SEPARATE ALLA NASCITA | a Cesare ciò che è di Cesare

Nel 2008 un gruppo di allora semisconosciuti barcellonesi dal nome DVEIN dopo aver strabiliato la platea di OFFF con una sigla che ha rivoluzionato il mondo del motion design, bissa il successo con uno dei più bei pezzi di visual communication della storia recente: gli open title di TOCAME.

Qualche mese dopo la direzione creativa mediaset capitanata da Mirko Pajè firma la creatività della sigla del TV show “Le Iene”.

TOCAME DESIGN CONFERENCE 08 (open title)

LE IENE 2008 (sigla)

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14 Responses to SEPARATE ALLA NASCITA | a Cesare ciò che è di Cesare

  1. Ugo says:

    Sicuramente conosci http://www.joelapompe.net/.

  2. mangio says:

    Direzione creativa di Mediaset, nel senso “andiamo lì e copiamo lì?”

    Ma come si fa?

  3. copyno says:

    nemmeno “partiamo da lì”, ma proprio “non sbattiamoci nel pensare, ma almeno un po’ nel produrre, così sembra che stiamo lavorando”.
    E poi Misura si risente se McCann copia la Sofia Coppola? :D

  4. roger says:

    senza essere troppo sofisticati, i geni di united…
    sai quante interne per invertire i fattori?

    http://www.youtube.com/watch?v=UqtlvHfTakE

  5. Ano says:

    Mediaset ha utilizzato un trattamento uguale a qualcosa di già fatto. Dove sarebbe la notizia? Perché non mi fai un post su Daniele Luttazzi?

    • Stan Rizzo says:

      Si voleva puntare l’attenzione su un altro aspetto.
      Un creativo firma la creatività di un’idea creativa di un altro creativo.
      In una situazione in cui il brief te lo dai da solo e non hai paletti sull’esecuzione.

  6. LosoMalodico says:

    almeno è ben fatto.

    • Stan Rizzo says:

      L’esecuzione è perfetta. Perchè i ragazzi di DaDomani sono bravissimi.

      • LosoMalodico says:

        Infatti, son bravi e lavorano bene e seriamente.
        E poi sono indipendenti e italiani.

  7. mangio says:

    Ano, caro Ano opposto allo stomaco, diceva un grandissimo chef:
    “essere creativi vuol dire non copiare”.
    I Dadomani saranno anche bravissimi professionisti ma per quel progetto
    non sono stati creativi, neanche un po’.

  8. Yoda says:

    “Much to learn, you still have.”

  9. Dolce e caparbia cagatrice dei tuoi figli says:

    OOH! CHE SCANDALO!

    In un blog di pubblicità ti metti a fare (male) il lavoro che fanno un milione di siti internazionali come JoeLaPompe e becchi l’unico esempio che non solo è abbastanza giustificabile, perché si tratta di un trattamento e non di un’idea, ma non è nemmeno uno spot?
    Stan, lascia lavorare i grandi e torna a giocare con he-man.

    • Gina says:

      Ero in attesa di un nuovo post RI-CREATIVO e inciampo in questo tuo commento, che lasciamelo dire rispecchia in pieno il nick che ti sei scelta: difficile!!
      Concordo con te sul fatto che l’esempio portato non è uno SPOT,
      e anche che molti siti, non un milione, STRANIERI, lo fanno già…
      Ma penso bhè finalmente lo fa qualcuno anche in Italia, in un blog che parla di COMUNICAZIONE
      e ridurre a Trattamento il Design che spesso contribuisce in egual modo con l’idea del copy e del art a fare grande la comunicazione, mi sembra proprio un commento da addetta ai lavori (Agenzia o C.d.P??) con ampiezza di visuale molto ridotta!!

      Io ti parlo dalla parte di chi lavora come i ragazzi di Dadomani, e credo loro mi darebbero ragione se ti dico che mi altero quando qlcn giudica il Design semplice trattamento!!
      Quando si osserva un oggetto, si pensa al nome di chi lo ha fatto come al nome del CREATORE, nel design anche quello in motion c’è creatività e nell’esempio portato si voleva mettere in risalto proprio questo …

      Troppo spesso qui in Italia chi lavora in pubblicità pensa che la realizzazione sia solo l’esecuzione e quindi un trattamento, chiedendo a chi se ne occupa anche di copiare, “quello ha funzionato rifacciamolo così” !!

      Se smettessero di fare questo e iniziassero a vedere gli esecutori come CREATIVI, come punti di forza, come designer da sfruttare… allora si anche dal nostro bel paese uscirebbe una comunicazione degna di internazionalità.

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