Non immaginavo che gli annunci di Arnold potessero diventare un appuntamento fisso su Bad Avenue. La verità è che l’agenzia è molto più prolifica del nostro vignettista ufficiale: Sal Romano. E comincio a sospettare che il loro stile da Portfolio di Studente Appena Uscito dall’Accademia di Comunicazione negli anni ’70 sia diabolicamente voluto per attirare la nostra attenzione.

Che problemi hanno con gli articoli!? Prima era “chiama il 02…!, adesso “Chiama 02…”
Bhà.
La prima al confronto era un capolavoro.
Mi immagino già la prossima. Con il piccolo negrettino con la faccia accigliata che dice: “Che diavolo stai dicendo willis?”.
profetico!
Squallor, fatti pagare.
Se la tua campagna pubblicitaria fa piangere è ora di chiamare Arnold.
In Italia il settimanale più letto è DiPiù.
Il quotidiano la Gazzetta dello Sport.
I programmi più seguiti in tv: Amici di Maria e Uomini e Donne.
I film più visti: Zalone e i Natali a katmandu.
L’uomo più votato: Silvio Berlusconi.
La pubblicità più chiacchierata: quella che fa schifo.
Non so se c’è una strategia, ma quella di Arnold mi sembra una bandiera bianca sventolata in faccia a questo Paese.
Draper se questo è il peggio della pubblicità italiana, perché non ci fai vedere il meglio??
c’è per forza dietro una strategia, tutto è trash per scelta secondo me.
potrebbero essere un modo per cercare di distinguersi.
bene o male che se ne parli, no?
si sal non è iper prolifico
cribbio, l’epigrafe!!
Donald, la teoria del “purché se ne parli” certe volte mi sembra una scusa per giustificare schifezze che sono state pensate e consapevolmente pubblicate (vedi Glassing).
Mi chiedo quanto gli sarà costato comprare i diritti per usare l’immagine di Arnold Alois Schwarzenegger. Perché li hanno comprati, vero?
sicuro!
Però in Daghestan sarebbe una grande idea.
ma non siamo in Daghestan?!
che nazional popolare! Questa roba in italia spacca, vedi com’è bello il concorsone essì!
Basta essere un pò ironici e un pò facili e subito ci si attira le accese critiche delle belle penne d’Italia.
intanto è l’unica agenzia a cui bad avenue ha dedicato 2 post.
sicuramente se avesse fatto una campagna fihetta, desaturata e modaiola non ne avremmo parlato, si sarebbe persa tra le 1000.
io sento puzza di strategia. nncredo che un pezzo del genere possa uscire senza un piano preciso dietro.
mmm anch’io sento puzza di strategia… preferivo i teneri caballeros.
Che ore sono?
tempo fa ebbi la malaugurata idea di ridacchiare alla citazione di “altolà al sudore!” di roberts. il cliente, guardandomi malissimo mi ricordò che quella campagna vendeva da dio.
a quel cliente seconde me arnold piacerebbe.
A ‘sto punto perchè usare parole difficili, tanto valeva parlare di reclame.
Ahahahah! A me piacciono, fanculo le campagne cervellotiche. W il trash!
ahahahahaahah! squallor ci ha preso. oggi c’è il piccolo arnold!
e adesso? abbiamo finito gli arnold… è finito il giochino. ecco cosa succede a non avere un’IDEA.
Sì però, se invece avessero avuto un’IDEA e ci avessero spaccato il cazzo con 40 soggetti mi sarei sparato davvero!
si sarebbero dovuti chiamare john. almeno qualche altro soggetto sarebbe venuto fuori! LOL
e cmq se c’è un’IDEA, altro che 40 soggetti. si va avanti per anni senza spaccare peni
non provocarli.
che cavolo stai dicendo Arnold?
draper ma tu lavori in Arnold? dai ti ho scoperto sei uno dei tre pistoleri… arrenditi gringo!
credo anche io!
Ci sarebbe Arnold Senoner, campione di sci degli anni settanta. Sulle campagne che scivolano o che non scivolano ci possono fare una saga. O almeno possono affittare gli sci a buon prezzo a Selva.
p.s.Ma è per fare ‘sta roba che hanno mandato via chi c’era prima?
sono sempre i migliori che se ne vanno.
Ora il buon vecchio 1/2ano sarà felice.
Certo che la GRANDE ARNOLD di Valentino Mazzola, coi suoi premi, è precipitata nel baratro del fallimento perdendo tutti i clienti.
Magari la nuova Arnold di Marco Columbro e Francesco Salvi riesce a stare a galla.