Taddeucci non si candida.

Francesco Taddeucci ha ufficializzato oggi sul suo blog che non si candiderà alla presidenza dell’ADCI. Il suo nome era uno dei tre che giravano con insistenza in questi giorni. Ecco quello che Ted Disbanded scrive:

(…) Ultima cosa che so è che non mi candido a fare il presidente, e nemmeno il mio amico Luca Albanese. Non ne abbiamo il tempo, e non sarebbe serio. (Per quanto mi riguarda non ne sarei nemmeno capace). Ma questo lo sapevamo. Lo dico solo perché la voce girava, e anzi ringraziamo chi la aveva accolta con favore. (…)

Nello stesso post Ted commenta l’intervista di Vigor e parla dei fake introducendo un concetto nuovo e interessante: la rilevanza.

Sempre oggi l’ADCI emette un comunicato stampa in risposta all’articolo di Andrea Crocioni di Pubblicità Italia di cui anche Bad Avenue aveva parlato.

“Non risulta – come affermato – alcuna “impennata nelle iscrizioni all’Associazione”. I rinnovi delle iscrizioni e quelle nuove procedono con i tempi e i modi abituali.

Assistiamo a un dibattito interno molto interessante e costruttivo, attraverso la Lista di Discussione del Club (ADCI-List, riservata agli iscritti) che ci fa ben sperare riguardo il rafforzarsi della partecipazione e dell’interesse degli associati per l’associazione stessa.

Premesso che il Club è composto da persone libere di organizzarsi e di proporre programmi e candidature, riteniamo sia scorretta e tendenziosa l’affermazione “…il Club lavora a una candidatura ‘pesante’ da contrapporre a Guastini” (apparsa su una testata di settore, ndr). Scorretta in quanto molti associati stanno “lavorando” proprio alla candidatura di Massimo Guastini e non ci sono fatti che indichino che altri Soci ADCI stiano “lavorando” al sostegno di altri candidati. Tendenziosa perché lascia intendere che ci sia una ostilità diffusa e preponderante nei confronti di Massimo Guastini, tale da attivare una forte mobilitazione, contraria alla sua candidatura. Ipotesi che non ha a suo sostegno alcun argomento oggettivo.

C’è sicuramente discussione nell’ADCI e questo è un bene, perché che all’interno di un’associazione si confrontino idee, che ci sia un dibattito, una dialettica anche vivace è cosa che riteniamo non solo ovvia ma anche auspicabile.

Chiediamo dunque agli associati di partecipare attivamente al dibattito rinnovando al più presto l’iscrizione al Club. Invitiamo chi si è allontanato negli anni scorsi a rientrare e coloro che hanno i requisiti (ma ancora non sono iscritti) a fare domanda per entrare nell’unica associazione che rappresenta i creativi italiani della comunicazione commerciale. Perché oggi più che mai è necessario fare gruppo per far fronte ai cambiamenti che rischiano di emarginare il nostro ruolo anziché valorizzarlo”.

Per concludere, devo ammettere che sto guardando con molta curiosità alle elezioni del prossimo Presidente ADCI. Mi stupirei se alla fine ci fosse un solo candidato, perdipiù un outsider. Posso sbagliarmi ma credo che alla fine qualcuno di lignaggio nobile si farà avanti.

Tanti saluti da Bad Avenue.

D. D.

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Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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28 Responses to Taddeucci non si candida.

  1. Zuma says:

    Io scommetto 150 euro che si candida Lele Panzeri.

  2. XYZ says:

    Qui manca lavoro!!!!!!!!! Si ingrassano e cambiano agenzia da un giorno all’altro solo i direttori creativi!!!! Chi se ne fotte di chi si candida!

  3. ExVoto says:

    Si ingrassano? Ecco perché i nomi pesanti allora…..

  4. Cetto la Qualunque. says:

    Mi candido io.

  5. Porco Maltese says:

    Io quoto tutta la vita XYZ. Ma che vi siete impazziti? Folli lucidatori dei pomelli del Titanic.

  6. none says:

    Apro per la prima volta questo blog, scorro gli argomenti sulla destra e mi imbatto in una accesa discussione sulle nomine dell’ADCI.
    L’occhio mi finisce su un nome: Massimo Guastini. La prima cosa che penso è: chi c…o è questo qui? Non l’ho mai sentito nominare!
    Eppure un po’ di nomi, ormai, li conosco.
    La seconda cosa che penso è che forse sono io in difetto e che questo “ragazzotto” magari è uno che fa le cose fatte bene…magari, a differenza di tanti altri, ha parlato poco e fatto molto: una rarità al giorno d’oggi, visto che più sono cialtroni e più si mettono in bella mostra, sbandierando il vuoto cosmico che regna in loro.
    Perfetto, andiamo a vedere cosa ha fatto perché l’unica maniera oggettiva per capire una persona, nel nostro ambiente, è vedere cosa ha combinato. Poche palle, andiamo alla sostanza, perché è di questo che si dovrebbe parlare all’ADCI e non di stagisti e persone sottopagate. Per quello esistono altri terreni di confronto. L’ADCI può sensibilizzare ma non dovrebbe occuparsi di questo…per questo ci sono i sindacati…forse qualcuno dovrebbe dar vite ad un sindacato per i creativi…ma all’ADCI, scusate, si dovrebbe parlare di creatività. E, anzi, aggiungo che si dovrebbe cercare di portare la creatività italiana oltre confine, per farle prendere, una volta tanto, il posto che si merita. Noi, da questo punto di vista, non dovremmo avere nulla da invidiare ai colleghi all’estero. Ci manca il supporto ma non la materia grigia.
    Vi ricordo che ai tanto bistrattati grandi network non frega niente se all’interno dell’agenzia ci sia gente pagata bene o gente che lavora gratis: loro incassano quello che è stabilito. Tocca all’AD, al direttore finanziario e al DC (italiani) far funzionare le cose in modo che non ci sia sfruttamento. Non creiamo falsi mostri anche perché solo in Italia si guadagna così poco: all’estero è un’altra storia. Come sempre.
    Comunque, torniamo a “cercasi Guastini disperatamente”. Prima tappa: database ADCI. Trovo due lavori ma forse è meglio non averli trovati: due campagne LAV. Due shortlist. Penso che forse è un tipo in scia United: si è rifiutato di partecipare al circo che si è protratto per anni, grazie anche agli illustri nomi che invece vengono invocati proprio ora ma che all’estero non hanno mai contato un fico secco. Era facile fare i duri in Italia.
    Diamogli una possibilità e andiamo a vedere la sua agenzia: Cookies ADV. Che nome curioso…
    Digito il sito e vedo che puoi scegliere tra italiano e inglese. Cavolo, buon segno: potrebbero essere rivolti al mercato internazionale. Decido per “italiano” e proseguo il mio speranzoso viaggio. Ma entrati è una accozzaglia di campagne degne, appunto, di una piccola e insignificante agenzia e, finalmente, realizzo perché non conoscevo la Cookies ADV né tanto meno il suo proprietario. E allora mi chiedo, su che base uno dovrebbe votarlo? Qual’ è il metro di giudizio oggettivo se non i lavori che uno ha fatto durante il suo percorso professionale? La persona che viene nominata non dovrebbe essere, almeno, vagamente passibile di rispetto professionale? Oppure vogliamo comportarci, come al solito, all’italiana e spingere le candidature per conoscenza, perché sono amici di amici e hanno tante belle parole ed altrettante soluzioni brillanti per i mali della società d’oggi? Mssimo, scusami, sarai anche un bravissimo “gestore” ma a me non frega molto: facciamo andare avanti le cose per i meriti altrimenti caschi dalla parte politica che ti è tanto odiosa.

    • Neno says:

      None, francamente tu non ci stai capendo un cazzo. Non stiamo parlando di una giuria per i premi. Stiamo parlando di un’Associazione di categoria.

      Guarda io ho vinto 4 ori all’ADCI (più un botto di altre cose fidati), ma non sono sicuramente in grado di presiedere l’adci perchè sono un cazzone, falliremmo in un mese.

      Ma per gente come te dovrei essere più autorevole di altri solo perchè ho quattro punte di marmo, un leone del cazzo e qualche altra forma geometrica sulla mensola.
      Quindi se ti sembro così utorevole, ascoltami e ritorna a non scrivere nulla che è meglio.

    • mangio says:

      “La persona che viene nominata non dovrebbe essere, almeno, vagamente passibile di rispetto professionale?”

      Caro None,

      chiunque tu sia, abbi la decenza di ritirare queste parole.
      Se sei un “collega”, collega il cervello alla mano e scrivi
      una rettifica. In caso contrario, cambia nick e chiamati “fake”:
      ti si addice di più.

  7. L'esempio calcistico che tutti capiscono says:

    Maradona era il top del top dei calciatori, il più creativo di tutti. Fenomenale.
    Coma manager della Nazionale e come allenatore fa cagare.

    Mourinho era uno scarpone praticamente.
    Ora sta vincendo tutto come allenatore e team manager.

    • Ano says:

      Non fai una piega. Però Ancelotti era bravo come giocatore e lo è oggi come allenatore.

  8. Hannibal Smith says:

    Ma come sarebbe se, nel giorno della candidatura, un omino, che noi tutti più o meno conosciamo, si alzasse in piedi, avanzasse fino al microfono ed esclamasse:
    “Mi candido anche io. Ah, a proposito, sono io Donald. Donald Draper.”
    E venisse fuori che tutto questo blog altro non è che una arguta campagna elettorale.
    Di certo un bel teaser.
    Ma sicuramente mi sbaglio…

  9. Laura says:

    Eppure basterebbe poco per rendere migliore e più considerata la nostra professione.
    Fare un annual migliore sarebbe il primo piccolo passo, come giustamente scrive Ted nel suo blog (mi spiace che non si candidino lui e Albanese, a proposito).
    Non so a che punto siano le iscrizioni, io sono fuori da tempo e non so se mi riscriverei oggi con una presidenza debole. Ci deve essere uno che ha dimostrato di conoscere bene il mestiere, di saperlo fare, di essere titolato insomma.
    Barbella, Lorenzini, il Vigor…uno di questi qui.

    Ciao

    • rejectednostalgia says:

      bella roba. spero che più clienti possibile vedano questa brillante intervista.

    • Copy says:

      L’adc francese non brilla??????!!!!!!
      Argentina?????!!!! Ma hai idea dello stipendio medio di un creativo in Argentina?? Non pagheresti nemmeno l’affitto di un monolocale ai Navigli.

      • un 30enne says:

        @copy

        Sui navigli no, ma considera che sarebbe scomodo abitare a Milano e lavorare a Baires.

  10. Dandyness says:

    Siamo alla frutta.
    Speriamo che sia buona.

  11. XYZ says:

    Ho visto l’intervista a Emiliani. Adesso fanno anche i pagliacci incappucciati. Fa ridere sentire Emiliani dire che le cose devono cambiare, che i creativi fanno una vita d’inferno ecc.. proprio da lui che non risponde a nessuna mail e NOTORIAMENTE prende a lavorare solo donne. È uno di quei tronfi che devono mollare la poltrona per far sì che qualcosa possa cambiare.

  12. mah says:

    spagnolo e argentino?! ahah
    ma poi dico… due cazzo di microfoni non li avevano?

  13. ? says:

    Dopo Emiliani sto rivalutando la campagna Arnold.

    • rejectednostalgia says:

      io l’ho rivalutata da un pezzo.
      gli annuncio finto fighetti di grey, che appaiono la maggior parte delle volte come idee segate da vigorelli nel 1999, mi danno la nausea.

      burp.

  14. parapara says:

    Secondo me l’opinione di Taddeucci sui fake è bizzarra.

  15. info 3 says:

    comunque, a quanto scriveva Pubblico Today di ieri, oltre a Taddeucci-Albanese non si presenteranno neanche Gitto e Maestri. Quindi Guastini potrebbe essere l’unico candidato.

  16. no future says:

    una bella lotta, scontro tra titani.

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