Oggi 6 luglio 2011 l’Agcom (autorità garante delle comunicazioni italiana) potrebbe approvare un provvedimento attraverso il quale assumerebbe il potere di oscurare, anche in via cautelare, con un semplice procedimento amministrativo e senza le necessarie garanzie, l’accesso a siti e blog per presunte violazioni del diritto d’autore.
Saremo l’unico paese al mondo in cui un tema così sensibile come la libertà d’espressione su internet viene gestita da un’autorità amministrativa, e a sua totale discrezione, anziché dal potere giudiziario.
Inutile spiegarvi che questa delibera, se gestita male o in malafede, potrebbe innescare forme di censura nel web italiano.
Per protestare contro questa delibera e dimostrare quanto sia inutile e anacronistica, nasce il progetto Web Refugee.
E cioè: se la delibera verrà approvata io e gli altri redattori di Bad Avenue smetteremo di pubblicare su Bad Avenue.
Ma non smetteremo di postare.
Ogni giorno saremo ospiti di un blog diverso. Bad Avenue chiederà asilo per la rete cercando di sensibilizzare sulla vicenda il maggior numero possibile di persone.
Sul blog Web Refugee, potete informarvi su tutti i particolari del progetto e della delibera dell’Agcom. Inoltre potrete leggere l’interrogazione al Parlamento Europeo che Sonia Alfano ha fatto in data 5 luglio.
Se volete continuare a seguire Bad Avenue potete chiedermi l’amicizia su Facebook, iscrivervi alla mia fanpage o al mio twitter (@badavenue). Oppure potete iscrivervi alla fanpage di Web Refugee o al twitter di Web Refugee (@webrefugee).
Ogni volta che ci sarà un nuovo post di Bad Avenue pubblicherò nei social network il link al blog che ci ospiterà.
Nel frattempo, se volete fare davvero qualcosa di buono per la rete italiana, sostenete l’interrogazione al Parlamento Europeo di Sonia Alfano mandando una mail alla commissaria europea Viviane Reding che fa parte del garante della Carta dei diritti fondamentali.
L’indirizzo per il mail bombing è questo: viviane.reding@ec.europa.eu
E ricordate di mettere in copia nascosta (Ccn) webrefugee@gmail.com
Arrivederci da Bad Avenue.
Donald Draper

Non ha senso, fidatevi, la legge non funzionerà completamente.
la rete genera partecipazione spontanea e i nostri gerarchi hanno paura.
la delibera forse potrebbe essere non efficace al 100%, forse.
ma sicuramente è un tentativo osceno e disperato di limitare la nostra libertà.
facciamo capire a questa gente che ce ne siamo accorti e che le cose stanno cambiando.
http://vimeo.com/user7251435/spanishrevolution
Immagino tutto questo lo si faccia per supportare la rete.. bad avanue non è un blog così pericoloso da chiudere…
forse dovreste chiamare in causa, i blog che davvero fanno contro informazione e magari ospitarli voi sul vostro blog
tipo?
i suggerimenti sono benvenuti
astenersi invece perditempo
giovanni pagano
Secondo me l’idea è buona ma è autoreferenziale. Andrebbero contattati come suggerivo blogger che corrono davvero il rischio di essere censurati ed offrire loro asilo.
E’ una critica costruttiva. Non mi sembra una crititca vana da perditempo.
certo che è costruttivo quello che dici
mah
infatti ti chiedevo anche dei link
per quanto al momento sono un po’ disorientato dalla retromarcia dell’agcom
in generale vorrei che questo blog crescesse d’età
diventasse un luogo di vera e utile collaborazione
dove si cerca di affrontare i problemi
più che perdere del tempo senza scopo
mah non mi riferivo a te
li vedi anche tu quelli che ancora si masturbano
nel chiuso della loro cameretta
eh sì
ce n’è qualcuno qui su bad avenue
lo sapete che diventerete ciechi?
giovanni pagano
ciao giovanni come stai?
sei contento che l’agcom si è fatta la cacca addosso per la mobilitazione lampo a cui nel ns piccolo abbiamo partecipato? io si, tanto. ci manca pure il web, oltra a tav e codicillo, cerchiamo di arrivare a fine mesa va, si saranno detti i ns vecchi.
mah, il tuo mi sembra un bel suggerimento in ogni caso.
ciao a tutti e buona giornata.
ps: ho capito chi è dd, ho vinto qualche cosa?
ciao acculturata
hai vinto qualcosa per avermi proposto di fare qualcosa
abbiamo tutti tante cose da fare
e ogni tanto ci sfuggono quelle davvero importanti
grazie davvero
(e l’hai capito chi è
giovanni pagano?)
Concordo, credo ci sia ben altro a rischio. BA e DD non mi sembrano entità tali da scomodare poteri di mondi più vasti del nostro, così ristretto. È anche vero, però, che quando fornisci un’arma ad un soggetto incapace e con aspirazioni totalitarie, questo spari a casaccio per il gusto di farlo o perché suscettibile comunque di pressioni interessate.
Se dovessi prendere la mira tra i tanti e per non citare il solito Grillo, attenterei a siti come megachip. Considerate anche i movimenti di personaggi come Santoro che potrebbero trovare spazi in rete piuttosto che nell’etere. Le possibilità sono tante e a diversi livelli e l’effetto intimidatorio sui singoli è molto pericoloso.
Pingback: #webrefugee. La risposta alla censure del web | Creativo Per Caso
La delibera Agcom è pressoché inattuabile (le presunte violazioni in rete sarebbero infinite) però è un ottimo strumento intimidatorio in mano ai produttori di contenuti tradizionali (case discografiche, tv generalista ecc) e in mano alla politica. Esempio:
- Posti sul tuo blog l’ultimo video di Lady Gaga e ti visitano in 4: non succede niente e nessuno si prende la briga di segnalarti all’Agicom, e l’eventuale segnalazione andrebbe in coda ai due milioni di segnalazioni quotidiane. Ma non dai fastidio a nessuno e quindi chissenefrega.
- Sul tuo blog attacchi l’assessore all’edilizia del tuo comune di 10.000 abitanti con fatti e cifre, e in più pubblichi una fotocopia del progetto di lottizzazione del parco pubblico, con in più una foto del parco attuale presa dal sito del comune? Se l’assessore ha le leve giuste, interviene l’Agcom per presunta violazione del diritto d’autore (il progetto è un prodotto intellettuale, la foto pur proveniente dal sito del Comune quasi certamente non è Creative Commons, ecc ecc ecc). Poi magari è tutto un errore, però intanto tu ci pensi due volte a pubblicare di nuovo materiale del genere, e anche gli amici su Facebook ci pensano due volte prima di linkare il tuo blog sulle loro bacheche.
Ecco come funziona.
Il tutto da parte di un’autorità che dovrebbe essere di garanzia, e non l’emanazione di grandi editori e partiti politici conniventi con i grandi editori.
Grazie, Il problema non è la regola ma a chi si delega la funzione di controllo. È un primo passo. Oggi Agcom interviene a tutela del diritto d’autore, Domani estendiamo ad altro le sue funzioni.
http://www.alongo.it/?p=1010