Il TG1 minzoliniano in passato ha fatto molto peggio ma è curioso scoprire di cosa sia capace oggi l’informazione televisiva grazie alla testimonianza diretta di una di noi, Annamaria Testa (qui il link al post in cui racconta la vicenda nel suo blog nuovo e utile).
Alla base di tutto c’è il nuovo spot della Regione Calabria (2,5 milioni di euro d’investimento), realizzato a quanto pare internamente anche se la promozione della regione risulta essere uno dei budget acquisiti nell’ultimo anno da Pomilio Blumm.
Ecco l’antefatto.
Appena uscito lo spot viene fortemente criticato. Prima dal Quotidiano della Calabria, poi da personaggi della cultura calabrese come Salvatore Settis, finché le critiche invadono la blogosfera e vengono amplificate da un articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.
Giuseppe Scopelliti, Presidente della Regione Calabria, si difende così (qui il comunicato per intero): “Sono francamente divertito da queste polemiche. I blog sono in queste ore intasati di commenti e, guarda caso, la stragrande maggioranza condivide l’originalità del progetto e l’idea innovativa, la concezione di trasmettere un messaggio che riesce ad attrarre l’attenzione. La creazione dello spot è frutto del lavoro di giovani calabresi e vorrei sottolineare che il costo dello stesso spot è di appena cinquantamila euro, un’autentica inezia rispetto ai costi esorbitanti del passato, con nessuna commissione pagata ad agenzie intermediarie. Oggi lo spot ha creato un dibattito e sicuramente tutto questo fa bene alla Calabria (…) Non voglio sfuggire all’oggetto della polemica, cioè l’utilizzo dei Bronzi: tutti hanno sempre parlato della bellezza e dell’unicità delle due statue. Oggi vogliamo far parlare della loro unicità e anche della loro vitalità, che ha acceso un dibattito, torno a ripetere, positivo per la nostra regione. Ma da qui a dire che i due Bronzi sono ‘tamarri’ o che li abbiamo offesi o dissacrati credo ce ne corra. Anzi: mi viene proprio da ridere. E mi domando: della Gioconda liscia, gassata o Ferrarelle chissà questi critici cosa hanno pensato? (…)
Ed è a questo punto che secondo me entra in scena Annamaria Testa. La redazione del TG1 si sarà detta: andiamo a intervistare l’autore di Liscia, Gassata o Ferrarelle (sì, lo so Lele, abbiamo già discusso della paternità della campagna, ma i media approfondiscono raramente), di certo si esprimerà a favore dello spot della Regione Calabria.
Cosa che però non succede.
Cercano allora di tagliare l’intervista in modo che Annamaria Testa sembri favorevole allo spot ma non riuscendoci, perché la nostra copy è ormai un’esperta di redazioni televisive, tagliano l’intervista quasi del tutto.
Resta da capire perché tutti questi sforzi da parte del TG1 al fine di ottenere una recensione positiva sullo spot calabrese. Come conclude Annamaria Testa nel suo post citando Andreotti: “a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina”.
Possiamo trovare qualche aspetto positivo in tutta questa faccenda? A mio parere sì, almeno due.
Il primo è che rispetto alle nostre simpatiche e innocue fanzine le testate giornalistiche nazionali sono ancora peggio, il secondo è che ogni volta che i burocrati provano a farsi la campagna fai da te (vedi Giovanardi) combinano sempre dei danni.
Tanti saluti da Bad Avenue.
D. D.
Mi chiedo cosa abbiano da criticare. Tutto questo rumore mi sembra la classica operazione di media relation utile ad amplificare l’effetto dello spot. Sono polemiche del tutto artificiose. Detto questo: rispetto alla media della comunicazione pubblica (anche quella non fai da te…ricordatevi la frutta nelle scuole by Y&R con una produzione che ricorda la telenovela Topazio) la campagna della Regione Calabria è quasi un capolavoro…..
Buon lunedì (!),
la settimana scorsa ne abbiamo parlato un po’ sul nostro blog.
Sabato mi è stato detto che questo capolavoro non è opera di “Progetto 5″
ma di una “agenzia” di Cosenza, e nessuno sa chi sia.
Boh, anzi: bah.
Benni
http://www.tpblog.it/calabria-la-nuova-campagna-di-promozione-turistica-non-piace
La cosa che mi colpisce è che nel nostro settore i cosidetti guru non vengono mai messi in discussione.
Mentre nel giornalismo le cagate vengono riconosciute anche quando sono dette da Scalfari o Giannini, in pubblicità non si può mai dissentire da un’opinione di Barbella o della Testa.
mi viene da vomitare
Ai miei amici omosessuali piace tantissimo.
Anche quello è un target.
Prendo sempre a metro di paragone lo “spot” de “La frutta nelle scuole” e quoto EXvoto. Qui siamo almeno una spanna sopra….
Aboliamo la risposta “quoto”… mi sta sui coglioni più di “piuttosto”, “quant”altro” e “nella misura in cui”…
Pietà!
Ok… meglio con “sono dello stesso parere di…” ?
non senti anche tu come suona meglio?
assolutamente d’accordo sulla bruttezza della parola quoto. ovviamente ognuno parla come vuole, ma io la trovo tremenda.
detto questo, mi pareva che la discussione non fosse se lo spot in questione è brutto oppure orribile (non credo che ci sia qualcuno, almeno tra i pubblicitari, che gli possa dare, generosamente, più di un 3), ma perché rai 1 abbia cercato di coprire le polemiche e le critiche a riguardo.
dd e annamaria testa lasciano intendere che loro hanno capito, io giuro che nella mia ingenuità non ho capito. solo perché il presidente della regione è di area destrorsa? mi pare poco anche per loro.
Malick,
qui un “problema”, fra i lampanti altri, è uno: son soldi pubblici, quindi nostri, e non è stata indetta alcuna gara. Così mi è stato detto (v. mio post di stamattina).
Benni
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http://www.youmark.it/article/32418/news-gara-regione-puglia-pomilio-blumm-comunicazione-youmark
Ammazza Pomilio è più forte di Phelps, non c’è proprio gara…
Garibaldi in confronto era un Borghezio qualsiasi.
in realtà, non è vero niente. Pomilio Bluum non ha vinto tutte le gare pubbliche che le attribuiscono. Pomilio Blumm non esiste. Si tratta di un gran bel fake di Assocomunicazione in stile Crap ma mooolto più riuscito.
ps. Tocca mandare il curriculum. Rigorosamente finto.
mi piace il tuo nickname
ma perchè siete così negativi? lo spot è molto carino, per una volta si vedono uomini nudi e non donne, cosa c’è che non va? preferivate che facessero vedere la ‘ndrangheta in azione? era più appealing assistere ad un omicidio con il pay-off “azione mediterranea”?