La tensione latente di questi giorni “elettorali” ha suggerito a Donald di non buttare altra benzina sul fuoco. Così mi ha messo in panchina.
Oggi è tornato a convocarmi. Con quelle parole melliflue e suadenti di cui è capace solo lui, quando è in vena affabulatrice, e forte di un phisique du role che lo mette (quasi) alla pari con Rodriguez.
Naturalmente mi riferisco al suo avatar. Nemmeno io conosco l’identità di Mister Draper. A volte mi chiedo se sia nota almeno a lui.
Esauriti i convenevoli, mi ha scritto: c’è pane per i tuoi canini Dick, si sta parlando degli stipendi dei creativi. Hai voglia di lanciarti nell’arena?
Ed eccomi qui. Esattamente otto anni fa, domani, qualcuno postò nel lezzo di rejected by un paio di fogli immacolati, usciti da società HH (Head Hunters), con una graduatoria che comprendeva almeno il 90% dei creativi più in voga ai tempi.
Prima di scorrere i nomi imparate a memoria il significato di queste sigle. Le cifre sono nette.
TR = Trattativa Riservata (riguarda amministratori delegati, proprietari di agenzie grandi o piccole, guru con retribuzioni legate più al personale portafoglio clienti che alla “creatività”) >200 K netti
B = Basso livello professionale <30 K netti
M = Mediocre livello professionale >30 K <42k
ML = Medio livello professionale 48-50K
BU = Buon livello professionale >50K, <70K
A = Alto livello professionale >70-90
>significa più di, <significa meno di.
Un ultimo consiglio, poi vi lascio “sgrufolare” tra i nomi: non incazzatevi, è una foto indicativa di otto anni fa. Lo scopo del post è fare un raffronto con la situazione odierna. Date i vostri feedback in modo costruttivo, non per insultare chi secondo voi guadagnava troppo. O troppo poco. Siate maturi insomma, se non è chiedervi troppo. Pronti: via!!!
Angelo Abbate ML
Dario Alesani BU
Sofia Ambrosini BU
Alessandro Antonini BU
Federica Ariagno ML
Guido Avidgor M
Alberto Baccari A
Pierluigi Bachi ML
Maurizio Badiani M
Enzo Baldoni TR
Pasquale Barbella TR
Nicola Barracchia ML
Roberto Battaglia A
Andrea Bayer ML
Mauro Biagini ML
Roxanne Bianco ML
Aldo Biasi TR
Enrico Bonomini ML
Maurilio Brini M
Marco Calaprice ML
Stefano Campora A
Alessandro Canale BU
Valeria Canavesi ML
Massimo Carraro TR
Roberto Caselli M
Cesare Casiraghi TR
Aldo Cernuto BU
Enrico Chiarugi ML
Antonio Cirenza ML
Alberto Citterio ML
Stefano Colombo A
Andrea Concato TR
Guido Cornara ML
Stefano De Filippi BU
Alberto De Martini TR
Pasquale Diaferia M
Enrico Ivo Dorizza ML
Francesco Emiliani M
Michael Engelbrecht M
Marco Ferri ML
Roberto Fiamenghi ML
Pietro Gagliardi TR
Stefano Ginestroni M
Vicky Gitto ML
Michael Göttsche TR
Roberto Greco ML
Massimo Guastini TR
Marco Gucciardi ML
Aldo Guidi M
Silvano Guidone TR
Emilio Haimann TR
Paolo Licci B
Gianni Lombardi M
Stefano Longoni BU
Livio Loris B
Antonio Maccario BU
Alasdhair Macgregor-Hastie ML
Pietro Maestri ML
Filippo Magri BU
Paola Manfrin B
Mauro Manieri A
Gianfranco Marabelli TR
Lorenzo Marini TR
Giuseppe Mastromatteo M
Umberto Mauri BU
Joseph Menda ML
Marco Mignani TR
Cosimo Minervini ML
Anna Montefusco ML
Nicola Morello ML
Franco Moretti TR
Oscar Morisio M
Luciano Nardi ML
Giorgio Natale ML
Dario Neglia ML
Giovanni Pagano ML
Lele Panzeri TR
Alessandro Petrini ML
Pino Pilla A
Emanuele Pirella TR
Roberto Pizzigoni ML
Milka Pogliani TR
Giovanni Porro A
Stanislao Porzio M
Umberto Raimondi M
Daniele Ravenna BU
Daniele Ricci (MI) BU
Daniele Ricci (TO) ML
Francesco Rizzi M
Sergio Rodriguez ML
Stefano Rosselli BU
Pino Rozzi BU
Andrea Ruggeri ML
Fabrizio Russo TR
Silvio Saffirio TR
Maurizio Sala ML
Luca Scotto di Carlo A
Aldo Segat B
Francesco Simonetti BU
Roberta Sollazzi A
Enzo Sterpi M
Andrea Stillacci M
Salvatore Tarallo M
Paolo Tonelli ML
Paolo Torchetti TR
Aurelio Tortelli BU
Agostino Toscana A
Michele Tosi BU
Fritz Tschirren TR
Roberto Vella B
Nicola Zanardi TR
Nota aggiunta (su richiesta di un commentatore saggio)
l’originale postato da Rejected By non indicava gli stipendi. Li abbiamo aggiunti noi. “A”, di alto livello, non necessariamente comportava quel salario. Ma chi riusciva a spacciarsi o vendersi come “A” poteva arrivare a portare a casa quel denaro. Mi spiego? Non vi è mai capitato di verificare ingiustizie salariali anche in un settore tutto sommato meritocratico come il nostro?
Le remunerazioni aggiunte da noi corrispondono alle fasce remunerative medie associabili a quei profili, nel gennaio 2003.
Caro Dick, a parte il fatto che all’epoca ero considerato così pregiato da non esservi neanche incluso, non darei a questa lista un valore assoluto. Probabilmente non è neanche “una foto indicativa di otto anni fa”, ma una semplice stima fatta da una società di head hunting per tenere d’occhio il mercato, una valutazione che poteva non corrispondere alle remunerazioni reali. Diamole quindi il valore che ha.
Raccogliendo il tuo invito a un dibattito “maturo”, quello che mi sembra innegabile è che il nostro lavoro vale meno. La creatività vale meno sul mercato, viene pagata meno dai clienti, e a cascata viene pagata meno dalle agenzie ai creativi. Dei vecchi contratti si stanno sbarazzando, e un neoassunto queste cifre se le sogna. Non ho problemi a dire che personalmente guadagnavo di più dieci anni fa – quando ero un feeelance gettonato – che oggi, da amministratore di una piccola agenzia. Non me ne vergogno, tutto sommato credo di stare investendo su qualche cosa che va oltre il mio stipendio.
ecco, persino i post della mia epoca.
però è bello scoprire di essere passati da ML a BU.
buh.
Non sono così illustre, la mia era solo autoironia.
ma questi hh hanno nomi e cognomi?
non quellidi questa lista ma in generale, se un creativo volesse muoversi nelle mani di chi può mettersi?
per curiosità o magari per necessità tra un annetto?
Tipica delle persone intelligenti, tra l’altro. Ma tu sei stupido.
30enne copy. 6 di eperienza. 1800 mese. co.co.co.
Furto?
Fantastico.
Questo post di rejectedby mi era sfuggito già allora.
La verità è che la vita è tutto un alti e bassi, come l’autoradio.
Adesso faccio outing:
All’inizio degli anni ottanta ero TR (tenendo conto della svalutazione).
All’inizio degli anni novanta ero TMR (trattativa molto riservata).
Otto anni fa ero dato come TR e invece ero solo BU.
Il mio 740 del 2010 riporterà in basso la cifra 0 (zero).
Giuro.
Appena il mio commercialista me lo dà lo scansiono e ve lo mando.
Ma conto, nel corso del 211, di quadruplicarla.
Almeno.
Ecchediamine!
@ Donald: ti conosco mascherina…
lele è ancora il junior più promettente di tutto il panorama.
“Lo” junior. È una parola latina presente nell’italiano da secoli.
Ostia, eri il mio DC e guadagnavi così poco!? Benedetta finanza creativa.
Tutto ciò non serve a un cazzo. Ci aggiungerei anche “lo sai che Van Baste è stato comprato per 1 milardo e mezzo di lire?”
Te la dò io l’idea giusta: un censimento in forma anonima degli stipendi in modo da vedere le agenzie quanto investono in : stagisti, junior, senior e basta perchè chi sta sopra a questo non aderirà.
condivido. ma basterebbe che i dc dicessero, in forma anonima, il guadagno medio netto dei loro senior, dei loro junior e il loro.
facile, no?
E’ da due settimane che sto chiedendo a Guastini il numero di dipendenti e quanti di loro sono assunti, a progetto o in stage. Vorrei verificare l’integrità morale e la coerenza di una persona che mi sta chiedendo il voto.
chiediglielo invia provata, non su questo blog no?
te lo dico io, così non scassi il batacchio.
è una piccola boutique creativa senza account dove sono tutti soci o quasi.
insomma, fatta a lui era una domanda del cazzo.
@Ano non sono due settimane che me lo chiedi e, come già ti ho scritto, ne ho parlato diffusamente nel mio blog, l’ultima volta in un post con moltissimi commenti. Leggi il pezzo, poi guarda i vari interventi. Ce ne sono diversi che fanno riflettere. Il N.74 è mio e risponde, credo, alle domande che continui a fare in un luogo e in una forma, a cominciare dal nickname, che potrebbero essere migliori. Lo trovi qui (http://kttbblog.splinder.com/post/23647687/anche-i-rifiuti-possono-alzare-una-mano-e-darsela)
Tu vuoi sapere se io sono coerente, dici, per decidere se darmi il tuo voto. Io però non ti ho chiesto il voto. Sei tu che dovresti sapere se il mio programma può servirti o no. E basterebbe chiamarmi, scrivermi, (ho lasciato tutti i miei riferimenti in questo posto pieno di anonimi cuor di leone) per dare risposte a qualsiasi domanda. Ma non credi che dovrebbe essere un dialogo alla pari? Anch’io ho il diritto di sapere chi sei e se voglio il tuo voto. Hai paura che sia vendicativo? Non giudicarmi sulla base delle TUE esperienze precedenti, avute con altri colleghi.
Da tre anni scrivo la stessa cosa: dobbiamo pagare chi lavora per noi. La materia dei contratti è molto complessa e per certi versi assurda in questo momento. Se mi chiami te lo spiego. O scriverò un altro post sul mio blog. Altrimenti mi si accusa di voler monopolizzare questo.
Un’ultima cosa: magari, più che credere alle mie risposte, ti conviene parlare con chi lavora con me. Cercali su facebook, è facile. Basta scrivere il nostro nome. Una creativa che lavora in cOOKies ne ha anche accennato in un post: http://simplyaddicted.splinder.com/post/23932565/lettera-al-futuro-presidente-delladci
Non risponderò più ad altre domande anonime qui, in Bad Avenue. Devo necessariamente privilegiare chi mi scrive o mi telefona, usando i recapiti che ho reso pubblici.
Ciao Ano. Sono curioso di vedere se mi chiamerai davvero.
Cookies non è una società, è uno studio associato di professionisti, non ci sono dipendenti, non c’è un bilancio pubblico, Guastini non ha cariche in alcuna società, non è un imprenditore. Può dichiarare quello che vuole, non avrai mai risposte sicure, ha detto che fattura un milione, ma non si capisce a chi e per quali attività. Un po’ grigio. Sarebbe meglio saperne di più.
Sei la sorella di Ano?
Io un colloquio in cOOKies l’ho fatto, due anni fa, cercavano uno stagista.
Richieste: dovevo garantire di completare i sei mesi di stage non retribuiti e dovevo portare il portatile da casa.
m..boh
rimetto il post perchè credo posssa servire a molti una risposta:
ma questi hh hanno nomi e cognomi?
non quellidi questa lista ma in generale, se un creativo volesse muoversi nelle mani di chi può mettersi?
Rispondo a S.B. mettendo il mio culo al pubblico ludibrio:
Posizione: Creativo.
Tipologia contratto: Progetto (1 anno)
Anni di esperienza lavorativa: 4
Totale netto annuo: 15.360€
Proposta di rinnovo: presente ma altamente ridicola (stesso totale annuo).
Ma sono pronto a scommettere che c’è chi sta peggio.
Il Cretino
be co co pro sono 1ooo al mese, ovviamente presumo solito
co co pro con obbligo di presenza 10 ore al giorno come fossi assunto vero?
fai una cosa, vai da un ispettorato del lavoro va.
purtroppo con 4 anni diesperienza sei nella norma.
spero almeno tu faccia dei bei lavori.
si, ma meglio non mandarli così. Vanno mandati in forma anonima e privata col nome dell’agenzia.
Così da fare una media, con difficoltà a risalire a chi si è voluto dichiarare.
Così poi si farà una bella classifica delle agenzie e si leggeranno con occhi diversi le belle dichiarazioni da sboroni dei vari AD e grandi manager.
Dire i giovani sono una risorsa importante e sapere che paghi 150 euro gli stagisti non ti fa fre una bella figura
Andrea Stillaci= M
C’hanno visto davvero lungo questi geniali HH.
si dei geniacci.
Andrea is TR now, like Ruby Heartbreaker.
Enzo Baldoni TR…
Emanuele Pirella, Marco Mignani,
Dick, sei meglio nella sitcom…
Tutto ciò è molto interessante quanto inutile.
Le ville al mare noi ce le siamo già scordate.
Le “due aragoste a cannes perché una si sentiva sola” non le abbiamo mai neanche sognate.
Noi che facciamo i creativi da pochi anni e stiamo cercando di crescere e farci una posizione nel marcato attuale, abbiamo altri obiettivi.
Lo sappiamo che 5/6K al mese sono il massimo a cui possiamo aspirare.
Ma, e mi rivolgo a voi cazzo di viziati, sperperatori di soldi non vostri, a voi che avete distrutto la credibilità nel nostro lavoro atteggiandovi a super star strapagate, e anche a te Donald, che secondo me, fai tanto il provocatore ma poi sei il primo delle merde. Per noi 5/6k al mese sono più che sufficienti per condurre una vita agiata e senza problemi economici.
Non ci fotte un cazzo del vostro rolex d’oro e della jaguar aziendale. Non ci fotte delle puttane e della coca in agenzia. tenetevi pure tutto, che quando la baraca affonda l’orologio d’oro non fa altro che tirarvi a fondo.
Avete difronte una generazione più realista, meno attaccata ai soldi e agli status quo. Una generezione più flessibile per necessità ma anche più elestica mentalmente.
Spero solo che dopo sto periodaccio, quando il mercato ripartirà, saremo stati capaci di sbarazzarci di voi.
Addio
Clap clap clap.
Ragazzi, la situazione è fin troppo chiara. Ma quando mai in Italia c’è stata progettualità, ricerca o motivazione dei dipendenti? Chi sta su si becca il Porcsche Carrera, meta ultima di questi cafoni arricchiti, alfa e omega, punto d’arrivo (ecc. ecc., avrei vagonate di metafore e modi di dire ma credo che ci siamo capiti). E’ il rolex la vera ragion d’essere del loro lavoro.
Altro che creatività.
Per il resto, condivido il discorso sui 5/6 mila euro.
E mi cadono i coglioni, per usare un francesismo, quando Vigorelli se ne esce con certe perle stile “oh! come si era coraggiosi ai miei tempi! oh! quanto eravamo in gamba! oh! i DC attuali al massimo fanno un “buon lavoro”… eccetera eccetera.
Dal crollo del Muro l’Italia ha perso.
I soldi dell’America, ma non solo.
The big kahuna.
scusa 30enne ma sbagli tutto.
capisci che quel che propongono non è un 5000
scusate il termine obsolete, antico, fino alla pensione.
ma un 3000 fino a 40anni???
cosa dobbiamo metterci tutti in proprio per mangiare dopo i 40?
è vero a noi dei jaguar e dei rolex non ce ne frega niente,
ma dovrebbe iniziarci a fregare della dignità, del peso che abbiamo sulle spalle della famiglia, della qualità di una vita quasi normale.
vigorelli, panzeri e compagnia bella fanno i fighi e i non convenzionali ma passono le estati in barca, noi le estati le passiamo in casa, senza condizionatore che costa troppo.
A ragionar così soi finisce sotto i ponti.
mettiti in testa che no isimao professionisti, nella comunicazione, almeno parlo per noi pensatori, nn per smanettoni, siamo al pari di architetti, medici, luminari.
non esiste che chi progetta la campagna per la nuova fiat xxxx (ad esempio)
guadgni 1000 euro al mese con cocopro e chi, con tutto il rispetto,
la monta in fabbrica guadagni di più e sia molto più tutelato.
Ehi No future, lo sai qual’è un altro modo in cui si finisce dritti dritti sotto i ponti?
Stare tutto il giorno a scrivere su un blog anzichè lavorare.
Ho trovato per caso questo blog, e ho scoperto che sono in una lista,mai conosciuta.Rispondo a te,che mi sembri la persona più incazzata di tutti,per
spezzare una lancia,in merito ai pubblicitari che “furono”. ,Ho vissuto gli anni della pubblicità,esattamente come lo fate voi ora..partendo dal nulla.Capuccino e brioches.180 lire…lavoravo di giorno come art junior in CPV K&E.Marco Vecchia e Sergio Neri miei direttori creativi.
Si mangiava,(non sempre)alla vecchia trattoria toscana,o alle scimmie.1000lire senza il vino.La sera,molti di noi,facevano esecutivi da freelance(quelli con lo shoeller,lucido e cow gum).Le agenzie pagavano 500 lire ad esecutivo.1ora e mezza di lavoro l’uno.Si tirava avanti.eschimo,jeans…Credo,in sintesi,che i rolex o le jaguar,siano oggetti appartenuti a pochi.Conosco pubblicitari che come me amano veramente questo lavoro,fatto di casini interiori,di palettate di emme quotidiane,di ricerca continua e se spesso non parli di questo è perchè poi,vieni bollato come uno sfigato,di quelli che non ce l’ha fatta.Che dire?…Si, sono stati tempi diversi.Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con registi famosi, fotografi internazionali,budget importanti,ma nulla ti veniva regalato.
Continuo ad esercitare : ) Cazzo se mi diverto.Niente seconde case,rolex,auto prestigiose…l’ho pure venduta dato lo scarso uso…Ma nulla,dico nulla cambierei di quello che ho fatto…parlando del mio lavoro.
Vedrai,dato i tempi,tutto si ribellerà,però,se sei portato per questo,arriverà il tuo momento…e allora…..Ah!..solo una cosa.Noto poca umiltà qui…non è un buon segno,ma si può sempre migliorare…Lele,mi sbaglio?
epperò gli scooteroni ti piaceva cambiarli…
Caro Dick
Esattamente 8 anni fa, gennaio del 2003,
guadagnavo circa 6500 eu. al mese con bonus fine anno, dirigenza, telefono e auto.
Su clienti MassMarkt. di primissima rilevanza in una delle grandi internazionali.
Eppure in questa lista non ci sono.
Sarà affidabile tutto questo?
Mi pare solo un giochino molto fine a se stesso…
Bravo Hansel!
Non l’hai capito che nofuture non lavora da un pezzo?
Come potrebbe starsene qui a scrivere tutto quello che scrive altrimenti.
scarivendo veloce, di getto, non rileggendo mai.
alla fine ci perdo pochissimo tempo.
ora basta lavoro un poco
pasquale diaferiaa M = >30 K <42k
molto divertente.
nel 2002 quei soldi corrispondevano solo ai miei rimborsi spese annuali per ristoranti e benzina dell'auto aziendale.
io ho l'originale del post di rejected, nell'hard disck del mio mac.
Già all'epoca avevano fatto ridere, perchè erano davvero strampalati.
Ma pubblicarli in questo modo oggi, falsificandoli e manipolandoli, vi mette allo steso livello di rejected.
ma lì dietro, almeno,
c'era gente che aveva un obiettivo…
buona continuazione
pasquale diaferia
e poi mi venite a dire che i cco più gettonati nn superano i 10 000 al mese???
aprite gli occhi gente, 40000 euro di ristoranti e benzina auto aziendale,
e non stiamo parlando di david droga ma di uno dei 100 dc di quell’epoca.
Si vede che ti hanno colto nel vivo eh?
“ué bauscia va che io ghe li ho i dané”
42K di rimborsi?
ecco perché ti hanno licenziato.
Ok, è ufficiale.
Pasquale Diaferia è sprovvisto di pene.
@ Pasquale Diaferia
Devo smentirti. Non sui tuoi guadagni, che ignoro e non sono rilevanti, ma sul fatto di avere manipolato per fini…che nemmeno tu riesci a indicare, il dato pubblicato in origine da Rejected by. In tanti abbiamo conservato le notizie più ghiotte. Anch’io ho l’originale nel mio HD, con tanto di commenti. Vai pure a controllare. Ovviamente non posso sapere se chi postò questi dati non ne cambiò qualcuno. Mediamente ci beccava. Sottolineo mediamente. Lo scopo è vedere quanto questa media sia mutata, a distanza di otto anni. E se sia davvero cambiata in peggio, quali livelli abbia colpito di più. E’ un invito a parlare dei nostri salari, non un’esibizione di genitali. Ho chiesto maturità e proprio tu, con l’età che hai e i conseguenti genitali, vieni a fare l’incazzato per qualcosa che, se è sbagliato, non è colpa mia? Non farne un caso individuale. E per una volta pensa in grande.
Dick, ogni tanto, intendo almeno una volta all’anno, fatti una scopata. Sai mai non ti rilassi un po’…
Invece degli stipendi di rejectedby non è che qualcuno mi ripubblica le cronache dei Jalisse che mi facevano ammazzare dal ridere oppure le critiche letterarie di Corrado Augias.
Qualcuno ce le ha?
corrado augias è andato perduto con la scheda madre del mio vecchio mac. pagherei per riaverlo indietro.
augias, non il mac.
Io sono sotto i 35 e sono poco più su di A.
Certo, il futuro non è rassicurante.
Ma oggi, quando penso a quanto guadagnano certi ricercatori, un po’ mi vergogno.
@no future.
Ok, tutto molto bello, tutto molto vero. A parte il delirio di “architetti, medici, luminari.” che, capisco il climax ascendente e l’iperbole, però…
Ma ti sei guardato attorno? Non lo sai che l’Italia ormai non è più un Paese in cui i gruppi, quelli grossi, investono? Non sai che i capitali, quelli grossi, se ne sono andati in India e Brasile?
Qui ci stanno lasciando un mercato interno fatto di quisquilie e un po’ di adattamenti. La direzione è questa, mi sembra palese.
In più anche il resto dell’economia italiana non è che stia proprio crescendo, mi pare.
Non ti piace? Nemmeno a me, però è così.
Le alternative ci sono, e sono 3:
1.Cambio mestiere (ce ne sono di più interessanti, meglio remunerati, più soddisfacenti).
2.Cambio Paese ( ce ne sono di più belli, meglio organizzati, più ricchi)
3.Mi adatto e cerco di fare del mio meglio. E quando sarò un 50enne e mi faranno fuori? Beh, lì mi inventerò qualcosa.
Ripeto: non è bello, non mi piace, ma è così.
Caro Dick, caro Donald,
Sono uno di quelli che sono stati immeritatamente valutati A (alto livello professionale) e posso garantirvi che la lista è una bufala, almeno per quello che riguarda gli stipendi.
Posso spiegarvi perché.
Quando uscì questo “report” di fantomatici cacciatori di teste, visto che ero citato, me lo copiai sul mio pc.
Sono appena andato a confrontare quello pubblicato oggi con l’originale e … guarda caso nell’originale manca qualsiasi riferimento alla quantificazione degli stipendi.
Tra l’altro, visto che almeno del mio stipendio conosco l’entità, posso certificare che all’epoca era ben inferiore al livello mininimo indicato per la mia “fascia” in questo listino di fantasia.
Con affetto.
Diaferia, ti commenti da solo. Qui c’è gente che fa la fame e dichiari di ingozzarti 40k di ristoranti all’anno?
fanatastico.
non solo confermi che hai manipolato un post anonimo che conteneva una valanga di cazzate.
ma mi vieni a dare lezioni di comportamento.
come vedi non ho nemmeno il modo di incazzarmi.
sono troppo occupato a divertirmi a vedere con che eleganza riuscite a rivoltarvi nel vostro stesso guano.
torno a lavorare,
che se non non riesco a mantenere il mio alto tenore di vita….
saluti
pasquale diaferia
@PAsquale Diaferia
Non è manipolazione. Abbiamo aggiunto dei dati (importanti) che non erano stati pubblicati. Come abbiamo fatto? E’ tanto difficile per te arrivarci? Ok, ti aiuto. Basta chiamare una buona società di HH e chiedere quali erano le fasce remunerative medie associabili a quei profili, nel 2003. Poi può succedere che uno classificato “A” (alto livello professionale) prenda meno di uno valutato “M” (mediocre livello professionale). Noi ci siamo limitati ad aggiungere, te lo ripeto, la remunerazione media che in quel momento veniva associata a quel livello. Non abbiamo cambiato noi la lettera “M” (mediocre), associata al tuo nome. C’era già. Il fatto che tu guadagnassi di più può quindi significare che era errata quella lettera, oppure che riuscivi a farti pagare più di quanto tu fossi in grado di dare. Ovviamente sussiste anche la possibilità che tu prendessi il giusto e che l’errore risiedesse nel valore attribuito alle tue capacità professionali. Errore non nostro.
Ora però devi ricompensare la mia pazienza didattica, appagando la mia curiosità. Perché ti arrabbi tanto? Perché tutta questa dimostratività “torno a lavorare,
che se non non riesco a mantenere il mio alto tenore di vita….”
Cosa devi dimostrare esattamente? Il Signor Panzeri, che notoriamente ce l’ha enorme (l’ego) ed è uno che ha fatto la storia della nostra pubblicità, in questo stesso post ammette che la cifra da mettere accanto al suo nome, in questo momento, è 0. Ma sa che l’anno prossimo, quello 0 non sarà più solo. La morale? quando si è dei veri numeri uno gli zero non fanno paura. E a te auguro di non sentirti mai più solo.
Caro Dick
il “Tuo” post colloca Maestri (uno dei ECD meglio remunerati, all’epoca se non erro
già in JWT) nello stesso contenitore di Menda, Morello… andando in ordine alfabetico…
suvvia diciamomi la verità il “Tuo” post sa di tempo buttato, e quegli HH sono, pardon, erano malissimo informati, insomma una occasione persa per tacere, ha ragione Diaferia, (Dio abbia in gloria la sua nota spese).
Dick, la tua penna è più affilata di quella di Pasquale.
Complimenti per gli affondi.
Chapeau, Dick.
Un blog corretto pubblicherebbe questa tua precisazione in fondo al post originale.
Perché questo è un blog corretto, vero?
ciao
Caro Massimo, mi sei simpatico ma comincio a sentire qualche nota stonata.
Continui a sostenere questa rilevanza del nome rispetto al nick nonostante mi sembrava avessimo risolto la questione qualche discussione fa. Questo è un blog pubblico e nei blog si partecipa sia con i nick sia con i nomi, hanno la stessa dignità. Se il padrone di casa e i suoi accoliti, portatori sani di nick, non hanno niente da ridire credo che l’argomento possa considerarsi esaurito. Inoltre i partecipanti sono tutti uomini e donne della comunicazione: sanno cosa significa firmare o non firmare e sicuramente hanno i loro buoni motivi qualsiasi opzione scelgano. O no?
Un’altra cosetta: sei tu che ti candidi a diventare presidente di una cosa che per alcuni ha ancora un senso. Credo sia tuo dovere dare tutte le risposte che facciano capire perché dovrebbero darti la loro cambiale in bianco. Li rappresenterai, vogliono essere sicuri: mi sembra ragionevole.
Mi riferisco in particolare al post del giovane M..boh che dice che nella tua agenzia gli è stato chiesto di lavorare sei mesi gratis. Un fatto preciso. E’ vero o non è vero? Se non è vero, continuo a pensarti in buona fede e mi iscriverò al tuo partito. Anche se ti avverto: accetto solo la carica di Presidente. E allora M..boh è un mestatore mariuolo pagato dalla Cia. Medianetwork, of course.
Altrimenti ci fai una figura di merda proprio su uno dei tuoi cavalli di battaglia.
Come ti ho già detto, qui in agenzia da noi -ormai da anni- pochi stagisti: sempre pagati (poco, intorno ai 400 euri, massimo 500) e mai per più di tre mesi, massimo 4, attraverso accordi ufficiali con le università o con l’ufficio di collocamento. Poi decidiamo se sono carne o se sono pesce. Lo mettiamo nel programma? Tutti pronti a fare lo stesso?
Dai Massimo, fregatene dei nomi e dei nick. Dai a questi giovanotti le risposte che chiedono. Qui ci sono le idee e, me ne accorgo ogni giorno di più, c’è gente vera.
E, quando Donald ci conferma che viene, organizziamo quella cena con la raclette.
p.s.Giovane Panzeri, se ti raddoppio le tue entrate del 2010, ci vieni a lavorare da noi che si è liberato un posto da junior? Chissà perché, sembri il più fresco di tutti…
Conosco bene Massimo. Da anni. Conosco tutte le persone che lavorano in Cookies e quindi posso garantire che nessuno ha mai lavorato da lui senza essere pagato.
Le idee che ha esposto nel suo programma non sono estemporanee: sono anni infatti che mi rompe le palle con il suo idealismo.
All’inizio anch’io pensavo “ma questo qui ci fa per davvero?”.
Ho scoperto con il tempo che sì, fa per davvero.
Massimo ha un’energia, una passione e una voglia di fare sistema che io non avevo nemmeno quando avevo sedici anni.
E ora potete decidere se credere al commento di M..boh oppure al mio.
mizio ratti
creative director and partner Enfants Terribles
Quando scende in campo la claque è sempre un brutto segno.
@euclide
La claque qui presente prende a calci in culo quotidianamente personaggi molto più sgradevoli e importanti di te.
Caro Les matins des magiciens,
il tuo garbo merita una risposta.
Ma è davvero l’ultima volta che lo faccio qua dentro. L’avevo già scritto ieri.
E ti spiego il perché. Ho lasciato tutti i miei riferimenti
da skyper al cellulare.
Ho un blog personale (che ovviamente stento a seguire in questi giorni)
Un profilo facebook.
Sono al momento l’unico candidato alla presidenza Adci
e oltre a organizzare una squadra, nell’eventualità che vinca,
devo anche fare il mio mestiere, quello che mi permette di pagare
tutte le persone che fanno del lavoro con me e per me.
Non posso “birlare” da un blog all’altro.
Ieri pomeriggio stavo finendo una presentazione importante,
mi è arrivato un messaggio che rimandava al blog di Ted (lo seguo da sempre)
dove c’èra una schifezza su di me.
La schifezza, ovviamente anonima, mi accusava di fare fallire tutte le agenzie in cui lavoro.
Cosa mai successa. In particolare, si riferiva a Dorland, fallita nel 2010.
Io diedi le dimissioni nel luglio 2005. Devo aggiungere altro?
Io non voglio e non posso più rispondere a tutta la merda anonima che mi arriva.
In molti casi non credo nemmeno che siano giovani stagisti.
E’ evidente che questa candidatura ha creato due schieramenti.
Forse perché non è così fragile. Forse è molto più consistente di altre ventilate e più nobili.
Io voglio unire questi due schieramenti, tutto il mio programma mira a “trovare le ragioni che ci devono unire” una frase molto giusta che scrisse sei anni fa Paola Manfroni.
Questo devo cercare di realizzare. Non posso e non devo più perdere tempo nel rispondere ad anonimi che forse sono brave persone e forse no.
Ma veniamo all’anonimo creativo dei sei mesi gratis + computer da casa.
Incontro decine di copywriter all’anno. Di solito li invito in pizzeria, così ho più tempo per concentrarmi su di loro, senza distrazioni da ufficio, per capire come sono al di là dei layout. Non tutti possono permettersi un book in stile Accademia ma è mio dovere capire se la persona che ho di fronte ha passione e determinazione tali, per questo lavoro, da potersi giocare una vera chance. Da me o da altri direttori creativi amici.
Io non ho mai fatto una proposta simile a nessuno. Non ho mai venduto il lavoro di copywriters giovani o vecchi, traendone un profitto senza pagarli.
Se ricordo bene, ho lievemente sgarrato solo due volte. La prima nel ’92, con una allora giovane art che mi aveva colpito moltissimo.
Non avevo un budget a disposizione, allora la presi e per tre mesi la pagai, credo 750 mila lire al mese, di tasca mia. La seconda volta, analoga, si trattava di un copy, sempre negli anni novanta.
Ah, tra un po’ salterà anche fuori che mi sono scopato tutte le creative giovani e meno giovani che hanno lavorato con me. Gioco d’anticipo.
Non ho mai fatto nessun tipo di sesso con colleghe, (o colleghi) o altri esseri viventi anche solo lontanamente imparentati con la pubblicità. Lavoro già troppo per portarmelo pure a letto.
Ma essendo un uomo e avendo spesso scelto di lavorare con donne, mi sono arrivati pettegolezzi di ritorno anche su questo argomento.
La verità, e credo di averlo già scritto, è che non sanno più a cosa attaccarsi.
E se mi piazzaste un microfono sotto il letto di questi tempi vi annoiereste da morire.
Tornate al programma che ho scritto per favore. Io tornerò qui solo dopo queste elezioni.
Peace&Love
massimo guastini
(grazie Mizio per la tua difesa. Considerarti un claquer è oggettivamente da imbecilli)
Bravo, Dick.
La tua lettura dovrebbe essere quella giusta.
Quelle lettere sul “livello professionale” non stavano ad indicare l’entità delle retribuzioni, ma la percezione di qualità professionale che gli headhunters monitoravano sul mercato o desumevano dai colloqui.
Nemmeno io capisco perché Diaferia s’incazzi.
In fondo, a lui il rating professionale glielo avevano aumentato …..
Ok, si apre l’asta per “Biro alla Spina” e “Il Diario dei Jalisse”. Base: 200 euro.
dai ripubblicate qlc di questa roba che citate sempre? all’epoca guardavo solo film muti
Dick, rileggendomi la lista ho capito perché mancano talenti del calibro di Albanese e Taddeucci.
Ci sono solo creativi che lavoravano (all’epoca) a Milano.
Infatti, il buon Marco Carnevale, DC McCann Roma manca anche lui.
Canale, invece c’è: oggi è in Y&R Roma, ma allora era a Milano. Lo stesso dicasi per Maccario.
Manca pure il grande De Rita, che già si era trasferito ad Amsterdam.
Insomma, una lista ad uso e consumo del mercato delle vacche (grasse allora, magre oggi) sotto l’ombra della Madonnina.
Tutto torna.
Grazie Proposta, mi pare tu comprenda l’intento di questa operazione. Abbiamo recuperato letteralmente dalla pattumiera un vecchio documento. L’idea è di dare una “fotografia” dei salari medi di otto anni fa. Ora ci sarebbe da capire, a parità di funzioni e di livello, quanto si guadagna oggi. E lasciamo perdere i nomi che deviano dal tema e a questo punto devo pensare di avere fatto un errore nel lasciarli. L’intenzione di partenza non è mai stato offendere nessuno in particolare, ma chiederci: quanto stiamo guadagnando in meno rispetto al 2003? La stessa domanda dovremmo girarla anche agli altri colleghi in agenzia, a partire dagli account.
@ tutti i simpatici critici
non serve penna affilata.
quando si deve aggiungere una nota in fondo ad un post dopo 40 commenti
dopo che si è scoperto che il post era falso e manipolato,
non serve oenna affilata.
serve dignità.
chi ha scritto falsita acclarate
chiede scusa,
anche anonimamente.
per il resto,
l’ho sempre detto in tutti questi anni:
sono uno fortunatissimo.
sono un mediocre,
sopravvalutato creativamente,
che viene retribuito in modo sopravvalutatissimo,
dalle agenzie prima,
dai clienti oggi.
questo mi permette di firmarmi sempre
e di non nascondermi dietro blog anonimi.
capisco che questo dia molto fastidio a quelli così bravi
da non riuscire a farsi pagare come meritano.
ma quando uno è mediocre e fortunato,
capitano ingiustizie così.
buona notte.
pasquale diaferia
Diobono, portate pasquale minuscolo in categoria “7 stelle di hokuto + 32 cm barzotto.” e andiamo avanti, che non se ne può più!
Testimonianza: nel mio caso la lista ha imbroccato la retribuzione, più o meno. All’epoca lavoravo in esclusiva per un’agenzia che mi retribuiva con 60K lordi all’anno (iva esclusa) quindi il netto all’incirca è quello indicato nella piacevole lista. Nelle intenzioni doveva essere un investimento sul futuro, perché avrei dovuto diventare socio. Invece, causa crisi ed errori gestionali vari, a un certo punto ritennero di non pagarmi più, sciogliendo la collaborazione con garbato effetto retroattivo (me lo dissero tre mesi dopo avere smesso di pagare le fatture), generando una serie di eventi che hanno contribuito a rendere il mondo della pubblicità italiano sempre meno affascinante per me.
Opinione: i commenti che vedo in questo blog confermano la mia antica tesi. I commenti anonimi, nel 99% dei casi, valgono quanto il nome di chi li firma: poco o niente. Tolti i dissidenti russi, iraniani, cinesi e simili categorie, chi attacca anonimamente o dietro nickname di fantasia qualcuno che si firma è, come minimo, persona poco coraggiosa.
E d’altra parte, proprio di persone poco coraggiose è fatta la pubblicità italiana.
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