Va’ dove ti porta il quorum.

A prescindere dalla politica, e dalla prevedibile soddisfazione di Giovanni Pagano, il risultato di oggi fa riflettere.

Le avvisaglie di un cambiamento nell’importanza dei media le avevamo già avute qualche giorno fa con le elezioni comunali di Milano (Bad Avenue ne ha parlato qui), oggi però ne abbiamo avuto la conferma definitiva: internet è diventato un mezzo potentissimo, forse ancora più efficace di quelli tradizionali.

E se nel caso Pisapia potevamo illuderci che, essendo Milano una città evoluta, la penetrazione del web potesse essere superiore al resto d’Italia, quest’ultima evidenza non lascia dubbi.

Mai una consultazione era stata ignorata e osteggiata così fortemente dalla tv, eppure più della metà degli italiani sono andati alle urne. E se più della metà di italiani sono stati motivati e informati dal web significa che meno della metà sono ancora condizionati dalla tv.

Con questo voglio dire che da oggi bisognerebbe smetterla di considerare internet un mezzo di nicchia.

È di massa.

Se non ci credete andate a vedere i numeri di Facebook: vado a memorai ma credo che rappresenti più dell’80% della popolazione attiva su internet in Italia (che a sua volta ha numeri ogni anno più importanti).

Sono finiti i tempi di chi disprezza il digital e sa fare bene solo l’ATL. Oggi chi non sa integrare i media classici con il web non può ritenersi un buon comunicatore ma solo un avanzo anacronistico.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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27 Responses to Va’ dove ti porta il quorum.

  1. Benni says:

    La prevedibile soddisfazione non è solo di Giovanni Pagano, è anche mia.
    Vi sono dei punti da approfondire -ma non è questo il posto: parlo di politica-,
    i punti riguardano, giusto per dare un hint di sana riflessione, i “colpi di coda”
    e la certezza delle sacche di voti che alle prossime politiche temo impediranno
    un qualsiasi concreto cambiamento.
    Tutto ciò mi preoccupa non poco.

    Benni

  2. ollie says:

    sono d’accordo su non è questo il posto.

  3. io says:

    Analisi un po’ superficiale quella di questo post.
    E’ come dire che siccome nel referendum sulla monarchia sono andati a votare tutti e non c’era la televisione, allora la televisione non serve a niente.

  4. Ma dai? says:

    Buongiorno, siamo nel 2011.

  5. Anonymous says:

    E pensare che ci sono ancora agenzie di pubblicità in cui l’accesso ai social media è vietato…

  6. Ano says:

    Anno Zero e Ballarò non si erano mai opposti così tanto a un referendum.

    • Sempre io says:

      Esatto.
      Ma bada che ora ti risponderanno che la gente li vede online.
      Tra quelli che pensano che la tv sia tutto e quelli che pensano che il web sia tutto, non so chi sia più fuori della realtà.
      Viva l’integrazione, abbasso i talebani.

      • Ano says:

        Ma Donald può anche avere ragione rispetto a certe sviste di Minzolini. Ma non può generalizzare scrivendo “le televisioni si sono opposte” perché non è assolutamente vero.

  7. yeah!... says:

    La gente non vuole piu’ la casta, la partitocrazia, di questi elefanti che ci dominano e ci succhiano.
    La gente vuole essere parte del proprio destino, in faccia al potere e al palazzo.
    Indubbiamnete i nuovi media, la rete, i canali digitali, hanno avuto parte importantisima in tutto questo,
    non siamo piu’ un paese di telepettatori, consumatori.
    Sembra quasi che quel venticello che arriva dal maghreb e dintorni sia arrivato sino a qui.
    No assolutamente non si puo’ piu’ comunicare senza l’universo rete.
    Evviva, e’ uno strumento in piu’ per le basi, per la democrazia, quella vera.
    yeah!…

    • Marshall McLuhan says:

      Eccone un altro.
      Ma secondo te in tutte le altre elezioni in cui il nano malefico ha vinto internet ancora non esisteva?
      Secondo te la gente comincia a votargli contro perché c’è internet e perché si è rotta il cazzo dopo vent’anni di menzogne e imbrogli?
      Secondo te internet è un mezzo o un messaggio?

      • yeah!... says:

        Ecco il Genio della Lampada Up-To-Date.
        Non esisteva così massicciamente e diffusamente, negli ultimi 2 anni l’uso,
        la fruizione dei blog, dei social network è molto cresciuta vatti a vedere i dati Marescià.
        Internet é un mezzo, ma anche un messaggio, e proprio tu Marescià dovresti saperlo.

        La gente ovviamente vota contro xchè si è rotta, ma la possibilità di affrancarsi dai soliti
        canali di comunicazione TV in primis attraverso la rete ha rinforzato. irrorato e amplificato
        la dose.

  8. Marshall McLuhan says:

    Errata Corrige.

    Secondo te la gente comincia a votargli contro perché c’è internet o perché si è rotta il cazzo dopo vent’anni di menzogne e imbrogli?

  9. bonjour says:

    si ma come tutti sapete funziona se ha un legame forte con la realtà, se dai credibilità, e se ti accorgi che qualcosa succede fuori grazie al web. il web ci permette un informazione varia a costo quasi zero, ma devi saper selezionare ed andare dritto verso un obbiettivo. (se gli italiani non avessero capito l’importanza del referendum potevano andare in onda 1000 spot ed il risultato poteva essere opposto, i mezzi rispecchiano le masse, come sempre)
    da solo, aimè, è un mare per orche cieche.

  10. gaahl says:

    si la gente si é rotta il cazzo, e non é certo merito dell’internette tutto ció. Piuttosto l’internette catalizza il word-of mouth, e forse un paio di punti percentuali del quorum si devono a questo, e solamente quando ci riferiamo nicchie e segmenti molto specifici. E comunque, grande ovvietá, multichannel is the way. É una ovvietá no?

    Incrociamo il sociodemografico dei votanti con dati di penetrazione/uso dell’internette et voilá ci togliamo il dubbio di mezzo.

  11. Onan says:

    dai rilassatevi e fatevi una risata:

    POMILIO BLUMM ALLA CONQUISTA DELL’ITALIA, SUA ANCHE LA REGIONE PUGLIA
    13/06/2011

    Inarrestabile Pomilio Blumm, che continua nella conquista delle regioni italiane. In seguito a una gara, l’agenzia si è infatti aggiudicata anche la gestione della comunicazione turistica della Regione Puglia. 5 milioni di euro il budget messo a disposizione dalla Regione per un incarico pluriennale che avrà lo scopo di sostenere la promozione turistica pugliese sia attraverso l’advertising ma anche con attività di pubbliche relazioni ed eventi che si svolgeranno in Italia e nei principali paesi europei. Sempre sul fronte della comunicazione pubblica, di settimana scorsa l’incarico ricevuto dall’Inail in ati con D’Adda, Lorenzini, Vigorelli BBDO.

    • oldie says:

      A questo punto penso che Pomilio venga scelto spontaneamente dalle regioni e enti locali: ha l’Expertise !
      Così chi li sceglie è sicuro che nessuno avrà da ridire all’interno dei consigli regionali e /o enti pubblici, che vedono la comunicazione semplicemente come una delle tante rogne da sbrigare e devono giustificare il perché e percome a occhiuti consiglieri .

      Come quando hai bisogno, che so, di un piastrellista specializzato in posa del cotto e prendi quello che l’ha già fatto per tua cognata, che le ha fatto pure lo sconto e mandato gli auguri per Natale.
      E che, devi andare a 1000 Km di distanza per trovare uno che fa un semplice pavimento?

      Lo so, è un ragionamento triste e terra terra , ma più che grandi complotti, penso che quando si tratta di soldi diventiamo tutti piccoli piccoli .

      Ah, Heineken…

  12. fabio giannotti says:

    scusate, ma dove pensate di vivere?

    il quorum s’è raggiunto, perlomeno dove vivo io che però non è Marte, per strade e piazze, mentre si faceva la spesa al mercato o quando s’incontrava il vicino di casa sul pianerottolo.
    Oppure riuscendo a convincere i nostri anziani genitori, che di certo non frequentano l’Internet e sono il Volume Statistico che fa’ vincere le elezioni in questo paese di vecchi, ad esercitare il loro diritto al voto.

    forse la rete ha contribuito, forse, ma è ben più importante registrare che il paese s’è svegliato e non crede più alle solite bugie recitate dai soliti fanfaroni (pubblicitari compresi).

    oggi, per me, ha vinto la dignità del cittadino nei confronti della sfacciataggine dell’ordine costituito (in realtà autocostituitosi). domani, mi auguro vinca la dignità del lavoratore nei confronti del datore di lavoro: impresa, fabbrica o agenzia di pubblicità che sia.

    una tema vecchio ma purtroppo molto attuale e che potrà esser svolto, e risolto, solo nel momento in cui la smettero di spararci tra noi e ci uniremo. non di certo per parlare di qualità dei messaggi pubblicitari, poichè quel ruolo lo svolge l’Adci, ma per trovare la maniera più corretta per vedere riconosciute le nostre professionalità e ridare così dignità al nostro stesso lavoro.

    io, oggi, mi sono svegliato sorridente. voi?_f

    • Adma says:

      Popolazione (.000) 54.832
      Utenti connessi a internet (.000) 38.068
      Utenti attivi nel mese (000) 26.566
      Utenti attivi nel giorno medio (000) 13.037
      Tempo speso nel giorno medio – per persona (h:m) 1:18
      Pagine viste nel giorno medio per persona 158

      Caro Fabio, mi sa che devi riconsiderare il tuo punto di vista. Dati Audiweb aprile 2011.

      Contano le piazze, conta la sveglia e conta -parecchio- internet. Con il suo potere demistificatore e moltiplicatore. Un saluto antico.

      • fabio giannotti says:

        Caro Adma coi numeri, lo sai, ci s’impicca.

        Da dove ti scrivo, mediamente, i contatti giornalieri (attivi) son due ed uno e di una minorenne (mia figlia).
        Poi, ad esempio, io – sempre come contatto attivo – mi collego ad internet almeno 10 volte al giorno perchè non mi piaciono quei segnalini colorati e sonori che ti avvertono che C’è posta per me! – la posta aspetta. E con questo gioco potrei continuare all’infinito per poi impiccarmi da solo.

        Internet funziona, vero, ma da noi è ancora molto caro come costi di accesso, se non vivi in una tribuna dorata. Ed è vero che conta tutto: come e pizze, le veglie, il net ma soprattutto le persone. Internet ai tempi dei Grandi Referendum (quelli con cui siamo cresciuti) non esisteva e oggi aiuta là dove la libertà d’informazione non esiste più.

        ciao!_f

      • Penso che says:

        Adma, le tue cifre sono giuste.
        E’ la loro interpretazione che mi lascia un po’ perplesso.
        13 milioni di utenti nel giorno medio son 13 milioni di connessioni fatte per gli usi più disparati, dalla mail al giochino in flash online. Tra l’altro non è nemmeno detto che siano utenti unici, il che ridimensiona anche il dato.
        E’ chiaro che il web è stato (e sarà sempre più) IMPORTANTE.
        Ma come dice Giannotti, c’è vita anche fuori della fibra ottica.

      • Adma says:

        Beh, non è che io avessi dato chissà quale interpretazione. Mi piacciono i numeri e credo siano una buona base da considerare nei nostri ragionamenti. I nostri interlocutori di quello parlano. E comunque credo siano utenti diversi.

        Il numero che volevo sottolineare però è quello dei 26 milioni di persone, appunto, diverse che si collegano a internet in un mese. Un italiano su due. Mi interessa.

        Certo che c’è una vita fuori, diciamo solo che si intreccia sempre di più con la vita dentro. E mi interessa anche questo.

        Quindi, stasera aperitivo e pizza. E poi proseguimento in un posto dove si sbevazza e che ha un wi-fi a cui collegarsi.

    • Adma says:

      I primi sei minuti e quaranta mi sembrano molto lucidi. E tre milioni e mezzo di utenti unici nella giornata di ieri mi sembrano un bel numero.

      http://tv.repubblica.it/dossier/referendum-2011/in-parlamento-non-c-e-l-italia-dei-referendum/70745?video=&pagefrom=1

      • fabio giannotti says:

        sì Adma, molto interessante.
        c’è aria nuova e, come ha già detto qualcuno, basta saper aspettare.
        però la birra per oggi la rimando, sono a cena da mamma e papà, così potrò riportargli, di persona, i saluti publicati qui sotto.

        ciao!_f

    • fabrizio granata says:

      Caro Fabio concordo con te e un caro saluto ai tuoi anziani genitori che ricordo con affetto e stima.

  13. italo says:

    Che sia suonata con il grammofono, il vinile, il cd o i cristalli di superman, noi sempre musica facciamo.
    Non è che il web trasforma, che si debba saper integrare o che esista una particolare e nuova comunicazione ad hoc. Bisogna, come sempre, solo avere buone idee. Siamo sempre lì. Il resto sono specchietti per allodole e pure assai poco retribuiti.

  14. Marshall McLuhan says:

    @ yeah!

    E chi ti dice il contrario?
    E’ esattamente come dici tu “La gente ovviamente vota contro xchè si è rotta, ma la possibilità di affrancarsi dai soliti canali di comunicazione TV in primis attraverso la rete ha rinforzato. irrorato e amplificato la dose.”

    Comunque, lascia perdere i dati, perché ti fai male da solo.
    Citare i dati degli ultimi due anni sul web è come citare le guerre puniche a proposito dell’attuale conflitto in Libia.
    Guardati invece i dati degli ultimi mesi su fb negli States: per la prima volta, saldo negativo dei profili aperti.

    Il web muta più velocemente dei tuoi entusiasmi.
    Ma tu sul futuro hai solo certezze, no? Basta guardare i dati del passato, come fanno quelli ragionano solo di spot.

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