Usuelli e i giovani talenti.

Una settimana fa Pubblicità Italia ha intervistato Giuseppe Usuelli, CEO di Mc Cann Worldgroup Italia. Per la prima volta un alto dirigente non vanta successi inesistenti ma ammette il momento di difficoltà:

“Il nostro mercato è ripiegato su se stesso. Per parafrasare Eduardo, tutti aspettano che passi a’ nuttata, ma a’ nuttata non passa. Bisogna reagire”.

Peccato che subito dopo si avviti su se stesso con dichiarazioni bizantine:

“Posso dire che chiudiamo bene rispetto al mercato, anche se i ricavi sono in linea con il 2009. Allo stesso modo posso dire che il 2010 è stato un anno peggiore perché non c’è stato quel recupero che si aspettava”.

Traduzione, prego.

E’ invece molto chiaro un dato che il CEO di Mc Cann rende noto:

“Sono sempre meno le aziende globali che utilizzano un sistema di agenzie, la tendenza è quella di lasciare una forte indipendenza dei paesi a livello di gestione dei rapporti (…) Oggi il rapporto fra clienti locali e globali è 70%-30%, solo cinque anni fa era il contrario. Gli indicatori economici non lasciano presagire inversioni di tendenza nel mercato, almeno nei prossimi tre anni”.

Se davvero così stanno le cose significa che nel futuro conteranno sempre meno i biglietti da visita e sempre più le professionalità. Le aziende si sono accorte che i signori che danno il nome a certe sigle sono morti da un pezzo e non credono che le agenzie possano dar loro un servizio di qualità con l’attuale esercito di pubblicitari di complemento, perdipiù sottopagati.

Ma la parte che forse più ci interessa, dato che ne abbiamo parlato a lungo in questo blog, è questa:

“Abbiamo avviato la ricerca di 20 giovani talenti, non solo per il reparto creativo, che assumeremo. Dieci li abbiamo già individuati. Ma nessun pericolo per i senior, non mandiamo a casa nessuno. Nel 2010 abbiamo dovuto trovare aree di efficienza, ora siamo più leggeri e pronti ad affrontare un 2011 che, pur non mandando grandi segnali di cambiamento, per noi sarà un anno di crescita”.

Perfetto. Mc Cann assume e non licenzia nessuno. Ma dà fastidio solo a me l’espressione “…abbiamo dovuto trovare aree di efficienza…”? Solo io trovo che quel “… ora siamo più leggeri…” sia una dichiarazione data con grande leggerezza?

Trovate l’intervista completa qui.

Tanti saluti da Bad Avenue.

D. D.

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Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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3 Responses to Usuelli e i giovani talenti.

  1. Simple man says:

    No, non da fastidio solo a te.

  2. no future says:

    quello dei clienti locali, è un fatto che nn rigurada però tutte le big: se per mcccann oggi è così, 70/30,
    per altre iclienti i nternazionali sono ancora il 70, esempio jwt, leo burnet, euro, ddb, saatchi. insomma è un puttanaio.
    credo che questa miriade di strt up porterà ad un ulteriore riduzione dei compensi.
    sul più leggeri è una mancanza di rispetto ai numerosi segati, senza dubbio.

    ma poi per curiosità, i 4 dello sciopero sono stati reintegrati?

  3. suzannefarrell919 says:

    leggero come un usuello, beato lui….

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