Procedure di sterminio

Ho sotto gli occhi l’accordo (in realtà una sottomissione totale) che alcune agenzie internazionali operanti in Italia hanno firmato a fine 2009, più o meno di questi tempi, per partecipare a una gara.
Non chiedetevi come ne sia entrato in possesso. Grazie a voi iniziamo ad avere occhi e orecchi ovunque.

La gara prevedeva per l’eventuale vincitore un contratto biennale (due anni sono una grassa esca di questi tempi).

Per proteggere il più possibile l’anonimato delle fonti citerò solo alcuni passaggi e non farò il nome della società committente. Ma quello che pubblico basta e avanza.

La “Procedura” come viene definito il documento, apre il capitolo “Proposte Creative” con questa frase:
Al fine di verificare l’effettiva capacità dell’agenzia partecipante alla presente Procedura, dovranno essere presentati a XWZ, che ne acquisterà la titolarità, due progetti creativi di brand marketing accompagnati da esempi quanto più concreti ed esplicativi

Verificare l’effettiva capacità dell’agenzia….ma vaffanculo, guarda i lavori che hanno firmato. E vi assicuro che le agenzie partecipanti avevano già ampiamente dimostrato di possedere delle effettive capacità. Mi chiedo come cavolo sia possibile non dico firmare ma anche solo andare oltre nella lettura di un simile documento. Non si accontentano nemmeno di un solo “esercizio dimostrativo”, ne vogliono pure due, su marchi differenti.

Segue briefing dettagliato in cui si descrivono background e obiettivi dei due brand per i quali sviluppare i “progetti creativi”.
Poi, in grassetto, arriva una nota che sottolinea quello che già avevo temuto leggendo il termine “titolarità”.

“Resta inteso che a XWZ spettano in via esclusiva tutti i diritti di proprietà intellettuale, ivi incluso il diritto d’autore, relativi ai Progetti eventualmente presentati dalle società partecipanti alla procedura ed alle idee creative ad essi relativi, anche qualora detta società non ottengano alcun incarico da XWZ. Inoltre i Progetti presentati  a  XWZ rimarranno di proprietà esclusiva di  XWZ e non potranno essere in alcun modo né sotto qualsiasi forma, utilizzati dalle agenzie partecipanti.”

Anche se qua ci sono parecchi creativi, facciamo alcune considerazioni da imprenditori.
La gara non era remunerata, ma l’esca del contratto biennale ha spinto i partecipanti a dedicare molte risorse interne a questa “Procedura”.  Per tre settimane, in ognuna delle agenzie coinvolte, tra gli otto e i dieci professionisti hanno lavorato quasi full time sul progetto. Chi ha pagato il loro tempo? Tutte le idee presentate sono diventate proprietà della società XWZ senza  investire un euro per questo dispiego di forze. L’ultima frase è talmente arrogante da rasentare il grottesco. Non sono un avvocato e non so valutare quanto sia lecita. In teoria impedisce alle agenzie escluse di riproporre qualsiasi idea presentata a un altro cliente. Della serie, quello che mi hai mostrato non mi ha convinto, comunque l’idea è mia anche se non ti pago un centesimo e quindi non puoi presentarla a nessun altro.
Ora vi faccio una domanda da creativi: come fate a lavorare con entusiasmo, a credere nel valore delle idee se poi accettate di regalare le vostre idee a queste condizioni. La società che ha indetto questa “Procedura” non è un’associazione non profit.

Immagino l’obiezione. In tempi come questi un contratto biennale è un lusso, non si può andare per il sottile.

Io non sono d’accordo con questo modo di pensare, ma torno alla “Procedura” che ho in mano e vi cito la parte intitolata “Recesso”.
“sarà facoltà di XWZ recedere unilateralmente, in qualsiasi momento, dal contratto mediante preavviso da comunicare sessanta giorni prima dalla data di decorrenza del recesso medesimo.
In caso di recesso promosso da XWZ, spetterà al contraente il solo corrispettivo per le attività effettivamente eseguite, nonché il rimborso delle spese e null’altro sarà dovuto ad alcun titolo”.

Questo significa che il contratto è molto poco biennale. Che se dopo sei mesi, anche per ragioni discutibili, la XWZ decide di avviare una nuova “Procedura”, la vostra agenzia avrà un paracadute molto piccolo.
Un contratto così non spinge ad assunzioni a tempo indeterminato. Già un “coccodé” annuale è un rischio. Meglio prendere stagisti con contratto a sei mesi. Bastano 250 euro mensili cadauno e lavoreranno indefessi, anche di notte, e chiederanno il permesso di stare a casa la domenica. Mi dicono che cose del genere succedono per esempio in agenzie del gruppo WPP. Risulta anche a voi? Solo lì? Non credo. Succedono quasi ovunque. E non credete alla favola della crisi. Rileggetevi i dati che ho postato nel pezzo Bastardi senza Gloria. Non sono diminuiti gli investimenti in pubblicità. Solo i vostri stipendi,  le vostre sicurezze e la vostra qualità di vita.
La torta non è piccola come vi raccontano. E’ la spartizione il problema.

Questo blog è una bacheca pubblica. Avrà il valore e l’utilità che gli darete voi. Non limitatevi ai lamenti, denunciate quello che vedete e forse un giorno avrete meno ragioni di lamentarvi. Siamo un popolo omertoso e naturalmente portato al sottobosco. E ci portiamo appresso queste caratteristiche anche nel business. Altrimenti non firmeremmo “Procedure” del genere. Altrimenti le riunioni di Assocomunicazione non sarebbero disertate dai titolari (i vostri capi). Si parlerebbero. E non accetterebbero più di firmare documenti come quello che vi ho raccontato oggi. Documenti che sono in realtà una Procedura che porta al vostro sterminio professionale.
E a proposito di silenzi omertosi, l’ultima frase che leggo nella famigerata “Procedura” riguarda l’obbligo di riservatezza.
“L’obbligo di riservatezza sarà per il fornitore vincolante per tutta la durata della presente procedura ed anche successivamente alla sua ultimazione.

Io dico che la riservatezza va meritata, esattamente come il rispetto. Rispetto che non ho per chi propone ma nemmeno per chi accetta una simile Procedura.

Non dovete averne più neanche voi.

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16 Responses to Procedure di sterminio

  1. no future says:

    adoro questo blog…. cambierà poco nella vita di tutti i giorni, ma lo adoro…
    ah, a una gara del genere parteciperebbero in pompa magna tutte le agenzie… tanto a loro, ai vertici, agli ad ai dc non costerebbe ne denaro e ne fatica ( quella è tutta degli altri), quindi niente da eprdere solo da guadagnare e via..

    sul fatto di chi si spartisce la torta, il riassetto di mcccann dovrebbe aprirvi ancora di più gli occhi:
    si scambiano le poltrene tra topo manager mantendendo ilori grassi stipendi e tagliano tutto il resto…
    ma cazzo sela mcccann è andata a picco la colpa è dei top manager, loro invece giocano a cambiarsi le poltrone e chi alvora va acasa…
    sveglia…. cazzo…

  2. Polpopol says:

    Fantastico. Quando passerà di moda Mad Men potremmo sempre battezzare il blog AdLeak o WikiAd e il nostro DD, ricercato in tutto il mondo, si costituirà a Cannes consegnandosi alla giuria.

  3. Cretino says:

    Purtroppo penso che questo sia un problema generalizzato di management. Non ci sono “capi” che lavorano con una seria programmazione aziendale prospettica sul futuro. Così come ci ha insegnato Mamma Fiat, l’importante è vendere ora e adesso a qualsiasi condizione per vendere i propri successi manageriali ed ottenere i bonus remunerativi. Mi spiego: al CEO dell’agenzia che ha vinto la gara poco importa mantenere il cliente, l’importante è dire agli azionisti “visto? vi ho portato quel MegaCliente, se poi non dovesse andare bene può essere perchè lui è stronzo o i creativi/account non hanno fatto bene il loro lavoro, ma intanto io ve l’ho portato”. E così fioccano gratifiche e/o proposte di direzione di altre agenzie perché quello lì ha portato “MegaCliente” in quell’agenzia.
    Hic et nunc, al futuro ci penseranno domani.
    E così il nostro mondo, ma anche l’Italia intera, va a puttane.

  4. Brando says:

    Le grandi agenzie prone, i CEO predoni, i clienti prepotenti, gli stagisti “carne da macello”, gli account passacarte… sono tutti qui i colpevoli del presunto GENIOcidio italiano?
    Mi mancano i creativi

  5. Lupin says:

    Se vuoi ti dico io chi era l’azienda….. Dato che ho fatto la gara. Se mi contatti sulla mia email ti racconto i retroscena dato che noi eravamo l’agenzia uscente. Noi l’abbiamo fatta per provare a tenere il cliente….senza abbiamo dovuto mandare a casa diverse persone. Il problema e’ chi ha partecipato alla gara. Il cliente e’ Italiano. Marchio Storico. Sede a Roma. La gara ha impegnato i partecipanti per 2  mesi.L’agenzia che ha vinto la gara ha prolassato sul prezzo. Dopo un anno non e’ uscito nulla. O quasi. Ciao.Se vuoi ti dico anche qui chi era il clente…..

  6. ExVoto says:

    E allora anche voi avete le vostre paure….

  7. Lupin says:

    Nessun problema ti scrivo in privato ma comunque io ne ho una copia e se vuoi te la mando e non ho problemi a mettere il
    mio nome e cognome. Ti scrivo comunque in pvt. Ciao

  8. gulliver says:

    3 anni fa ho ricevuto un bando/capestro come questo. ho risposto firmando una copia del bando da noi rieditata completamente (la cosa che mi faceva girare di più le palle era il punto in cui il cliente diventava proprietario di tutte le idee presentate, anche in caso di sconfitta).
    ovviamente abbiamo perso la gara.

  9. dickwhitman321 says:

    bravo Gulliver. Hai voglia di fare i nomi? Entro stasera io posterò quelli di questa Procedura.

  10. Pingback: Procedure di sterminio: trapelano i dettagli. | Donald Draper

  11. orwell says:

    dickwhitman321, i nomi della procedura?

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