Qualche giorno fa è uscita un’intervista su Bonsai TV.
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About Donald Draper
Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta.
Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani.
Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
che culo
ITALY
# Agency Film Print Digital AGB Total
1 JWT Italia (Milan) 4 3 0 6 13
2 DDB (Milan) 1 3 0 0 4
3= D’Adda Lorenzini Vigorelli BBDO 3 0 0 0 3
3= Leo Burnett (Milan) 1 2 0 0 3
3= McCann Erickson Italia 2 0 0 1 3
La classifica delle top-ranked agenzie italiane nel 2010: l’unica che fa testo.
peccato che le prime due siano in via di estinzione.
ma scusate,e la Y&R che ha preso Gitto apposta per il suo rilancio creativo dov’è finita?
Le prime 5 direi.
crowdsourcing… molto interessante
Qualcuno che sa leggere.
Quando e se cercherai lavoro, scrivimi due righe.
Hai anche delle escort a buon prezzo?
… anche una foto in bikini grazie.
I need it, if you really got
Nell’intervista parli di crisi del settore pubblicitario.
Ebbene, le agenzie italiane hanno iscritto 328 lavori a Cannes, pari a un esborso complessivo di quasi 200.000 euro.
Mi chiedo: come si fa a parlare di crisi del sistema di fronte a un dato del genere?
Ciao.
Dubito che si riferisca ad una crisi di tipo esclusivamente economico…
Ciao!
Ci si strofina gli occhi con una bella cipolla, si indossa la maschera da chiappa, si scuote la testa e il gioco è fatto. Crisi, mancati aumenti, mancati bonus, licenziamenti ma anche benefit da irresponsabili… puoi parlare davvero di tutto.
Il problema è: i creativi che lavorano nelle suddette agenzie, di fronte al fatto compiuto che i soldoni per iscrivere i lavori a Cannes si trovano mentre quelli per pagare contratti e stipendi un minimo dignitosi no, che cosa pensano a riguardo? “Che culo fare gli schiavi in un’agenzia così figa e creativa?” Se è così io questo lo vedo come l’ennesimo pessimo segnale di un sistema sempre più irrimediabilmente malato.
Crisi perchè quelle poche risorse che ci sono evaporano…
Vedi per esempio le spese per le iscrizioni ai premi:
si cerca la vetrina, il risultato immediato da esporre,
ma col cavolo che si investe nelle persone, vero motore del sistema.
Molta facciata, poca sostanza;
Tempi Moderni.
Agenzie come Saatchi, DLV e Y&R, che hanno preso sonore batoste all’ADCI, hanno iscritto rispettivamente 16, 14 e 20 lavori, pari a cifre tra gli 8000 e i 10000 euro. Saranno contenti gli stagisti sottopagati di queste agenzie.
Ma advexpress non riportava che saatchi era l’agenzia con più metalli quest’anno all’adci?
Nelle categorie serie, e scoperte dai loro giurati, sono a secco.