“Abbiamo scelto di fare questo lavoro nel posto peggiore in cui farlo: Roma.
Qui i clienti sono peggiori che altrove, c’è più ignoranza, più corruzione e più prudenza. E così anche le agenzie si adeguano. Spesso i loro corridoi sono abitati da faccendieri senza nome e senza ruolo, che si mischiano ad account e creativi in un carosello dell’assurdo.
Qui siamo snobbati. Le fanzine di settore ci ignorano, nonostante per certi versi le campagne più belle e le menti più creative siano spesso venute da qui. Youmark e AdvExpress non mandano una telecamera nelle nostre sedi: preferiscono intervistare Maurilio Brini.
Eppure la piazza è bella grossa: qui lavorano aziende enormi, le più grandi d’Italia. Qui c’è Telecom, c’è ENI, c’è ENEL, Alitalia, Poste Italiane, le Ferrovie, ci sono tutti i Ministeri, ci sono i partiti, ci sono mille automobili, da Toyota a Mercedes. C’è la P&G, c’è Unilever, Colgate, la FAO, decine di multinazionali. Ci sono le banche. Ci sono abili creativi e bravissimi account. Si fanno anche campagne belle ogni tanto.
Ad esempio il sense of humour dei creativi romani è mediamente molto più elevato di quello dei milanesi: ve ne accorgete dagli striscioni allo stadio, da sempre uno dei termometri più affidabili nei panieri della creatività.
Convincere un cliente romano a fare una bella campagna è circa due o tre volte più difficile che convincere un corrispettivo milanese. Fidatevi. Ma giustamente nessuno ne tiene conto. Giustamente ci considerano periferia. Ci consideriamo noi stessi perfieria.
Alla Portfolio Night di Roma ci saranno forse due o tre creativi. Nelle giurie non ci chiama nessuno. E se fate i nomi dei creativi più importanti d’Italia, sono pochissimi quelli che provengono da qui.
Chi cerca lavoro in pubblicità a Roma oggi va incontro al vuoto pneumatico. Non c’è posto, o se c’è è gratis. Gli stage sono spesso gratuiti e quasi sempre interminabili. Eppure c’è una cosa in cui le agenzie romane superano quelle milanesi: il clima interno. Da quanto si sa, le agenzie romane sono delle belle famiglie, dove si lavora bene e si è trattati con rispetto: è più difficile trovare uno stronzo, in un’agenzia romana. A parte i faccendieri senza nome che troverete dietro l’angolo, alla macchinetta del caffè. Ma che non possono impedire che ogni tanto spunti un fiore raro, pieno di profumo e di talenti.”
Ricky Roma
Quando farete uno striscione più bello di questo
http://farm3.static.flickr.com/2084/1634932258_a3b902c32f.jpg
ne riparliamo.
fabio… se vogliamo usare gli striscioni da stadio come parametro, il gran prix lo vince napoli.
ne cito un paio rimasti nella storia:
“giulietta è una zoccola.” (vs verona).
“meglio un giorno da leone che cento da agnelli.” (vs juventus usando i cognomi dei relativi dirigenti di allora).
“il cielo è azzurro perché dio è tifoso del napoli”. (chapeu!).
per i milanisti cito un “ricordatevi che siete sempre i terroni di qualcuno”. (scritta in italiano dall’FCB barcelona, ma non l’agenzia, se non sbaglio).
all’estero ci fanno sempre le scarpe…
Oddio, fatto e rifatto un po’ da tutti e anche da un bel po’.
Cerca su google “forse cercavi merda” e guarda il primo risultato che esce.
“Chi cerca lavoro in pubblicità a Roma oggi va incontro al vuoto pneumatico. Non c’è posto, o se c’è è gratis.”
Io sto cercando lavoro a Milano e non noto nessuna differenza.
A Romole’,
rimettiti subito a fare un brutto fake.
Altrimenti, Fronzoni ti entra in stanza e ti mangia il cuore.
“un fiore raro, pieno di profumo e di talenti…”??? Ma in che lingua scrivi, in che lingua pensi??? Non lo sai che, come dice un tuo autorevole concittadino, “le parole sono importanti”?
I più bravi copywriter italiani sono a Roma.
Il 38% di retorica più il 24% di cazzate, il resto ci può stare.
Ci vediamo domani da augustarello…
Da sueggiuista quale sono e fui, sottoscrivo e confermo. Pure Augustarello.
Anche se Felice…
Achtung. Si scrive – e si dice – Agustarello, non Augustarello. Vezzeggiativo di Agostino, non di Augusto. : )
Grazie Marco (ma sei proprio tu? sai, la faccettina smile mi fa dubitare) della precisazione, non lo sapevo. E me la rivenderò stasera stessa.
Hai ragione al cento per cento. Chiedo venia.
Secondo me è vero: fare il pubblicitario a Roma è terribile, i clienti sono quanto di più retrogado e pesante ci sia al mondo. Non lo auguro a nessuno.
Vero anche che nelle agenzie si vive un po’ meglio, ma anche perché c’è meno lavoro.
In ogni caso da non dimenticare la piazza di Torino, che forse è la più grande dopo Milano.
Ci sono diverse agenzie di Milano tenute in piedi da quelle di Roma. Ne cito due: P. e T.
Ma ovviamente queste cose non si debbono sapere, perchè per immagine tutto deve essere splendente a Milano.
ti debvo smentire: p mialno eroma sta inpiedi grazie al network, come tante altre agenzie in italia: D, J, O, T, F devo farti tutto l’alfabeto?
la piazza di Torino è ridicola, tanto che vi devono pagare di più perchè non ci vuole andare un cazzo di nessuno.
Rank Città $ Creatività
1 Milano 100 75
2 Roma 75 50
3 Torino 50 0
Mah …
se sia vero o no ciò che dice io non lo so, ma a nessuno sembra un po’ disorientato in ciò che dice?
All’inizio “nonostante per certi versi le campagne più belle e le menti più creative siano spesso venute da qui.”
Poi, verso la fine “E se fate i nomi dei creativi più importanti d’Italia, sono pochissimi quelli che provengono da qui.”
.. Non mi sembra che le due cose siano coerenti.
io sto cercando persone a ROMA … ma non ho ancora trovato nessuno di decente …
Offri un contratto decente vedrai che le trovi usuraio di merda
non sono un DC e neppure un usuraio (per tua info l’ultimo art che ho preso è assunto a 2.400 netti/mese a 33 anni) … come l’ho trovato? sono per segnalazioni di amici …
ho messo un annuncio? anche … su tutte le fanzine
quanti mi hanno risposto? mi sono arrivati 12 CV …
quante persone ho visto dei 12? 3 … 1 era fermo al disegno a mano libera, 1 era un millantatore, 1 non sapeva neppure cosa fosse Facebook …
forse solo sfiga … forse io troppo esigente … forse loro troppo scarsi
Ti mando qualcuno io. Seriously.
Prova a fare un annuncio qui allora.
dove si dovrebbero mandare i cv?
buffone
scusa alessa’, sarei buffone perché ti sembro troppo presuntuoso pensando di poter affrontare un colloquio?
libertas il mio commento non è al tuo proporti ma all’affermazione di brus-chetta “non ho ancora trovato nessuno di decente”.
ops… pardòn: il mio ego si palesato a un livello che se pubblica l’email mi toccherà propormi per la direzione creativa…
;-P
se Piz-zetta è un DC avere il suo posto non dovrebbe essere troppo difficile. Valuterei però anche chi lo ha messo in quel ruolo.
se questi sono realmente i numeri, non hai pensato di aver sbagliato il posto dell’inserzione?
assolutamente si …
Ci sono sicuramente agenzie che sono più forti a Roma che a Milano, creativamente parlando. Saatchi e Publicis per esempio.
Puoi fare pure gli striscioni belli, ma gli scudetti restano a Milano…
Come la juve, voi siete come la juve.
Interessante.
Ma si potrebbe ribattere che, ultimamente, anche certe sedi romane di agenzie internazionali, fino a poco prima famose per il loro proverbiale, positivo clima interno, con l’arrivo dei “simpatici e umani” direttori creativi milanesi, siano diventate gironi infernali più o meno come le loro omologhe sedi meneghine…
Chi sono i creativi forti su Roma?
Albanese
Taddeucci
Marini
Musilli
Cesano
Mainoli
Toscana
Gli ultimi 4 chi sono???
Per ogni risposta, google.
hai dimenticato:
marco carnevale
assunta squitieri
filippo testa (non sarà un dc, ma è bravo)
e chissà quanti altri che non ricordo/conosco solo perché non si mettono in vetrina.
Antonio Di Battista per esempio, l’unico che ha vinto nel web a Cannes.
Scusate ma Mettere Carnevale e Squiteri insieme a Filippo testa mi sembra davvero troppo. Almeno un interlinea 58…
non è una classifica, solo un elenco.
filippo è lì solo perché è il primo nome che mi è venuto in mente tra le nuove, promettenti, leve.
tolto questo, è sostanzialmente un pareggio. (scusa non ho resistito alla citazione… la realtà darebbe ragione a te.).
Campanilismo creativo. Una ficata… questo è fermento! Questo fa bene all’ “ambiente”. E non scherzo.
Detto da uno che vuole entrare nel giro e che sarà a PN9.
la differenza sostanziale tra i creativi di roma e quelli di milano è che i primi sono giustamente consapevoli che dal loro lavoro non dipende lo spostamento dell’asse terrestre.
e cmq i migliori creativi, anche di milano, provengono da roma in giù.
milano fa la prte grossa solo perché sede di case di produzione, studi fotografici e magnager con le mani in pasta.
ps.: felicissimo di essere a roma dopo anni e anni di milano!
L’adv romana è uno stagno putrido e immobile dove sguazzano pochi e malridotti ranocchi.
Ma siamo ancora agli stereotipi del milanese disumano solo lavoro che pensa di salvare il mondo e del romano scansafatiche ma simpatico che se la cava sempre? Me viene da dire che se siamo questi, ce li meritiamo tutti sti dc, sti clienti, sti governanti e pure st’italia e ci meriteremmo pure di peggio.
PS a napoli fanno la pizza buona, se ne volete una, ma attenti che vi rubano la macchina.
Ma allora perché i creativi romani che trovi a Milano sono, tranne pochissime lodevoli eccezioni, delle mediocri teste di cazzo piene di se’?