I padri fondatori hanno abbandonato l’isola. Un capo tribù non fa che ripeterlo di continuo. Da viaggiatore appassionato cerco soprattutto di osservare e di ascoltare le storie che gli isolani amano raccontarsi nei pomeriggi caldi per i vicoli del paese o la sera davanti alle onde del mare. L’altra sera sentii di un uomo ormai vecchio che venne su Advertasia tanti anni fa, poco dopo i padri, attratto dalle meraviglie dell’isola.
Era un ragazzo dallo sguardo magnetico e dall’aspetto bizzarro con una passione per le donne e il vino. Volle imparare il mestiere dei padri, e divenne uno dei migliori artigiani. Aveva il fuoco negli occhi. Quando incideva la roccia faceva scintille, e lasciava segni che tutti gli uomini, anche sulla terraferma, ancora oggi ricordano.
Col tempo si vennero a formare molte tribù sull’isola. Una di queste era la numerosa tribù dei Mingalonga, e lui entrò a farne parte. I membri della tribù avevano la singolare usanza di girare nudi per l’isola e di portare dei pesi attaccati alla punta del loro pene. Questi carichi pendenti avevano la funzione precisa di allungare l’attributo col passare del tempo, in maniera da poterlo esporre pubblicamente e farne motivo di vanto.
I Mingalonga erano molto orgogliosi delle dimensioni raggiunte negli anni dai loro peni, anche se in fondo erano gli unici a farci caso. Sfortunatamente però, tanto più i loro falli si avvicinavano al pavimento, quanto più gli stessi divenivano inermi e dunque inutili alla riproduzione o al sesso. Perdevano insomma ogni funzione di fertilità.
Si dice che ora quel ragazzo sia un vecchio sempre ubriaco, che beve per non pensare alle antiche rocce che si sgretolano e ai suoi strumenti arrugginiti, ormai inadeguati a scrivere sulla sabbia.
Ma mentre il vecchio si ubriaca da solo sulla spiaggia contemplando la sua ombra proiettata da un debole fuoco che va spegnendosi, poco lontano gli isolani festeggiano al ritmo di una musica nuova. Tre ragazzi cantano e suonano strumenti sconosciuti al vecchio soffiando granelli di sabbia. E il vecchio sente solo questo rumore che lo infastidisce.
Click-click-click.
Bodycopy brevi. Nessuno le legge.
PIRLA
LUNGA VITA A BRANDO NAUFRAGO.
così mi piaci
lele
e perchè non posti uno dei tuoi pezzi?
ti confesso che l’altra volta sono intervenuto con le tue stesse intenzioni di adesso
i tuoi 10 pezzi mi sembrava che soffocassero quello di brando
che per me qua dentro è specie protetta
un cliente in gamba che interagisce con noi io lo voglio proteggere
e mi piacerebbe che ne arrivassero altri con cui confrontarsi
giovanni pagano
Truth, well told.
@MACCHECAZZO:
SEI AFFLITTO DA ANALFABETISMO DI RITORNO?
bravo brando, viva le bodycopy lunghe, che di persone portatrici di brevità, qui, ce n’è un sacco.
Ogilvy&Mather senza direttore creativo, lo sapete già?
Iabichino???
Ma ti pare?
uno di peso?
chi, Mastro?
Ogilvy è senza direttore creativo esecutivo e senza amm. del. da anni.Finalmente se ne sono accorti e stanno provvedendo.Se volete fate un simpatico esercizio:prendete le agenzie internazionali e guardate chi e CEO e chi ECD.Poi domandatevi se li ritenete all’altezza del compito.Nell’80% dei casi,secondo me,la risposta è imbarazzante.
Segno di un declino preoccupante del nostro mercato.
veramente Anonymous parla di DC e non di guru da convegno per cui è ovvio non si riferisca a Paolo
Grazie Laura, Lele e Giovanni.
Macheccazzo, quanto deve essere lunga la bodycopy di un libro? E di un annuncio stampa? Cartellonistica? Volantino? Concorso?
Quanto deve essere lunga la bodycopy di un post? E di un commento?
La lunghezza è in funzione dei mezzi e dei contenuti, e i mezzi e i contenuti in funzione del target.
Tu non appartieni al mio target, e quel che più conta non capisci molto di lunghezza.
Probabilmente perchè non hai letto la bodycopy.
Alle scuole medie si diceva che nn ė la lunghezza che conta. Brando rules.
ok, ok, mastromatteo prende il posto di greco.
ma la vera domanda è: delfino rimane?
Strana la decisione di Costa: voleva mettere nelle agenzie WPP i migliori direttori creativi sul mercato, e poi sceglie Mastromatteo? E’ impazzito?
ogilvy italia non è più interessata all’adv da anni. un dc in carriera sarebbe stato pazzo a sceglierla.