Lettera aperta a Peter Grosser e Massimo Guastini.

Cari Peter e Massimo,

vi scrivo con la stessa ingenuità e speranza di un bambino che crede ancora in Babbo Natale. Il regalo che vi chiedo è semplice: parlatevi, perché secondo me avete molte cose in comune.

Tu, Massimo, hai scritto più volte di essere contrario alle gare non retribuite.

Tu, Peter, lo hai dichiarato instancabilmente e hai dato vita a un’operazione intelligente e dissacrante come quella di Crap. E quando il boiardo Masi ti lascerà il comando di AssoComunicazione, tu e Massimo sarete i principali rappresentanti dei creativi e delle agenzie.

Insieme potete fare molto, da soli combinerete ben poco.

L’Adci non può battersi per la dignità dei creativi senza coinvolgere le agenzie. Non in un settore in cui la maggioranza dei creativi sono ancora dipendenti. AssoComunicazione non può vincere una battaglia senza di noi, che siamo il cuore di questo ambiente. Specialmente adesso che all’orizzonte si staglia quell’inutile creatura nata già morta che porta il nome di Federazione Italiana della Comunicazione.

Stabilite delle regole da rispettare e poi presentatevi insieme, coesi, da UPA. Allora qualcosa potrebbe cambiare davvero.

Ecco 3 semplici regole che mi permetto di suggerirvi.

1) Niente più gare non retribuite. Chi non rispetta questa regola non è che riceve una bacchettata sulle dita ma è proprio fuori da AssoComunicazione. Pubblicate poi un rating delle agenzie e delle aziende più virtuose: non è questione di fare i delatori ma di premiare le realtà più virtuose.

2) Niente più stagisti al macello. Obbligare le agenzie a pagare un rimborso spese di almeno 400 euro e i creativi a insegnare davvero il mestiere ai ragazzi appena usciti dalle scuole. I direttori creativi che sfruttano i giovani e basta devono essere radiati dall’Adci.

3) Niente più dumping. Istituire un listino condiviso con prezzi di minima e di massima (l’ultimo era stato redatto proprio da Assap, nel 1996 se non ricordo male). Chi va sotto la soglia minima è sbattuto fuori dalle due associazioni: da AssoComunicazione se è un’agenzia, dall’Adci se è un freelance.

Abbiamo bisogno della passione e della voglia di cambiamento che state già dimostrando di avere, ma soprattuto abbiamo bisogno di regole da rispettare. Perché solo dopo che avremo dimostrato di rispettare noi stessi i clienti cominceranno a rispettarci.

Tanti saluti da Bad Avenue.

D. D.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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38 Responses to Lettera aperta a Peter Grosser e Massimo Guastini.

  1. Angelica says:

    da futura stagista ti dico grazie ….. a prescindere da questo ti faccio i complimenti per questa lettera.
    bona serata.

  2. Onan says:

    Condivido tutto. Sperem ben.

  3. Baudelaire says:

    Ma perché non hai iscritto un’email privata a tutti e due invece di slecchinarli pubblicamente?
    Mi pare che l’interesse generale della faccenda rasenti lo zero.

    Parliamo invece di ipocrisia. L’ipocrisia (nella quale sei cascato anche tu, usato al pari di altri come ingenuo e inconsapevole sponsor) per cui si spaccia Crap per una campagna di sensibilizzazione contro i mali del mondo della pubblicità da parte di Assocomunicazione, quando invece è solo ed esclusivamente un’operazione di Cayenne (di cui, per chi non lo sapesse, Grosser è il capo) per vincere qualche nostrano premietto (che non vincerà perché si tratta di un’idea molto furba, ma creativamente mediocre).

    Quindi, caro Donald, più palle e meno lingua a penzoloni, grazie.

    • Livio Basoli says:

      Senza offesa, ma è tanta l’ingenuità di chi pensa che Peter Grosser possa mettere su questa baracca per portarsi a casa un premio visto che a) non è un direttore creativo e i clienti li porta a casa in altro modo,
      b) è da sempre in prima linea per questo tema come ha anche giustamente fatto notare DD.

      Viene poi da chiedersi quale sarebbe il grande vantaggio percepito da Donald nel leccare il culo ad Assocom: insomma qual’è il movente della lingua a penzoloni?

      • accountacculturata says:

        livio i miei complimenti, crap è stata un’idea giusta al momento giusto. un po’ sono dispiaciuta perché l’hai prestata al sistema, un po’ ti capisco. In bocca al lupo :)

  4. Zatoichi says:

    caspita, si corre il rischio di essere sbattuti fuori da un sacco di associazioni.
    rimane sempre da capire a cosa serve farne parte.

    • Anonymous says:

      “Una nuova rivista di pubblicità? Ma non sarebbe meglio chiudere quelle che ci sono già’”
      Hans Rudolf Suter (STZ) commentando la nascita di Nuovo, qualche decennio fa.

      • Onan says:

        “Una nuova agenzia di pubblcità? Ma non sarebbe meglio chiudere quelle che ci sono già?”
        Onan, commentando il commento del cazzo qui sopra.

  5. Gunn says:

    Avete letto oggi?
    Mentre noi ridiamo di Pomilio Blumm, la BBDO si allea in ATI con loro e vince una bella gara come INAIL.

    • Il Santo says:

      Io non l’ho percepita come un’alleanza prestabilita ma una cosa del tipo: belli i lavori di DLV, ma sapete non posso fare un torto a Quello (chi sarà poi?) che lavora i Pomillio. Quindi lavorerete insieme.

      Insomma la solita pataccata.

  6. Onan says:

    Blumm, D’Adda, Lorenzini, Pomilio, Vigorelli, BBDO.
    Qualche virgola in più non costa niente.

  7. Alfonso Luigi Marra says:

    E’ chiaro che il vero autore di questo ormai pallosissimo, ininfluente e anonimo ( nel senso che non dà una notizia
    degna di questo neme da tempo ) è già in vacanza.

  8. ex stagista says:

    eh ma si tace e perchè si tace,
    si fa qualcosa e perchèsi è fatto qualcosa.
    nncredo assoliutaente ci sia dietro la volontà di unpremio, ma lavolontà di denunciare ben vengano queste cose.
    nn è un operazione alla adver ball, tutt’altro.

    però in questa lettera aperta nnsi parla mai dei problemi degli over 35, costretti a lavori imposssibli, orari inconciliabili con la famiglia, vessazioni e licenziamenti.
    solo di stagisti.

    • malick says:

      assolutamente d’accordo con te. sembra che l’unico problema siano gli stagisti sottopagati. per carità è un problema (anche se la maggior parte di loro coi soldi che gli dà il papà per affitto e aperitivo potrebbero stipendiarmi per 30 anni), ma solo una parte del problema. non dimentichiamoci di chi lavora da oltre 10 anni e se rimane senza lavoro se la vede nera, più nera della mezzanotte si dice dalle mie parti. altrimenti facciamo come faceva bertinotti che parlava solo degli operai.

    • Un Cretino says:

      Mi permetto di dissentire: è corretto, invece, a mio parere che si parta dal bassissimo poiché è proprio dalle condizioni degli stagisti che nascono i problemi dei “vecchi”. Il ragionamento è: che me ne faccio di un vecchio che mi costa TOT quando posso prendere 3 stagisti che mi costano 0? Licenzio/mi libero del “vecchio” e prendo gli stagisti, oppure se il vecchio vuole rimanere, che mi lavori come i tre stagisti.
      Se invece i tre stagisti mi costano (in cash e in impegno) come un senior ma, cazzo, il senior è più bravo/autonomo, magari, forse, il senior me lo tengo buono.
      Ergo, idealmente, se risolvo il problema degli stagisti, porto innegabili benefici anche ai senior.

      • Huffa. says:

        C’è solo un modo per affrontare ‘ste merde: SCIOPERO DEI CREATIVI.
        Dice… ma gli stagisti non sciopereranno, sono ricattabili… pazienza
        Dice ma i cocopro non sciopereranno, sono ricattabili… pazienza
        dice ma… i nomi, i big, non sciopereranno, sono ricattatori… pazienza.
        Poi li voglio vedere a smazzarsi il lavoro o magari qualche gara con stagisti e atipici scoglionati…
        Finché non ci daremo l’importanza che meritiamo non possiamo aspettarci che ce la diano quattro negrieri prezzolati.
        RIPETO: SCIOPERO DURO.

  9. io says:

    tutto giusto peccato che all’UPA non gliene può fregar di meno del malcontento delle agenzie. Anzi, lasciano che ci scanniamo tra noi agenzie e poi chi ne guadagna è sempre il cliente, che alla fine trova sempre qualche agenzia che gli fa il lavoro con 0,5 di fee.

  10. ex stagista says:

    tra l’altro massimo ripetto per glistagisti, ma ci simao passati tutti, e se sono appena svegli col cazzo che silasciano fregare da ste sistema, possono fare altro, sono giovaniecon tutte le porte aperte e mille possibilità per sbagliare e reinventarsi.
    il problema più grave è chi lavora da 10 anni e guadagna 1500 euro coco pro camuffato.
    chi magari è assunto ma senza alcuna sicurezza per il futuro e sotto questo ricatto vive in gaenzia ecc…
    queste persone nn hanno scelta ne tantomeno vie di fuga.
    parliamo anche di loroper favore???
    nn c’è la possibilità di dire un no, si deve chiedere permesso per nnlavorare la domenica o per uscire alle 18 .
    se poi c’è da fare una vista una volta all’anno e magari uscire alle 5 ti guardano come fossi uno scansafatiche.
    sono queste le cose da combattere più della situazione deglistagisti.
    o sbaglio?
    all’estero non è certo così e guarda caso siamo la, più rispettati e più pagati.
    prima cosa da fare nelle agenzie:
    1 smettere di mascherare con coco pro chi lavora come un assunto.
    basterebbe chiamre un ispettoato
    2: pagare gli straordinari per evitare di potere fare dumping ali ad
    3 portare un minimo di diiritti ai lavoratori del settore perchè ragazzi, i cinesi sono messi meglio di noi inquanto a diritti.

    • bART says:

      Diversamente: un minimo di pungo duro. Soprattutto per chi è assunto. Perché con il contratto indeterminato è veramente difficile trovare una “giusta causa” per licenziare qualcuno. Qualcosa che non sia impugnabile, intendo.

    • oldie says:

      1 smettere di mascherare con coco pro chi lavora come un assunto.
      basterebbe chiamre un ispettoato
      -Dovete chiamarlo voi, chi pensate che debba farlo?

      2: pagare gli straordinari per evitare di potere fare dumping ali ad
      – Dovete chiederlo voi, chi pensate che lo faccia per voi?

      Siete trattati da schiavi? Incrociate le braccia, sedetevi in Piazza duomo, davanti all’Assocomunicazione.
      Non basta sfogarsi su internet e aspettare che ‘qualcuno’ si metta a lottare per voi.

      Mi dispiace per questa vostra situazione, causata negli anni dal lasciar scivolare le cose sempre un pochino più in basso, ma temo che la strada per andare contro lo sfruttamento non sia quella di tirare la giacchetta ai grandi. Forza.

      • ex stagista says:

        nessuno avrebbe il coraggio di metterci la faccia perchè perderebbe tutte le opportunità di lavoro nell’ambiente.

    • NewEntry says:

      “Sono giovani e con mille porte aperte”…. MA DOVE VIVI ????? Per trovare un bel lavoro (e non intendo strapagato ma bello nel senso di poter fare quello che piace e che, perchè no, si sogna per il futuro – non parlo solo di pubblicità) non si sa più dove sbattere la testa !!! Fidati !!!
      Non hanno mille porte aperte i 35enni e oltre, hai ragione, ma nemmeno i 20enni. Non ci sono grandi alternative in italia

  11. ex stagista says:

    ok ci sono ilavativi e neconosco tanti, ma ormai si parla di essre mobbizati se nonlavori 12 ore tutti igiorni,
    ci vule buon senso e se nn lo si trova bisogna imporlo per legge.
    i famosi dc che sultano per pisapia e poi impongono regole e stipendi dacinesi inagenzia
    sfurttano i giovanim mobbizano gli over 40, storcono il naso se nn alzi la testa sono coerenti?
    direi di no

    • malick says:

      exstagista, io sono totalmente d’accordo con quanto scrivi, ma ti chiedo un favore: lo scrivi senza refusi?
      capisco la velocità, ma per leggerti ho dovuto chiamare un egittologo ; )

  12. ex stagista says:

    hai ragione, sorry,

  13. malick says:

    vai trà.

  14. ex stagista says:

    nessuno mai sciopererà in ste settore perchè tutti hanno 2 illusioni
    1 lavoro come un pirla a gratis ma lo faccio per me e per i premi
    2 io nnsono come tutti gli altri io sono il più figo di tutti e diventerò il capo

    si chiama egoismo, noi tutti creativi ne siamo pervasi, per questo basta che nn ne scioperi uno che nessuno mai sciopereà per non stare indietro nelle referenze degli ecd

  15. wtf says:

    Listino? Ma i listini sono ILLEGALI, non lo la l’onnisciente Donald Draper? E questo perchè, piaccia a no, comanda il cosiddetto libero mercato, il che rende praticamente impraticabili anche gli altri due punti raccomandati dall’ineffabile Donald.

    • ex stagista says:

      sesono così illegali perchè notai avvocati e architetti lu usano?

      • wtf says:

        il vecchio listino Assocomunicazione è stato abrogato molti anni fa su ingiunzione dell’Autorità per la concorrenza in quanto colpevole di creare “cartello” e falsare la libera concorrenza sul mercato.
        Ma tu eri stagista in un’agenzia o da notai e avvocati?

  16. Io says:

    sto pensando di denunciare la mia agenzia per inadempimenti contrattuali. Sono già stato al sindacato e mi hanno detto che con le prove che ho al 100% se gli faccio causa finirà che saranno costretto ad assumermi, altrimenti il ministero gli farebbe un culo dieci volte tanto. Solo che poi mi troverei in un posto con un mobbing insopportabile (che già ora non è poco), quindi dovrei licenziarmi per mantenere la sanità mentale. E cercare un lavoro in un altro settore, dato che in pubblicità poi avrei chiuso… però in Italia se cambi carriera dopo 6 anni di esperienza ti guardano come un appestato. Insomma, da qualunque punto la si veda la situazione è una merda, c’è poco da fare.

    • ex stagista says:

      hai colto nel segno.

    • ex art director says:

      @io

      Io l’ho fatto, ero a roma e mi hanno fregata contrattualmente. Parliamo di dieci anni fa quindi avevo un contratto freelance quello che oggi sarebbe un progetto.
      Mi dissero vieni a roma che noi ti assumiamo e ti paghiamo l’equivalente ma in busta paga tutto regolare con ferie straordinari etc etc.
      Ero già un direttore creativo anche se in agenzie medio piccole (meno di dieci dipendenti) però avevo vinto due premi. Ero brava modestamente e soprattutto molto brava rispetto a quello che erano abituati a fare lì a roma. Bene. vado a roima e scopro che allo stesso stipendio che avrei avuto come se assunta ero ancora freelance… peccato che con un contratto di soli 6 mesi. E io mi ero trasferita da Milano a Roma con tutto. Mi facevano timbrare ingresso uscite etc.
      Trattenevano la malattia etc.
      Inoltre mobbing interno. Ho continuato a lavorare come sapevo fare e malgrado non mi parlassero e non mi passassero ufficialmente i lavori, un account più intelligente me li faceva fare e loro vincevano gare. Ma il rapporto era rotto. Così, una volta scaduto il contratto che sapevo non sarebbe stato mai rinnovato o trasformato come doveva essere in origine, li ho denunciati prima dal loro commercialista.
      Poi per non creare troppo scandalo ci siamo accordati davanti ad un giudice del lavoro.
      Ho vinto ovviamente e mi hanno caldamente invitata a fare formale denuncia contro l’agenzia.
      Volevo solo andarmene. E sono partita e tornata a milano.
      Avevo 32 anni di cui 10 passati a lavorare in questo ambiente. Era il 2001 e l’italia aveva l’euro.
      Nessuno mi ha presa a lavorare di nuovo. Troppo curriculum, troppi anni, troppi soldi (pochissimi fidatevi), troppi clienti famosi anche se below the line. E ho dovuto cambiare completamente lavoro.
      Sono passati dieci anni e faccio l’account.

  17. Pingback: Siamo uomini o craporali? | bocciofila brancaleone

  18. Amoilweb says:

    Delle proposte terrei come buona solo quella a tutela degli stagisti… Per il resto credo siamo tentativi “vani” di falsare il mercato. Listini? E perché? Ai creativi cosa ne viene? Non mi pare proprio che le grandi agenzie necessitino di tutela mentre le giovani ed emergenti hanno tutto il diritto di metterci del proprio per cercare visibilità. Sarò io che sono in un settore collaterale ma ai creativi che ne viene?

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