Toscani non è un pubblicitario. Toscani è…

In un’intervista del 26 febbraio rilasciata al Secolo XIX, Oliviero Toscani dà il peggio di sé. Che il famoso fotografo fosse arrivato alla frutta lo avevamo capito da tempo. Questa volta però non riesce neppure a provocare, appare soltanto come un uomo patetico e rancoroso, perdipiù invecchiato male.

Ecco le perle di saggezza del fotografo.

«Le prime a fare schifo sono le donne. Tutte».

Le donne fanno schifo?
«Fanno schifo. Preferiscono puntare sulla bellezza, anziché sull’intelligenza. Povere donne ».

Tutto qui?
«Le intelligenti non lo sono abbastanza. O non hanno abbastanza forza per opporsi. Per cambiare. Prenda un giornale femminile».

Non va?
«Incostituzionale sin dal genere. Diretto da donne, ovvio. Che ha in prima come “strillo”? Chirurgia estetica, sesso, orgasmo, diete. Siete bestie da sesso, ecco cosa siete».

Vabbé, la provocazione. Però…
«Mi fate schifo. Tutte tr…».

I pubblicitari, invece?
«Donne così io non le fotografo. Io documento le condizioni umane come l’anoressia. Volevo preparare degli scatti sulla chirurgia plastica. Nessuna ha voluto».

Insomma, colpa delle donne?
«Certo. Anche per la storia. Siamo un Paese dominato dagli uomini, ma le donne ci sguazzano. Siamo un Paese sottosviluppato. Ha mai visto una madre che non sia fiera del figlio “sciupafemmine”? Chi li alleva, così? È un pianto… E poi avete il coraggio di lamentarvi»?

 

E GIUSTO PER ESSERE CHIARI: TOSCANI NON E’ UN PUBBLICITARIO.

TOSCANI È…

Ecco, questa è la volta buona per scatenarvi con i commenti. Potete sbizzarrirvi. Non censurerò nessuno. Se riusciremo a ad avere un numero interessante di commenti mandiamo il link del post ai più importanti quotidiani on line. Stupitemi. E se siete ironici, tanto meglio.

Forza, su, dovete scrivere:

TOSCANI NON È UN PUBBLICITARIO. TOSCANI È…

 

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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139 Responses to Toscani non è un pubblicitario. Toscani è…

  1. Luca says:

    Finito.

  2. Onan says:

    …un fotografo tecnicamente scarso, che ha avuto la fortuna diciamo pure la botta di culo di entrare nelle grazie di uno come Benetton, altrimenti sarebbe evaporato a meta’ anni ottanta.

    • Ano says:

      eh già, entrare nelle grazie di benetton è una questione di fortuna…è per questo modo di ragionare che la nostra è una categoria di falliti..

  3. … un provocatore. Uno che in qualche modo ha spostato più il là il confine del limite.
    Un bambino che rompe giocattoli e qualche volta pure i coglioni. Ce ne fossero…

  4. Me says:

    Dice cose forti e provocatorie, ma non dice solo fesserie.
    E’ una sorta di Sgarbi della comunicazione. Un provocatore.
    Quello che dice sulle testate femminili, (e sulle donne che le dirigono)
    ha un senso, non è campato in aria.
    E pure il commento sulle madri dei maschi sciupafemmene.
    Insomma lo stile è il suo, sicuramente discudibile, ma non dice solo cazzate.
    Anzi.

  5. Michael says:

    è uno che offre a copywriter senior, nella sua agenzia La sterpaia, contratti farlocchi, tipo rimborsi spese di 400 euro poi forse, se non gli stai sul cazzo, una partita iva. la rivoluzione…. la dovrebbe fare prima di tutto nella sua testa.

  6. Raskolnikov says:

    Sono d’accordo con Me. I toni sono i suoi soliti – oltretutto l’ho conosciuto di persona e mi sta sui coglioni in maniera epocale – però non dice tutte stronzate. E alcune cose sono anche in sintonia al tuo blog sulle donne in pubblicità, Don.

  7. Gianni Lombardi says:

    Donald, sono d’accordo con te che i toni sono sbagliati e Toscani sbaglia a generalizzare così. Ma, sia pure grossolanamente, segnala un problema concreto, che espando nel mio commento qui a questo post di Francesco Emiliani:

    http://bocciofilabrancaleone.wordpress.com/2011/03/01/toscani-e-la-donna-soggeto-o-oggetto-di-insulti/

    (metto il link perché in genere Google gradisce di più i link rispetto al copia e incolla)

  8. 24x7 says:

    mah.. io non darei tutto questo spazio a una persona che scrive cose così. lo si aiuta solo.

  9. Ano says:

    Scusami, Donald aka Verità Assoluta,
    vorrei capire cosa ci sia di scaldaloso o non vero nelle parole di sir Oliviero.

    Hai mai provato a leggere una rivista femminile? Hai visto gli argomenti che trattano?

    Se non lo sai, parlano solo di stronzate assolute. Fai una prova prima di sparare le tue sentenze anonime.

    • New entry says:

      E se la facessi tu questa prova ? Dai, cosa saranno circa 10 euro di riviste femminili e mezza giornata di lettura …
      Io la prova con i mensili “maschili” l’ho fatta.
      Non so chi buttare giù dalla torre per lo spessore degli approfondimenti. Ma va bene così !! Le riviste femminili pubblicano ciò che le donne desiderano leggere, idem per quelle maschili.
      Veramente stiamo parlando di questo ??’ Ditemi che scherziamo !

      • Francesco says:

        mio Dio se hai ragione!
        Sono un uomo, ma Men’s Health non riesco a sfogliarlo, tanto quanto un Donna Moderna.

        “vorrei capire cosa ci sia di scaldaloso o non vero nelle parole di sir Oliviero.”
        …il fatto che ha dato anche a te del figlio di buona donna? Così come alla tua fidantaza/moglie, sorella, cugina.
        No, eh?
        Contento tu…

  10. She says:

    … un furbo incapace. La sua unica chance di farsi sentire è quella di dire o fare cose senza senso.

  11. MX says:

    Toscani e’ uno che ha ragione. Ha ragione quando dice:
    “Prenda un giornale femminile. Incostituzionale sin dal genere. Diretto da donne, ovvio. Che ha in prima come “strillo”? Chirurgia estetica, sesso, orgasmo, diete. Siete bestie da sesso, ecco cosa siete”.
    Avrebbe dovuto dire invece non che tutte le donne fanno schifo, ma che fanno schifo quelle donne che sulle riviste femminili spingono certi argomenti ed etat d’esprit.

    Lombardi e’ uno che ha rotto le balle e che pubblica post che linkano al suo. Sperando che qualcuno vada a vedere il suo ridicolo blog. Vergognati.

    • Gianni Lombardi says:

      MX, mi limito a correggere gli errori in quello che scrivi, perché come capita spesso nelle critiche che mi vengono fatte qui, scrivi senza verificare:

      1. Questi sono commenti e non sono post.

      2. Non “pubblico post che linkano al suo”. Al “suo” cosa? Chiarisci meglio.

      3. “Sperando che qualcuno vada a vedere il suo ridicolo blog” Quale? di blog ne ho diversi, uno che è primo nel suo settore, un altro che è molto visitato dai motori di ricerca e un terzo che è in rete da tre anni e riceve dalle 1000 alle 2000 visite al mese, il che non è male per un blog così specifico, di cui metà dai motori di ricerca.

      Il link che ho postato qui in questo thread, invece, è quello del blog del Consiglio dell’Art Directors Club Italiano dove, con educazione e cortesia che vorrei vedere ricambiata più spesso, Bad Avenue è stato citato più volte per il suo contributo alla discussione.

      http://bocciofilabrancaleone.wordpress.com/2011/03/01/toscani-e-la-donna-soggeto-o-oggetto-di-insulti/

      Quindi, quando critichi, cerca di farlo con maggiore cognizione di causa.

  12. Que viva says:

    no-lita no anorexia?
    che snai che hai?
    ma per favore.

    Toscani è uno di quelli che scengono sempre la strada più facile.
    Non mi venga ad annoiare con dei patetici tentativi di dare una patina sociale alle vuote provocazioni che fa. Non ho gli strumenti per gudicare le suo qualità come fotografo tout court, come comunicatore invece sì: quella di Nolita non ha nessuna guistificazione legata al concetto o al brand. E’ sensazionalismo fine a se stesso, così come quella puttanata del calendario di gnocche. Provocazione da un tanto al chilo, buona solo per scandalizzare un popolo provinciale e bigotto come quello italiano.

  13. filog says:

    Toscani è retorico. Non fa più nemmeno provocazioni costruttive. Vive delle glorie passate che senza Mr Benetton sarebbero state inesistenti, e dei committenti di oggi che soddisfano la propria libido facendogli firmare le campagne per le loro aziende, incapaci di giudicare la qualità del suo lavoro.

  14. Beh says:

    Malgrado tutto Toscani è l’autore della campagna pubblicitaria italiana più famosa nel mondo. Ed è anche l’unico pubblicitario italiano a cui attualmente i clienti danno completa carta bianca, nonché l’unico che ha una qualche risonanza a livello mediatico.

    Poi le sue ultime campagne sono di pessimo gusto così come le sue dichiarazioni, ma questo non cancella i risultati sopra citati.

  15. Mandolino says:

    I commenti sono aperti solo alle suocere? Cristo che clima infantile. Sono contento che i pubblicitari soffrano la fame. La maggiorparte se lo meritano.
    Toscani non lo conosco di persona, ma si è fatto conoscere abbastanza con il suo lavoro. Deduco che troppo coglione non sarà.
    Il commento sulle riviste femminili è TOTALMENTE sensato, avrà generalizzato troppo ma bisogna considerare anche il suo bisogno di far parlare di se.
    Tante donne sono davvero così, altre remano controcorrente (grazieaDio).
    Con il suo lavoro dubito che abbia conosciuto l’elite filosofica femminile. Non mi sembra fotografi cervelli.

    • New entry says:

      Non mi sento stupida (o non abbastanza intelligente) perchè leggo Velvet, Elle, Vanity Fair, Glamour o perchè sfoglio Vogue. Nè mi sento una bestia (da sesso).
      Si leggono le riviste, anzi si sfogliano e si legge quello che interessa, che non è tutto da pagina 1 a 300. Ma si legge anche altro. E grazie al cielo ognuno/a ha libertà di scelta.
      Toscani sta scendendo sempre più in basso dopo i fasti Benetton (e poco altro) e non sa più che pesci pigliare.

      • Copy junior - donna says:

        che poi come se i vari gq mens health e maxime fosserop sti pozzi di cultura e sapienza… andiamo da 100 posizioni per farla gridare alla dieta del cuba libre…

  16. Pingback: toscani e la donna soggetto o oggetto. di insulti « Bocciofila Brancaleone

  17. Micio says:

    Toscani è stata una figura epocale del mondo della comunicazione italiana, su questo non c’è il minimo dubbio ma ormai da anni campa di rendita.
    Il problema di toscani è che pigia solo sul tasto della provocazione e sa fare solo quella, in questo aiutato dai clienti che a lui concedono tutto. Naturalmente quando prova a fare altri tipi di comunicazione i risultati sono patetici, ricordiamo tutti l’orrore della campagna SNAI. Detto questo, trovo che quello che dice in questo articolo non sia tanto distante dalla realtà. Certo, usa parole dure, provocatorie appunto, ma in fondo non fa che fotografare la realtà di questo Paese.

  18. KillingPenelope says:

    Toscani è stato un grande fotografo. Sottolineo “è stato”. Ora campa di rendita attraverso provocazioni senza senso come il calendario dedicato alle vagine o quell’orrida campagna per cibo per gatti con modelli mezzi nudi stile club di scambisti.
    Posso condividere il suo tono critico nei confronti di ALCUNE riviste femminili, ma non mi pare che le riviste maschili tocchino argomenti molto più profondi…ovvero sesso, orgasmo, palestra, tonicità dei bicipiti…
    e quindi?

    • Sara says:

      pienamente d’accordo con questa opinione su toscani.
      ha fatto grandi cose, poi si è bevuto il cervello.
      peggio per chi gli affida ancora i propri soldi e la propria comunicazione.

  19. nicoruk says:

    una volta chiesi a Erik Kessels se conoscesse qualche creativo o qualche campagna italiana, se qualcosa lo avesse colpito. Mi ha risposto “io ho iniziato questo lavoro proprio guardando su un libro la campagna Benetton di Toscani. Ancora oggi la ritengo una delle migliori di sempre”.

    Quindi bo.
    sarà un coglione (e lo è), camperà di rendita e di provocazioni, ma è l’unico che si è fatto notare.

  20. Agrippina says:

    Toscani è orfano di Luciano Benetton e come tutti gli amanti abbandonati strepita e scalcia per attirare l’attenzione.
    Per la pace e la salveza di tutti noi diamogli un premio una copertina e tanti ossequi così per un po’ lui tace e noi possiamo lavorare sereni.

  21. Alessandro Boggiano says:

    Anche se dal mio punto di vista non si possono scindere le parole di un discorso da chi le pronuncia, mi chiedo: se gli stessi concetti fossero stati espressi in un linguaggio meno colorito, da una persona che non fosse Toscani, avrebbero sortito effetti diversi?

    Personalmente non sono nessuno per giudicare Toscani professionalmente né tantomeno umanamente. Come ho scritto in altri post qui i risultati importanti nella vita professionale di una persona sono dati dal giusto mix di preparazione+determinazione+culo. A me pare che Toscani abbia centrato il mix, pontificare sul fatto che sia finito o meno lavorativamente non m’interessa.
    Lui è entrato nella storia della comunicazione di questo paese, io no. Quindi tanto di cappello!

    Leggendo le sua affermazioni mi torna in mente Amina, la ragazza uccisa dal padre islamico intollerante perché voleva essere libera e vivere all’occidentale, nel silenzio impotente della madre.
    Mi vengono anche in mente come flash i numerosi processi per stupro consumati da branchi di minorenni ai danni di ragazzine indifese poco più che bambine.
    Quante volte ho sentito le difese disgustose di questi animali dire “Sono bravi ragazzi, figli di gente per bene, era lei che se l’è voluta, era consenziente, metteva le gonne corte…”. Quante mamme furiose contro “quella là”, pronte a giurare sul candore dei propri angioletti. Quanto isolamento sociale per le vittime, dopo.

    Cosa voglio dire con questo? Che il concetto espresso da Toscani a mio modo di valere è corretto, eccome! Il peggior nemico delle donne è lo stesso genere femminile.
    Sono le papi girl che “mica posso fare un lavoro da mille euro al mese!”, come se le donne che lo fanno sono tutte sceme.
    Sono le madri di Noemi che “usano” le figlie non più con la scusa di dar loro quello che non hanno avuto da giovani ma, al contrario, come rivincita della vita per arrivare – sebbene tardi – a qualcosa che loro stesse mamme per sé ma ai tempi d’oro non sono riuscite ad ottenere.
    Sono anche le “mamme” che crescono i figli maschi serviti e riveriti, creando i presupposti per un maschilismo becero, pigro e parassitario che poi cerca “le troie” al sabato sera ma sull’altare vuol portare la donna per bene e irreprensibile. Ma le stesse mamme pretendono dalle figlie femmine una mano per tener pulita la casa, di uscire solo in compagnia di altre amiche e di tornare presto a casa la sera.

    E naturalmente c’è pure il genere maschile a cui appartengo che è, volente o nolente, infarcito di questa mentalità davvero alla Alvaro Vitali dei film degli anni ’70.
    Chi di noi infatti, subliminalmente e senza pensare, tra una cena con Rosy Bindi ed una con la Carfagna accetterebbe d’istinto per la prima?
    Eppure la Bindi (ma potrei dire Bonino, Camusso, Borsellino ecc. ecc.) è un politico di lungo corso, una persona per bene, una bella intelligenza. Suppongo sia una persona con cui sarebbe molto interessante poter parlare una sera intera. La Carfagna (ma potrei dire Prestigiacomo, Gelmini, Brambilla ecc. ecc.) ha altrettante doti intellettuali da vantare? Siamo sicuri?

    Ovviamente parlo al plurale ma mi baso sulle mie sensazioni, non ho la pretesa di parlare a nome di nessun altro, però le parole di Toscani mi trovano d’accordo, al di là del personaggio, e devo dire che invece per la prima volta ho trovato curiose le parole di Donald. Mai così “non-neutrali”. Palesemente “contro”.
    Mi hanno dato la sensazione di un suo profondo disaccordo con il fotografo nella migliore delle ipotesi ma – dietrologicamente parlando – mi hanno trasmesso una sorta di grande antipatia personale per Toscani, quasi che lo conoscesse personalmente e lo detestasse dal profondo.

  22. AccoUntacculturata says:

    toscani succhiamela

  23. che te lo dico a fare says:

    Non parlo di Toscani, mi limito alle sue dichiarazioni: di fatto ha detto che le donne sono tutte troie.Lo ha detto. Di questo dobbiamo parlare. Di fatto mia madre,la mia compagna e le mie tre figlie sono troie per Toscani. Anche le vostre, le vostre donne, sono troie.

    Le DONNE SONO TROIE. lo dice lui
    http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/articolo-23232.htm#Scene_1

    Una provocazione? E no cazzo c’è un limite alle provocazioni propongo una querela da parte di tutte le donne ai sensi dell’articolo 595 c.p. e successivi: Commette il reato di diffamazione chi offende l’altrui reputazione in assenza della persona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1032,91.

    In questo caso anche il 596bis.

    Il post parla di questo no? Il resto è out of topic (le donne qui le donne la, lui è un furbo, lui è bravo o non lo è).

    Iniziamo a giudicare le persone per i singoli atti e gesti e dichiarazioni.

    Toscani per questa dichiarazione.

  24. Brando says:

    Toscani è un uomo ferito. Solo sarebbe meglio limitarsi ai sigari prima delle interviste se poi non tiene botta.

  25. KillingPenelope says:

    Ammettiamo che tutto quello che ha detto Toscani sia giusto e sacrosanto. Ma lui cosa sta facendo per cambiare le cose? Generalizza e basta. Vorrei aggiungere il resto dell’ elegante e illuminata intervista:
    >>E ancora Oliviero Toscani gioisce del fatto di non aver mai avuto una moglie italiana: “Culi bassi, gambe corte e ascelle pelose. Mi state sulle palle.”
    E poi completamente scollegato con il discorso aggiunge:
    >>D’altronde con un premier così che cosa si aspetta? Il grande problema è la mancanza di una destra intelligente. Prendiamo esempio dalla Libia. Loro si sono ribellati, una rivoluzione si dovrebbe fare anche qui”.

    Quindi prima critica le donne superficiali che badano solo alla bellezza, poi sottolinea lui stesso l’inferitorità delle donne italiane a livello estetico e infarcisce il tutto con deliri sulla guerra in Libia.
    Bah…

  26. Una donna says:

    Mi piacerebbe sapere cosa pensa sua moglie, ex fotomodella, delle sue dichiarazioni.

  27. no future says:

    sulle donne ha ragione, nn fanno schifo, però quelle che selo possono permettere sono almeno maliziosi e un po zoccolette.
    dchi non è bella figa le combatte ma dentro di se vorrebbe essere, in realtà come loro.
    quidni toscani, che come pubblicitario vale una ceppa, come provocatore vale molto di più.

    • Ano says:

      Quoto. Ottima analisi.

    • che te lo dico a fare says:

      Ma come CAZZO scrivi? Dai di la verità, ci prendi in giro. E’ il tuo piccolo divertimento quotidiano.

      Sulla sostanza del tuo intervento che dire? Sarai uno da virgole al muro.

    • KillingPenelope says:

      Posso dire che mi sembra un discorso molto banale?
      Se sei bella ergo sei anche un pò troia perché te lo puoi permettere.
      Se sei seria e non ti vendi o non fai vedere le tue grazie in giro è solo perché sei un cesso.
      Davvero siamo ancora a questi livelli di ragionamento?
      Che tristezza.

      • Ano says:

        Sarà un discorso banale, ma è la verità. si può essere originali e scrivere un sacco di stronzate. no future ha detto cose vere, che vedo tutti i giorni in agenzia. Se foste un po’ meno demagoghi gli dareste ragione. In fondo, sapete che ha ragione. Ma sono le vostre sovrastrutture che vi impediscono di farlo. Sia te liberi, pensate con la vostra testa.

      • New entry says:

        Purtroppo sì.
        Ma quando non fai parte di nessuna delle due sopracitate categorie ci sai passare sopra.
        Io credo sia questo che dobbiamo fare.
        Non mi ritengo una strafiga, ma molto carina sì. Non mi ritengo un genio, ma molto intelligente, sveglia, capace ed ambiziosa sì. Non mi vendo nè venderei perchè ne va della MIA morale, dei MIEI principi. Perchè lo decido io. Certi uomini (molti, moltissimi) non ci credono (vedi tanti commenti a questo post) e riducono il tutto alle due opzioni che hai scritto tu. E a me non interessa più che cosa pensano gli uomini, le donne, Oliviero Toscani, Berlusconi, … . Io sono io e lo dimostro ogni giorno. Così come quelli che generalizzano dimostrano di essere degli ignoranti pressapochisti.

    • che te lo dico a fare says:

      Ano io penso con la mia testa per questo ribadisco con forza che se inizi un discorso dicendo che le donne sono tutte troie, che quelli di destra tutti boia, quelli di sinistra tutti pezzenti sei una persona che applica categorie generalizzate e fai un discorso semplicistico.

      Queste sono le sovrastrutture che non permettono lo sviluppo di una discussione che alla fine abbia un senso. La sindrome del Bar, no?Milan merda, Juve ladri, Froci di merda, ebrei nasoni, donne troie.

      Ci sono donne che usano la propria bellezza per fare carriera? Ce ne sono altre, altrettanto belle, che invece no.

      Senza considerare che puoi essere bella e provocante quanto vuoi ma con molti uomini non funziona. La nostra debolezza diventa la loro forza quindi a seguire il tuo/vostro ragionamento.

      Ci sono donne che per 10 minuti in tv la darebbero a tutti? Ce ne sono tante altre che invece diventano famose solo perché brave.

      Ma anche nel caso in cui una donna decida di usare il proprio corpo come un ulteriore vantaggio delle proprie doti questo attiene alla sua etica e morale.
      Nel dire le donne sono tutte troie io non ci vedo coraggio, non ci vedo provocazione, ci vedo ignoranza, faciloneria e stupidità.

      Ano, nella tua agenzia le colleghe fanno carriera usando il corpo? Cambia agenzia.

      Ano, usa anche tu la testa a partire dal nick.

    • kanzi says:

      Ma hai la licenza media almeno?
      Cazzo, si può essere misogini, ma almeno esponendo il concetto in maniera lineare e articolata. Leggiti la Sonata a Kreutzer e cita qualche passo, fai più bella figura. Tu e quel coglione di Toscani.

    • copymabuoni says:

      no future no brain.
      Sono d’accordo sul fatto che Toscani sia un provocatore, ma lui se lo può permettere e lo fa con cognizione di causa. Tu no. Lui dice che le donne fanno tutte schifo. Tu hai scritto di peggio. Hai, di fatto, discriminato le “non fighe” (per usare i tuoi termini), insinuando che sono le uniche a combattere certi modelli di comportamento perché invidiose. Che schifo quello che hai scritto. Bleah.

    • copymabuoni says:

      no future no brain.
      Sono d’accordo sul fatto che Toscani sia un provocatore, ma lui se lo può permettere e lo fa con cognizione di causa. Tu no. Lui dice che le donne fanno tutte schifo. Tu hai scritto di peggio. Hai, di fatto, discriminato le “non fighe” (per usare i tuoi termini), insinuando che sono le uniche a combattere certi modelli di comportamento perché invidiose. Che schifo quello che hai scritto. Bleah.

      PS prima ho sbagliato a lasciare il commento, lo trovate anche più giù. Qui è corretto.

      • copymabuoni says:

        niente, non me lo fa inserire dove vorrei.
        era in risposta a questo post di no future:

        no future says:
        02/03/2011 at 10:52

        sulle donne ha ragione, nn fanno schifo, però quelle che selo possono permettere sono almeno maliziosi e un po zoccolette.
        dchi non è bella figa le combatte ma dentro di se vorrebbe essere, in realtà come loro.
        quidni toscani, che come pubblicitario vale una ceppa, come provocatore vale molto di più.

  28. bART says:

    … un masochista.
    (no, sinceramente: secondo me ci gode a essere insultato. e probabilmente la sua mistress gli ha dato buca. quella tr…).

  29. Copy junior - donna says:

    Seguendo il suo ragionamento Toscani è un figlio di t***a
    Ma siccome io non seguo il suo ragionamento, per me è solo uno che ha perso un occasione per stare zitto.
    Non si può dire quello che si vuole in nome della provocazione. La forma per me è anche sostanza.

    • Ano says:

      E se ti chiamasse a fare un colloquio da lui? minigonna e tacchi?

      • Copy junior - donna says:

        ma come ti permetti che nemmeno mi conosci? io in ufficio ci vengo con le all star, la felpa e i jeans. nemmeno mi trucco. evidentemente conosci le donne sbagliate.

      • KillingPenelope says:

        Proprio perché ragiono con la mia testa non sono d’accordo. Non so dove lavori e magari nella tua agenzia le cose stanno così, ma in Italia è pieno di belle ragazze che si fanno un mazzo tanto per lavorare senza fare la zoccola. Minigonna e tacchi per fare un colloquio? Mi sembra più un inizio da film porno. A me non è mai successo di conciarmi così, eppure lavoro.

      • bART says:

        E anche se fosse? Minigonna e tacchi “means” troia? Da quando valorizzare l’aspetto fisico preclude la capacità e l’animo umano?

        E poi ci lamentiamo del “Presidente”? Mazz… va bene il nick, ma da lì a sparar solo cag*te…

      • Ano says:

        Bart,
        non prendiamoci per il culo. Molto spesso le donne ai colloqui si vestono in maniera provocante. Scollature, minigonne, etc. Questo vuol dire che puntano a colpire con il proprio aspetto estetico, quasi fosse proprio quello il loro punto di forza.

        Questa è la realtà che io vedo tutti i giorni. non è un mio parere personale, è un dato oggettivo.

      • Ex-Gargantua prima che me lo copiassero says:

        In una agenzia che conosco molto bene, una dirigente molto in alto (esitono…ohhhh) ha cacciato stagiste e assistenti molto capaci perchè poco belle, e ha ripetutamente cazziato account molto brave e lavoratrici perchè non si vestivano “in tiro”…
        Ha anche puntato decisamente su altre (di cui non mi permetto di dare giudizi) perchè (cito) “avevano l’aspetto della star!”
        La cosa ridicola è che lei è decisamente + capace che atraente… e nonostante questo i suoi canoni di selezione sono ben altri.

        Ps quella brava e brutta adesso lavora con successo in un’altra agenzia… dove il capo è un uomo (oooohhh ma come non sono tutti porci e cattivi???)

  30. Michele Nocchi says:

    Moltissimi anni fa Toscani fu scelto per scattare la prima campagna Benetton da J Walter Thompson. Il claim della campagna era United Colors of Benetton, scritto da un copy della JWT, non dal fotografo. Alla fine dello shooting il cliente, grazie al carisma del fotografo, al non carisma dell’agenzia ed ovviamente alla disonesta’ dello stesso fotografo fu “rubato” da Toscani all’agenzia.
    Parti’ un sodalizio durato anni tra Toscani e Benetton, fatto di immagini di facile rottura e di protesta di bassa lega: preti che baciavano suore, cavallo bianco che si ingroppa cavallo nero, pubi femminili di vari colori e razze…
    Fra tutte spicca la foto del malato di aids morente, al quale non venne riconosciuta una lira.
    Poi un giorno Olivierone decise di farsi un giro nei bracci della morte americani, come suo solito circui’ alcuni condannati a morte e loro famiglie, immortalo’ questi poveretti per quella che lui aveva definito una campagna sociale contro appunto, la pena di morte.
    Peccato che la campagna usci’ in affissione con il simpatico logo Benetton.
    Risultato: i condannati sentitisi presi per il culo, scusate l’eufemismo, dall’ameno fotografo citarono, lui e Benetton, per danni.
    In USA non sono particolarmente teneri con simili cialtroni e ci fu una condanna da diversi milioni di dollari.
    Olivierone nazionale a quel punto fu gentilmente accompagnato, spero a calci in culo, alla porta della sua “Fabbrica” e da quell giorno fini’ il suo sodalizio con Benetton.
    Da allora non dimentichiamoci le sue “meravigliose campagne”: Facce da Bata (Scatti di gente con un paio di scarpe in testa) Olio Sanza, Olio senza riserve (visual una riserva indiana con pack di bottiglia d’olio), Nolita con la modella anoressica…
    Insomma tutta gran bella roba.
    Dovremmo citarlo per danni per uso offensivo della parola pubblicitario,
    visto che e’ offensivo e squalificante per tutti quelli che fanno questo lavoro seriamente.
    Adesso Toscani, visto che si occupa di casi umani, potrebbe farsi un bell’autoscatto per l’Opera San Francesco, dove spero prima o poi di vederlo far la fila per il pranzo.
    Peccato che in questo paese non succedera’ mai.

    • Toh says:

      Un grazie a michele per avere perfettamente descritto come il tipo prese benetton

    • bART says:

      Tutto giusto, ti sei però scordato il capolavoro “Riderai! Snai! Snai”… credo abbia provocato più crisi epilettiche quel poster che tutti i cartoon jappo degli ultimi 10 anni.

      • Michele Nocchi says:

        bART, molto bella “Riderai! Snai! Snai! Un capolavoro degno di un genio…

  31. Onan says:

    Mah, sto giochetto mi sembra che si possa fare anche al rovescio:

    Oliviera Toscani, nota creativa, dice degli uomini:
    “Mi fanno schifo. Pisciano per strada, e quando lo fanno nei bagni non tirano ne’ lo sciacquone ne’ si lavano le mani. E le riviste che leggono? Sono di due categorie: O style Mens Heath con i pacchi bene in evidenza, oppure La Gazzetta dello Sport. Sono senza cervello”.

    E’ chiaro che sono stereotipi. Uno come lui ci ha costruito una carriera, sai che gli frega di quattro querele in piu’….

    • bART says:

      E che dire di quelli che si sgingillano il pacco seduti su un divano? Ah quelli, poi… :)

  32. Alessandro says:

    Semplicemente Toscani vuole fare in comunicazione quello che Cattelan fa con la comunicazione nell’arte. Disgraziatamente Toscani non ha il talento e il carisma di Cattelan, per cui le sue provocazioni sono derubricate fra le “solite cazzate di Toscani”.

  33. Ernesto says:

    Toscani gioca come sempre con le provocazioni, ma queste ormai non funzionano più.
    Andavano bene negli anni ottanta, in una società quella Italiana che stava cambiando ma che era ancora “infestata” da un moralismo (di facciata) classico degli italiani.

    Toscani da questo punto di vista era un personaggio di rottura, usava la comunicazione pubblicitaria per veicolare messaggi sociali che avevano una certa efficacia, e giocavano molto sull’amplificazione ottenuta negli altri media.

    Grazie all’ignoranza degli italiani e di chi opera nei settori della comunicazione é stato identificato come il pubblicitario italiano numero uno.

    Il problema é che la società é cambiata ed ha metabolizzato i vari “scandali” e personaggi più o meno scandalosi, tantè che per provocare ancora bisogna raschiare il barile portando all’attenzione dei molti personaggi come Fabrizio Corona.

    Insomma Toscani con le sue provocazioni poteva funzionare nell’Italia anni ottanta bigotta e che faceva l’americana, (ma la sua ricchezza ostentata era basata più sull’illegalità che non sul reale progresso economico), adesso che il tutto é crollato sono rimasti i cocci e in questa desolazione (di idee, di valori, e di cultura) vagano ancora dei fantasmi del passato come Toscani.

  34. Daniele says:

    Uno che molto spesso ha ragione.

  35. kanzi says:

    è un coglione borioso sopravvalutato.
    Dalle sue parole aggiungerei misogino.

    Visto che è stato aperto anche il balletto dei link ai propri blog, qui un mio post sull’argomento, quando ancora ‘sta bomba doveva scoppiare (è datato 3 febbraio, oggi probabilmente scriverei cose diverse). http://bonobokanzi.wordpress.com/2011/02/03/lo-scandalo-secondo-silvian-heach/

    BTW
    Ho scoperto oggi questo blog e ci ho trovato un po’ di spunti interessanti.
    Saluti&Baci.

  36. Però says:

    Certo che in quello che dice Toscani c’è del vero… purtroppo però ha sposato una modella del cazzo, non Rita Levi Montalcini.

  37. Pingback: Oliviero Toscani riempie un vuoto, che i pubblicitari “seri” gli hanno sempre lasciato libero « Bocciofila Brancaleone

  38. Onan says:

    Vorrei chiudere i miei interventi con questo video, in questo periodo in cui nessuna e nessuno si vergogna più di nulla.

  39. vulcano says:

    toscani è in sovrappeso.
    per questo è arrabiato con il mondo.

    • futura STEgista says:

      Lo penso anche io. Nella campagna stampa Oviesse, di cui è testimonial insieme ad altri, chi l’avrebbe mai riconosciuto se non ci fosse stato scritto il suo nome?

  40. Alessandro Boggiano says:

    67 commenti ad ora.
    Post molto interessanti legati al nostro lavoro hanno avuto l’uno per cento dei commenti scritti per questo post. Questo mi fa pensare a due cose:

    - Bollito o meno Toscani ha raggiunto il suo scopo se Donald scrive un post sulle sue dichiarazioni e 67 commenti seguono (e sono certo che si chiuderà con un numero molto più alto).
    Se è vero che dice cazzate molti però abboccano.

    - Al netto del cazzeggio la gran parte dei commenti sono di attacco a Toscani, di dileggio professionale, di gossip, di scherno. Poche le risposte “nel merito”, al di là del personaggio.
    Le risposte che attendevo di più, quelle scritte dalle donne, latitano. Un uomo spara al vento delle parole sulle donne, altri uomini rispondono. Qualcosa non torna.

    Donald conclude il post scrivendo “Stupitemi. E se siete ironici, tanto meglio.”.
    Non mi pare che l’auspicio abbia sortito grande effetto.

    • Ano says:

      Alessandro, come mai solo 20 righe? Dai, scrivici 3 pagine di commento come al solito.

      • Straquoto says:

        Boggiano è terrificante. Stringi bello, stringi.

      • Alessandro Boggiano says:

        Vfncl ttt d, prd sl tmp scrvr.
        Grz l stss pr l rspst.
        V s ch dt cs ntrssnt.

        Cn mmtt stm (ch nn h)
        ;-)

  41. Copy junior - donna says:

    “Le risposte che attendevo di più, quelle scritte dalle donne, latitano. Un uomo spara al vento delle parole sulle donne, altri uomini rispondono. Qualcosa non torna.”

    sinceramente penso che sia una persdita di tempo ripondere a chi appunto spara al vento. E mi pento anche di aver replicato all’inizio. ma è stato un attimo di ingenuità e debolezza.

  42. Yes. says:

    … Berlusconi.

  43. Yes. says:

    oppure:
    … Barbra Streisand.

  44. LetteraStrampalata says:

    Oliviero Toscani è…
    un essere umano!
    Forse non è così lampante come dovrebbe ma, la natura umana non si contraddistingue per essere esempio di virtù e, chi vive di pubblicità dovrebbe saperlo!
    Bisogni, esigenze, aneliti, arrivismo, narcisismo,solitudine, frustrazione… sono tutti elementi su cui si basa il vostro (io ne sono ancora fuori) mondo!
    Oliviero Toscani dice cose, sbraita, punta il dito, generalizza, insulta però, non fa molto di diverso rispetto a quello che fanno le “CApe REdattrici” delle “RI-viste” femminili ammanicate con le multinazionali della moda, della cosmetica, dell’estetica ecc. ecc.
    Lui vuole stupire (per vendere), sconvolgere (per far parlare di sé), rimanere impresso nella memoria (per avere sempre più clienti), lui crede di URLARE?
    Urla anche la donnina che porta a spasso il suo cane vicino casa mia “NON ABBAIARE CHARLIE! HAI CAPITO? TI HO DETTO DI NON ABBAIARE, SEI PROPRIO UN CANE!!!NON ABBAIARE”.
    I terremoti sono sempre preceduti da intensi silenzi!

  45. eduardo says:

    … uno spocchioso, arrogante paraculo o cretino? (leggere sino in fondo per capire il perché).

    Toscani è insopportabile (l’ho conosciuto personalmente), ma non idiota.
    E sebbene il tono sia da stronzo tipo Sgarbi e la generalizzazione (“tutte troie”) talmente stupida e inutilmente volgare che pare di sentire Calderoli, la sostanza di quello che dice è largamente condivisibile.

    È innegabile che la “cultura della troia” sia largamente dominante, che i periodici femminili, la pubblicità, la comunicazione… rispecchiano un immaginario femminile tutto incentrato sulla seduzione come arma, il sesso come moneta di scambio ed il lusso (possibilmente pagato da uno o più ‘lui’) come ambizione ultima.
    Ed hanno un successo transclassista che supera ampiamente i possibili paralleli maschili con i loro efebici modelli ‘metrosexual’ o i patetici ‘macho’.

    Insomma, per rispondere in anticipo a chi direbbe che la comunicazione la dirigono soprattutto uomini: i settimanali femminili -che parlano solo di sesso, diete e vestiti sexy- li comprano le donne, tanto come la gran parte dei prodotti pubblicizzati con donne (semi)nude e la moda da “sempre pronta”.

    Toscani dice di voler attirare l’attenzione sui temi che tratta, ma con le sue provocazioni, l’attenzione finisce sistematicamente su di lui, mentre i temi passano in secondo piano.

    Allora viene da chiedersi:
    è …
    … un cretino incapace di fare comunicazione,
    o
    … un paraculo, bravissimo comunicatore, ma esclusivamente interessato nel promuovere sé stesso?

  46. gandhi says:

    ‘Per poter criticare, si dovrebbe avere un’amorevole capacità, una chiara intuizione e un’assoluta tolleranza.’

  47. copymabuoni says:

    Uno che si è guadagnato un posto d’onore nella storia della comunicazione, italiana e non, per la sua capacità di provocare, a volte addirittura scioccare, attraverso le immagini. In questo caso, secondo me, ha scelto le parole. Il fine è il medesimo. O almeno è questo, da donna, che voglio credere. Spero che il suo messaggio fosse diretto a scuotere, a generare un sussulto e, ovviamente, un dibattito. Non posso credere che realmente le donne italiane gli facciano schifo, tutte quante. Penso piuttosto che volesse sucitare la ribellione delle donne che non sono come quelle che lui descrive, perché per far sì che possa realmente cambiare l’uso dell’immagine della donna in Italia ci devono essere soprattutto più attrici. E non di quelle che fanno i film, ma di quelle che agiscono. Decidendo di non scendere a certi compromessi per fare carriera, di non vendere la propria digntà. Per non diventare oggetto, né sessuale né di insulti (parafrasando Francesco Emiliani).
    In sintesi, Toscani è stato offensivo nella forma, ma nella sostanza non ha inventato nulla. Purtroppo il comportamento di tante donne, anche mamme, gli dà ragione.

    @ ano, non penso che tu sia misogino. Semplicemente, penso che tu sia una nullità d’uomo.

  48. la carrà says:

    Edipo.

  49. seventeen says:

    Oliviero Toscani è O.T.

  50. Dandyness says:

    Toscani è sopravvalutato. E mi sono già dilungato troppo.

  51. LetteraStrampalata says:

    Non capisco!
    Non capisco che senso abbia provocare, sollevare polveroni dicendo “le donne sono tutte troie”!
    Non capisco un ragazzino o una ragazzina che riflessione, che deduzione possano trarre da un’affermazione del genere! Che le donne vanno rivalutate e rispettate?

    Osservo, ascolto e leggo e mi sembra che in questo tempo ed in questo luogo si sia completamente perso di vista il senso non solo della donna…ma dell’essere umano in generale. Le donne mercificate, le ragazzine che si fanno riprendere a fare fellatio in classe, genitori disposti a sottoporre i propri figli dodicenni a dimagrimenti, tatuaggi, ingrassamenti pur di farli partecipare ad un reality show!!!! Chi ha permesso tutto questo? Chi ha idealizzato l’apparire? Chi?

    Vogliamo continuare a parlare?

    Sono fermamente convinta che se davvero si vuole cambiare qualcosa… lo si debba cominciare a fare dal proprio orticello!
    Siete pubblicitari, bene! Quando vi verrà chiesto di usare una stragnocca strizzata in qualche bondage di lattex con le sue curve ritoccate in bella mostra o con qualche slogan provocatorio, allusivo, sessualmente sibillante (se non esplicito) sarete altrettanto pronti a parlare? a dire la vostra?

    Se davvero OT vuole fare qualcosa perchè le cose cambino… allora smetta di usare le donne lui in primis!
    Se davvero non se ne può fare a meno per il lavoro che fa…almeno avesse la compiacenza di stare zitto!

    • Amico del mio amico says:

      “Quando vi verrà chiesto di usare una stragnocca strizzata in qualche bondage di lattex con le sue curve ritoccate in bella mostra o con qualche slogan provocatorio, allusivo, sessualmente sibillante (se non esplicito) sarete altrettanto pronti a parlare? a dire la vostra?”

      Vorrei chiarire a Lettera che noi dovremmo essere quelli che le cose le propongono e nessuno ci dovrebbe dettare le campagne da fare.
      Se noi non proponiamo, il cliente non approva e la campagna tetteculicaccamerda non esiste.

      E io non propongo. Facile, rapido, indolore.

      • LetteraStrampalata says:

        @Amico A me è chiaro… quello che non mi è chiaro è come può, chi ha contribuito a rendere la donna un oggetto per vendere, poi arricciare il naso dinanzi a certe affermazioni di colleghi.
        Insomma, chi le ha fatte le campagne pubblicitarie che ho visto nel video postato sempre su questo blog “la vie en rose” di Donne Pensanti?
        Quello che invitavo a fare, a tutti i rappresentanti della categoria, era di smettere di sfogare la propria ira funesta su una o altra persona e cominciare a fare seriamente qualcosa nel quotidiano, l’unico modo per cambiare lo stato attuale e per evitare che qualcuno possa ancora affermare che le vostre madri, mogli, figlie e sorelle sono troie!

  52. cucù says:

    TOSCANI HA 68 ANNI. Chissà se gli funziona ancora il pistolino. Forse per questo è così arrabbiato con le donne. Per darsi una calmata potrebbe provare la pasticchetta blu come il suo (quasi) coetaneo Berlu e il fratello maggiore Emilio Fede. Sono solo dei vecchi dal culo flaccido, e non solo.

  53. wtf says:

    Non so bene cosa Toscani sia oggi. Ma sicuramente è stato un grande. Anzi, un grandissimo, spesso troppo avanti per la mediocrità rancorosa di tante agenzie.

  54. Polpopol says:

    Se ne parliamo e così diffusamente è semplicemente perché tutti abbiamo qualcosa da dire su Toscani. Da tempo. Ma mancava il contenitore e adesso c’è. Ovvio che sia un sopravvalutato, ovvio che sia un gran paraculo, lo è sempre stato. Scopo di tutto il suo operare è: far parlare di sé. Punto. Self promotion incessante e continua, astuzia nell’impadronirsi della creatività altrui e attribuirsene i meriti (ricordiamoci che “Chi mi ama mi segua” è del grande Pirella, senza l’headline rimane un bel culetto, e basta). E’ un uomo del passato. E’ vecchio anche questo voler insistere a fare l’enfant terrible alla soglia dei 70 anni. Spara cazzate perché se dicesse cose sensate non avrebbe la stessa visibilità. La sola cosa a cui tiene davvero.

  55. Sara says:

    Passato di moda.

  56. iosonozuth says:

    Toscani chi ???

  57. Pingback: Toscani non è un pubblicitario. Toscani è… (prosegue). | Donald Draper

  58. questa-la-so says:

    Toscani è…
    porca miseria ho dimenticato la domanda.

  59. Dama Arwen says:

    … Arrogante

    Conobbi (superficialissimamente) Toscani alla trasmissione “Fabrica” nel lontano ’99.
    (Fummo invitati con la scuola).
    Mi fece una pessima impressione: urlava, era arrogante, severo, provocatore, sprezzante nei confronti di noi giovani. Dissi una cosa io, e lui la ripetè come fosse farina del suo sacco.

    Una mia compagna di classe che lo osannava, NON potè venire alla trasmissione e, nonostante i nostri racconti tutti negativi, al ritorno, non cambiò idea su di lui…

    Riguardo alle sue affermazioni che dire… è talmente sfigato che ha conosciuto solo donne di quel calibro… del resto, chi altro potrebbe meritarsi?

  60. Tommaso says:

    una merda

  61. Ex-Gargantua prima che me lo copiassero says:

    Resta da chiedersi perchè lui riesca a far passare al cliente qualsiasi puttanata e le agenzie normali vengano trattate invece a pesci in faccia.
    - sarà il nome sulla porta?
    - sarà il Creativo in prima linea nei rapporti con il cliente?
    - sarà l’essere super sicuro fino alla boria delle sue proposte (anche quando anche lui sa che fanno schifo)?

    Boh?
    Ma io ci ragionerei.

    E non parlatemi che “vivere di rendita sulla fama”… tutti i COGNOMI (Burnett, Saatchi, Testa, etc etc) per cui lavoriamo hanno ben + fama di OT…

  62. Nefasto says:

    Toscani è solo un ignorante.

  63. fabio giannotti says:

    TOSCANI NON È UN PUBBLICITARIO. TOSCANI È…un abusivo.
    Come molti, purtroppo, che in questo paese vivono e prosperano basandosi sull’ingenuità altrui.

    Non dovrebbe essere criticato, lui si arrangia come può. Dovrebbero essere stigmatizzati e censurati coloro che lo usano come un megafono e che attraverso il suo lavoro disegnano e proiettano sui muri un paese barbaro, incivile ed ignorante_f

    ps: l’iniziativa è interessante, poichè a tutto c’è, e deve esserci, un limite. Non perdetevi dietro le parole dell’intervista. Grazie.

  64. Jeez says:

    TOSCANI NON È UN PUBBLICITARIO. TOSCANI È… purtoppo, il “pubblicitario” cui il più delle volte si rivolgono i giornalisti quando cercano il parere dei pubblicitari. Chi è nel settore sa bene che i signori giornalisti dovrebbero informarsi un attimino di più ed intervistare altri nomi che meglio possano riflettere il pensiero della categoria, purtroppo il lettore comune non lo sa, e quindi non solo crede che Toscani sia un pubblicitario, ma anche uno dei più grandi. E hai voglia ad aspettare che un’altra figura possa scalzarlo dal cuore e dalle agende dei giornalisti, con questi condottieri creativi in giro.

  65. ginny says:

    Toscani è diventato famoso solo per le sue provocazioni… il problema è che per anni pochissimi hanno avuto lo spirito critico necessario per svelarne l’ipocrisia… e per questo è risultato per molti “il pubblicitario”!

  66. Anonymous says:

    infatti, non a caso, l’altro Pubblicitario famoso in questo paese per le balle che racconta e, soprattutto, per chi se le beve è mr. B.

    saluti!_f

  67. Visto che il dibattito continua, provo a uscire dalla logica dell’invettiva semplice per ampliare il discorso, dall’uomo al brand. 

    1. Oliviero Toscani è un creativo mediocre, per non dire modestissimo. Lasciando da parte Benetton, di cui si è parlato fin troppo, le campagne da lui firmate negli ultimi vent’anni non hanno uno straccio di idea, e se un junior me le avesse presentate gli avrei detto di buttare tutto, e ricominciare da capo. I primi marchi che mi vengono in mente sono Genertel, Almo Nature, Snai, Bata, anoressia.

    2. Nonostante l’infimo livello creativo, diversi marchi importanti gli hanno dato credito, e hanno investito sulle sue proposte delle cifre cospicue. Non conosco il ROI, ma se anche ci fosse stato un qualche ritorno, con quelle soglie di investimento non ne sarei troppo stupito.

    3. A questo punto la domanda è: perché grandi marchi gli affidano fiducia & milioni? La risposta più ovvia è che i clienti non stanno comprando una sua campagna, stanno comprando il brand Oliviero Toscani. Perfetto per manager insicuri, o dirigenti che possano vantarsene con gli amici mentre giocano a golf, come d’altronde già fanno coi testimonial. In aggiunta, ai più provinciali fra di loro può dare il brivido di sentirsi trasgressivi, senza in realtà nulla rischiare se non un po’ di soldi non loro.

    4. Ne emerge una conclusione evidente: l’unica campagna di reale successo firmata da Oliviero Toscani è quella per il marchio Oliviero Toscani. In questo è stato davvero geniale: un sagace posizionamento come enfant terrible, una sapiente gestione dei media (che infatti lo considerano ancora un guru) e delle comparsate televisive, e il marchio OT vale molto di più del prodotto a cui è attaccato.

    Forse, ripensandoci, è l’unica cosa che Oliviero ha inparato da Benetton.

  68. bravo Fabio says:

    DD ha invocato la guerra santa su OT, scatenando livore ed insulti non troppo dissimili al delirio dell’oggetto, quando sarebbe bastato il commento di Fabio per aprire e chiudere la questione.
    Avanti un altro

  69. Pingback: atomic bomb effects

  70. Francesco Mollo says:

    DD io quando vedo la roba di toscani mi incazzo parecchio, sono un giovane creativo, studio presso la Naba, spendo un sacco di soldi per studiare Pubblicità e poi un cazzone fà girare in giro della roba di cattiva manifattura e cattivo gusto, spacciandola per roba professionale.

    La cosa che mi fà sbroccare è il pensiero che è stato pagato senza problemi, quando con mè per roba più garbata fanno i difficili.

  71. adrian says:

    il solito stantio coglione italico, che giustificherebbe uno stupro fatto da un artista come una performance naif. uno che da anni si fa mantenere dal comune di pisa su lavori di una banalità immensa. uno che solo in un paese di mediocri come il nostro è genio, come tutti i mediocri di questo paese ovviamente, che hanno fatto della mediocrità una forma d’arte. non lontano dalla mediocrità-genialità di un sistema di cosche della comunicazione, che hanno solo sperperato e dilapidato una ricchezza che era anche per gli attuali giovani, molto più creativi e meritevoli di gente del suo calibro che non avendo altro che se stessi e il proprio lavoro non schioda il culo dalla scena e si toglie beneamatamente dalle palle. e purtroppo di gente come lui ce n’è ancora tanta nella pubblicità, nella tv, nell’editoria e nella politica. in sintesi è uno degli emblemi italici della “fuffa”! oliviè, ma vaffanc….

  72. Mago G says:

    Voi a chiaccherare, a lui il Creative Hero e un portfolio immenso e internazionale.

    http://www.clioawards.com/press/index.cfm?year=2007&pressid=179

  73. shootingman says:

    Toscani non è un pubblicitario…. di sicuro è uno che con la macchina da presa ha qualche difficoltà. Nel film Genertel dopo un sorriso del protagonista lungo un giorno vediamo la MdP su carrello che avanza verso il close -up…peccato che con il teleobiettivo vibra tanto, forse troppo. Ma il direttore della fotografia non gli ha detto nulla? Era lui? Ho capito, parafrasando qualcuno sembrerebbe che Toscani ami circondarsi di cattive compagnie.

  74. Anonymous says:

    Toscani è un arrogante. Chi abbia un minimo di base tecnica fotografica e creativa lo sa.
    Ha avuto solo la classica botta di culo.

  75. … un grande bluff.
    Di gente come lui ne abbiamo piene le tasche. Che si tolga di mezzo e lasci spazio ai Creativi nuovi, ai giovani con il cervello che gli fuma, ai professionisti mossi dalla Passione.
    Oliviero, dai su…

  76. Dman says:

    mi spiace contraddirti perchè ho appena scoperto il blog… ma ti dirò… mi sta sulle palle come pochi, non userei gli stessi termini, ma i concetti in linea massima li condivido.
    A me gli ad che puntano tutto sull’immagine femminile “decontestualizzandola” in maniera estremamente banale/noisa non li sopporto.
    Fanno solo noise.

    D’altro canto è vero, la rivoluzione femminile dovrebbe partire in primis da loro in modo più chiaro e deciso.Ma sono cose che vedo effettivamente molto raramente…
    Ecco adesso massacratemi come un kebabbaro in mezzo a un festino neo-nazi….

  77. CromaLine says:

    Toscani non mi piace e penso che non si debba generalizzare.
    Non ha detto nulla di nuovo secondo me, basta guardarsi intorno, siamo bombardati da tette, culi e labbra rifatte e la cosa grave è che questo è da esempio per le più giovani.
    Quindi non mi serve a nulla la provocazione di Toscani.
    Preferisco pensare a cosa fare per cambiare le cose, non ha sottolineare in modo volgare quello che sto vedendo.

  78. bubusettete says:

    Toscani è vecchio come la sua presunta creatività. Si ripete come un rutto digestivo.10 anni fa stupiva e provocava (oooooh guarda, due cavalli che si ingroppano), oggi ripropone gli stessi minestroni riscaldati, quelli con i pezzettoni che galleggiano rovinando tutto il piatto. Oggi è creativo come un 60enne con l’orecchino al lobo ad una fiera di piercing e tatuaggi. I corpi fotografati sono sempre gli stessi bianchi mischiati a mulatti mischiati ai neri perché si sa, ostentare i concetti multirazziali può dare una chance in più di risultare credibile e socialmente impegnato. Bizzarre le sue affermazioni sulle donne, visto che ne ha immortalate tante, penso al suo ultimo calendario di 12 vagine (e la vagina nel 2011 è il concetto più banale che possa venirmi in mente), non mi stupirei se domani si dichiarasse pure razzista, anzi, comincio ad insospettirmi…. Toscani, un uomo che dovrebbe ringraziare il cielo che l’italia è fatta di tante troie che si sono fatte fotografare da lui (e che ora saranno felicissime di leggere le sue parole!) e di tanti troioni che hanno apprezzato i suoi click. Aspettiamoci l’ennesima pippa morale sul razzismo,anoressia…Droga?Criminalità?Morti sul lavoro?Omofobia?Paura di volare? La vera impresa creativa è sentirsi chiamata troia da toscani e crederci almeno un pò. Mi fa cascare la moon cup

  79. Silvio says:

    Ragazzi siamo onesti, dietro Colors magazine, non c’era mica sto ladruncolo a fare il creativo, ma un vero creativo di NY, che purtroppo ha dato la sua vita ai primi 13 numeri e poi è morto di cancro.
    Guardate la differenza tra i primi numeri e quelli fatti dal mendecatto, poi vedrete cosa intendo.

  80. Guido Mercati says:
  81. Max says:

    Il lavoro di Toscani è stato esposto alla Biennale di Venezia, a San Paolo del Brasile, alla Triennale di Milano, e nei musei d’arte moderna di Mexico City, Helsinky, Roma, Lausanne, Francoforte, e in un paio di dozzine d’altri musei nel mondo. Ha anche vinto numerosi premi come quattro Leone d’Oro al Festival internazionale della pubblicità di Cannes, il Gran Premio dell’UNESCO, due volte il Gran Premio d’Affichage, l’Infinity Awards per la Applied Photography del 1992, e numerosi premi degli Art Directors Club di New York, Tokyo e Milano. Toscani ha insegnato comunicazione visiva in due università e ha scritto tre libri sulla comunicazione.
    Conosciuto internazionalmente come pubblicitario dietro i più famosi giornali e marchi del mondo, creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per Esprit, Chanel, Fiorucci, Prénatal. Come fotografo di moda ha collaborato e collabora tuttora per i giornali Elle, Vogue, GQ, Harper’s Bazaar, Esquire, Stern.
    Dal 1982 al 2000, si è occupato della pubblicità della Benetton, sviluppando anche la sua presenza online; ha creato anche Playlife, ramo sportivo della Benetton.
    Nel 1990, ha fondato il giornale Colors. Nel 1993, ha fondato Fabrica, centro internazionale per le arti e la ricerca della comunicazione moderna, la cui sede è stata progettata dall’architetto giapponese Tadao Ando. Fabrica ha prodotto progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre ed esposizioni per: ONU, Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, la Repubblica, Arte, Mtv, Rai, Mediaset, e film che hanno vinto tre premi della giuria a Cannes e al Festival del Cinema di Venezia.

    E voi? Ah no…

  82. Anonymous says:

    Toscani è nei libri di storia. Punto.

  83. @madisonave says:

    Toscani e’ un signore di cui state parlando tutti, il che significa che in buona parte ha raggiunto il suo scopo. Uno che qui in America chiamano per ispirare i pubblicitari Americani (terra in cui e’ nata la pubblicita’) sul rapporto fra arte e advertising, e che agli ADC Awards a Miami ha messo in riga tutti. E poi, quando si provoca, si provoca. Altrimenti si chiamerebbe osservazione e non provocazione. PS Quanta invidia in questi post.

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