la settimana scorsa me la sono presa con le direzioni creative doppie
o meglio con l’insipienza dei ceo italiani nello svolgimento del loro lavoro
nelle cui prerogative rientra ovviamente la scelta di una efficace direzione creativa
oggi invece voglio prendermela sempre con i ceo italiani
ma per un motivo apparentemente opposto
anche questo caratteristica precipua dell’italian way to advertising
l’avete notato?
quanto spesso accade qui da noi che le direzioni creative restino vacanti per tempi biblici?
badate che non sto parlando di realtà trascurabili
ma di alcune delle più grosse agenzie italiane
quanto tempo ci ha messo la ddb a sostituire gitto?
e adesso che albanese e taddeucci se la sono svignata
quanto tempo passerà verosimilmente prima che la loro poltrona venga riempita?
e quanto tempo ha impiegato la jwt a sostituire maestri?
cosa ne è della direzione creativa mccann da quando cremona è stato spedito a mosca?
perchè in publicis ogni volta che salta una direzione creativa il toto-dc dura epoche?
come sopravvivono questi grossi reparti creativi nei (frequenti) periodi d’interregno?
inerzia?
espansione ad interim delle competenze dell’amministratore delegato?
gestione dei creativi supervisor?
quale di queste sia la soluzione
guardiamoci negli occhi cari amministratori delegati
i casi sono due
o funziona
(ma allora perchè tornare infine alla consueta direzione creativa
magari bifida?)
o non funziona
e allora perchè non usare il brillante talento per cui siete lautamente remunerati
e smuovere le vostre chiappe d’oro per trovare velocemente un bel dc tutto nuovo?
torno alla mia proposta del topic precedente
se li mandassimo in inghilterra a studiare i nostri simpatici chairmen?
o se gli facessimo sostenere chessò un esamino sul loro know how
viste le pesanti responsabilità che gravano sulle loro spalle incongrue
e non solo prima di cominciare le loro splendide carriere di veri capi
ma anche periodicamente
a prescindere
come avviene per il rinnovo della patente?
giovanni pagano
Sei male informato perche’ mi risulta che alcune delle agenzie che citi abbiano gia’ i posti occupati, sebbene ancora non sia ufficiale..
cosa cambia
lorem?
sto dicendo che molte grosse agenzie sono
o sono state
per mesi e mesi senza direzione creativa
e siccome il reparto creativo è il motore di un’agenzia
a me sembra che sia l’ennesima imperdonabile cazzata made in italy
mesi e mesi
lorem
o tu hai una nozione di direzione creativa diversa dalla mia
o sennò è davvero imperdonabile
giovanni pagano
voglia di leggere zero. inizia a scrivere come fanno tutti, riga per riga
da 1 a 10
coniglio
quanto ipotizzi mi interessino i tuoi suggerimenti?
giovanni pagano
e se fosse il direttore creativo la prossima vittima del nuovo che avanza?
la figura del dc è stata enormemente indebolita dal digitale (raramente gli ecd hanno effettivo potere sui reparti digitali, vera punta di diamante delle agenzie di oggi), dalla direzione creativa di coppia (dividi et impera) dall’abbondanza di capigruppo sui clienti.
Tra poco avremo anche gli ECD sul digitale, come all’estero.
Ancora peggio: tra poco nei reparti digitali arriveranno dei veri creativi, non dei ragionieri html e altri scemetti che inventano giochetti virali solo per i loro quatto amici su facebook.
Speriamo di no…gli esempi (pochi) che abbiamo in casa non sono dei migliori.
chi sono i dc dei reparti digital in italia?
si nominano ragazzini direttori creativi per risparmiare e per tenerli in pugni, è già sparito l’ecd, sotto gli ad tanti responsabili clienti. this is the future
Certo, sparissero DC come Gitto, non è poi il caso di fare tutta sta tragedia…
e tu chi cazzo sei?
Per me Gitto è uno bravo. Assai. Però, Ano, se proprio devi leccare il culo almeno firmati.
@ oan: cambia quel nick amico
Fino a prova contraria, tu hai leccato il culo anonimamente a Gitto, io ho solo posto una domanda ad AL.
questo va bene Onan? Ok.
Mah, quando si parla di direzioni creative esecutive pesanti non credo che i meccanismi consentano degli spostamenti troppo veloci. Ce ne vuole per smuovede degli Albanese/Taddeucci da Roma per spostarli a Milano o per smuovere dei Dorizza/Rodriguez per metterli al posto di Maestri. Altrimenti, come ha detto qualcuno, c’è il rischio che prendi dei ragazzini senza arte né parte che accettano subito senza condizioni ma non fanno la differenza.
Poi, per quanto riguarda i casi citati da te, DDB ha già la sua direzione creativa dal momento stesso in cui è subentrata la STV, in Pubblicis non ci vuole andare nessuno e lo stesso sarà in McCann finché ci sarà Milka, il lilla che non invoglia.
Smuovere Albanese/Taddeucci non è così difficile.
Per smuoverli da The Name a DDB è bastato quel coglione gonfiato di Torchetti.
Per smuoverli da DDB a Lowe Pirella Fronzoni è bastato quel coglione sgonfiato di Peccerillo.
Una parola buona per tutti eh.
doppio onanista
come vedi io non le mando a dire a nessuno
però racconto fatti
sui giudizi offensivi gratuiti non mi trovi d’accordo
sennò vale tutto
e qui diventa un bordello
e il bordello impedisce lo scambio d’idee
che è quello che si vorrebbe risvegliare su questo blog
vuoi aiutarmi anche tu a restare in questi limiti?
grazie
giovanni pagano
Doppio onanista, ci hai azzeccato in pieno!!!!!!!!!
non a caso proprio loro due quando c’era un grande CEO (Paolo Ettorre) sono stati nello stesso posto circa 15 anni….
Scusate volevo farvi notare la pubblcità di google a questo post:
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AHHAHAHAHAHAHAHAHAHHA esilarante
Giovanni, ma perchè in Inghilterra non ci vai tu?
Eh?! Sarebbe mica una cattiva idea.
Chi sono i nuovi dc di DDB?
Sono tre: cianciosi e un altro che non conosco a milano, e l’art Bufalini a roma.
(altro che direzioni creative dopipie…;:)
ddb è anche a roma? ok la direzione creativa esecutiva è davvero morta. ma questi sono dei senior nemmeno tanto senior, non degli ecd, altro che crap
Bufalini????????? Ahahahahahah. Veramente??????Ahahahahahaha
Minchia erano anni che non mi divertivo così…
Mario, io avrei chiuso così:
(altro che direzioni creative …..)
Direzioni cenciose.
ma cianciosi non è in leo?
Cianciosi e Cortesini dono direttori creativi in Verba che si porta via qualche cliente DDB e Peccerillo.
La DDB è diventata STV DDB e quindi il nuovo direttore creativo è Tortelli.
Questa è la storia, il resto son minchiate.
tu ridi ma c’è da piagne
Non vi vanno bene i vecchi, non vi vanno bene i giovani, non vi vanno bene le publistar e neppure gli altri. Ho il sospetto che sareste contenti solo a vederci i vostri, di nomi, accanto alla qualifica di ecd. Sbaglio?
sunto perfetto watson e’ un mondo fatto di individualisti incalliti patologici gelosi della loro stessa ombra
non un gran mondo direi
Io non voglio fare il direttore creativo. Magari mi piacerebbe guadagnare com un direttore creativo (ma non della TBWA perché è troppo poco) ma io voglio continuare a fare solo ed esclusivamente il creativo. Per dirigere un reparto ci vogliono qualità che non mi riconosco. Devi sapere aiutare la gente a trovare la propria strada, insegnare ai giovani come riconoscere una buona idea. Cassare e beccarti i vaffanculo alle spalle o qualche commentino su BAvenue… discutere con i CEO…brrrrr…
è un cazzo di altro lavoro e io quel cazzo di altro lavoro non lo voglio fare. Fatemi fare il mio, pagatemelo per quello che merita e ciao. è un delitto?
Detto ciò, ho tutto il diritto di ridere quando vedo nomi improbabili alla testa di sigle roboanti. Gente che non saprebbe dirigere un trenino lima…e dai…
Ah, ma c’era un topic… sai che non capisco dove vuoi arrivare Pagà? Cioè, mandiamo in galera Pacciani per un divieto di sosta? Ok…un divieto di sosta nel parcheggio handicappati… ma stiamo parlando di una categoria di banditi, primi responsabili del tracollo generale… ti stupisce che si curano della creatività come un minatore della puzza di ascelle?
“ma stiamo parlando di una categoria di banditi, primi responsabili del tracollo generale”
ecco dove volevo arrivare
seriamente
proprio dove sei arrivato tu
e dove arriva qua sotto easyjet
“Confrontate questo panorama con quello che succede all’estero e fate un bel biglietto on line per andare dove CEO e di conseguenza ECD sembrano,e sono,di un altro pianeta.”
l’unica cosa su cui dissento leggermente è che io penso che alcuni siano sì banditi
ma tanti altri sono solo desolatamente e inappellabilmente incapaci
voglio dire che il ruolo di ceo è proprio disperatamente superiore alle loro forze
ah e poi
seriamente
su un’altra cosa non siamo d’accordo
che la scelta di una buona direzione creativa sia secondaria come un divieto di sosta
mentre io penso che sia un elemento fottutamente cruciale per un ceo
e per l’agenzia che lui ha la responsabilità di guidare
responsabilità
seriamente
perchè dalle sue scelte dipende non solo la percentuale di crescita promessa all’internazionale
ma anche il lavoro di tanti professionisti alle sue dipendenze
non senti come un brividino lungo la schiena?
giovanni pagano
Concato aveva parlato della sparizione degli ECD che fanno la differenza (sanno andare dai clienti,parlare in pubblico senza sparare cazzate da tronista,guidare il reparto dal supersenior al superjunior,avere mente strategica,sapersi muovere bene in ambito internazionale,un palmares di premi rilevante non solo tra lugano e lodi ecc ecc).
Ora scorrete gli ECD attuali e pensate a chi li ha scelti e perchè.Salvo rarissimi casi un velo di sconforto dovrebbe scendere sui vostri visi già ingrigiti dalla dura realtà quotidiana.Ragazzini prepotenti,vanesi più adatti a fare i “ragazzi immagine” che non gli ECD di agenzie con storie importanti,servi fedeli di CEO che non vogliono forti personalità vicino a loro,furbetti che hanno approfittato di un CEO distratto nella scelta per piazzarsi al caldo,art o copy che per inerzia e senza aver combinato un cazzo di serio nella loro vita professionale sono arrivati alle poltrone dei piani alti.
Confrontate questo panorama con quello che succede all’estero e fate un bel biglietto on line per andare dove CEO e di conseguenza ECD sembrano,e sono,di un altro pianeta.
Non a caso i pochi ECD di valore che conosco si trovano (per loro stessa ammissione) molto a disagio con i CEO che hanno incontrato sul loro cammino.
E se facessimo il processo inverso sulla questione dei DC?
Ossia, dato che il fine della creatività è produrre delle belle campagne,
laddove si producono belle campagne che tipo di gestione c’è?
Single, doppia, coppie senior, vacante?
Per esempio, che succede alla Wieden Kennedy di Amsterdam,
da dove arriva lo spot stre-pi-to-so di Heineken con il nuovo posizionamento ‘open your world’?
Non puoi fare paragoni cercando all’estero, tantomeno ad Amestrdam.
In ogni caso lo spot è bello, ma che palle…
E perché no Mario caro?
Ci sono agenzie che gestiscono clienti multinazionali qui e all’estero.
Il nostro mercato è assimilabile a quello inglese, francese, tedesco, infatti questo spot va bene ovunque.
Se non erro, la campagna italiana più premiata ultimamente era sempre Heineken, nata da una gestione creativa separata, sempre se non erro. E’ più forte il cliente dell’agenzia.
Forse l’architettura gestionale delle agenzie è superata, i ruoli esistono ancora ma sono fluidi, il DC non può più essere né il padreterno né il capufficio.
P.s. Che palle? Prego, suggeriscimi spot alternativi – di pari respiro – in onda adesso.
@ oldie
Non erri,JWT con Heineken e altri clienti in totale si è fatta 18 leoni,dei quali 10 per la camagna HK,sia Auditorium che Beer Gloss..Non so cosa intendi per gestione separata,l’ECD era sempre Maestri,il dir creat. sul cliente sempre Bertelli,l’art supersenior sempre la Boccassini e poi varie coppie a rotazione.Nello specifico per auditorium Viganò e Tonnarelli e per Beer Gloss addirittura due stagisti eccelllenti dei quali,scusate,non mi ricordo i nomi.Faccio il cliente ma mi segno sempre chi c’è dietro i lavori che invidio.Concordo con Oldie,a memoria d’uomo in Italia non si è forse mai visto un cliente migliore di HK ,e te lo dice uno che vive da anni nei reparti mkt.Ma forse nella aziende sbagliate.
Lo spot – concordo – non è bellissimo.
Heineken sarà pure un bel cliente, ma le campagne italiane che ho visto in questi anni facevano abbastanza pena.
ehi cliente invidioso
se non sei uno pseudonimo di brando manago
se non sei un finto cliente con scopi autoincensatori
allora benvenuto
benvenuto perchè ci servi dannatamente
è un pezzo che penso di scriverci un post
se su bad avenue restiamo solo noi pubblicitari
lo scopo del blog resta limitato ad una presa di coscienza in parte sterile
ma se riusciamo a mettere in mezzo anche gente “dell’altra parte”
beh questo posto può davvero cominciare a servire a qualcosa
il mio sogno è che qui arrivino tanti clienti quanti pubblicitari
che ci si confronti alla pari
e che alla fine uno di voi si svegli una mattina e pensi
“però
in effetti
perchè non dovremmo pagarli questi pubblicitari quando li mettiamo in gara?”
allora resta con noi please
e magari porta qualche collega
giovanni pagano
@ Zot
scusa se insisto, e vado OT, ma mi vuoi indicare campagne italiane attualmente in onda realizzate bene e aderenti a un posizionamento preciso come Heineken? Anche non multimilionarie come questa.
Neanche a me piacevano esteticamente le campagne piene di ragazzotti informi e brufolosi che ruttavano davanti alla televisione, ma se il posizionamento era quello, si trattava di campagne giuste.
Adesso che probabilmente quei giovani HK li raggiunge con altri mezzi ( tipo concerti ) perché i giovani non guardano la televisione, probabilmente ha cambiato target, e sta parlando anche a me.
E ti dirò che per simpatia per questa campagna sono disposta anche a bere qualche pessima Heineken.
Tornando a dc single o in coppiai, la futura Verba avrà una direzione creativa tripla.