SEPARATE ALLA NASCITA | Fiat creatività non (sempre) pervenuta

Piccola parentesi ri-creativa di BA tra i post seriosi e il dibattito impegnato dell’ultim’ora.

Il blocco automotive in quanto a linguaggio sperimenta tanto, a modo suo da pioniere, da Bernbach in poi.
Sia che si tratti il segmento lusso o le utilitarie, le eccezioni sono poche.
E’ un terreno su cui si osa.

Fiat non lo fa quasi mai. Almeno in Italia.

Contrariamente alla regola di questa rubrica in questo post nessun confronto, ma uno stralcio di un commento apparso nello scorso post, autore “Les matins des magiciens”.
Riflessione che vale per tutti i clienti e gli ad che ci leggono, concetti che credo in tanti condividiamo.

“Facciamo un patto, dottore: noi ci impegniamo a portarle sempre cose interessanti, lei si impegni ad avere il coraggio di farle passare, e le difenda anche davanti al suo ad.
O se lei è l’ad venga e si sporchi le mani con noi. (…)
Alzi la voce, dottore, non solo con noi ma anche con i suoi se le cose che arrivano sono mosce e senza spina dorsale. E chieda sempre di vedere la prima presentazione. (…)
Non abbia paura e si diverta di più. Ci metta il culo su quella campagna. E ci chieda di più e non di meno, dottore. Ci dica che vuole una cosa mai vista e noi gliela porteremo. Una strada non fatta e noi la faremo. Non ci chieda solo certezze o quante vendite in più farà, perché spesso non lo sappiamo. Non siamo Nostradamus. Sappiamo però che il lavoro ben fatto porta successo e business. (…)
Perché noi siamo bravi, dottore.
Abbiamo solo bisogno di parlare con uno bravo come noi”.

Saluti affettuosi
Stan

FIAT Car Maker

FIAT Crash Test Panda

FIAT Lancio 500

FIAT Girl Watching

FIAT Time for your own Car

FIAT Lancio UNO

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22 Responses to SEPARATE ALLA NASCITA | Fiat creatività non (sempre) pervenuta

  1. K says:

    A proposito (di comunicazione FIAT) ma la gara Alfa che fine ha fatto?

  2. atipica says:

    Gara finita nel nulla. Leo burnett confermata agenzia di Alfa fino a fine 2011.

  3. Onan says:

    Hai dimenticato di inserire in questi spot quello attualmente on air con la Canalis per Lancia Musa.
    Un c-a-p-o-l-a-v-o-r-o.

  4. Lapalisse says:

    La situazione è palese, la comunicazione Fiat è stata affidata a due DC che non hanno mai fatto nella loro vita una sola bella campagna su nessun marchio ma MOLTE brutte campagne, Perche? Per soldi, la risposta mi sembra naturale, questi individui non sanno fare questo lavoro sono i figli bruttini di un sistema che premia solo e unicamente il profitto e mai e per nessun motivo le idee e l’esecuzione. Questi sono come gli stilisti dell’OVIESSE tanti vestiti forse un buon guadagno ma di dubbia fattura. Non mi piace ma è una scuola di pensiero. Ora i due emeriti sconosciuti sono a Milano, non per aver dimostrato delle qualità ma per comodità del potente di turno che li comanda a bacchetta, anche a Milano mi ha detto un uccelino che stanno facendo di tutto per dimostrare la loro profonda incompetenza con un imbarazzante arroganza. Ottimo… la Leo Milano si mette fuori gioco da sola. Era un buon esempio di creatività Italiana prima, ma è subito corsa ai ripari ed è diventata l’ennesimo supermercatone della comunicazione la buona notizia è che darà spazio a qualche nuova boutique.

  5. Leo says:

    Smettila di sparar cazzate. Chi sei? Uno di quelli che con la dipartita dei due in JWT pensava di approfittarne? Sei patetico. Torna a lavorare.

  6. no future says:

    la nomina dei due a ecd di leo burnett apre un capitolo nuovo e poco rassicurante per chi ha fatto carriera con premi e fake: la prima agenzia d’italia in mano a chi dei premi nn nesa nulla e della creativtà e della qualità se ne frega.
    gente che prende un discorso di marchionne, dicendo che è un grande copy e ci monta un rubamatic.
    ba, e se avessero ragione loro??

  7. no future says:

    eh loro, gli onesti mestieranti client oriented, o meglio client oriented a 90 gradi…

    • Ano says:

      cosa vuol dire creative oriented? tu saresti creative oriented? tu abbassi lo sguardo a ogni richiesta del cliente, come tutti gli altri…

  8. Dandyness says:

    Personalmente credo che, i due sconosciuti come li chiamate qui, non si siano mai curati dei premi e sono riusciti onestamente, senza grande splendore è vero, ma anche senza cose fetenti, a farsi ben volere da uno dei più grossi e difficili clienti italiani che man mano è andato ad affidargli la quasi totalità dei propri marchi. Dietro questi due sconosciuti ci sono un centinaio di altri sconosciuti che continuano a lavorare per loro, sottopagati, facendo le notti, ecc. ecc. ma continuano a lavorare per loro.
    Ma sì, Brenna, mandala via questa squadra, tutti a casa.

  9. VivaLeo says:

    A tutti gli schiavetti di Brenna:
    ai tempi di Dorizza e Rodriguez, su Fiat, si vincevano i leoni a Cannes.
    E non con le campagne finte.
    Una risata vi seppellirà.

  10. copyo says:

    ma che mondo strano che siamo. siamo degli alternativi, ci chiamano addirittura creativi che è come chiamare i 100 metristi i veloci o una cosa del genere. snobbiamo tutto e tutti. se un film vince l’oscar vuol dire che è troppo commerciale, se una canzone vince san remo fa schifo, se uno scrittore diventa campione di vendite è uno scribacchino. però, noi siamo fighi solo se riusciamo a vincere il nostro premietto sull’adci, inventandoci un brief e supplicando un cliente di farci uscire la campagna. e magari c’è gente che lavora e sgobba sui lavori veri, e non ha tempo per fare quelli finti, che magari vorrebbe pure fare, cercando tutti i giorni di alzare un’asticella che francamente è troppo, troppo bassa da lunghi e insopportabili anni.

  11. Lippi says:

    Cmq provate tutti a lavorare con quei matti della Fiat e poi ne riparliamo.

  12. casso says:

    Ognuno ha quello che si merita.

  13. Mr. Daniels says:

    Facciamo ordine, partiamo dalle cose vere in 5 punti

    -I due dc di “torino ora milano” hanno fatto 5 anni di campagne per Fiat che hanno portato “volumi” all’agenzia di grandissimo spessore.
    -La qualità dei lavori per quanto etimologicamente opinabile puo’ dirsi non superiore alla media dei competitor, ma con un po’ di onestà intellettuale potremmo dire più o meno la stessa cosa di Mercedes, Citroen e via discorrendo.
    -Sono ben voluti a Torino che senza loro avrebbe chiuso i battenti.
    -In nome di tutto questo a Milano (secondo Brenna, il boss) si son meritati di avere una chance. Stanno ora tentando di portare il loro metodo da catena di montaggio (24su24, 7su7) ma o scenderanno a compromessi o non mangeranno il panettone.
    - non hanno vinto premi ma diciamoci un’altra verità: oggi non sono la prorità, meglio la pagnotta.

    Premesso questo io per quanto non li reputi dei mostri di creatività darei loro il beneficio del dubbio e darei ragione al boss: ci lamentiamo sempre che non ci sono facce nuove, eccole.

    Questa è la situazione da fonti certe,
    il resto sono chaicchiere da dilettanti.

    Mr.D

    • nikiteek says:

      Mr D. hai detto la verità: il metodo catena-di-montaggio è stato importato e sta gia creando malumori soprattutto perchè importato da due che non pare ne capiscano di creatività e sappiano solo proferire “fa schifo” senza motivare o capire veramente il brief e le idee.
      Facce nuove si, ma forse era meglio qualcun altro.
      vergognoso.

  14. casso says:

    L’unica cosa certa è che Fiat ha venduto meno auto in questi anni, la colpa non è solo della pessima pubblicità ma anche di una politica che non mette al centro le auto ma mette al centro la produzione di soldi sfruttando le speculazioni di borsa.
    Detto ciò la comunicazione Fiat fatta in Italia negli ultimi anni è una merda.
    Il merito è di chi l’ha fatta.

    • Alessandro Piccioni says:

      le auto non si vendono perché sono un mercato morto. nessuna politica e tantomeno nessuna pubblicità le farà risorgere. la fiat continua a fare auto di merda e una comunicazione coerente.

  15. Bingo says:

    I numeri hanno sempre ragione!

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