SEPARATE ALLA NASCITA | Non siamo tutti come Totti

Secondo me l’agenzia italiana coinvolta in questo polpettone 4 stagioni c’entra poco e nei fatti può ancora meno, ma ammetto che per le due campagne da inserire nel post su Vodafone c’era l’imbarazzo della scelta.
Dagli UK all’Australia la comunicazione Vodafone fa la differenza.
L’Italia è una mosca bianca, al contrario.
Le direttive che partono dal marketing, all’estero, sembrano chiare: Emozionare, considerare nulla le campagne dei competitor, giocare con il linguaggio, comunicare reale innovazione.
Chiedono alle agenzie di rompere le regole, pretendono sperimentazione e spesso vengono accontentati con pezzi memorabili (e sempre secondo me, la 1861 i numeri per giocare una partita ad alti livelli ce li ha tutti).

Per noi cerebrolesi italiani solo Totti-ignorante e Totti-babbo natale, il CANE di Totti, la moglie di Totti e le nipotine di Totti.

ITALIA Vs NEW ZELAND

un saluto affettuoso,
Stan

IN WITH THE NEW

LEZIONE DI “POWER TO YOU”

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38 Responses to SEPARATE ALLA NASCITA | Non siamo tutti come Totti

  1. bah says:

    i nozelandesi hanno preso un artista famoso, di cui non mi sovviene il nome, e l’hanno usato per fare un bello spottino istituzionale.
    Carino, capiamoci, un po’ quello che ha fatto eni con la sabbia.
    Ma qundi?
    Dav’è la figata?
    Dov’è l’idea?
    Dov’è la creatività?
    Ma sopratutto, riciclare l’idea di un aritista si può parlare di sperimentazione? Di rompere le regole?

    Questo è un chiaro esempio di Donald draper epic fail.
    Io toglierei il post.

    • seventeen says:

      Giusto bah. Abbiamo proposto una campagna molto simile a un nostro cliente l’anno scorso, ma l’ha rifiutata. Ed era basata proprio sull’identico principio visivo. Copiato dal mondo dell’arte.

  2. torniamo in tricea says:

    Che succede in ddb?

  3. torniamo in trincea says:

    Che sta succedendo in ddb?

  4. Scrudge says:

    Bah, ma stai scherzando oppure sei Hilary Blasy.

    Hai il coraggio di mettere sullo stesso piano i due film solo perchè in uno si usa un artista famoso?

    Sarà ma per me l’effetto è migliore che unsa un calciatore famoso. Provo invidia.

    • Bah says:

      Sarò pure la Blasi, ma metto i film sullo stesso piano.
      E nemmeno nell stesso palazzo.

      Ma se vedi un’idea break true dentro lo spot neozelandese, spiegamela.

      • true says:

        Per forza non vedi l’idea break true. Devi cercare l’idea breakthrough.

  5. Behemot says:

    io, pur di fare qualcosa, mi ci lancerei anche in una boiata come power to you.
    ho studiato 5 anni di università. ed eccomi a passare le ore in agenzia, facendoun cazzo di niente. Mi applico nell’aggiornare la home di twitter e a spiare le ragazze su facebook. Aggratis e senza buoni pasto, s’intende. Ci mancherebbe che mi pagassero per fare l’indiano.

  6. bs says:

    a mio modesto avviso, le campagne non vanno valutate (solo) in assoluto, rispetto al benchmark della perfezione creativa.
    ma anche in relazione a quanto fatto precedentemente dalla marca e in relazione al mercato di riferimento.

    Vodafone in Italia prima di Totti-Ilary aveva Megan Gale, “tiuttio” intorno a te.
    Bella creatività, eh?
    Da brividi.

    Telefonia mobile in Italia:
    - TIM= Belen-De Sica + tante tette
    - WIND= (quel che resta di) Aldo Giovanni Giacomo
    - 3 = attore bono (bova) per attizzare le donne, attrice simpatica ma brutta (teresa mannino) per non far sentire a disagio le donne, figa da paura (non mi sovviene il nome) per attizzare gli uomini

    Ora, forse non vinceranno Cannes, ma gli spot di United per Vodafone sono migliori rispetto a quelli dei competitor, fanno un uso intelligente dei testimonial e mediamente sono simpatici.

    Come tutte le saghe, alla lunga stuccano (soprattutto se hanno una pianificazione massiccia) ma sinceramente mi sembrano proprio le uniche campagne italiane di telefonia sulle quali non sputare.
    Perché siamo in Italia e non in Nuova Zelanda.
    E chi deve cambiare operatore è l’italiano medio, non un esterofilo.

  7. Agrippina says:

    Io lo dico da sempre e non a nostra discolpa.
    Il problema dell’Italia non sono le agenzie, i creativi e gli account. Sono i clienti, i Direttori Marketing, i Responsabili Comunicazione. Tutti quelli che devo dire “ok procediamo” e che usano se stessi a metro e misura del mondo. Che non possono neanche lontanamente conepire l’altro da sé. Che ignorano le basi del mestiere, che non distinguono un pdf da una VHS. Che in brief chiedono “una cosa alla Nike” e in presentazione di rispondono “ma dobbiamo essere più Ferrero”. Che si riempiono la bocca di anglismi usati a sproposito e che oggi sanno dirti solo “ma dobbiamo sfuttare i social network”. Il problema sono queste persone che digitano ossessivamente i loro BB ma non sanno organizzare neanche una pizza dopo il calcetto.

    • Brando says:

      Si Agrippina, hai afferrato il problema.
      Gli autentici visionari creativi, esperti e appassionati del loro mestiere, abili diagnosti dei problemi comunicativi del cliente, capaci di inquadrare il brief e le opportunità della marca con acume e sagacia, che popolano le agenzie e procreano continuamente idee geniali (ma allo stesso tempo dalla semplicità e chiarezza disarmanti) vengono loro malgrado frenati da clienti troppo saccenti e ignoranti per guardare più in là delle tette della testimonial.
      Analisi lucida e imparziale, non c’è che dire.

      Brando

      Carisma, passione, esperienza, competenza, chiarezza… idee.
      Ecco cosa mi mancava.

  8. XYZ says:

    A mio avviso non c’é tutto questo abisso tra i due spot, anzi, poca diffrenza
    qualitativa, se il nostro è molto nazpop,
    quello NZ mi sembra più fichetto che altro, poco efficace e rilevante.

    Poi devo rinnovare la mia stima a United, per quello che so e vedo di loro,
    non staranno simpatici a tutti ma sono bravi eccome.

    Il problema é il Sistema Paese, ch’ é oramai in metastasi avanzata
    e per Sistema Paese intendo dire che prima per responsabilità
    vengono i poteri forti, poi le aziende, e poi giù a cascata il resto,
    fino a noi peones, con la nostra fetta di responsabilità
    (minoritaria).

  9. laura grazioli says:

    La Nuova Zelanda: vista una volta non la scordi più (e se capita la rivedi volentieri).
    Mi parla, in un contesto istituzionale, di innovazione, di originalità, come valori della marca. Lo fa in un modo memorabile e, la prima volta, anche sorprendente.
    L’Italia: mi parla degli italiani un po’ tonti (anzi totti). Mi fa ridere (penso che Totti sia un comico mancato) come fa ridere una buona barzelletta. Me lo scordo presto e faccio anche a meno di rivederlo. Penso però che sia fatto bene.
    Ma io sono vecchia…

  10. torniamo in trincea says:

    Strane voci continuano ad arrivare dalla ddb. Si parla di 8 persone…

  11. Pingback: … e noi abbiamo Totti « Il blog di Movi&co

  12. AC/DC says:

    a me sembra che vodafone sia una mosca bianca anche in Italia, popolare nel senso buono e commerciale perché si capisce l’offerta. mai volgare, con testimonial autoironici. avercene di vinx!

    ah, in ddb sembra siano 10.

  13. aufklaerung76 says:

    Preferisco Totti.
    Nell’altro non c’è emozione, non c’è novità, non c’è un cazzo.

    • Nevvero says:

      Ma de che, aò.

      • aufklaerung76 says:

        Attenzione, non sto dicendo che quello di Vodafone Italia sia lo spot più bello del mondo. Solo, non vedo dove sia la superiorità dell’altro. Se il paragone fosse con T-mobile non ci sarebbe confronto, certo. Ma qui?

  14. Body says:

    offerte incomprensibili, giochi di parole e format con 1 o più testimonial famosi con un qualche accento marcato. quello che Tim fa da sempre, seguita a ruota da tutti i telefonici.

    chi avrebbe mai pensato che Rozzi e Battaglia diventassero la nuova Armando Testa, 10 anni dopo?

  15. non piu account digital adv ma ora marketing vf says:

    Il problema non sono i direttori marketing, il problema sono i clienti.
    Se ai clienti piace Totti, il brand da’ Totti.
    Ci sono fior di analisi dietro agli spot TV VF.

    Volete vedere qualcosa di meno convenzionale anche se sempre mass market?
    Andate su web, ci sono gli interstitial di Luca e Paolo sul canale FB di VF IT.

    Gli spot tv sono un po’ come il GF, se la gente li guarda vengono riproposti.
    In sintesi e’ triste ma vero, ha ragione BS, il target e’ l’italiano medio.

  16. ??? says:

    ma cari creativi ma perchè non mettete la metà dell’energia e dell’intelligenza che dimostrate in questo blog nel fare campagne intelligenti. Se la pubblicità italiana è conciata così è anche “Merito” nostro. Ogni persona che giudica minimamente corretta, bella, non malaccio, migliore dei competitor, nuova (?) e meglio di quello Neo Zelandese la campagna di Totti è già morto in partenza.

  17. Toh says:

    Anche a me la nz non dice molto.

  18. Ultime da Vodafone says:

    JWT Milano ha perso il below the line di Vodafone che passa in TBWA.
    Un gran brutto colpo: si annunciano licenziamenti

  19. fine corsa says:

    tutto giusto. Ma la pubblicità di Vodafone è una delle più riuscite tra quelle in palinsesto oggi. E forse la più dignitosa. Onestamente ancorata a una commedia all’italiana, senza tentare innovazioni che non sono consone a un Paese che parla ancora il linguaggio di “A fra’ che te serve” (dove fra’ non era Totti). Meglio Vodafone oggi di un Lavazza, di un Tim, di un Wind che sembrano pubblicità sotto effetto di cocaina (mixata a morfina, si intende)

  20. Benefit says:

    Vf nz è bellissimo. Peccato che non mi dia un motivo per passare a vodafone. Perchè è new and exciting, e brings people together? O ci sono altri motivi nascosti dall’execution? Passa a vodafone, in regalo il powerpoint con la strategia!

  21. A me non piace nemmeno quella della Nuova Zelada, più di classe, ma nientedeché. Che poi clienti e pubblico in Italia vogliano vedere calcio, fighette ed essere rasssicurati … beh, funziona su tutto così. Ed è orribile. Nessuno promuove più veramente al sperimentazione, nel mpndo della produzione televisiva è lo stesso.
    LaStancaSylvie

  22. Alessandro says:

    Pur non sapendo il brief, gli obiettivi, il posizionamento di vf in nz, quella è una campagna con un contenuto, veicola un’immagine di una modernità in cui i confini fra creatività e tecnologia si fondono. La campagna italiana, al contrario, è la esemplificazione perfetta del perchè la pubblicità italiana fa ridere tutto il mondo, se non son tette sarà totti…del resto noi italiani siamo da tempo la barzelletta del mondo non certo solo per la pubblicità.

  23. francesco says:

    A me piacciono i numeri.
    vodafone new zeland 86.000 visite su youtube e commenti in tute le lingue, totti 10.000

    una rondine non fa primavera, ma io andrei a rivedere il video della nz,
    Quello di Totti, nemmeno se mi pagano.
    Il problema è l’Italiano medio(cre) – la commedia è morta con il borghese piccolo piccolo.

    • Amico del mio amico says:

      Anche a me piacciono i numeri però mi piacciono quelli veri.

      Diciamo che ce ne sono tre che viaggiano intorno alle 150.000 visualizzazioni senza contare quello in cui fa i palleggi col telefono che ha raggiunto il mezzo milione. Più i molti intorno o di poco sotto ai centomila. Senza contare le duplicazioni di pubblicazione.

      Poi se addirittura facciamo la somma di tutti diciamo che i numeri di Totti fanno una certa impressione, soprattutto pensando al target youtube e alle volte che il target stesso è stato esposto agli spot in televisione. No?

      http://www.youtube.com/results?search_query=vodafone+totti&aq=f

      • francesco says:

        Grazie amico, mi offri un assist perfetto:
        200.000 delle impressioni vengono da account del genere “forzaRoma” e “laziomerda”, che probabilmente rappresentano il target perfetto per la vodafone.
        Del resto, Target (Vodafone italia) = (città di Roma – i laziali romani)
        Se uno è milanista o interista o juventino, è fantastico Totti come testimonial.
        Senza contare che:
        - tu hai sommato tutti gli spot della vodafone con totti
        - la popolazione della nuova zelanda è leggermente inferiore a quella dell’italia

        Cavolo amico, sei un genio della statistica!
        Aggiungo: Totti è sicuramente un ottimo motivo per passare a Vodafone. Non ho capito il motivo, ma è sicuramente ottimo!

    • Amico del mio amico says:

      Mi fai sorridere. E mi accorgo sempre di più di essere fuori posto quando posto qui.

      Ovviamente non ho nessuna voglia di stare a spiegarti perché quello che hai detto non ha senso, almeno non per chi fa il mio mestiere, anche perché probabilmente lo sai anche tu.

      Solo un appunto: mi piacerebbe capire come hai fatto a contare, in così poco tempo, le 200.000 impressions di ForzaRoma e LazioMerda. Anche contandone una al secondo ci avresti impiegato più di due giorni e non è passato tutto questo tempo.

      p.s.Mi ha fatto anche sorridere questa limitazione geografica di Internet ma ci deve essere qualcosa che mi sfugge. Eppure io ho visto quella cosa neozelandese e non sono neozelandese e non vivo in Nuova Zelanda.

      Anche se dovrei.

      • seventeen says:

        Solo per dirti che non sei fuori posto, continua a postare, sei un tipo a posto. Uscito dal poliptoto, dico che davvero in questo caso l’esterofilia è davvero mal riposta. Ma a chi stiamo parlando? Ma mio padre cosa ricava dal video nz? Vogliamo creare la pubblicità riservata ai pubblicitari? Nei siti dedicati è tutto un fiorire di campagne che chi le capisce è bravo. Oppure le capisce solo chi le ha fatte. La pubblicità è diventata come l’arte contemporanea? Più lontana è dalla comprensione , meglio è?
        Allora qui c’è un nick che spiega tutto. Comincia per “o” e finisce per “n”.

      • francesco says:

        Beh, perdo due minuti per fare l’evangelist di youtube e sfruttare la mia esperienza da account google professional sulla rete display italiana :)

        analizziamo il primo video: 150.000 visualizzazioni
        account: laziomerdanelweb
        il primo referral è venuto da sports yahoo
        http://sports.yahoo.com/soccer/blog/dirty-tackle/post/Someone-threw-a-rock-at-Totti-s-car?urn=sow-275872
        i
        Investigators are unsure whether this was the work of a Lazio ultra, someone who didn’t even know the car belongs to Totti or someone who has had more than enough of the Roma captain’s Vodafone ads.

        Il che la dice già lunga sulla visione di questa pubblicità all’estero. Ma magari tu puoi insegnare il lavoro pure all’estero, degno erede di Alberto Sordi, in quanto incarnatore – ahimè questa volta inconsapevole dell’uomo medio italiano.

        Una buona metà delle visualizzazioni inoltre deriva dall’inserimento nella pagina di facebook, sempre del nostro caro amico laziomerdanelweb della pagina di facebook..
        http://www.facebook.com/pages/Marco_ASR/113941848644817?ref=search

        toh! Una pagina di fan della roma con quasi 5000 fan che ha portato, grazie a pubblico sicuramente non romanista altre 42707 visualizzazioni!

        Potrei continuare, ma ho altro di meglio da fare.

        “Ovviamente non ho nessuna voglia di stare a spiegarti perché quello che hai detto non ha senso, almeno non per chi fa il mio mestiere, anche perché probabilmente lo sai anche tu.”

        Fai lo spazzino?

      • Amico del mio amico says:

        Mi piace quello che scrivi, google evangelist. Lo scrivi male, un po’ arraffazzonato ma almeno non si capisce.

        Ho però una domanda: ma ti danno uno stipendio per dire queste cose?

        P.s. Domani per sicurezza caccio tutti i google evangelist dell’agenzia.

  24. francesco says:

    Ps: l’unico problema dello spot di Vodafone New Zeland è che sembra un Gondry di 20 anni fa, ma senza senso del ritmo. (Ora ti sfondo i boooonghi.. per vendicare l’Afrika..)

  25. Anonymous says:

    “arraffazzonato” è un neologismo?

    • francesco says:

      Si, a parte che ho scritto YouTube LLC e tu hai letto google, a parte che ho detto che una rondine non fa primavera e tu generalizzi d’impulso, a parte che hai preferito attaccare sul personale invece di rispondere sui numeri (reazione tipica da manager italiano sulla 50ina) il fatto che probabilmente sei bolognese continua a renderti simpatico ai miei occhi. Se ne hai qualcuno di veramente bravo passamelo, che a me servono e in giro non se ne trovano di bravi.

      ti va di giocare con me?
      Assumendo per assurdo che al posto di Totti come sponsor per la Vodafone Italia mettiamo una scimmietta che suona i piatti come Derek Zoolander facendo le capriole all’indietro con uno slogan “Vodafone invece di spendere qualche Milione di Euro per Totti, ha deciso di regalarvi 15 secondi di Pura Allegria Virale”, lo studente calcoli l’impatto negativo sui fatturati dell’azienda.
      Niente Onanismi Mentali sull’ipotetico impatto del Brand + Parola Inglese Figa, o Domande che Spiegano La Risposta Sulla Vita L’Universo e Tutto Quanto. Solo ed esclusivamente un misero impatto sul fatturato.
      Per facilitare il compito consiglio:

      (Spettacolare il #1 so why try harder, no?)
      No, scherzi a parte, ti spiego io sono solo un milanista dispiaciuto che non ci sia piu Gattuso negli spot della Vodafone insieme a Totti. E tu pensa, Much ado (e flame) about nothing!

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