Ecco cosa mi piace.

Lo hanno postato decine di blog. Lo hanno condiviso su Facebook centinaia di persone (anche alcune refrattarie ai sentimenti). Ne ha scritto il Corriere e pure ADVexpress, che significa che ormai lo hanno visto proprio tutti. Non voglio entrare nel merito della qualità creativa di questo video, la cui storia mi auguro conosciate benissimo. Voglio parlare del messaggio che trasmette a noi pubblicitari. Tre emeriti sconosciuti, tutti sotto i trent’anni (Davide Mardegan, 26, regista; Clemente De Muro, 26, copywriter; Niccolò Dal Corso, 28, producer) hanno avuto un’idea e l’hanno messa in pratica ottenendo un fenomeno virale, vero, da più di un milione e cinquecentomila visioni in dieci giorni. Lo hanno fatto per promuovere la loro nuova agenzia, Cric. Lo so che il nome vi fa ridere, anche a un cinico come me trasmette tenerezza ma è indubbio che sono riusciti nell’impresa di ottenere l’attenzione della rete e dei media. E’ la conferma che quello che scrivevo nel post di mercoledì era vero: non serve per forza avere più di quarant’anni, o i soldi, o i clienti, per fare qualcosa di importante. Basta un’idea. Se non siete d’accordo con questo, allora negate il principio che sta alla base di questa professione. Questo video trasmette un altro messaggio, e cioè sancisce la morte dei fake. Che senso ha ancora spremersi le meningi per pubblicare annunci finti su un annual che sarà sfogliato a malapena dai 170 soci della Loggia del Leopardo quando potete fare cose, magari unbranded, che saranno condivise e apprezzate da milioni di persone? Pensateci la prossima volta che farete tardi in agenzia per sprecare la vostra intelligenza su campagne per parrucchieri e videonoleggi.

Tanti saluti da Bad Avenue.

D. D.

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About Donald Draper

Mi piace l’adv, ma non mi piace come s’è ridotta. Sono un Super Eroe tornato dal passato per spazzare via il presente e dare un futuro ai pubblicitari italiani. Posto ogni notte a mezzanotte e dintorni, come un Marzullo qualsiasi, solo più cattivo.
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53 Responses to Ecco cosa mi piace.

  1. GLORIA says:

    i ddicated these words to my brother that i lost today

  2. Purista says:

    Va anche detto che creativamente è zero.
    Con l’aggravante della retorica e del pietismo.
    Può piacere giusto a ragazzine, massaie e qualche pensionato.
    Il target di Maria De Filippi insomma.

  3. Ammoniaca says:

    Ciao purista,
    probabilmente hai ragione. Tuttavia funziona. E non è costato nulla. E’ semplice, diretto, molto italiano. Non so se tu te ne sia accorto, ma attualmente l’Italia è Maria de Filippi. E’ piaciuto a molti miei amici, che non sono né ragazzine, né massaie, né pensionati. Quindi, ecco, forse la tua valutazione è semplicemente errata :)
    Un caro saluto a D.D.
    A.

  4. ollie says:

    non conosco la storia che c’è dietro a questo film e non ne vedo il senso.
    qualcuno mi spiega? grazie

  5. giovanni pagano says:

    sapete
    io credo che dobbiamo essere tutti grati a purista
    è un ottimo esempio di dove sta andando a chiudersi “quella” pubblicità italiana

    dice che uno spot che ha fatto un milione e mezzo di contatti “creativamente è zero”

    purista
    ma non solo lui
    tutta “quella” pubblicità italiana
    semplicemente non ha capito che è finita la sua epoca

    più acquisisce importanza il web
    purista
    più la creatività di un pubblicitario CONSISTE nell’attrarre attenzione con i contenuti
    e non più in sedicenti genialate comprensibili solo a scoppio ritardato
    (perchè sennò “si capisce troppo”)

    fattene una ragione
    purista
    lo vedono in due milioni di persone?
    allora è PUBBLICITARIAMENTE creativo
    adesso il nostro lavoro è così
    benvenuto nel 2010

    giovanni pagano

    • Andrea Concato says:

      Mi accodo al mio amico Giovanni Pagano (magari formiamo un enclave: “quelli che si firmano quando espongono il proprio pensiero”) per aggiungere qualcosa al suo punto di vista, che condivido.
      Io penso che si stia guardando il dito.
      Questo film è il risultato della passione di provarci.
      E’ la prova dell’esistenza di un certo volume sotto i pantaloni di qualcuno.
      E’ quello che dovrebbe fare chi invece non sa dire altro che “Che brutta luce!” per nascondere la propria inettitudine.
      Il punto è un altro.
      I nostri eroi ci informano che sono in corso trattative con clienti per vendere loro questo film per il loro prodotto (speriamo che le strategie siano sovrapponibili).
      Bene, benissimo. Questo dimostrerebbe che l’operazione ha funzionato.
      La notizia che temo è questa: quanto gli stanno offrendo?

      PS
      Grazie a Donald Draper per questo, all’inizio ero molto scettico, non amo gli anonimi, preferisco avere il mio controllo su quello che leggo e che so.
      Però sento una vivacità che non può fare che bene.
      Come al solito dipenderà dall’uso che le persone ne faranno.
      I precedenti non sono edificanti.
      E anche qui piccoli perdenti sfogano la loro rabbia di vivere male accusando senza coraggio qualcuno.
      Stiamo a vedere.

      PPS
      Conosco Pietro Maestri da una vita, è un mio amico, abbiamo lavorato molto insieme. Secondo me la sua risposta è un falso.

      • giovanni pagano says:

        ciao conchi
        e sì
        in buona parte dipende da noi che fine farà questo blog

        posto che tecnicamente non ci capisco una mazza
        e quindi non so se la libertà di dire cazzate
        peraltro garantita dalla costituzione
        possa essere agilmente cassata da donald
        (non c’è modo di individuare i nomi dei molesti?)
        cosa che aiuterebbe a superare i rischi tipo rejectedby

        aldilà di questo
        io penso che se la grande maggioranza di partecipanti vorrà
        potremmo riuscire a tenere pulito questo posto
        ve lo vedete un hooligan che fa casino alla scala?
        dopo un po’ anche gli hooligan capiscono quando sono fuori luogo
        io la vedo così

        giovanni pagano

  6. Gargantua says:

    Sorry, but
    questa non è pubblicità.
    E’ un bel (?) cortometraggio.
    Non ha un brief, non ha un target, non vende nulla, non è passtoa attraverso presentazioni al cliente, non è stato testato in focus group, non ha limiti di format tecnici, etc etc.
    E soprattutto, ripeto, non vende nulla.
    Il concetto poi che vogliano venderla al miglior cliente/offerente, è una vera offesa ai clienti stessi, e si accoda a quelle pessime pubblicità dove alla fine, potrebbe esserci un wuster piuttosto che un servizio taxi e non cambierebbe nulla.

    Il numero di click, non corrisponde a numero di acquisti al supermercato…
    E questo, più in generale, spiega perchè la pubblicità viral non serve a nulla.
    Non è più la creatività che è al servizio del prodotto, ma è il prodotto che serve da giustificativo ad una cratività a casaccio.

    DD (l’alliterazione delle iniziali è must dei supereroi di Stan Lee, penso tu lo sappia) dici di voler salvare questo ambiente e poi ricadi nell’orrenda moda del “Cazzo, Figata!” che giustifica l’espressione da bambini idioti con cui i clienti ci guardano adesso.

    Se non vendi niente, anche lo stipendio + scarso è immeritato.

    Dopodichè, vorrei sapere di chi sono parenti questi enfant prodige per avere avuto tutta questa cassa di risonanza… trust no one mr Draper.

    Gargantua

    • Clem says:

      Ciao Gargantua,
      sono Clem il copy figlio di un ex dentista in pensione,
      apprezzo moltissimo le critiche e un po’ meno l’allusione ai nostri genitori che neanche sanno che abbiamo fatto un video.
      Con i migliori auguri
      Clem

      • Gargantua says:

        Meglio,
        ma la mia non era un’allusione (non vi conosco).
        Era un monito a non fidarsi.
        Mi è capitato molte volte di vedere progetti messi in primo piano grazie non ai meriti ma alle spinte di qualcuno del settore.
        Dop tot numero di clic, un viral va da se per passaparola, curiosità ed altro.
        Se voi di conoscenze nel settore non ne avete… complimenti per adesso… mooooolta buona fortuna per dopo! :-)
        Sperò però che tu abbia capito il mio punto.
        Avete fatto una bella cosa.
        Elevarla (non lo avete fatto voi) a esempio di come dovremmo fare questo mestiere, sinceramente non mi trova concorde.
        Le critiche (velate tra l’altro) erano a DD, non a voi.

  7. La viralità di questo video sta nei contenuti (melensi): l’amore eterno, la vecchiaia e le cose che restano in generale. In una società postmodernista con l’incubo del futuro freddo e supertecnlogico ci si scalda nel passato. Passato perchè perchè questo video potrebbe essere stato fatto 10 o 20 anni fa e per qualsiasi cliente.

    • Polpopol says:

      Condivido pienamente. E non accetto che chiunque critichi questo pregevole film, mieloso e creativamente “vecchio”, mi ripeto, debba essere etichettato come invidioso, livoroso o altro. L’abbiamo ripetuto tutti: è carino, è pregevole, ma piantiamola perché di sopravvalutati c’è n’è già troppi.

  8. laura says:

    buongiorno a tutti,
    scusate, ma il vedo che ho visto io e molti altri finisce con un frame stop sul logo “pelikan”. quindi non è esattamente fine a se stesso. c’è il prodotto all’inizio (l’inchiostro in PP) e si chiude il cerchio alla fine. Ok, è peloso, sono d’accordo. Ma la copy è anche divertente, il claim finale, per quanto zuccheroso, funziona e colpisce. Insomma: il mio giudizio è personalissimo e di parte (faccio la copy da vent’anni e “se lo scrivi resta” me lo metterei su una t-shirt) ma mi pare ci sia troppo cinismo da queste parti. Se poi questi ragazzi si sono accordati con pelikan per farlo girare a buon pro di entrambi, beh, io dico: chapeau. E non diciamo che questa non è pubblicità. I meccanismi di persuasione all’acquisto forse, mi pare, stanno cambiando e, penso, che questo video non ne sia escluso.

    laura grazioli

    • Precisazione says:

      Noi della Pelikan non l’abbiamo commissionato.
      Non risponde alle nostre strategie, ma solo a quelle di autopromozione di un gruppo di lavoro a noi esterno ed estraneo.

      Grazie per l’attenzione.

  9. laura says:

    ops, intendo il “video” non il vedo… scusate (come copy non c’è male)

    laura grazioli

  10. ollie says:

    infatti “se lo scrivi resta” è molto meglio di “se lo scrivi dura”! inconsciamente lo hai corretto, visto che sei copy e mi pare migliore di quello del film. se c’era un riferimento a pelikan m’è sfuggito, e in generale l’ho trovato pretenzioso e noioso. davvero un milione di persone lo hanno visto?!? più che Cric, questa nuova agenzia la chiamerei Crac. e adesso insultate pure, avanti, sto qui buono ad aspettare.

  11. Nevvero says:

    Se per “quella” pubblicità s’intende “quella con una strategia alla base” allora sì, effettivamente sono cose diverse.

    Fare un milione di contatti e non avere nulla da dire dalle mie parti si chiama occasione sprecata, non “potenza del web”.

    Siamo d’accordo, abbiamo scoperto che i viral fanno contatti. Wow

    Per il resto, secondo me il corto è moscio, non (mi) emoziona ed è pure scritto male.

    (A proposito… se la buona pubblicità è quella che piace a milioni di persone, che dire delle tette di Belen che incantano gli utenti Tim? Forse la situazione è un *tantino* più complessa del calcolo dei contatti, no?)

    • giovanni pagano says:

      ma no nevvero
      per “quella” pubblicità ovviamente non intendo “quella con una strategia”
      davanti alla quale mi tolgo il cappello
      intendo le “sedicenti genialate comprensibili solo a scoppio ritardato”
      (perchè sennò “si capisce troppo”)
      buone ormai solo a vincere qualche pseudo-premio all’adci
      l’ho già scritto sopra

      e nemmeno ti dico che “perchè tu mi piaci” sia un capolavoro
      stiamo parlando dell’opera prima di tre ragazzi
      che non meritano un plotone d’esecuzione perchè sono all’inizio

      però vorrei sommessamente suggerire che
      in qualche modo
      questi ragazzi si dimostrano in touch con i mezzi emergenti
      e se imparassero a coniugare intuito e contenuti lavorerebbero bene

      in ogni caso un milione e mezzo di contatti non è male
      meglio dei 170 contatti che riesce a ottenere “quella” pubblicità
      non trovi?

      giovanni pagano

      • Nevvero says:

        Sì, il web è un canale ormai imprescindibile per creare brand awareness, specie adesso che i media mainstream sono sempre più frammentari e il target difficile da raggiungere.
        Siamo d’accordo.

        Mi riferivo, nella fattispecie, ai contenuti in questione.

        Specificando che non c’è nessun plotone di esecuzione (esprimevo solo una personalissima opinione…), ribadisco che se si tratta di un commercial non si capisce a chi si sta facendo pubblicità.
        Il payoff non resta in mente, il logo non si vede e blablabla.

        Come “lavoro artistico” mi pare freddino e paraculotto, sullo stile “Up” della pixar. Ma molto meno forte.

        Così come avrei applaudito senza emore un’opera prima geniale, uso la stessa onestà intellettule nel valutarne una non proprio riuscita. (Come a dire, buone le intenzioni…)

    • yuppi says:

      Già, peccato che TIM perda clinti come se piovesse al contrario. E che Belén sta per essere tagliata.

      • no future says:

        tim perde clienti perchè nn prende una fava ed è più cara degli altri… alla base dece sempresserci la bontà del prodotto…

  12. Liononarms says:

    Sono esterrefatto.
    Che diavolo centra la definizione “pubblicitaria”?
    Nessuno dei 3 ragazzi ha MAI detto di aver voluto fare uno spot. Sono giovani, bravi e hanno autoprodotto uno speculativo….che sono poi riusciti pure a piazzare…
    Altri che hanno scritto su questo post avrebbero venduto la sorella per andare dal loro capo e dire :” hai visto capo? il mio speculativo a costo quasi zero ha fatto un milione e mezzo di visite!!!”
    Dite che non è vero?!?!?!
    Ditelo cazzo!
    Sempre pronti a sputar merda su chi ha avuto successo o su chi ce l’ha non vi aiuterà ad averne.
    Bravi i ragazzi di Cric. In bocca al lupo alle nuove idee e alle nuove leve.

    Ps. andate a vedere qui… http://www.youtube.com/watch?v=_lzGl14rXCk
    questo bel prodottino da 40000 € fatto da un “grande” pubblicitario…. ah beh qui si che c’è qualità…. :-(

    • Gargantua says:

      AHAHAHAH
      rifare 10 anni dopo uno spot dello stesso cliente (ma di un’altra agenzia)… ma in versione viral… genio!
      http://videosostav.ru/video/82fd1b10d53264993da1d7688e16d4b8/

      Comunque non si sputa merda sui ragazzi, si vuole solo evitare di farsi insegnare il mestiere, da chi questo mestiere non lo fa.
      Ripeto quella non è pubblicità, perchè in breve non è “commissionata”.
      Le speculative stesse, hanno lo stesso problema: prendi il cliente ma poi, su tutte le campagne che vengono dopo non si accontentare le esigenze del cliente.

      E comunque, con il tuo post hai fatto aumentare vertiginosamente il numero di view del viral Arena… magari raggiungerà il milione di click, ma l’intenzione (apprezzamento, derisione, o semplice curiosità) con cui un video viene cliccato è ancora + fuffa di quanto il marketing in se già non sia.

  13. Fabio Palombo says:

    Autopromozione. Un milione e mezzo. Fine della storia.
    Purista & Co.: continuate pure a guardarvi l’ombelico.
    Nevvero: scritto male, eh? E tu, come l’avresti scritto?

    TD

    • Nevvero says:

      Come un bambino vero.

      • Fabio Palombo says:

        Ha più o meno nove anni, non cinque. Mia figlia ne ha otto e usa i congiuntivi. Pensa che la parte che mi convince di meno è quella in cui dice: i baci, che schifo. La trovo facile. Comunque è un buon testo. Anche se non metto in dubbio che tu sapresti fare di meglio.

  14. kttb says:

    Autopromozione e magari si beccano pure un cliente. Glielo auguro di cuore.
    Bravi Davide, Clemente e Niccolò.La vostra partenza mi è piaciuta.
    Anche dal punto di vista copy.
    ciao
    massimo guastini

    • Ci siete tutti? says:

      Ma che bello!
      Fabio Palombo, Giovanni Pagano, Massimo Guastini…….
      Mancano solo Pasquale Diaferia, Gianni Lombardi, Mizio e Till Neuburg.
      Poi la lista di quelli che non si capisce quanti secoli fa hanno fatto l’ultimo (se lo hanno mai fatto) pezzo di comunicazione decente è completa.
      In compenso li trovate ovunque sul web della sfigacomunità dei pubblicitari italiani. Sotto anonimato o in chiaro. Di notte e di giorno. Che abbiano un’opinione o no. Con blog, blogghetti, facebookate, mailing list, forum, mail. Qualsiasi mezzo è buono per prendersi quella triste visibilità che gli compete.
      Tutti attempati. Tutti rancorosi col mercato buono che li ha segati ancora prima di farli nascere. Tutti che fingono di sponsorizzare noi under 30.
      Quando capirete che siamo giovani, mica scemi?

      Ha proposito, Donald, tu quanti anni hai?

      • massimo guastini says:

        Il mercato avrà segato te caro mio.
        Non ho problemi a dirti che sei un pirla e un bugiardo.
        Probabilmente anche un fallito. Tu.
        Serenamente, neh.
        massimo guastini

      • giovanni pagano says:

        no
        finora non c’eravamo tutti
        mancava il pidocchio che ha paura di firmarsi
        ma adesso siamo al completo
        benarrivato

        giovanni pagano

      • Massimo Guastini says:

        Torno ancora in punta di piedi, solo un lieve sogghigno accompagna il mio sussurro: Bronzo.
        Tanti cari saluti
        m.

  15. spartacus says:

    sparare a zero sul lavoro degli altri è sempre stata la cosa migliore che riusciamo a fare in questo mondo di pubblicitari repressi e frustrati. Una pacca sulla spalla e un complimento di incoraggiamento per un lavoro giovane che, seppur con i suoi limiti dell’inesperienza, è di chi ci sta provando? Suvvia ragazzi, se proprio dobbiamo sfogare le nostre frustrazioni, troviamo altri spazi. Così non facciamo altro che tarpare le ali a chi sta cercando di imparare a volare. E questo mi fa profondamente incazzare. E’ il male dell’Italia, è il male della nostra categoria. Allora a questo punto vanno imbracciate le armi per combattere.

    sono qui. sono incazzato. ma non sono manesco. mi piace il contradditorio, anche acceso, se è per costruire. sennò lasciamo perdere.

    sptcs
    « Io so che finché vivremo, saremo sempre fedeli a noi stessi. »

    • Liononarms says:

      Ti stra-quoto!

    • Nevvero says:

      E’ una community creativa, questa, o un gruppo di supporto?

      Per le pacche sulla spalla c’è Telefono Amico.
      Siamo tra professionisti, perdio: ci si confronta per crescere.

      (Mi offenderebbe molto più una pietosa ipocrisia che una critica cinica, ma puntuale.)

  16. Polpopol says:

    I ragazzi di Cric hanno fatto un buon lavoro. Se fosse uscito negli anni ’80 sarebbe stato addirittura eccellente. Ma è vecchio. Vecchio, anche se gli autori sono giovani. Vecchio nella ruffianeria e vecchio nel linguaggio.

  17. Polpopol says:

    P.S. Qualcuno ha delle statistiche di quanti contatti ottenevano quei PowerPoint, abbastanza disgustosi, che circolavano anni fa coi micetti, i cagnolini con la testina storta, le mani che si stringono (magari quelle di due vecchietti o quella del bimbo e il vecchio), i tramonti, il neonato e la lacrima dietro la finestra bagnata di pioggia, il tutto alternato da aforismi, citazioni e frasi da cioccolatino? Secondo me superavano di gran lunga i due milioni di contatti.

    • spartacus says:

      @polpopol: trovo questo tuo cinismo verso cric, che io nemmeno conosco, gratuito e dispregiativo. Prima definisci il film buono anche se vecchio e poi con un pretesto inelegante cerchi il modo per stroncarlo? Vuoi forse dire che le emozioni e un pò di retorica umana funzionano? Beh, grazie per avercelo insegnato, un pò mi era sfuggito. Ora però, sono sicuro che sarai indaffarato a cercare quella importantissima statistica di cui parli, cosicchè potrai usarla ogni volta che hai bisogno di castrare un’idea…

      senza rancore, ma non capisco il valore di questo tuo contributo: denigrare a che pro? Capisco vivessimo in un Paese che si vanta di uno standard creativo da far invidia al mondo intero…

      • Polpopol says:

        @ Spartacus. Ma no che non lo stronco e non lo sto denigrando. Mi limito a far notare che il concept creativo è antico, già visto, postdatato. Punto. Ciò non toglie che loro abbiano un fatto un buon lavoro. Pretenderei, da dei giovani creativi, che scavalcassero queste modalità vecchie e paracule di cercare la lacrimuccia e andasero dritti e decisi verso qualcosa di nuovo, qualcosa di forte, stupido magari, ma nuovo e fresco. Tutto qua. La storia delle statistiche non era diretta contro di loro, ma contro chi usa i numeri, le visualizzazioni, i clic come se fossero ROI. Non è così. Lo so io e lo sai tu. Non ho nulla contro questi ragazzi, che peraltro non conosco, il film è bello. Ma non è nuovo. E di “nuovo” abbiamo bisogno.

    • Nevvero says:

      I agree.

  18. Lupin says:

    Mizio, Pagano, Guastini,Palombo…. Averne di creativi così in agenzia!

    Quale mercato li ha segati? Quelle delle multinazionali di carta? Tipo Wpp e Company? Dove le working structure dei detersivi e pannolini pagano agenzie che non hanno più alcun senso e infatti stanno sparendo e licenziano e tengono stagisti a fare layout a 2oo euro al mese quando va bene?

    Mizio, Guastini, Pagano gente che lo stipendio se lo paga da solo da anni.

    Ma poi cazzo e’ chiaro sia il senso del blog sia di questo post…..un video che ha fatto
    1500000 di contatti su web….Discutiamone. Punto.

  19. Fabio Palombo says:

    @Ci siete tutti?
    Quanto livore, amico mio, dovresti gestire meglio la tua emotività.
    Altrimenti alla mia veneranda età rischi seriamente di non arrivarci.
    Ho avuto parole d’incoraggiamento per questi ragazzi.
    E ho chiesto a chi li criticava di dimostrare di saper fare meglio.
    Meglio di un milione e mezzo di contatti.
    E un serrato dibattito che li vede protagonisti.
    Loro, che fino alla settimana scorsa erano dei signori nessuno.
    Come autopromozione, devi convenire che non c’è male.
    Probabilmente hai ragione nel dire che anch’io non sono nessuno.
    Ma un nessuno che ha un nome e un cognome.

    Tu, invece, sei solo un interrogativo.
    La cui risposta, e qui credo di parlare a nome di molti, è del tutto irrilevante.

    Con inalterata stima a te e al tuo ombelico,
    Fabio Palombo

    PS: Nella tua lista mi hai messo prima di Pagano, Guastini, Diaferia, Lombardi, Mizio e, addirittura, Neuburg. Ti ringrazio, perché sebbene io non sia certo il primo di questa lista ma piuttosto l’ultimo, è un onore per me farne parte.

    • Alessandro Boggiano says:

      Ho riletto questo thread e sinceramente non sapevo dove dire la mia.
      Mi accodo a questa risposta perché è garbata e la condivido.

      Mi piace Badavenue, ma negli ultimi giorni ho avuto la sensazione spiacevole che l’atmosfera fosse troppo pesante, petulante, sempre lontana nelle risposte dagli spunti proposti da D.D..
      Rileggendo questo post mi accorgo che è proprio insito in questo ambiente la capacità di criticare tutto e tutti a prescindere. E già a novembre c’era la mania di dare addosso ad alcuni nomi, uno dei quali oggi concorre per dirigere l’ADCI.

      A me questo video è piaciuto. Punto.
      Sarei capace di farne uno che avesse lo stesso riscontro in rete? Non credo.
      L’ho fatto vedere in giro ad un target di amici di 30/40 anni non pubblicitari e non c’è una persona a cui non sia piaciuto.
      In base a quale assurda idea il “Nuovo” deve sempre venire da chi ha il coraggio di buttarsi nella mischia senza uno straccio di contratto firmato?
      E tutti quelli che postano qui, che hanno un signor stipendio, perché non sono loro a sfornare questo agognato “Nuovo”? Hanno mezzi, società enormi alle spalle, clienti danarosi. Hanno buone idee, pero?

      Viviamo in un mondo dove la VW rifà il maggiolino, la Bmw la mini e la Fiat la 500 però tre giovani cazzuti non possono far leva su ciò che ha sempre contraddistinto lo spirito italiano, cioè sentimento, amore e anche retorica dolce.
      No. Loro devono inseguire gli inglesi, gli americani o chi so io altrimenti sono degli incapaci.

      “Pretenderei, da dei giovani creativi, che scavalcassero queste modalità vecchie e paracule di cercare la lacrimuccia e andasero dritti e decisi verso qualcosa di nuovo, qualcosa di forte, stupido magari, ma nuovo e fresco.”

      Quindi mutatis mutandis un giovane designer del settore automotive potrebbe esordire progettando un’auto che se sterzi a destra va a sinistra e se freni invece accelera.
      È forte, stupido magari, ma nuovo e fresco…

      AB

  20. Fabio Palombo says:

    “Ha proposito, Donald, tu quanti anni hai?”
    La tua chiusura mi era sfuggita.
    Lo vedi cosa succede quando ti va il sangue al cervello?

  21. suzannefarrell919 says:

    Per citare una frase che avrebbe detto il mio personaggio: “volete andare in bagno e vedere chi ce l’ha più lungo?”.
    Cordialità,
    Suzanne.

  22. Aloccozimatsurf says:

    Se Pelikan venderà di più avranno raggiunto lo scopo.

    Sembra che tutti abbiano dimenticato che la pubblicità è l’anima del commercio.

    A Cannes dovrebbero premiare l’ads che fa vendere di più e non la creatività più bella;
    se poi le due cose vanno a braccetto…a questo punto sia “Grand prix”!!!

  23. Samantha says:

    Non sono una romanticona e credo poco nell’amore eterno, ma questo video mi è piaciuto davvero molto.
    Semplice, diretto, divertente e dolce.
    Complimenti ai suoi ideatori.
    S.

  24. Pingback: E’ piaciuto a Poste Italiane. | Donald Draper

  25. Torno qui, in punta di piedi, solo per dire che Cric è in shortlist. A Cannes. Tanti cari saluti.

  26. è vero, non ho un cazzo da fare. Sono al mare, davanti alla Tavolara e in effetti mi è venuto da pensare a un gruppo di sfigati livorosi. Mi do un’altra grattatina alle palle e vado a farmi una nuotata. Tanti baci.

    • laura grazioli says:

      e adesso sono anche invidiosa. Anzi, prima sono contenta per te: primo, per la location in cui ti trovi, secondo perché hai la pazienza, santa pazienza, di aspettare che passi il cadavere del tuo nemico.
      Buone vacanze e bravi Circ.

  27. Giandomenico Gulopu says:

    Comunque sia, tre su tre avete risposto quel coglione di Cisietetutti in men che non si dica.
    Così gli avete dato ragione nel dire che non avete un cazzo da fare tutto il giorno e state sempre connessi al web dei pubblicitari sfigati.

    Magari mi sbaglio. Sono un ragazzo di campagna, abituato a giudicare da quello che vedo.

  28. Fabio Palombo says:

    Io non ho mai scritto una riga sulla pubblicità. Scrivo d’altro. E a quest’ora, faccio un po’ quello che mi pare. Ti torna il discorso?

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