Intervista su Bonsai TV.

Qualche giorno fa è uscita un’intervista su Bonsai TV.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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18 Responses to Intervista su Bonsai TV.

  1. Bianconiglio says:

    che culo

  2. ITALY
    # Agency Film Print Digital AGB Total

    1 JWT Italia (Milan) 4 3 0 6 13
    2 DDB (Milan) 1 3 0 0 4
    3= D’Adda Lorenzini Vigorelli BBDO 3 0 0 0 3
    3= Leo Burnett (Milan) 1 2 0 0 3
    3= McCann Erickson Italia 2 0 0 1 3

    La classifica delle top-ranked agenzie italiane nel 2010: l’unica che fa testo.

  3. Top Gun says:

    Le prime 5 direi.

  4. accountacculturata says:

    crowdsourcing… molto interessante

  5. Crisi? says:

    Nell’intervista parli di crisi del settore pubblicitario.
    Ebbene, le agenzie italiane hanno iscritto 328 lavori a Cannes, pari a un esborso complessivo di quasi 200.000 euro.
    Mi chiedo: come si fa a parlare di crisi del sistema di fronte a un dato del genere?
    Ciao.

    • Edo says:

      Dubito che si riferisca ad una crisi di tipo esclusivamente economico…
      Ciao!

    • Te lo dico io... says:

      Ci si strofina gli occhi con una bella cipolla, si indossa la maschera da chiappa, si scuote la testa e il gioco è fatto. Crisi, mancati aumenti, mancati bonus, licenziamenti ma anche benefit da irresponsabili… puoi parlare davvero di tutto.

      • John says:

        Il problema è: i creativi che lavorano nelle suddette agenzie, di fronte al fatto compiuto che i soldoni per iscrivere i lavori a Cannes si trovano mentre quelli per pagare contratti e stipendi un minimo dignitosi no, che cosa pensano a riguardo? “Che culo fare gli schiavi in un’agenzia così figa e creativa?” Se è così io questo lo vedo come l’ennesimo pessimo segnale di un sistema sempre più irrimediabilmente malato.

    • AdMinchiam says:

      Crisi perchè quelle poche risorse che ci sono evaporano…
      Vedi per esempio le spese per le iscrizioni ai premi:
      si cerca la vetrina, il risultato immediato da esporre,
      ma col cavolo che si investe nelle persone, vero motore del sistema.
      Molta facciata, poca sostanza;
      Tempi Moderni.

  6. Un premio vale di più di uno stagista says:

    Agenzie come Saatchi, DLV e Y&R, che hanno preso sonore batoste all’ADCI, hanno iscritto rispettivamente 16, 14 e 20 lavori, pari a cifre tra gli 8000 e i 10000 euro. Saranno contenti gli stagisti sottopagati di queste agenzie.

    • Anonimo says:

      Ma advexpress non riportava che saatchi era l’agenzia con più metalli quest’anno all’adci?

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