Guastini scrive a Bad Avenue.

Ricevo e pubblico la risposta di Massimo Guastini alla mia provocazione di ieri notte. Prima però rispondo al post di oggi di Gianni Lombardi sulla Bocciofila Brancaleone, il blog del nuovo consiglio ADCI, che scrive:

“Aggiungo che forse Donald Draper in questo frattempo s’è distratto, perché il tema fa parte del Programma per cui Massimo Guastini è stato eletto, e se n’è parlato molto anche qui, qui e qui. O forse, essendo estremamente attento a quello che accade nelle stanze segrete dell’advertising, Donald non nota quello di cui si parla pubblicamente e in modo chiaro e diretto. sui blog, alla radio, sulla stampa“.

E la mia risposta.

Caro Gianni, mi dispiace dirti che nonostante tu faccia tanto il precisino pecchi di superficialità. Hai ragione quando dici che del tema di è parlato molto ma io ho chiesto un’altra cosa: quand’è che invece di parlare lì e lì e lì e lì e lì e lì e lì… si FA qualcosa? Se avessi letto il mio post con la pignoleria che pretendi dagli altri avresti capito.

Ed ecco la risposta di Guastini:

“Caro Donald,

sono d’accordo con te e con la tua analisi finale.

Ho scritto sull’argomento prima che lo faceste tu e Betty Draper. Non te lo dico con spirito polemico, ma solo perché tu abbia ben chiaro che l’attuale consiglio direttivo Adci è sensibile ai temi rilevanti.

L’hai letto il mio programma?

Il prossimo 4 aprile sarò al convegno organizzato da Consumers Forum al quale parteciperanno anche Mara Carfagna ed Emma Bonino. Non sarò l’unico socio dell’Adci presente. Ci sarà anche Annamaria Testa che, dopo vent’anni, ha deciso di tornare nel Club.

Quindi, una volta tanto, a un dibattito che ha per oggetto (sul banco degli imputati) la pubblicità, saranno presenti due soci dell’Art Directors Club Italiano. Da quanto tempo non avveniva?

Per questo incontro ho due obiettivi. Il primo è presentare un manifesto deontologico del Club. L’ho scritto insieme a Pasquale Barbella e Annamaria Testa. È anche stato letto e approvato da tutti i past president Adci viventi, a parte Pino Pilla, gravemente malato. Il manifesto, oltre che un impegno pubblico volto a darci credibilità e rilevanza, ci servirà da scudo per prendere le distanze dal trash ideologico ed estetico imperante. E ai giornalisti portati alla facile generalizzazione potremo replicare: Noi abbiamo un codice di comportamento professionale lontano mille miglia da questo pattume.

Mi sono sfogliato 25 annual Adci e posso affermare che nessuna campagna selezionata ha mai contravvenuto i principi inseriti nel manifesto.

Il secondo obiettivo, caro Donald, non te lo racconto oggi. Sono un po’ scaramantico. Ma credo ti piacerebbe e ti aggiornerò se ci saranno sviluppi concreti.

Però ti chiedo un patto. Io ti aggiornerò sull’argomento, ma tu postami solo se hai intenzione di moderare un minimo i commenti. Non per rispetto a me quanto al tema stesso. Non mi offendo per le incursioni trollesche che dicono “Guastini è una testa di cazzo”. Ma non amo vedere la discussione su un argomento importante naufragare in un mare di stronzate. Questo scoraggia molti lettori che potrebbero avere pensieri più utili da condividere.

Grazie.

Massimo Guastini”.

Ho postato e quindi ho accolto la richiesta: cercherò di evitare tutto ciò che va off topic.

D. D.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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19 Responses to Guastini scrive a Bad Avenue.

  1. K says:

    Con tutto il rispetto per entrambi mi paiono scaramucce di poca rilevanza.

  2. chissenefrega says:

    Un avviso a DD: lombardi e compagnia sono la morte dell’audience

    • Gianni Lombardi says:

      Amico “chissenefrega”, che lavoro fai?

      Di sicuro non sei un esperto di comunicazione, visto che “audience” è un concetto televisivo e non digitale, e DD, leggendo le statistiche del sito sa molto meglio di te quali argomenti portano visite e quali no.

      Secondo me chi legge il tuo “avviso” dice, con sentimento: “Ah, chissenefrega”.

      • Audience says:

        Ah, chissenefrega se audience è un concetto televisivo, rende bene l’idea anche per il digitale.

  3. Gianni Lombardi says:

    Donald, ti ringrazio per l’osservazione, che mi permette di precisare: visto che ci occupiamo di comunicazione, parlare, scrivere, dare interviste è già fare qualcosa. Diverse interviste a radio e testate anche generaliste, contatti con associazioni e istituzioni sono già un risultato, e molto concreto, a un solo mese dalle elezioni.

    Con il tuo distinguo tra “fare” e “dire” sei tu che fai il precisino, stavolta. :-)

    Comunque l’intenzione non era prenderti in fallo.

    Era solo portare l’attenzione sulle numerose attività già messe a segno dal Consiglio e da Massimo Guastini almeno in termini di visibilità: la visibilità, come sai, è il primo passo per la rilevanza.

  4. Pingback: Chi ha paura dell’ADCI? | bocciofila brancaleone

  5. Ano says:

    Secondo me siete tutti amici e state a fa’ i furbetti der quartierino!

  6. rick says:

    Lombardi va bannato per trolling. Dico sul serio.

    • Alessandro Piccioni says:

      In questo caso Lombardi ha fatto proprio bene a puntualizzare.

      • Body says:

        penso che Lombardi sia un po’ l’archetipo della confusione che regna nel nostro mondo. l’adci non è bad avanue e bad avanue non è l’adci; l’adci non è un sindacato e i creativi per definizione non possono essere un sindacato; esperti di web ma ubiqui e logorroici che vogliono imporre una filosofia alla Giovanardi a una rete nata anche anonima e che come tale può e deve rimanere tale, se lo vuole. su una cosa però ha ragione: usare nel 2011 audience invece di utenza è come lanciare la reclame invece che la pubblicità. ma in effetti anche questa l’ho sentita in TV giusto l’altro ieri..

      • va pensiero says:

        lombardi non verrà bannato dai suo utilizzatori finali perché guastini e il suo alter ego lo considerano un’arma di distrazione di massa, è il facite ammuina di una coppia di egotici che hanno trovato la porta aperta in un palazzo abbandonato e hanno pensato di squatterarlo da bravi finti-comunisti che si spacciano di essere

        mizio considera lombardi uno sfigato patentato ma gli fa comodo averlo qui come troll

  7. Onan says:

    Lombardi non ho nulla contro di te, non ti conosco ma quando scrivi su badavenue risulti abbastanza antipatico. Questo te lo devo dire, è più un consiglio che un’accusa.

  8. Gianni Lombardi says:

    @Onan: grazi per il consiglio. Cosa intendi per “abbastanza antipatico”?
    @Body: l’ho già detto più volte ma evidentemente non mi sono spiegato con sufficiente chiarezza. Non ho nulla contro l’anonimato in sé. Secondo me però i due o tre che usano pseudonimi intercambiabili per tirare coltellate alla schiena a tutti quelli un po’ in vista andrebbero emarginati.

    In tutti i casi Donald Draper (che dal canto suo sta facendo un ottimo lavoro e di cui apprezzo capacità progettuali e di coordinamento), deve anche comprendere che se qui qualcuno scrive “Mario Rossi copia le campagne” senza documentare niente, o lui cancella il commento, o prende le distanze, oppure il responsabile del commento anonimo è lui in quanto titolare del blog.

    Il thread sulle giurie dei Giovani Leoni di qualche giorno fa, ad esempio, si è dimostrato una bolla di sapone priva di qualsiasi credibilità.

    • Superanonimo says:

      Insomma, questo blog funziona benissimo così. O forse dovremmo essere tutti registrati presentando una carta d’identità, codice fiscale ecc.? Che cosa cambierebbe, in meglio? Nulla. Ci sarebbe soltanto un inutile birignao alla YouMark et simili.

  9. Il divulgatore della notte says:

    @ Gianni Lombardi
    Io ritengo che Onan la consideri gestalticamente uno stronzo, Signor Lombardi. Ma si sforzava di far pratica di understatement.
    Cordialmente
    Iddn

    • Gianni Lombardi says:

      “divulgatore della notte” il tuo è un esempio perfetto di commento diffamatorio, in cui si attacca la persona che scrive invece di rispondere sul tema.

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