Spazio autogestito.

Per non inquinare con commenti off topic il post precedente, durante la mia assenza vi lascio questo spazio autogestito.

Potete scrivere quello che volete tranne calunniare le persone.

About these ads

About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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65 Responses to Spazio autogestito.

  1. Mario Riva says:

    Bella iniziativa Donald.

  2. Lo Stronzo says:

    Un’idea da maestra d’asilo alle prese con bambini mentecatti.

  3. ippocrita says:

    che tempo fa nel week end?

  4. Ano says:

    Ma chi è Donald Draper?

    • NANO_MANO says:

      è Viky Gitto

      • ma va says:

        se fosse gitto avrebbe già iscritto da tempo questo blog a tutti i premi pubblicitari mettendosi nei credits come dc esecutivo, dc, dc interactive, copy, art, web designer, grafico, programmatore, commentatore ecc…

      • Anonymous says:

        e poi dimentichi che vicky gitto non sa scrivere.

  5. accountacculturata says:

    la tua identità mi incuriosice quasi altrettanto. mi fai ridere e si intravede che sei sensibile e intelligente. non tenerti tutto dento, io tifo per te :) .

    • giovanni pagano says:

      sì ano
      dilatati

      giovanni pagano

      • Alessandro Piccioni says:

        non hai resistito, vero?

      • giovanni pagano says:

        come no
        ho resistito otto mesi

        e comunque quoto acculturata
        anche per me ano è in gamba
        più di quanto vorrebbe dimostrare col suo nick

        giovanni pagano

    • Ano says:

      cara account, ricambio la stima e la curiosità. ti rivelerei il mio nome, ma come posso fare? se lo scrivo, gianni lombardi scopre chi sono e mi mena…in compenso anch’io scoprirei chi è lui…

      caro govanni, tu già mi conosci quindi…non ti resta che chiedere a tutti i tuoi amici (o conoscenti) chi di loro è ano…

  6. Dandyness says:

    Quanto mi mancano i coordinati…

  7. Rotula says:

    visto il tema libero ne approfitto:
    ma secondo voi perchè il signor pagano scrive commenti di un’acidità da far impallidire una spremuta del giorno prima ? E soprattutto perchè in endecasillabi controfirmati?

    infanzia difficile?

    • Mario Riva says:

      Ma soprattutto: perché scrivi “perchè”?
      (forse perché lo pronunci così).

      • Rotula says:

        hai ragione, mario.
        Mi hanno promesso che alla fine dello stage, se mi tengono oltre ai buoni pasto mi danno anche il doppi tasto shift e caps lock. Per ora mi arrangio come posso…

  8. giovanni pagano says:

    touchè
    rotula
    è che avrei bisogno di andare in analisi
    ma non posso permettermelo
    così approfitto dei giudizi acuti come il tuo
    grazie di cuore

    giovanni pagano

  9. SCANDALO!!!! says:

    Apprendo che l’argento nel Gran Prix ADCI è stato assegnato per l’opera di uno scultore che ha inciso un migliaio di nomi su una targa allo scoglio di Quarto.
    E mi domando.
    Ma che cazzo c’entra con la creatività pubblicitaria?
    L’anno prossimo daranno l’oro alla scultura di Emanuela Arcuri?
    Assurdo.

    • Il Leone di Ghisa says:

      Non esiste nulla che sia un argento del gran prix. Il gran prix è uno solo. Presi tutti gli ori, 3 o 4 quest’anno. Si fa la classifica e l’oro degli ori vince il gran prix. Il resto della classifica non conta nulla.

      Per la cronaca lo scoglio di quarto era oro in Design, che non è pubblicità.

  10. Abramo says:

    Fermo!!! Così scateni la replica di Guastini che, nel migliore dei casi, ti riempie di insulti, nel peggiore, scrive un post chilometrico in home page.

  11. Matteo Righi says:

    L’argento nel Gran Prix ADCI non esiste: solo uno degli ori di tutte le categorie vince il Gran Prix e com’è ovvio, non ci sono altri premi. Se tutti sappiamo che è arrivato secondo al Gran Prix è perchè lo abbiamo scritto nel blog ADCI, giusto per aggiungere una info in più alla News.

    Lo Scoglio di Quarto ha vinto l’oro nella categoria “Environmental Design”. Riguarda l’ambiente, è design, è stato commissionato a un’agenzia pubblicitaria. Direi che è tutto regolare. O no? Non è nenache un fake perchè è ‘pubblicato’ con l’acciaio e il cemento.

    Dubito che la scultura di Emanuela Arcuri avrebbe vinto un’oro. Fa cagare,

  12. Giovanni La Pompa says:

    Il vero scandalo ADCI è l’oro nella tipografia, con un’idea già fatta 28 volte. VENTOTTO!
    Guardate qua:

    http://walyou.com/star-wars-typography/

    Complimenti alla giuria.

    • Gianni Lombardi says:

      Giova’, non hai capito niente come il tuo collega SCANDALO con tre punti esclamativi. :-)

      Nella categoria Tipografia non viene valutata l’originaltà dell’idea creativa dell’annuncio, ma l’esecuzione dal punto di vista dell’utilizzo dei caratteri tipografici. Un annuncio può anche essere totalmente copiato, magari anche _squalificato_ perché irregolare in alcune categorie, ma avere comunque i titoli per un premio in tipografia, fotografia, illustrazione o altre categorie specialistiche.

      • trovar cortese says:

        m’indigno, ma non troppo
        è il solito sciroppo
        lavori belli o brutti
        c’è un bel premio per tutti.

      • Giovane Creativo says:

        Se per te quello è un lavoro da oro. Dovresti riguardarti qualche annual di tipografia di 15 anni fa. Va bene anche italiano.

      • Cosa??? says:

        Un annuncio può anche essere totalmente copiato e vincere l’oro?
        Lombardi, ma capisci la gravità di quello che hai scritto?
        Davvero la giuria ADCI adotta questo criterio?
        Fate chiarezza per favore.

      • TuGuru says:

        Il maestrino Lombardi Gianni è sempre pronto ad accusare i piccoli allievi: non capite niente, non siete informati, non qui non là. Un vero guru.

      • Alessandro Piccioni says:

        “l’esecuzione dal punto di vista dell’utilizzo dei caratteri tipografici”.
        Gianni puoi per cortesia fornirmi un link dove ADCI definisce i criteri di valutazione della categoria Typography. Per come la indichi tu si potrebbe dare anche un premio al miglior PDF. Fuor di polemica e senza voler toglier nulla a Civaschi &co, se non c’è valutazione sull’idea, un oro per aver usato una manciata di font standard mi sembra se non altro squalificante per la memoria di Gutemberg.

      • Basito says:

        Lombardi, ma che dici?????
        Iscrivere un lavoro all’Adci costa centinaia di euro e tu ci vieni a dire che possono vincere anche idee copiate?

      • stancovic says:

        Oltre ad essere copiato, sei sicuro che sia mai uscito, anche una sola volta su una brochure di una tipografia?

      • Spero di avere frainteso says:

        Ma, se ho ben capito, anche una cagata di idea (peraltro magari copiata da qualche altro cialtrone come me), ma ‘tecnicamente’ ben realizzata può vincere.
        Ora mi spiego tante cose sulla qualità della creatività italiana, ma tante davvero.
        Grazie Gianni.

    • SUKA says:

      Cazzo ti sei bevuto il petrolio? vai a lavorare asino.

  13. Ma says:

    La festa c’è stata? Ci sarà? Non ci sarà?

  14. Gianni Lombardi says:

    Rileggete meglio. Ho scritto:

    “Un annuncio può anche essere totalmente copiato, magari anche _squalificato_ perché irregolare in alcune categorie, ma avere comunque i titoli per un premio in tipografia, fotografia, illustrazione o altre categorie specialistiche.”

    Traduzione più semplice: AD ESEMPIO, se l’idea non è gran che, ma la FOTOGRAFIA è eccezionale, l’annuncio può legittimamente essere pubblicato nella categoria FOTOGRAFIA, e magari anche vincere un premio (per il FOTOGRAFO e per la FOTOGRAFIA, non per l’idea). Idem per TIPOGRAFIA e ILLUSTRAZIONE e altre categorie tecniche.

    Scusate, perché non leggete bene prima di sparare obiezioni a casaccio?

    • Alessandro Piccioni says:

      io ho letto per la seconda volta, ma tu non mi hai risposto

    • Perplesso says:

      Quindi se io iscrivo la fotografia di un robot gigante abbracciato a due bambini all’ingresso di una casa, se la foto è bella, posso vincere l’oro nella categoria foto?
      Ma soprattutto:
      Ciò che hai scritto è una tua opinione o è la posizione ufficiale dell’ADCI?

    • Perplesso says:

      Aggiungo: se io l’anno prossimo iscrivo la ventinovesima versione di un personaggio di Guerre Stellari fatto di caratteri tipografici e questa versione è realizzata meglio della ventottesima, avrò buone chance di vincere l’oro? E’ così?

      • Giurato ADCI says:

        A me non sembra che Gianni abbia detto nulla di strano.
        Alcuni premi si danno per dei parametri totalmente differenti dall’idea in sé. Per assurdo, anche la foto del robot gigante abbracciato ai bambini, se molto bella, può vincere.

      • stancovic says:

        Gianni ti prego, perché ora ti firmi Giurato ADCI?

      • Più perplesso di Perplesso says:

        Non c’è bisogno che sia meglio della ventottesima, caro Perplesso, basta che sia la migliore dell’anno prossimo. Dai, che se l’anno prossimo nessun altro fa Guerre Stellari tipografico l’oro non te lo toglie nessuno. E se poi usi solo G ed F ti becchi pure il Grand Prix. A Cannes, però.

    • SUKA says:

      Ma smettila di fare il maestrino… lo sanno tutti.. il premio per una foto si da a una foto… vai a lavorare al posto dire ste banalità..

  15. Gianni Lombardi says:

    Alessandro Piccioni, scusa la svista, ma consideravo la risposta implicita: io ho spiegato il principio generale per cui (nelle categorie specialistiche) può trovare spazio o anche vincere un annuncio “non originale come idea creativa”.
    Per questo particolare annuncio – sul cui merito non entro e su cui puoi legittimamente dare il giudizio che vuoi – devi parlare con chi era in giuria, perché ogni giuria interpreta il lavoro di selezione secondo le indicazione del suo presidente di giuria (un po’ come i giudici interpretano la legge secondo il loro libero convincimento).

    “Perplesso”: esatto.

    È un po’ come certe categorie degli Oscar: se un film vince per gli “Effetti speciali” non vuol automaticamente dire che è un film bellissimo sotto tutti gli aspetti. Idem se l’enesima versione cinematografica di “Romeo e Giulietta” vince l’oscar per la recitazione, nessuno obietta che il soggetto è vecchio e i dialoghi già sentiti (salvo, forse, GIovanni La Pompa :-)

  16. Alessandro Piccioni says:

    Cito dal sito di ADCI: I principi che ispirano il lavoro delle giurie sono fondamentalmente tre: rilevanza (e quindi pertinenza), originalità (e quindi innovazione), impatto.

    • Gianni Lombardi says:

      Alessandro, hai ragione, però, parafrasando gli esempi già fatti, un lavoro può non essere rilevante, originale e di impatto come annuncio, ma esserlo nella categoria illustrazione perché l’illustrazione dell’annuncio è grandiosa. Non puoi giudicare tv, stampa, tipografia, illustrazione, fotografia, web, design, packaging, copywriting, radio e immagine coordinata tutto con lo stesso identico metro. Le categorie sono tante e comportano anche criteri diversi da quello dell’idea pura e semplice.

      Se poi a te un particolare lavoro non piace e secondo te non merita un premio, ok. Potrebbe essere un errore tuo; potrebbe essere un errore delle giurie (le giurie sono fatte da uomini, anche le giurie sbagliano); potrebbe essere una semplice divergenza di opinioni.

      Per fare un esempio contrario: una delle più grandi campagne italiane è quella dei Jeans Jesus fatta da Pirella negli anni settanta. È una campagna che merita un posto nella storia e che ha segnato il costume italiano. Potrebbe meritare un premio in copywriting? Giovanni La Pompa, se usasse la stessa logica dei 28 “Guerre Stellari” potrebbe dire “No: il titolo non è originale: ‘Chi mi ama mi segua’ è una frase fatta che mia nonna ha detto 28.000 volte nella sua vita prima di Pirella”.

      Se bastasse enunciare un regolamento per stabilire il valore dei lavori, basterebbe incaricare un funzionario esperto della selezione dei lavori, e sarebbe tutto finito.

      • chi gioca in prima base? says:

        Chi mi ama mi segua non era di mignani?

      • Alessandro Piccioni says:

        Gianni io forse mi spiego spesso male. Ho chiesto solamente lumi (in particolare a te perché disponibile a spiegare ed interno all’ADCI) proprio per poterlo giudicare con il medesimo metro della giuria dedicata. Ad ogni modo ho parlato di criteri di valutazione e non di regolamenti che sono ben altra cosa. Quello dell’originalità mi sembra applicabile universalmente senza togliere la variabile umana delle singole giurie. Mi sembrava una richiesta tanto semplice, ma ne te ne quanto scritto da Massimo Guastini avete saputo dare una risposta pertinente. Lo chiederò direttamente a Garonzi.

        P.S. Il parallelo tra quanto detto da LaPompa e Pirella, se lo rileggi, ti accorgerai che è privo di logica, come ha ugualmente poca aderenza quello su somewhere over the rainbow di M.G.
        Flaiano diceva: Se lei si spiega con un esempio, io non capisco più nulla.

      • Scrudge says:

        Nella categoria typography dell adci, viene valutato l’uso della tipografia riguardo campagne di comunicazione, a prescindere dalla bonta dell’idea creativa.
        Se ho una copyhead che dice banalmente “Usa Dash” ma è scritta utilizzando una typo eccezionale, questa verrà premiata in typography. Oppure come quasto caso l’uso di elementi typografici nel COMUNICARE un qualcosa, che sia prodotto o servizio.

        Dico questo perchè bei prodotti di typography come font sono stati esclusi (penso giustamente) perchè fini a se stessi e non usati in campagne di comunicazione.

        Qui anche se si tratta di autopromozione stiamo parlando comunque di una campagna per h-57, quindi meritevole di essere valutata.

        Per quanto rigurada il punto di partenza non originale, tutti e 28 gli esempi mi sembrano fossero poster o lavori indipendenti, non campagne. Se adottiamo questo criterio tutte le volte che si premia, una certa campagna non doveva vincere un cazzo perchè avevano già fatto sta cosa:

  17. stancovic says:

    Chiediamo ai H-57 Creative Station di rifare HEAVEN AND HELL di SAMSONITE in chiave grafica, magari vincono anche il prossimo anno.

  18. Perplesso says:

    Scrive Lombardi:
    “(…) un lavoro può non essere rilevante, originale e di impatto come annuncio, ma esserlo nella categoria illustrazione perché l’illustrazione dell’annuncio è grandiosa”.

    Benissimo: l’idea dell’annuncio fa schifo ma l’illustrazione è bellissima e quindi merita un premio. Su questo siamo pienamente d’accordo.

    Ma noi stiamo dicendo un’altra cosa.
    Se il soggetto, ripeto, il “soggetto” di quell’illustrazione è già uscito molte volte, anche se è “tecnicamente” bellissimo, merita lo stesso un premio?

    A mio avviso no, proprio perchè il soggetto non originale.
    A tuo avviso sì, anche se il soggetto non è originale.

    La mia domanda è: la tua è la posizione ufficiale dell’ADCI sull’argomento?

  19. peepshow says:

    Chiediamo ai H-57 Creative Station di rifare Write the future Nike in chiave grafica, magari vincono (2 volte) anche il prossimo anno!!!

  20. Chi mi ama mi segua non è di Mignani. Vedo che il lato confuso della forza è potente in molti di voi. http://blog.adci.it/?p=371

  21. mela C mela Z says:

    Interessante la tesi di Guastini riportata nel link.
    Secondo tale tesi, se io giro uno spot con un gorilla che sta suonando la batteria, cambiandolo un poco, magari, che so, facendogli suonare un pezzo di Jim Morrison invece che di Phil Collins, io non sto comettendo un plagio: sto “egregiamente interpretando uno standard già interpretato da altri”.
    Quando si dice arrampicarsi sugli specchi.

  22. Genio says:

    In realtà la tesi di Guastini è alquanto rivoluzionaria.
    Guastini ci dice: se un pezzo è stato copiato 28 volte, nel caso in cui lo si copi per la ventinovesima, non c’è plagio, perché la patente di plagio è già stata asseganata, e quindi scontata, la prima volta che il pezzo è stato copiato, ovvero la seconda volta che è uscito, tutte le volte successive assurgendo, sempre secondo la tesi di Guastini, a “citazioni” o reinterpretazioni del pezzo originale, che, come detto, in quanto già plagiato, non è più plagiabile. Ergo: se copiate un pezzo già plagiato non state commettendo plagio. Ergo: se l’anno prossimo rifate Star Wars con le fonts, vincete l’oro e sfiorate il Gran Prix.

  23. Gianni Lombardi says:

    Alessandro, in “Tipografia” si giudica l’utilizzo delle font, e il giudizio può essere indipendente dall’originalità dell’idea dell’annuncio. Qual è la parte difficile da capire di questa frase?

    Nel caso particolare di questo annuncio: il mio parere personale è che l’annuncio sia molto bello, e sia una semplice “variazione sul tema” dell’idea “costruisco una faccia con le font”. Etichettarlo come plagio secondo me è sbagliato.

    Per il momento sono del mio parere la Giuria ADCI, Massimo Guastini, Francesco Taddeucci (il suo commento è qui: http://blog.adci.it/?p=371 ).

    A quanto pare sono d’avviso contrario “Giovanni La Pompa”, “Genio”, “Mela C Mela Z”, “Perplesso”. Bene. Un autentico parterre de roi, sia detto col massimo rispetto. Visti questi autorevolissimi pareri, consiglierò il presidente ADCI di prendere atto che la giuria ha sbagliato. Va bene così?

    Detto questo, non rispondo più sul tema e non ritorno più su BadAvenue, salvo eventuali iniziative di interesse generale come Web Refugee, perché resto dell’idea che la maggior parte dei commenti anonimi che appaiono qui sono commenti cretini e dannosi (abbiamo appena visto più sopra anche il cretino anonimo che confonde Pirella con Mignani). Chi ha domande, osservazioni o critiche da fare al lavoro ADCI può scrivere sul blog ADCI, oppure contattare il suo consigliere preferito.

    • Anonymous says:

      Bravo, Gianni Lombardi, non tornare (mai) più su BadAvenue, perché i maestrini da due soldi non ci piacciono proprio.

      • Ano says:

        ma te lo vedi uno come lui che non va su Bad Avenue? Purtroppo tornerà sotto mentite spoglie, come ha sempre fatto.

  24. Alessandro Piccioni says:

    Non resta che dirci addio, ma anche queste ultime parole finiranno nel vuoto perché tu sei già lontano. Nei mesi necessari ad elaborare il lutto potrò riflettere sui significati di plagio, interpretazione ed originale.

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