Ancora stipendi.

Nel post Censimento stipendi abbiamo già raccolto una quarantina di testimonianze affidabili riguardo gli stipendi attuali in advertising. Durante il fine settimana ripulirò il post dai commenti che non sono utili (tranne quelli di Pasquale Diaferia che oramai sono diventati un classico di Bad Avenue). Vi invito a rendere nota in forma anonima la vostra situazione retributiva: più siamo e più l’indagine sarà affidabile. La prossima settimana cercherò di dare un senso al Censimento.

Tanti saluti e buon fine settimana da Bad Avenue.

D. D.

About these ads

About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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42 Responses to Ancora stipendi.

  1. michele nocchi says:

    “Vi invito a rendere nota in forma anonima la vostra situazione retributiva: più siamo e più il’indagine sarà affidabile.” Questa e’ bella, e da quando in qua l’anonimato e’ sinonimo di affidabilita’?
    Michele Nocchi

    • xyz says:

      Bravo Michele,
      questi con la scusa della fanzine alternativa ci vogliono far credere che Gesù
      è morto dal sonno, che gli asini volano, che i censimenti anonimi hanno un senso e funzionano…
      quasi quasi mi sta simpatico Diaferia, il che è tutto dire…

    • gede says:

      @dickwhitman321
      sono uno stagista
      gudagno 6000€ al mese
      + cellulare + auto aziendale

      facci la media con questo dato, genio della statistica.

      anonimo attendibile

    • gede says:

      @DD
      tra le categorie di anonimi che conosco, mi vengono in mente:
      l’anonima sequestri
      chi scureggia in ascensore
      quelli che ti rigano la macchina parcheggiando e scappano.

      non sono esempi edificanti.

      me ne suggerisci alcuni di civili e attendibili, caro?

    • Michele Nocchi says:

      Caro Donald,

      vivo da quattro anni all’estero, sono partner di una societa’
      e il mio stipendio viene deciso da i miei soci e da me,
      quindi non avrebbe alcun senso ai fini della tua statistica.
      Non e’ neanche in euro.

      Quindi tu mi chiederai, e allora che ci stai a fare qui?
      Ogni tanto quando ho nostalgia dell’Italia e dei miei amici vado a vedere
      che combinano su Facebook, dove tu mi hai contattato,
      quando la nostalgia si fa troppo pesante vado su Corriere.it
      e mi passa subito.

      Mi spiace essere entrato nel tuo blog con una provocazione
      forse un po’ antipatica, comunque eccomi qui a spiegare
      perche’ secondo me la tua ricerca statistica sugli stipendi e’ inutile.
      Spero tu voglia scusare la mia proverbiale arroganza.

      Noi sappiamo che c’e’ stato un tempo in cui
      la pubblicita’ funzionava, le aziende ne avevano bisogno,
      per noi tutti che lavoravamo in pubblicita’ c’era un mercato del lavoro
      dinamico, la gente cambiava agenzia facilmente,
      la professionalita’ di chi faceva il creativo veniva riconosciuta e apprezzata,
      avevamo dei buoni stipendi, alle volte gli aumenti arrivavano
      addirittura senza che li si dovesse chiedere.

      Adesso la situazione e’ diametralmente opposta.

      A cosa servono creativita’ e creativi in un paese dove le agenzie fanno ormai quasi solamente adattamenti?

      L’italia di adesso e’ un paese in declino con un’ economia bloccata nella produzione
      e nei consumi, con una propensione all’acquisto bassissima.

      Un paese che non ha piu’ aziende nazionali,
      sono state vendute quasi tutte a multinazionali straniere,
      la globalizzazione poi ha fatto il resto e le multinazionali straniere
      la comunicazione e la creativita’ tendono a farsela a casa loro.

      Se questo non bastasse, l’unica grande multinazionale italiana, la FIAT,
      non ha mai capito un fico di comunicazione,
      basta pensare a quante volte ha cambiato il suo marchio, non dico ristilizzato, dico cambiato!
      Anni fa sono addirittura venuti fuori con le cinque barrette, te lo ricordi?
      Hai mai visto Mercedes cambiare la stella o Renault la losanga? Io no.

      Della creativita’ non gliene frega piu’ un tubo a nessuno, i clienti non la vogliono,
      non la capiscono, ma soprattutto non gli serve.
      I bravi creativi a questo punto sono spesso considerati un impiccio dagli amministratori delegati
      delle agenzie di pubblicita’, che sono consapevoli che mandando un bravo creativo
      a parlare con un cliente che non capisce o che non vuol capire
      avranno un cliente incazzato ed un creativo frustrato.

      E’ molto piu’ efficiente sotto tutti i punti di vista assumere dei creativi mediocri
      che parlino con clienti mediocri, si capiranno meglio e tutti saranno molto piu’ soddisfatti.
      (Vedi intervista di Vigorelli quando parla di creativi che parlano ormai come account.)

      I creativi piu’ bravi che conosco e ne conosco parecchi, sono quasi tutti infelici.

      A questo punto entra in gioco una maledetta regoletta,
      si chiama “Legge della domanda e dell’offerta”,
      noi che facciamo questo mestiere dovremmo saperla a memoria.
      Dove la curva della domanda e dell’offerta si intersecano la’ sta il prezzo.
      Sfortunatamente in Italia c’e’ una incredibile offerta di creativita’ e creativi,
      pochissima domanda, quindi se qualche giovane vuol fare questo mestiere
      meglio che si prepari a campare con stipendi modesti.

      Ecco perche’ il censimento degli stipendi non serve a niente.

      Adesso con la netta sensazione di aver scoperto l’acqua calda
      e la speranza che il futuro mi smentisca sonoramente,
      vi prometto solennemente che spariro’ e smettero’ di importunare chi scrive su questo blog.

      Prima pero’ caro Donald ti chiedo di uscire dall’anonimato,
      Donald Draper e’ un bellissimo nick, un nome di battaglia da affiancare al tuo nome vero.

      il tuo blog e’ interessante e la tua passione per questo lavoro si sente da quello che dici,
      ma non e’ nascondendoci dietro dei nick name che cambieremo le cose.
      Se chi segue il tuo blog fosse tenuto ad esprimere le sue opinioni mettendoci la faccia
      sicuramente ci metterebbe anche piu’ cervello.
      Se questo dovesse succedere metto un opzione sul nick ” Barney Panofsky”.
      Attento Donald, ci sono gia’ imbecilli che postano nefandezze indicibili sul tuo blog,
      offese e accuse disgustose, delatori che si fanno scudo dell’anonimato per attaccare
      uno dei pochi che ha scritto, magari un po’ troppo, usando il suo vero nome,
      fa che Donald Draper non diventi un altro Ejected By

      Scusa, mi son fatto prendere la mano. Grazie per la pazienza.

      Michele

    • Michele Nocchi says:

      Errata Corrige: Rejected by

    • Les matins des magiciens says:

      Caro Donald, la storia della firma è decisamente una storia del cazzo. In particolare è una storia sulla sua lunghezza. Del cazzo, intendo. Queste anime belle che la chiedono, la firma, hanno tutti un certo successo professionale, mi pare. Ce l’hanno abbastanza lungo e vogliono sapere quanto ce l’hanno lungo gli altri.

      Ma tu immagina un giovincello, Mariotto Bignarelli, copywriter di 27 anni con contratto in scadenza che commenta in libertà, polemizzando, sapendo che sta litigando con me, Eunisio Cazzoni, amministratore delegato di gruppo internazionale a cui ha appena mandato il curriculum. Ma lo capite cazzo che qui dentro c’è gente con potere diverso, c’è gente che può licenziare, che può assumere, che può cambiare le vite e c’è gente che invece sta lottando per cento euro in più ed è incazzata perché non prende i ticket e che quindi ce l’ha piccolo quando invece magari ce l’ha più lungo dei mammasantissima?

      Ma come facciamo a chiedere a uno dei miei di firmare sapendo che sta dicendo che io sono uno stronzo sfruttatore? Ma in che mondo vivete? E invece, se lo sono, uno stronzo, è giusto che si sappia. A me magari non me ne fregherebbe una cippa, e non mi incazzerei, ma sono tutti come me? E se quel giorno mi gira? E’ un timore che capisco, lo stesso che ho provato io la prima volta che sono entrato nella stanza di Pino Pilla o di Cremona. Padre. Non ci avrei litigato, ma proprio no.

      Se tutti firmassero, diventerebbe un bel dibattito interno tra chi ce l’ha abbastanza lungo da poter mettere il nome senza paura di rimetterci. Io invece voglio che un giovane account mi dica che sto dicendo una cazzata perché nella vita normale quell’account neanche ci parla con me e io lo conosco poco. E quindi non mi frega un cazzo di sapere il suo nome, il suo cliente, i suoi anni di esperienza. Mi interessa invece che mi dica una cosa che valga la pena ascoltare. Anche se ce l’ha piccolo. Gli crescerà.

      E allora meno male che qui siamo tutti uguali. E veniamo giudicati per quello che diciamo. Buona regola, certo, sarebbe usare ognuno un nick, sempre lo stesso. O un nome, sempre lo stesso. Per fare questo c’è il piccolo strumento della registrazione, come avviene sempre, in ogni gruppo o forum. Chi gestisce sa chi è la persona, gli altri si attaccano al membro. Lo ripeto: siamo uomini e donne della comunicazione, sappiamo o dovremmo sapere cosa significa firmare con il proprio nome o con un nick. E sono cazzi nostri se lo facciamo o no.

      Perché è vero: quanto ci piace firmare, ho firmato un annuncio, ho firmato una campagna, ho firmato un contratto. Io, io, io. La mia firma. Come se questa cambiasse la qualità di quello che pensiamo. Quello che ha scritto Lele Panzeri ha un valore anche se avesse firmato come Heidi. Tanto i coglioni si vedono subito, anche senza firma. E invece in questo posto, senza firma, siamo tutti uguali. Senza cariche e senza gerarchie. E questo funziona, fa bene.

      L’altra sera bevevo un bicchiere di vino con noto direttore creativo di nota agenzia internazionale che lavora su notissimo cliente (che gli fregherei volentieri). Sarebbe interessante, per la crescita di ognuno, il racconto di quello che ci siamo detti, sul suo cliente principale e sul mio. Abbiamo parlato di persone, di contratti, di rapporti, di stagisti, di soldi, di mignotte, di tempi e di modi. Era interessante, fa capire alcune dinamiche, fa riflettere sullo stato dell’arte di questo cazzo di mestiere. Potrei farlo facendo i nomi? Sarebbe corretto per far vedere quanto ce l’ho lungo sputtanare tutto e mettere a rischio il suo lavoro, il mio, e quello delle decine di persone coinvolte? Maddai.

      Ma sai quanti stronzi vendicativi ci sono in questo ambiente? Quanti non rinnoverebbero il contratto al giovane art incazzato perché ha detto qui una cosa che a lui non è piaciuta? Qui ci passano, dici, 5000 persone al giorno. E io ti credo, Donald. Tutti creativi di fascia media? Clienti, direttori generali, amministratori delegati no? E sai qual è la percentuale di stronzi psicopatici vendicativi in queste categorie? Lasciate che i giovani crescano e non rompetegli i coglioni.

      Ognuno firmi come vuole e per favore facciamola finita con questa cosa stucchevole.

    • dickwhitman321 says:

      @Les matins des magiciens
      assolutamente d’accordo con te. L’anonimato fa decollare le idee, focalizza su queste e non su altro.
      L’anonimato, invece, non è utile per quanto riguarda l’accrescimento o la demolizione di una reputazione.
      E so che è inutile che te ne spieghi la ragione. Mi sembri uno sveglio.

  2. pasquale diaferia says:

    un classico commento del diaferia, come li definisce questo blog anonimo:

    “Interessante sfidare a duello nocchi, che ti fa notare il problema metodologico.
    Anche Craxi in parlamento sfidò tutti a dimostrare che non erano dei delinquenti anche loro.
    Il che dimostra che l’unica cosa che non interessa è avere un indagine affidabile sugli stipendi.

    A proposito, un sito che dichiara 5000 contatti giorno raccoglie solo una quarantina di commenti ANONIMI sugli stipendi.
    Probabilmente anche quelli sul trafficodi Bad Avenue sono dati bufala…”

    spero di essere stato coerente al personaggio che avete disegnato.

    saluti
    p piccola

    • Amico del mio amico says:

      Scusami Pasquale ma sono nuovo del giro e non sono riuscito a capire se tu eri un copy o un art. Dove posso trovare questa informazione? Grazie.

  3. p says:

    Tornatene al tuo noioso blog che non commenta nessuno.
    Abbiamo capito che sei un abile rosicone, ma puoi evitare di ricordarcelo quotidianamente?

  4. Marco B says:

    Non so se si tratti del vero Pasquale, ma chiunque sia stato a scirvere il commento sopra si vede che di blog e dinamiche web non ci capisce una ricca sega.

    “A proposito, un sito che dichiara 5000 contatti giorno raccoglie solo una quarantina di commenti ANONIMI sugli stipendi.
    Probabilmente anche quelli sul trafficodi Bad Avenue sono dati bufala…”

    Sono un blogger, oltre che uno stagista (fortunatamente, pagato), e fidati che 40 commenti ad un singolo post vuol dire che di contatti ne fai anche più di 5000 al giorno.

  5. Gek says:

    Io guadagno poco ma la mia vera preoccupazione è che sono quasi 5 giorni che non esce un fake di DDB Milano. Ho paura. Che succede?

  6. mangio says:

    Pasquale scopri chi è bad avenue.

    Sei un bravo creativo, mostrati anche formidabile giornalista.

    Io intanto scommetto: 40k che non ci riesci.

  7. copi says:

    salve….
    faccio l’art dal 1985, ma ormai (uscito “spintaneamente” nel 1995 da una grande agenzia internazionale) non faccio più parte del giro dei creativi “fighi” e naturalmente dei clienti prestigiosi…
    ovvero svango “m….rda” quotidianamente ma ho deciso di “resistere,resistere, resistere… facendo questo mestiere.

    Onestamente devo dire che con le vostre ultime polemiche siete veramente imbarazzanti…
    ma con tutti i gli stracazzi che ci stanno attorno, vi perdete in queste minchiate!!!!????

    mi spiace ma se continuate così (e vale anche per Kttb, Mizio, ecc ecc.) vi elimino dalla barra dei preferiti….(lo so a voi non fe ne frega un benemerito c…..)

    perdere tempo per leggere alcuni blog di pubblicitari in cui si tratta di temi rilevanti e qualificanti (MENO MALE CHE VOLETE FAR DIVENTARE L’ADCI UN LUOGO QUALIFICATO IN CUI DISCUTERE DI COSE “SERIE”) passi, ma leggervi nei vostri EGO-deliri direi che è realmente tempo perso…
    aggiungerei: ma c’è gente che non altro da fare che produrre degli annunci fake su Diaferia ?????

    ma andate a fare del Bunga Bunga ad Arcore…..
    almeno lì si guadagnano una sacco di euro al mese…..

    con simpatia

    • mizio says:

      Mi sono impegnato ma ti giuro che non ho capito che cosa vuoi da me.
      Per fortuna sto lavorando come un pazzo e quindi ultimamente non ho tempo di cazzeggiare sui social network, commentare in giro né di bloggare con continuità.

      Gli ultimi due post che ho scritto riguardavano lo spot Alzheimer che gli ET hanno fatto e la gara Neveralone (puoi controllare di persona).
      Mi sto volutamente tirando fuori dalla bagarre nata ultimamente nella blogosfera.

      E quindi mi vuoi spiegare perché cazzo fai il mio nome in questo blog?

      mizio

      • copi says:

        Mizio, ti chiedo scusa
        hai ragione, scrivendo d’impulso ti ho inserito ingiustamente nell’elenco dei galletti che si stanno spennando per ingropparsi le pollastre
        tu non c’entri

        sorry

  8. pasquale diaferia says:

    Donald, vorrei contattarti in privato. Dove ti scrivo?
    Ho bisogno di parlarti, scusa ma è un momento difficile.

  9. pasquale diaferia says:

    molto divertente..
    chi finge di essere me firmando col mio nome dovrebbe sapere che con donald draper ci si è scritto con regolarità in passato.

    anche grazie a questo sono riuscito a dimostrare che più che controinformazione,
    i draperos fanno falsa informazione a loro uso e consumo.

    io comunque posso dirti chi è donald draper.

    ma prima devi dimostrarmi di guadagnarli, 40k.

    buon week end
    p piccola

  10. No Fake says:

    Basta parlare di Diaferia. Parliamo di qualcosa di davvero scandaloso: i fake a budget illimitato della DDB Milano per Audi , VW, e altri clienti. Chi li paga? Il cliente o l’agenzia? E perché nessuno ne impedisce l’iscrizione all’Adci nonostante contravvengano il bando (sono pezzi mai usciti)? Grazie.

    • YAY says:

      Li paga il cliente.
      Escono.
      Non infrangono le regole (blande) dell’ADCI.
      Prego.

      • Lucky Strike says:

        Dai, su.
        Va bene tutto, ma non diciamo minchiate. Non li paga nessuno, i fake vengono realizzati gratis da fotografi/illustratori/post-produttori che ci tengono ancora – come noi – a vedere il proprio nome su un annual o su un archive. E che – come noi – si rendono conto che con le campagne “vere” ciò è ormai utopia.
        E i fake escono, ma escono un’unica volta grazie a testate compiacenti – nella cui redazione account o creativi possono vantare amicizie.
        E sia chiaro che tutto ciò lo dico a onor del vero, non come critica alla DDB. Perchè è il meccanismo che usano TUTTE le agenzie. Se è la DDB a suscitare tanto scandalo, forse dipende solo dal fatto che è lì che si trovano i creativi più affamati di gloria e più dotati di talento.

  11. mangio says:

    Pasquale se tu avessi la “notizia”, l’avresti già pubblicata e non scommessa
    con me. Ma siccome ti stimo molto, immagino solo che stai pianificando il
    giorno perfetto per pubblicarla.(scoop durante la prossima riunione ADCI?)
    Dai dacci qualche anticipazione. Donald è alto? Dai giochiamo a Indovina Chi…

  12. Parapara says:

    Mi sembra assurdo che questo blog molto interessante e finora abbastanza corretto nei toni (tranne rare eccezioni ma comprensibili in virtù dell’anonimato), si stia trasformando in un’arena di polli a causa di uno che personalmente io conosco solo per alcune rubriche di ADVEXPRESS. Magari negli anni 80/ 90 è stato un grande creativo non lo metto in dubbio ma anche Palanca è stato un buon giocatore del Catanzaro.

  13. pasquale diaferia says:

    parapara,

    palanca aveva il mio stesso numero di piede,
    se ti può interessare il dato statistico.

    tu quanti gol hai segnato più di quel piccolo avanti?

    Magari sei pato, ma il fatto che anche tu dimostri di essere bravo solo a giocare sotto falso nome,
    mi dice che prbabilmente non hai gioccato mai a pallone.

    non dico in serie c.

    dico che non hai mai giocato.
    se no mostreresti con orgoglio le maglie sudate
    e le foto prima della gara.

    buona notte
    p piccola

    • Zuma says:

      Grande creativo non credo sia stato mai Diaferia. In ogni caso per togliersi lo sfizio basta consultare l’Annual e vedere i 3 o 4 pezzi (veramente modesti) entrati.

      • Rosicando. says:

        Zuma,
        Diaferia rosica perchè badavenue ha avuto più visite in un mese che il suo blog da quando ci scrive.
        E avendo solo pezzi “veramente modesti” entrati all’Adci, non gli rimane nemmeno più il blog come fiore all’occhiello.
        Un forum di anonimi è più autorevole del suo, pensa un po’.
        E quindi rosica.
        In tutti i luoghi e in tutti i modi.
        Il suo obiettivo è essere bannato da questo blog.
        E poi si lamenterà glorificandosi:
        “Bannato perchè sono un personaggio scomodo che dice la verità, non come DD che si nasconde. Per questo ho dei nemici.”
        Il suo giochetto è vecchio e prevedibile.

        E romperà i coglioni a destra e sinistra per cercare solidarietà. Solidarietà data a mani basse.
        Mica per niente, se qualcuno non gli da ragione rischia di trovarsi la mail intasata di blablabla peggio di questo blog.
        Del resto la ragione si da ai fessi, generalmente per sfinimento.

  14. nicolò says:

    Ma dov’è finita l’informazione?
    Non che non sia utile sapere e confrontare gli stipendi prima e poi…
    Ma purchè non si cada in un sterile confronto come questo….
    voglio dire ci sono altri argomenti molto più importanti da toccare, lo sapete meglio di me ;)

    Nicolò

  15. Drugo says:

    Cazzo siete tutti peggio dei professori di Amici di Maria De Filippi. Bannate Diafeira non lo voglio piú sentire. DD torna a fare informazione.

    Drugo

  16. Parapara says:

    Diaferia, sei un tantino permaloso, io personalmente non ti conosco, lo ripeto, magari sei il più grande creativo del mondo, ma non credo che la tua figura sia così centrale e importante per meritare così tanta attenzione. Non lo dico con cattiveria, non ho nulla contro di te, dico solo che da 3 giorni in questo Blog, qualsiasi sia l’argomento, salta fuori un tuo commento ed inevitabilmente si parla di altro.
    E’ una cosa inutile e fastidiosa visto che prima della tua polemica in questo blog si discuteva di cose un po’ più interessanti e con un tono mai troppo acceso o infamante nonostante l’anonimato che tu odi tanto. Poi certo ci sono stati anche commenti anonimi e infamanti, ma chi è che ha acceso la miccia?
    Insomma lanci delle accuse e pretendi che le persone stiano zitte e non esprimano il loro punto di vista?
    Cmq una cosa in comune l’abbiamo anche io sono un tantino permaloso, io non ho mai giocato a pallone? Cazzo ho tocco di palla mostruoso! :)
    Detto questo, spero che in questo blog si ritorni a parlare di altro.

  17. skunky says:

    Mi pare che fosse il 2003, ero uno studentello di Hdemia bello ingenuo ed entusiata.
    Passavo un sacco di tempo su Rejectedby perché ricordo mi divertivano un bel po’ i commenti, alcuni dei quali erano ad opera di gente che sapeva scrivere davvero. Poi c’era il gusto del gossip, il brivido del dietro le quinte di un ambiente che mi sembrava veramente sfavillante (l’ho detto che ero ingenuo) e soprattutto il piacere voyeuristico e sadico di osservare gente sistematicamente demolita, a colpi di clava e stoccate di fioretto. Uno dei bersagli preferita era Mauro Toscano, che anni dopo mi è capitato di conoscere e che ho trovato una persona interessante. L’altro capro espiatorio per eccellenza era tale Pasquale Diaferia. Allora Facebook non c’era, così per capire chi fosse avevo cercato su sito dell’ADCI e ricordo che mi ero fatto l’idea che almeno professionalmente fosse un personaggio grigio come tantissimi, indegno di tanto livore. Ora sono un copy molto più cinico e disilluso ma questo lavoro continua a piacermi molto e mi diverto ancora a farlo, anche perché mi sono reso conto di essere un privilegiato sia dal punto di vista contrattuale che da quello della retribuzione (grazie al post sugli stipendi). Leggo quotidianamente questo blog perché è interessante e ben scritto, ma ammetto che lo faccio anche perché mi mancavano la clava e il fioretto. Il bersaglio preferito? Di nuovo Pasuale Diaferia! Ma che cazzo! Vado su FB e scorro le foto. A parte l’aver lavorato con Andrea Pazienza, cosa che invidio molto, lo stesso banale grigiore di anni fa. Non è uno che può stare sul cazzo perché è bello-ricco-ha-successo alla Gitto, ma neanche uno che fa robe talmente basse da offendere la mia intelligenza come il peggior format Tim.
    Pasquale, ma è possibile che devi diventare un personaggio perché ti fai insultare da due generazioni di pubblicitari? Perché non caliamo il sipario su tutta questa faccenda? Non è per me, io da quando c’è la querelle della p piccola mi diverto ancora di più a leggere, è per te che lo dico.
    Skunky

  18. sisifo says:

    ciao donald.
    ti seguo da un po’. sono partner e fondatore di una piccola agenzia indipendente nata all’inizio degli anni ’90. leggo i post con le retribuzioni e le tipologie contrattuali e rimango esterefatto. non che non sapessi che le agenzie pagano poco e, diciamolo, sfruttano sopratutto i giovani, non credevo però fino a questo punto. noi non lo abbiamo mai fatto, abbiamo anzi sempre cercato di remunerare correttamente la competenza e la abnegazione perchè siamo consapevoli che la qualità del lavoro vale molto e che un’agenzia non è una persona giuridica nè un brand, ma la somma delle competenze delle persone che ci lavorano. anche in questi ultimi anni, difficili, siamo rimasti coerenti al nostro approccio garantendo a tutti gli addetti la sicurezza del posto di lavoro e della retribuzione rinunciando, e non lo dico per autoelogiarci, al compenso di noi 2 soci (l’unica leva che ci è rimasta).
    è una scelta ragionata, determinata dalla ferma volontà di riuscire a restare sul mercato mantenendo inalterato il nostro livello di consulenza e, al contempo, dalla consapevolezza di quanto merito hanno avuto e hanno tutti i nostri collaboratori nel raggiungimento, negli anni passati, di risultati economici spesso soddisfacenti.
    però è indubbio che il livello dei compensi riconosciuti alle agenzie sia diventato talmente basso da non permettere, sovente, di pagare neppure il costo del lavoro che rappresenta circa l’80% dei costi di un’agenzia. noi abbiamo da sempre scelto di non accettare compensi che non ci consentissero di erogare il servizio richiesto pena l’obbligo di “sfruttare” il lavoro altrui. questa politica però, dove ci porterà? nel corso del 2010 non abbiamo acquisito dei clienti proprio a causa della nostra rigidità in questo senso, salvo poi leggere che sono finiti in altre agenzie.
    ecco è questo il punto. perchè non lanci un’altro topic rivolto questa volta alle agenzie?
    determina un elenco di prestazioni e vediamo quanto vengono compensate dalle aziende. credo possa essere molto interessante (e deprimente).
    have a “bad” day. ;-)

  19. sisifo says:

    perdonate per favore il GRAVE errore : un altro con l’apostrofo!!! la fretta e la foga. sigh!!!!

  20. simoninosimonini says:

    @Les matins des magiciens

    ma dico io, se sei cosi’ interessato alle dimensioni dei piselli
    figlio mio avresti dovuto fare l’urologo!
    Con la passione che hai per il membro maschile quella si che era la professione per te.

    Invece fai il creativo, anzi scusa, il direttore creativo, e mi pare anche
    uno di quelli che ci tiene parecchio a dirci che ce l’ha molto lungo.

    Ci fai capire che sei uno figo, uno che conta,
    uno che va a prendere aperitivi con noti direttori creativi di note agenzie
    che lavorano su noti clienti, ci informi che fai discorsi interessanti,
    parli di persone, di contratti, di rapporti,
    di stagisti, di soldi, di mignotte, di tempi e di modi.

    Tu sei talmente in alto che non conosci gli account junior che lavorano per te
    sei cosi’ potente che se un giorno entri in agenzia girato tremano tutti.

    Oh, e come sei magnanimo quando dai la possibilta’
    ai tuoi sudditi di parlar male di te in forma anonima!

    Io di direttori creativi ne conosco qualcuno
    ma uno tanto sfigato da scrivere le cavolate che scrivi tu no.

    Ora ti do un consiglio da amico,
    invece di parlare di mignotte col tuo amico,
    vacci a mignotte che magari impari qualcosa
    se non altro ci puoi parlare della tua passione per i piselli.

  21. Les matins des magiciens says:

    Simonino, maddai.

  22. simoninosimonini says:

    @Les matins des magiciens

    Beh, se hai dello spirito dell’umorismo devi ammettere
    che quella dell’urologo non era male.

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