Cari ragazzi,
la lunga e noiosa premessa di ieri era per inserirvi in maniera attiva in questo spazio. Se volete e ci credete. Sarebbe una sorta di pausa caffè in cui Peggy incontra e racconta quello che succede in giro. Per raccontare la vostra storia, aneddoti proposte o segnalazioni scrivetemi a peggyolson106@gmail.com . Siete dei creativi?Siate creativi! Potete rimanere anonimi, firmarvi o scrivere a nome di Spiderman.
Sarebbe bello poi se invece di criticarci tra noi si riuscisse a fare qualcosa di buono insieme. Qui non si tratta di reclutare persone per andare in guerra, e non siamo neanche i Saviano della pubblicità diamoci pace, ci teniamo solo a far cambiare qualcosa per il futuro. E a noi giovani dovrebbe stare più a cuore. Mi avete chiesto dove possa trovare l’entusiasmo una stagista, ecco un giovane che mi chiede questo è già vecchio. Se siamo i primi a piangere sullo stage vicino alla stampante dubito che qualcosa possa cambiare. Forse non cambierà nulla comunque ma noi almeno ci proviamo.
Vi coinvolgo per dare una visione più completa e precisa di quello che succede, non per creare traffico e confusione. Grazie a chi ci vuole credere, aspetto le vostre e-mail.
Peggy
Si sta montando la testa.
Sembra Susanna Agnelli con la posta del cuore.
D.D., freddala prima che sia troppo tardi.
Caro Manzi,
ti sbagli traggo ispirazione direttamente alla posta di Sonia su Super3.
Peggy
Ma perché appena qualcuno ha un po’ di iniziativa e dimostra un pizzico di entusiasmo deve subito essere freddato?
In bocca al lupo Peggy, fai come l’altra Peggy che non si curava dei commenti maschilisti dei colleghi ed è andata avanti per la sua strada.
La punteggiatura, questa sconosciuta…
(Il vero problema dei giovani copy è che non leggono e non hanno letto. Altro che stipendio basso).
Sono un giovane copy amante della lettura, feticista della parola, esegeta della punteggiatura e blablabla.
Ciò non toglie, caro/a purista, che ci si ritrovi comunque a “piangere sullo stage sulla stampante” (cit.).
Il punto vero è che noi giovani siamo diventati vecchi dentro perché i vecchi vogliono restare giovani a tutti i costi. Dal primo ministro, vampiro d’amor profano, ai dirigenti delle agenzie, vampiri di eterne collaborazioni a progetto.
Peggy mi scalda il cuore col suo candido entusiasmo (ammesso che sia spontaneo), ma forse non si rende conto di un fatto: se non cambia la musica “dall’alto” non facciamo altro che lucidare i pomelli del Titanic.
Siamo su un treno in corsa lanciato verso il nulla, baby.
Non chiedere all’orchestrina di suonare un’allegra marcetta.
Chiamatemi quando cominciano a volare molotov sulle Porsche in leasing dei ducaconti fantozziani.
Caro Purista, quanto hai ragione.
Ricordo infatti che quand’ero stagista le virgole mi pagavano l’affitto, mentre i punti esclamativi si occupavano delle bollette. E ogni tanto qualche sospensivo generoso mi faceva trovare il frigo pieno, al ritorno dall’agenzia.
Oggi la maggior parte dei copy non sa scrivere. Peggio: non ha le conoscenze basi di grammatica (ma non si dovrebbe imparare alle elementari, copy o non copy?). Ne conosco almeno una decina che non hanno idea di come mettere la punteggiatura, almeno 5 che non conoscono la differenza tra accenti gravi e acuti, almeno un paio per cui l’uso dell’”h” richiede grande concentrazione. Si pensa che conti solo la creatività. E conta, per carità, al 90%. Ma questo giustifica l’ignoranza?
Mi chiedo se la mancanza di meritocrazia non abbia automaticamente abbassato il livello della qualità, tanto che importa, si va avanti con altri mezzi (a spallate, leccando culi, aiutati dalla fortuna, dalla faccia tosta, dalle conoscenze).
E quando successo e competenze coincidono sembra solo un’insperata coincidenza.
Ovviamente era “conoscenze base”. Critico e poi sbaglio a scrivere. Perdonate, è la foga.
Buona giornata a tutti!
ma anche le conoscenze base… nn sarebbe un segnale sbagliato da dare ai copy;)