In una lunga intervista rilasciata venerdì a YouMark (qui) Vicky Gitto dichiara di non candidarsi alla Presidenza dell’ADCI. E’ la seconda rinuncia importante in pochi giorni dopo quella di Francesco Taddeucci.
Gitto parla lungamente di Bad Avenue senza citarlo, dando la colpa a questo blog se la gente del settore si è disamorata del mestiere e non ha voglia di impegnarsi nell’ADCI, un posto che lui definisce di brutte energie. Non voglio entrare in polemica con Gitto, le cui qualità creative nessuno ha mai messo in discussione, nemmeno io. In realtà Bad Avenue ha parlato di lui solo una volta nel post Adverballe, dove ho semplicemente posto l’accento sul fatto che non è serio far passare la campagna di un torneo di calcetto per una comunicazione integrata da iscrivere ai premi. Probabilmente sbaglio io a essere malizioso e Vicky non iscriverà Advertball ai premi dell’ADCI. In tal caso gli chiedo scusa, anche perché lui stesso dice che i fake sono giustificabili solo in presenza di percorsi creativi condivisi con clienti del calibro di Bayer, Henkel, Volkswagen, Audi, Pirelli, Campari. Come lui ha fatto finora
Voglio però chiarire una cosa. Bad Avenue è nato da poco più di due mesi, per cui incolpare me della fuga di cervelli dall’ADCI è una cosa inesatta. Incolpare me di aver trasformato un ambiente nobile in una cloaca a cielo aperto è una cosa a cui non può credere nemmeno l’ultimo degli stagisti. Affermare questo non è da Vicky Gitto ma piuttosto da Vicky il Guitto.
Bad Avenue ha semplicemente dato voce a un disagio sempre più crescente, che era palpabile ancor prima che io mi palesassi. Io sono semplicemente il prodotto di questo disagio: il Mostro che questa situazione ormai insostenibile ha scatenato. Non la causa. La causa semmai è da ricercare fra coloro che oggi, e sottolineo solo oggi, criticano apertamente l’ADCI ma che fino a ieri non hanno fatto niente per salvarlo. E anzi lo hanno svuotato dei suoi contenuti più nobili, interessati solo ai premi e al ranking. Per cui non venite a dare la colpa a me. Io non ho mai affermato di essere un’anima coraggiosa. Sono altri che si sono professati “Guerrieri” (il video che posto sotto era il manifesto dell’ultimo consiglio) e che oggi, a distanza di tre anni, fuggono a gambe levate da ogni responsabilità.
Non so chi sarà l’antagonista di Guastini, so solo che colui che prima o poi si farà avanti, chiunque esso sia, meriterà il rispetto di tutta la comunità. Perché metterà i suoi attributi sul banco senza trovare scuse del tipo: “io con quelli lì non ci gioco perché sono dei cattivoni…”
Tanti saluti da Bad Avenue.
D. D.

Che tristezza. Anche l’Adci per comunicare qualcosa ha bisogno di doppiare un’idea di qualcun altro. Ecco cos’è diventata la pubblicità italiana, una replica autoreferenziale.
vedi che il mio suggerimento a candidarti presidente adci
non era così peregrino, donald…
sei già pronto per il grande salto.
anzi, lo sei sempre stato.
Ma sai che bello avere un presidente anonimo?!?!? sarebbe forse la svolta e forse anche il simbolo del fatto che l’adci è fatto da tutti e nessuno, da persone e non da nomi!
Ma come puoi affidare un lavoro a un direttore creativo che non controlla nemmeno il suo biglietto da visita prima di mandarlo in stampa?
bla bla… sono bravo … bla bla… ho vinto tutto… bla bla… ho vinto come copy… bla bla… ho vinto come art… bla bla… IO… IO… IO… bla… bla… bla…
mammamia che intervista. mammamia che ego.
si vicky crede che il dismore a questo lavoro sia dato dai blog e non dalle condizioni che persone come lui hanno contribuito a creare nelle agenzie.
come no.
Più Gitto per tutti.
oggi chi ha fatto carriera con i fake li rinnega.
tutti.
adesso che loro sono arrivati chi li fa è un pirla.
a mio avviso è più dannoso un fake fatto gratis su un cliente vero e grande, che pensa:
sti pirloni lavorano gratis, vuol dire che di che li pago troppo, va che gli abbasso il feee a ste punto.
certo è più figo e reale per un creativo che ci vince premi ma ancora più dannoso per il sistema che il fake per l’amico panettiere.
Contrariamente ad adesso, tre anni fa c’erano energie molto positive in Adci. Mi limito ai fatti: tre anni fa l’ADCI organizzò il primo congresso dei freelance (con un titolo molto importante dal punto di vista strategico: “I creativi creano valore”), presso la Naba, con oltre 240 partecipanti e una discreta eco sulle testate anche non di settore.
Fra i relatori Pasquale Barbella, Sandro Baldoni, Franco Moretti (che ci parlò di analoghe iniziative del D&AD inglese). In seguito l’ADCI organizzò alcuni incontri di aggiornamento professionale che potevano rappresentare il rodaggio di un impegno ADCI nella formazione professionale specialistica. Queste iniziative furono cassate dall’attuale consiglio perché, pare, potevano creare problemi con Assocomunicazione.
Quali problemi potessero creare non l’ho ancora capito perché nessuno ha avuto cura di spiegarmeli. Sono tutt’ora curioso
ahahahahaha
bravo dottore bravo
ahahHHAHAHAHAhahahahHHAHAHAHAhhahaahahahhaahahah
Vicky Vincenzo Gitto non si candida… uuhh, pvorei noi…
manco Taddeucci, Albanese neppure…
Maestri ha altro a cui pensare…
ci vorrebbe un giovane, ci vorrebbe un vecchio…
E-C-C-H-I-S-S-E-N-E-F-R-E-G-A!!!
l’unica cosa azzeccata di quel video nefasto fu la similitudine tra il disagio sociale delle gang e dei creativi. ma non era voluto ovviamente.
Ho sentito che le gang si sono lamentate col Garante, per la similitudine.
personalmente avevo solo scritto ecchissenefrega,
ma e’ stato censurato lo stesso
non mi pare offessivo don
Sono stato bannato.
Scusa non è che puoi togliere solo la parola sparacazzate, avevo espresso un bel concetto reale. O sei tu Vicky?
Il bello è che un ban paradosso: è rimasto il concetto espresso e penso sia chiaro che fosse stato censurato perchè ha dato dello spa……ate a Vicky.
Un po’ come i bip della tv: Non capisci un bip.. zzo.
concordo il concetto era lodevole.
ma sei vichy? la moderazione i questo post mi aveva colpito.
avevi sparato a zero su persone che avevano lascito molti meno spunti di prese per il culo.
la chicca del biglietto da visita poi…
Mi pare un bel mix tra Totò Riina e Young and Ruby (cam). Almeno dall’accento.
Minchia No?
MUAAAAHHHHH STUPENDO !!!! lo riguardo e rido un casino.
ma quando l’avete doppiate, vi siete dimenticati apposta di nominare Ogilvy ??????
muaaaaahhhhh !!!
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