Come preannunciato stamattina da qualcuno nei commenti di Bad Avenue, Peppe Cirillo e Vincenzo Celli sono appena stati presentati come direttori creativi di Armando Testa per la sede di Milano.
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Lavori creativi by crebs.itBad People
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in bocca al lupo.
scusate ma nnaveva già 2 direttori creativi at milano?
Auguri. Speriamo che durino più degli ultimi dieci.
e in 1861united chi ci va?
Kakà
Bravi creativi, professionisti di esperienza, e brave persone. Del resto, quando leggo di altri direttori creativi che lavorano da 6 o 7 anni mi viene da ridere.
Sono pienamente d’accordo, lettera per lettera.
Ti quoto Bianconiglio. Almeno fossero giovani dirompenti andrebbe bene: ma al contrario il lavoro creativo delle agenzie in cui militano è più opaco di quando su quelle poltrone sedevano i vecchi.
Sottoscrivo. Bravi creativi, professionisti solidi ma belle persone soprattutto. Forse troppo per AT, dove se non sei un servo, un doppiogiochista o entrambi non sopravvivi.
Auguri comunque.
Ho postato io la notizia risaputa da tempo. At e’ molto diversa da united e dlv. Mooooooooolllllllllttttttttoooooo diversa. E con questo ho detto tutto
Cioè non sta attraversando una perdurante crisi creativa?
eccoeccoecco
nei miei post su come in italia si scelgono le direzioni creative mi ero dimenticato l’armandotesta
che invece è proprio l’esempio più illustre di mancanza totale di criterio
perchè poi alla fine solo questo si chiederebbe ai ceo nostrani
appena un po’ di criterio
l’unico che aveva le idee ben chiare in armandotesta era armandotesta
quello che è accaduto dalla sua scomparsa ad oggi è inenarrabile
sotto la titubante conduzione di marcotesta
e le malcelate intromissioni di maurizio richelieu sala
scorrono le immagini
marini mortaroli bachi silva (e gemelli annessi) mastromatteo
se ci mettiamo le decine di direttori e vicedirettori creativi interni
fra cui attualmente gente di livello come mariani vigo cirenza calaprice
ma quale hercule poirot riuscirebbe a rintracciare una qualsiasi traccia di criterio
in questo encefalogramma impazzito?
ah
e nei frattempi
periodi di latitanza ingiustificabile
(se non con la inappellabile giustificazione
“il pallone è mio e ci faccio giocare chi dico io”)
e adesso celli e cirillo
(ma va?
una direzione creativa in coppia
tanto per cambiare?)
ma non possono mettere piede a torino roma e nel mulino bianco
massì
continuiamo a farci del male
non resta che unirsi agli auguri ai nuovi arrivati
due bravi creativi
di cui conosco personalmente peppe
un’ottima persona
e dato che siamo amici
peppe caro
permettimi un consiglio
prima di firmare il contratto consulta un bravo avvocato
perchè non si ripeta la brutta storia di mastromatteo
sei mesi di prova
e l’ultimo giorno arrivederci e grazie
siamo tanto abituati ad indignarci per gli stagisti
ma ogni tanto le porcate capitano anche ai direttori creativi
mal comune mezzo gaudio?
giovanni pagno
Mastromatteo è voluto andar via.
Marco Testa non è cattivo. Vorrei vedere voi ad essere chiamati marcotestadicazzo per tutte le medie e le superiori. Per forza che uno poi diventa così.
@ano: se lecose non le sai meglio che taci. L’e’ stat trumbat dal paron dopo un mes.
@pagano: un cont dialogar cui jalisse, un altr paj de manic parlar cul turines fals e curtes. Che e’ anche el paron d’azienda.
L’e’ dur.
minchia onan
si vede che non ci conosciamo
io sono di palermo e tu mi parli accussì
o ci conosciamo e lo fai per mettermi in difficoltà?
giovanni pagano
pagano: macari u sicilianu parlai. Me patre siculu fu.
mmmh
quel “macari” costituisce un bell’indizio sulla provenienza
onan
sicilia est-sud-est?
giovanni pagano
Pagà, viva Palermo e Santa Rosalia.
ti assicuro che lui racconta così.
i bene informati raccontano altre esilaranti storie
ahimè non è stato così. Onan è ben informato.
caro ano
che lui sia tentato di raccontarla così
mi pare umanamente comprensibile
vogliamo dirlo che
se invece le cose fossero andate nell’altro modo
si tratterebbe di una grossa grossa grossa porcata
oltre che di una palmare dimostrazione di incompetenza?
la verità è che siamo a “dilettanti allo sbaraglio”
sorridi in camera
giovanni pagano
In bocca al lupo a Cirillo e Celli che non conosco personalmente ma dei quali ho solo e sempre sentito parlar bene.
p.s. la notizia circolava da un mese.
In bocca al lupo davvero, ragazzi. Ne avrete un gran bisogno.
Tutti i direttori creativi trombati al volo in Testa hanno fondato un gruppo cover dei Duran Duran.
I Duran Minga.
eh eh eh eh eh
Ma a cosa è dovuta perché questa moria?
rileggiti i miei post
ernesto ed evaristo
e vacanze italiane
giovanni pagano
@ Curioso: El paròn
Sempre notizie fresce qui. Lo si sapeva da un paio di mesi. e’ pazzaesco donald chi sono le tue fonti? Youmark?
Si sapeva ma è stato giusto non tirarla fuori prima per non rompere i coglioni a nessuno. Qui ci sono in ballo stipendi, mica bruscolini.
scusatemi per il fuori tema,
ma potete spiegarmi perché su fb pasquale diaferia mette il like ai suoi stessi post?
semplice: si piace.
Arcora più semplice: chi altro cazzo vuoi che glieli metta?
ma ti fai le seghe sulla pagina di Diaferia?
Primo saluto,incoraggio e stimo Cirillo e Celli.Ottimi uomini e creativi.Molto ma molto meglio di giovani o finti giovani leggeri come peti di colibrì e boriosi come megaloffe di capodogli.Ottimo il consiglio degli avvocati!!!!
Secondo mi preme tornare un attimo sui CEO.Essi scelgono spesso a cazzo o superficialmente gli ECD sulla base di fama immeritata e sostanza praticamente nulla,magari per dare una rinfrescata all’intonaco,ma creando danni gravissimi alla struttura.Mettono in posizioni cruciali pseudo artisti,talebani invasati che demoliscono il reparto creativo prima e l’agenzia poi,tronisti che la sparano grossa per avere 14 minuti e mezzo di notorietà (nemmeno raggiungono il minimo suggerito da Warhol).All’inizio grandi proclami,poi bei casini.E dopo qualche tempo questi CEO,non potendo ammettere di aver sbagliato,iniziano la guerra,scaricano barili,lanciano patate bollenti ecc.Se non ci fossero CEO di basso livello,non ci sarebbero ECD di ancor più basso livello (guai a convivere con uno la cui professionalità e notorietà potrebbe oscurarmi!!!!).
Ve lo vedete Guardiola che compra calciatori pippa per non farsi oscurare dalla loro bravura?Scusate,mi rendo conto di aver bestemmiato paragonando Pep ai nostri vari Donadoni (niente di personale).
Come mi piacerebbe rivedere grandi agenzie stracazzute comandate dai creativi (Testa,Pirella,Barbella,FCB con sabatini) DLV con Lorenzini).
Chiaro che ci sono anche CEO bravi,ma pure loro si adeguano all’antifona nazionale,e poi sono al massimo 3,secondo me.
più esattamente 2
luca lindner
con cui ho avuto l’onore di lavorare
e riccardo lorenzini
con cui non ho mai lavorato
ma di cui ho sempre sentito dire un gran bene
e però
ma tu vedi
sono scomparsi dal palcoscenico della pubblicità italiana
giovanni pagano
Lindner e Lorenzini sono inarrivabili,e guarda caso avevano partner creativi(D’adda,Vigorelli,Maestri) al loro stesso livello e coi quali hanno fatto lunga strada con ottimi risultati (ovvio che DLV rappresenta in ogni caso l’esempio più alto).Grandi CEO ed ECD che insieme tiravano la baracca e motivavano,sceglievano,crescevano le persone che ogni mattina entravano in agenzia.Per un verso o per l’altro li ho visti in azione tutti,come ho visto in azione “quelli attuali”.Quasi sempre se si giocasse a calcio,sarebbe un Barcellona-Albinioleffe.
da advexpress
Peppe Cirillo (art): “Quando abbiamo incontrato Marco per la prima volta, il feeling è stato immediatamente positivo, umanamente e professionalmente, ed è bastato veramente poco per capire quanto il nostro DNA creativo, maturato su grandi clienti, fosse compatibile con quello dell’Armando Testa. Quello che ci ha convinti fin dal primo istante è avere davanti a noi un progetto, non solo due scrivanie.”
Vincenzo Celli (copy): “Crediamo nella cultura del lavoro, delle idee e un po’ meno in quella dei cocktail. Crediamo nella leggerezza, nel serio divertimento che è questo nostro meraviglioso lavoro. Ci piace costruire rapporti veri con i colleghi e con i clienti. Questo lavoro è cambiato. Oggi, siamo tutti, agenzia e cliente, dalla stessa parte, a costruire insieme il successo di ognuno.
E’ fondamentale avere le radici in una tradizione importante e nello stesso tempo avere una visione di quello che sarà il domani. Soprattutto in momenti come questi, ognuno deve porsi questa domanda.”