando il country manager dice invece che va bene?
bella domanda….
“…perché se chiedi alla gente di lavorare come dei pazzi, li devi pagare” (Ipse dixit).
è evidente che l’invito era rivolto all’intervistatore.
Mi piacerebbe chiedere a Costa se è vero che la vittoria della gara Indesit-Ariston è stata determinata dai risultati dei focus group condotti da un istituto di ricerca WPP.
COME SI FA A ESSERE AL TEMPO STESSO COSI’ STUPIDI E ARROGANTI (ma forse è la cosa più naturale del mondo)?
DOPO AVERE ESPOSTO LA FANTASTICA IDEA CHE POCO DOPO I 40 ANNI QUALSIASI PUBBLICITARIO DEVE ESSERE ELIMINATO, L’INTERVISTATRICE (mica scema) GLI CHIEDE COME MAI ALLORA HA APPENA PRESO DUE DIRETTORI CREATIVI CINQUANTENNI IN JWT (Dorizza e Rodriguez) E NON SOLO I QUARANTENNI DI OGILVY. IL COGLIONAZZO RISPONDE AL VOLO CHE “PERO’ IN JWT C’E’ UNA DONNA”. AHAHAHAH, BELLA DIALETTICA! PECCATO CHE NON SIA UNA RISPOSTA E CHE LA DONNA IN QUESTIONE (Jane Reeve) SIA ANCHE LEI UNA ULTRACINQUANTENNE, CON L’UNICO PREGIO PROFESSIONALE DI ESSERE LA EX-MOGLIE DI COSTA (meglio dare una carica alta che gli alimenti alti). COSTA DIMETTITI: HAI POCO PIU’ DI CINQUANT’ANNI MA SEI PIU’ RIMBAMBITO DI UN NOVANTENNE. APPLICA LE TUE LEGGI DA FASCISTA BOLSO E SEMPLICISTICO SUBITO A TE STESSO.
Trovo molto interessante (anche per motivi egoriferiti, va da sé) la brillante teoria del cassonetto differenziato per gli over-cinquanta. Chissà che risate si farebbero Joe Pytka (73 anni), Lee Clow (ritiratosi poco fa a 69 anni), John Hegarty (67) e Ken Segall, il creatore del naming dell’iMac, iPhone e iPad (62); per citare solo i primi quattro nomi che mi vengono in mente.
“Anche nelle agenzie, dunque, il must è meritocrazia. Basta con le simpatie, le raccomandazioni, l’abitudine. E pure un certo welfare. Che non è negli intenti da condannare, ma certamente da ripensare alla luce del nuovo mondo.”
Era ora!
Così si fa!
Complimenti!
‘mbuto ha capito tutto!
C’è solo un problema. ‘mbuto propone di togliere il welfare a chi non ce l’ha…
Mentre noi economisti di ogni ordine e grado (di destra o di sinistra importa poco ormai) ci battiamo per togliere il welfare e le garanzie a chi ce le ha ancora.
Operai, padri di famiglia, fasce deboli.
Insomma, sono questi i nostri obiettivi.
Certo, fottere qualche giovane professionista non ci dispiace, ma in genere miriamo al bersaglio grosso, alle masse.
Non ci basta averle impoverite con la finanziarizzazione dell’economia e una globalizzazione studiata espressamente per riempire il nostro portafogli.
Per esempio, ce sino ancora una sanità e una scuola pubbliche.
Che aspettiamo a privatizzarle in modo da tagliare fuori i poveri, che come è noto non servono a nulla?
Insomma, ci sono ancora tante cose da fare e io non perderei tempo con le agenzie di pubblicità.
riccastri del cazzo.
welfare… una prola sconosciuta acirca 59.999.000 abitanti!
?
Costa è un manager vecchio stampo che comincia a farsela sotto e a sparare raffiche di mitra perchè sa che prima o poi, la ghigliottina tocca anche a lui. Si sa che quando i dittatori stanno per cadere, tagliano teste a casaccio, gli ultimo giorni sono sempre la fase più cruenta. Tra un po’ salterà anche il fido lecchino Vichi Gitto che da creativo quale era dieci anni fa ora è solo un imbolsito lesso con la calcolatrice in mano che fa campagne anonime. La Reeve non la rimpiangerà nessuno e se lei rappresenta le donne in pubblicità, meglio gli uomini.