Chi vincerà il Grand Prix?

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Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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75 Responses to Chi vincerà il Grand Prix?

  1. Ganzo says:

    Heineken The entrance

  2. MITO says:

    Questi sono quasi tutti ori, dove sono write the future e chrysler detroit? Sono loro che se lo giocano

  3. Edo says:

    Forza, The Force

  4. libertas says:

    bellissima l’idea “the force”, ma probabilmente sarà “write the future” ad aggiudicarsi il premio più ambito del festival di cannes. dobbiamo solo capire se quest’anno sono più per premiare le idee “pure”, o se si voglia premiare anche il grosso impiego di forze e produzioni.

    aggiungerei anche “the entrance” di heineken alla list, ovvero un nuovo modo nuovo di fare comunicazione.

    se invece fossi un monarca e dipendesse solo da me l’assegnazione del premio… metterei sul gradino più alto “neighbours” perché adoro l’utilizzo della mera realtà per sensibilizzare gli utenti.

    ps.: so’ contento di non vedere “chrysler detroit” nella lista, anche se ha delle ottime speranze di vincere il grand prix.

  5. Anonymous says:

    .

  6. Comunque says:

    Ho finalmente visto la campagna MCCann per Durex lubrificante: è stupenda! Argento meritatissimo.

  7. Ray Charles says:

    Ma qualcuno di voi l’ha vista su qualche magazine?
    In caso contrario sarebbe bello che durex si facesse coraggio e la pianificasse bene!

  8. Edo says:

    Quella di Durex non rieco proprio a trovarla. Qualche anima pia riesce a linkarla?

  9. laura grazioli says:

    http://www.advexpress.it/interna.asp?sez=49&info=153509
    vi chiederà il login. se come me non siete abbonati, vi presto il mio che ho fatto per il “giro di prova” gratuito.

    User name: UNW1274998GRA
    Password: laugra

    così si può vedere, piccol, ma si vede.

    laura

  10. Mario Riva says:

    Ma guarda i casi della vita. Dal Pizzo è autore della campagna e al contempo giurato, e il suo lavoro prende l’argento! Sono quasi commosso per questa incredibile coincidenza.

  11. Il Santo says:

    Fiuu…. per fortuna. Pensavo fosse quella minchiata del tipo con tre gambe. Per tutto Cannes non mi capacitavo come potesse aver preso due shortlist.

    Invece è un super fake fatto dai direttori creativi, che comunque non è malaccio. Certo argento press e shortlist outdoor getta un po’ di dubbi sul giurato, ma sono chiacchiere da bar, gli italiani lo hanno sempre fatto eccezion fatta per pochi, tra cui Venturelli che è stato forse il miglio giurato italiano degli ultimi anni.

  12. copymabuoni says:

    Grazie Laura sei molto gentile. io ho approfittato. Non si legge nulla però, francamente non l’ho capita. Qualcuno me la può spiegare?

  13. Zio sam says:

    Segnalo su Ted Disbanded la foto della campagna e un punto di vista.

  14. copymabuoni says:

    Finalmente leggo e capisco. Coraggiosa sì, ma fino a un certo punto perché almeno il 70% degli italiani non saprebbe tradurre il titolo. Comunque nel complesso un bel lavoro.

    • McCanico says:

      è una campagna internazionale ed è stato mandata la versione inglese. In Italia è stato usato il titolo in italiano, e lo hanno capito tutti.

      • copymabuoni says:

        ok, non l’ho vista in giro e non potevo sapere. non c’è bisogno di diventare subito acidi perché qualcuno fa un’osservazione che potrebbe essere vagamente negativa. è un bel lavoro e ha vinto un bel premio, godetevelo.

      • Ano says:

        poi mi spieghi dov’era l’acidità!

      • copymabuoni says:

        virgola, e lo hanno capito tutti.
        dai, Ano, non fare finta di non capire.

  15. Madonnina mia! says:

    Complimenti per il fake durex, premiato dal suo stesso giurato.

  16. Io says:

    Che pesanti tutti… Durex è molto bella. Merita il leone. Punto.

  17. Giuro! says:

    La campagna è proprio bella e merita il leone, la riprova è che agli adci non ha preso nulla.

  18. Curious says:

    Non credo l’avessero iscritta all’Adci. Qualcuno lo sa con certezza?

  19. Il Santo says:

    Non era iscritta all’ADCI è ufficiale.

    Il che è un’ulteriore furbata dato che l’anno prossimo saranno tutti influenzati da Cannes e quindi vincerà come minimo lo stesso metallo.

  20. Io so says:

    C’era una campagna identica per il poker online. “Become the king of bluff”. Ricordate?
    Concept diverso ok, ma se su Durex ci metti questo titolo e il logo di pokeronline.it funziona lo stesso.

    • Alessandro Piccioni says:

      no!

    • copymabuoni says:

      in effetti sì, potrebbe funzionare. ma che vuol dire? sono due concept diversi, infatti se fai il giochino al contrario (headline durex sui visual live poker magazine) non funziona. e il fatto di cambiare titolo non mi sembra un’inezia. come dire, se mio nonno aveva le ruote era una carriola.

      • Io so says:

        Ah dici che al contrario non funziona eh? Sicuro eh? Problemi cognitivi?

      • copymabuoni says:

        stai scherzando, spero. oppure sei tu ad avere problemi cognitivi. spiegami “get in anywhere” con questo visual, ad esempio: http://www.adsora.com/media/2008/05/print-ads-3.jpg

      • Io so says:

        No brò, non su questo soggetto. Ma gli altri due sono fotocopie esatte. Se ti basta questo a dire che sono due campagne stampa totalmente diverse, fai pure.
        Secondo me è la stessa identica cosa spiccicata. Parere personale.

      • copymabuoni says:

        secondo me l’unico soggetto simile può essere il ku klux klan. ma nel visual durex non c’è solo il concetto dell’ “intruso talmente evidente”, come ha scritto malick qualche riga più in basso. la forza di questo annuncio è che l’immagine richiama non solo l’idea di entrare in un posto inaccessibile, ma è un posto evidentemente frequentato da soli uomini, uno di quei club dove le signore non c’entrano nulla. più chiaro ora?

      • Io so says:

        Sì, sì, è chiarissimo: entrare in un posto inaccessibile, un posto evidentemente frequentato da soli uomini bianchi, uno di quei club dove i neri non c’entrano nulla. Più chiaro anche a te ora?

      • copymabuoni says:

        va beh, ci rinuncio. non siamo d’accordo. punto.

  21. Alessandro Piccioni says:

    confermo. no!

  22. san tommaso says:

    ecco perchè nnlo hanno messo on line come dichiarano per evitare questo

    il ocncettoè divero di sicuro, i’idea è però liberamente ispirata diciamo

  23. malick says:

    ok, consapevole che stamo a parlà de tutto e de gnente, ma IO SO ha ragione sul punto che prendendo titolo e logo e spostandoli sui visual funzionano. in entrambi c’è un intruso talmente evidente che può entrare solo se è facilitato da un buon condom o da un buon bluff. tra la’ltro il soggetto afroamericano nel kkk era già uscito mille anni fa, mi sembra per diesel.

    • Alessandro Piccioni says:

      sei fuori strada anche tu. o non riuscite a decodificare un’immagine o non sapete giocare a poker. fate voi.

      • malick says:

        quindi alessandro piccioni, se io scrivo su un afroamericano che entra nel kkk “ti infili dappertutto” oppure scrivo “diventa il re del bluff” su un harleysta che entra nel lion’s club, non funziona?
        mi piacerebbe molto essere al tuo tavolo.

      • Adma says:

        Il bluff è quella cosa che sembra vera e non lo è.

        Un afroamericano o comunque un non caucasico che è seduto al tavolo kkk non sembra vero, quindi non è un bluff.
        Però un afroamericano o comunque un non caucasico che è seduto al tavolo kkk evidentemente si infila dappertutto.

        Sarebbe un bluff se avesse il cappuccio.

        A me comunque non mi fa impazzire.

        Mi piacerebbe vedere una gara tra campagne vere, che sono uscite, che la gente ha visto, della stessa lunghezza. Trenta secondi, che è quello su cui ci misuriamo tutti quanti, tutti i giorni. In tre minuti si può fare qualsiasi cosa e far diventare bellissima una cosa che in trenta, cioè nella vita reale, non vale niente.

        Lo puoi fare in trenta secondi? Bene. Vincerai.

        Ti servono due minuti e quaranta? Presentalo in una sezione corti. Ma non mi fare il fenomeno con un tre minuti. Quante volte ho presentato e mi hanno detto: ok, bello, ma c’entra tutta ‘sta roba in trenta secondi? E avevano ragione loro.

        Per fare un esempio che funziona

        p.s.Ale, ho spiegato bene la faccenda del bluff?

  24. Io so says:

    Ma sì, ormai il metallino è in bacheca, che gli frega. Si fa per parlare.

  25. anonimo says:

    Sono allibito dal commento di Ted disbanded! Quindi è meglio tenerli nascosti i lavori “da premio”? Quindi conferma che sono lavori fatti solo per i premi e che meno gente li vede meglio è. Complimenti per le vostre carriere.
    P.S.: Ma come mai Durex ha lasciato McCann?

  26. Il Santo says:

    Ma solo io ci leggo anche un ulteriore livello di lettora più legato al prodotto?
    Tipo che dopo degenare tutto in una grande orgia Homo? Mi sebrano troppo accondiscendenti quei damerini del country club…

    • copymabuoni says:

      ecco appunto, l’ho appena scritto anche io in una risposta a Io so.
      ah ma allora sei Il Santo solo di nome ;)

  27. Io so says:

    In effetti questa storia mi sembra tutta una grande inculata.

    • oldie says:

      Ho visto questi annunci solo oggi.

      il primo:
      Visual : (Foto bellissima.)
      In un club inglese dove si entra solo attraverso mille raccomandazioni, un zozzo e volgare biker viene accolto con molta simpatia.

      Titolo:
      Infilati dappertutto.

      Sono tutti gay? funziona uguale , dato che il prodotto è un preservativo.

      il secondo :
      Visual ( foto molto bella)
      Un uomo visibilmente afroamericano è seduto da pari a pari in una riunione del KKK, i soci non sembrano avvedersene.

      Titolo:
      Diventa il re del bluff.
      Sono tutti gay? funziona uguale, dato che il prodotto è un poker on line.

      Sì, i visual sono uguali come idea, ma si prestano a letture diverse e ugualmente divertenti.
      Avercene.

      • Jesus says:

        Non hai capito niente dell’annuncio. Il titolo dice: ti infili dappertutto. Non “infilati dappertutto”: La differenza è sostanziale e dimostra che non l’hai capito. Come non l’hanno capito Copymabuoni (un tardone di dimensioni sesquipedali, a giudicare da quello che scrive) e Il Santo, che ci vede letture inesistenti. Che un annuncio così semplice e chiaro non venga capito da 3 persone, presumo creativi, spiega perché l’Italia non vince mai un cazzo a Cannes.

      • copymabuoni says:

        ero io sopra

    • Giuseppe says:

      La head: “Entri nei circoli più ristretti” è trash?
      (esento ano dalla risposta)

      • Copy Junior says:

        passi sul tardone perché non me ne frega tanto del giudizio di uno che si firma Jesus, ma perché non avrei capito l’annuncio? mi pare di essere stato l’unico/a a sostenere, motivandola, la differenza di concept tra durex e poker, sottolineando come nel primo annuncio l’abbinamento tra visual e head sia perfetto. e poi, scusa, ti sei concentrato sulla differenza tra “infilati” e “ti infili” e non ti sei accorto che il prodotto non è un preservativo ma un gel?

      • copymabuoni says:

        ero io il Copy Junior qua sopra, ho sbagliato a postare il commento non una ma due volte. oltre ad essere tardone sono anche un po’ tardo.

  28. Durex lex, sed lex. says:

    Allora, pare che sia un fake e che non sia nemmeno originale.
    Bene, consiglio agli autori di sperimentare il prodotto con il loro stesso annuncio montato su poliplat molto spesso.

  29. Ano says:

    ma perché pagano scrive sul blog dell’adci se non fa parte del club? a ‘sto punto iscriviti, no?

  30. Pier Rino says:

    Nada anche nel design, io in realtà facevo il tifo per il bel progetto dei compact disc, però devo dire che non so quanto sarei riuscito a sopportare le sboronate tipiche dei ragazzi di tbwa, minchia per due shortlist mancava poco che mandassero un direct mail cartaceo e serigrafato a tutti i creativi italiani per avvisarli di quanto fossero stati bravi e quanto è figo first floor under (PS: l’abbiamo capito!)

    Comunque è un peccato.

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