Oggi su Daily Media è uscita la notizia che Mediolanum ha indetto una consultazione a cui ha invitato 5 agenzie: Young&Rubicam, Mc Cann, Red Cell, Essense e United 1861.
Nel roster spicca il nome di Essense, sigla assolutamente sconosciuta dietro alla quale si cela in realtà Saatchi&Saatchi. Non è la prima volta che viene utilizzato un espediente del genere, soprattutto per aggirare problemi di conflittualità fra clienti. Viene spontaneo chiedersi il perché?
Perché le altre agenzie accettano un compromesso del genere? E soprattutto perché lo fanno le aziende committenti?
La buona notizia arriva da United 1861 che rinuncia alla gara. Queste le parole di Pino Rozzi: «Noi avevamo subito avvisato il cliente che se le agenzie invitate sarebbero state 5, ci saremmo ritirati; noi cerchiamo di fare meno pitch possibili, scegliendo quelle che sono impostate bene. Le gare per noi sono importanti, ma il numero delle partecipanti non può andar oltre le 4, altrimenti diventano troppo affollate. Quella che vogliamo affermare è una questione di principio, proprio in un momento in cui la nostra industry è bistrattata ma si lamenta senza agire. E’ giunto il momento di passare dalle parole ai fatti».
Rinunciare a un budget da 20 milioni di euro non è da tutti. Complimenti quindi a Pino Rozzi e a tutti quelli di United 1861. È la dimostrazione che serietà ed eccellenza creativa possono andare d’accordo. È auspicabile che presto seguano altri esempi.
Tanti saluti da Bad Avenue.
D. D.
“se le agenzie invitate sarebbero state 5…”
È davvero Pino che parla?
L
tanto rispetto per pino!
secondo me sapevano che la gara e’ gia’ stata vinto a priori e hanno rinunciato
beh, molti sanno che le gare sono vinte a priori e partecipano lo stesso.
Rozzi for President!
Che soddisfazione leggere qualcuno che ancora ha fierezza e rispetto di sé.
Più Rozzi, meno ignoranti.
ma che sta Essense? sei sicuro di quello che hai scritto?
Oliviero Toscani è O.T.
Bravo Pino!
Buon colpetto di PR. Ma niente di particolarmente nuovo o coraggioso: qualche agenzia che rinunciava sistematicamente a gare poco serie (per vari motivi) c’è stata eccome in passato.
concordo con WTF, buon colpo di pr e poco altro.
Come trasformare la consapevolezza di una gara potenzialmente già persa a causa di giri strani (e con conseguente spreco ingente di ore in progress) in un comunicato/publiredazionale da duro e puro. bravo eh, scelta giusta. statue e lodi magari sono eccessive.
Quanto alla questione delle agenzie placeholder/semi-fantasma create ad arte per poter lavorare su clienti dello stesso settore merciologico la cosa è sempre di moda anche se un po’ triste ed emblema della passione nostrana per il conflitto di interesse.
L’ultima in cui mi sono imbattuto qualche mese fa riguarda Connexia e CoffeeGrinder. due agenzie pr che fanno capo alle stesse persone che così possono lavorare allegramente con aziende in concorrenza tra loro.
Tra l’altro, non sarebbe male fare un bell’elenco…
Donald, la storia di essence (spero si scriva cosí, almeno ha un senso) risponde a quel tuo post divisi con brio sulla storia Caprara-caiazza.
In barba alla classe che l’ha sempre contraddistinta, S&S partecipa alla gara costa crociere avendo alpitour, e ora a mediolanum avendo intesa.
C’è un nuovo stile in città. Con brio.