Secondo Pubblicità Italia (qui potete leggere l’articolo per intero) Inail avrebbe dichiarato: “la società Pomilio Blumm non ha vinto alcuna gara perché si tratta di un’aggiudicazione provvisoria soggetta a verifiche e non si è trattato di una ‘consultazione’, come erroneamente indicato nel testo della news, ma di una procedura di gara pubblica, il cui bando è stato regolarmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.”
Blogroll
Lavori creativi by crebs.itBad People
Top Rated
In compenso oggi apprendiamo che il buon Pomilio si è aggiudicato il budget della promozione turistica da 5 mln della Regione Puglia (Daily Media 14/06/11 – pag 5). Cito: “L’incarico riguarda advertising, pubbliche relazioni
ed eventi in Italia e nei Paesi del Vecchio Continente”.
Anche questa volta ha vinto una gara. Bravi! A quest’ultima erano invitati: KPMG (revisori dei conti), Fidanzia Sistemi (concessionari di pubblicità outdoor), InArea (agenzia di design e di salamadonnacosa), Eurostands (allestitori fieristici).
Insomma un po’ come se per il rifacimento del bagno di casa mettessi in concorrenza oltre all’idraulico anche il mio fornitore di acqua minerale, un fiorista e un inturgiditore di capezzoli, per poi annunciare che, incredibile, era proprio l’idraulico quello che mi serviva. E ha vinto, ghézzo!
Mi auguro che il vento nuovo che arriva proprio dalla Puglia soffi ancora da quelle parti e che Nichi Vendola, sappia davvero a chi sta affidando i suoi danari.
In Vodka Pravda
Gran bel post!
Ti prego, inoltra questo post a Vendola, lo storyteller delle Puglie.
che vergogna.
Pomilio Bluff?
Pomilio Blumm vince perché a nessuno è venuto mai in mente di andare a leggere bene i verbali di gara, le offerte tecniche, le relazioni grafiche e i piani media. Vince perché le gare per la P.A. sono un vero e proprio caso a parte: un investimento per tanti, una fortuna per Pomilio Blumm. E Pomilio Blumm vince da sempre grazie all’impreparazione delle Commissioni di gara che spesso sono composte da persone che nulla sanno di comunicazione, di strategia dei mezzi e di grafica. Bassissima e superficiale la creatività che contraddistingue le proposte tecniche di Pomilio Blumm eppure, ormai, il portfolio clienti di Pomilio Blumm permette all’azienda abruzzese di presenziare a gare di ogni tipo e per ogni tipologia di amministrazione, suscitando ogni volta attenzione e quasi soddisfazione-ammirazione da parte della P.A. Sbagliato! Sempre più, in Italia, l’arrendevolezza sino ad oggi palese delle partecipanti alle gare pubbliche sta finendo. Sempre più si va a “spulciare” (nel vero senso della parola, a togliere le pulci da…) la documentazione tecnica di Pomilio Blumm, compresi i curricula del gruppo di lavoro che, di gara in gara e non di esperienza in esperienza, si arricchiscono di titoli di studio ed esperienze realizzate. Per dirla in breve: se Pomilio Blumm partecipa ad una gara per la ideazione di una campagna sociale, beh, nel CV del responsabile di progetto si scrive che ha realizzato (falsamente) campagne sociali anche inventate cioè mai commissionate. Alle grandi Associazioni a difesa della categoria dico di non minimizzare le proprie esternazioni con semplici esternazioni sul web: fate una class-action, agite in difesa del diritto di tutti quelli che abbiano requisiti tecnici ed economici a partecipare alle gare pubbliche non con rassegnazione ma con convinzione. Scrivete ai dirigenti della P.A., invitateli coi fatti a ragionare sulla casistica delle gare vinte da Pomilio Blumm. E’ il momento di agire perché il vaso è colmo.
Vero vero…
Pomilio Pescara
Pomilio Blumm
Pomilio schifo
Curriculum falsi … verificate
Gare pilotate … fate pure
la bomba c’è … prima o poi qualcuno accenderà la miccia.
Lezione di comunicazione “laterale” su
http://www.youtube.com/watch?v=pNbCqSqnWc0 (puntata 1)
http://www.youtube.com/watch?v=tSoumwc7qk4&feature=related (puntata 2).
Photoshop fa miracoli.