Sono Peggy e come vi è stato annunciato da Donald farò parte di bad avenue come figura costante da adesso in poi. Sono stata coinvolta in questo progetto e ho aderito solo dopo aver letto la sua missione perché ci credo. Mi è stata data l’opportunità di offrire il punto di vista degli stagisti e dei giovani creativi. Il successo di SuperEroi che spuntano dal passato e stagiste mascherate ci suggeriscono di continuare per percorrere questa strada. Abbiamo bisogno di esprimere cosa effettivamente non va? Facciamolo!
Non voglio fare la “voce ”dei giovani da sola, anche volendo non potrei. Ho imparato in agenzia che il nostro è un lavoro di squadra. Non si vince un premio e non si chiude una gara da soli. Ho accettato pensando che Draper mi avrebbe dato delle linee da seguire. Nulla. Carta bianca. Quando capita mai? Una vera goduria, lo ammetto. Per adesso ho delle idee vedremo poi insieme come svilupparle. Questo post è solo per chiarire alcune cose:
- Non cominciamo a giocare a “indovina chi” il mio anonimato è il vostro anonimato. Per rimanere una voce libera e sincera è importante che sia così, evitiamo di sprecare energie in giochi. Io stessa ho accettato senza sapere chi sia Donald.
- Non voglio fare Spalmer, anzi mi piacerebbe dare una visione reale e caustica sì ma con un registro leggero. Se ci sarà da parlare di merda lo faremo così.
- “Merda” ecco io sono una che scrive merda se c’è da scrivere merda, non mi metterò a cercare sinonimi ed eufemismi. Vorrei raccontare le cose che succedono con il loro nome.
- “I creativi si lamentano sempre”. Forse abbiamo anche di che lamentarci ma non è il caso di far diventare questo spazio il muro del pianto. Ricordatevi le accezioni migliori che può assumere il verbo informare. Quello è lo scopo. Non solo i piani alti ma arrivare magari fino ai clienti. Siamo tutti collegati.
- Il messaggio non è -oh poveri noi come ci trattano male- ma piuttosto -la creatività è viva- e viene trattata così, bene o male che sia.
Altre due precisazioni riguardano facebook la prima è che non ho intenzione per il momento di aprire un profilo, non ho bisogno di amici e vorrei fare squadra con voi direttamente qui. L’altra precisazione che mi sento di fare è nei confronti di Donna Draper l’altra ragazza (così dice) della pubblicità apparsa da poco nella blogsfera come aspirante stagista, suscitando curiosità e sospetti. Nel mio spazio capiterà di trattare degli stessi argomenti è vero, ma la mia è una missione collettiva mentre tu hai la tua partita individuale che ti auguro di vincere grazie alla tua idea e il tuo modo di portarla avanti, e magari perché no grazie a qualche pubblicitario amabile. L’ altra differenza tra noi è che tu per fare questo dovrai rivelare la tua identità cosa che invece io non farò mai, quindi nel caso tu sia davvero chi dici di essere, tranquilla non ci faremo concorrenza.
Queste premesse sono tanto più necessarie perché vi anticipo che ho già in mente un modo per coinvolgervi in maniera attiva in questo spazio per sfruttarlo al meglio nelle sue potenzialità. Scrivere dei punti chiari e manifesti programmatici crea sempre un po’ troppe aspettative che poi vengono puntualmente deluse, tenterò il più possibile insieme a chi vorrà aiutarmi di scongiurare questo rischio.
Peggy
Il tuo primo post mi è piaciuto, anche io non vedo l’ora dei prossimi!
Buon lavoro!
S.
Mi sono annoiata tantissimo. Il web è più veloce, vai dritta al punto la prossima volta.
Era solo un consiglio.
Bill Bernbach (tanto qui tutti giochiamo ai supereroi)
Un bel mucchio di premesse. Se questa è la premessa, ehm.
apprezzo che una giovane Peggy abbia inserito al punto 4 quanto ho cercato di spiegare in precedenti miei post. a creativi troppo vecchi dentro e accartocciati su se stessi per capirlo. Quindi largo ai giovani ( non solo anagraficamente parlando), cara Peggy.
Se pensate che abbocchiamo a un gruppo di persone col passamontagna digitale calato sulla tastiera, vi sbagliate di grosso.
Io mi fido solo di chi si firma con nome e cognome.
Massaggiatevi pure l’ego con tutte le views dei nostalgici della fogna rejectedby.
Buona fortuna e a non rileggervi.
Ragazzi qui non ci si massaggia l’ego e non si cerca di far abboccare nessuno.
Non sono stata breve per chiarire tutto subito e poter cominciare senza fraintendimenti.
Grazie a chi ci vuole credere.
Peggy
brava Peggy!
consola molto che una giovane creativa abbia tanta grinta, tanta propositività, tanta voglia di migliorare, nel suo piccolo, le cose. E noi che abbiamo iniziato 20 anni prima, quando non c’era bisogno di fare stage perché in agenzia si entrava con un contratto a tempo indeterminato e ogni anno (max 2) si riceveva – senza chiederlo – un aumento, noi che siamo in parte responsabili di questo stato di cose, non possiamo che dire “chapeau”.
Peggy, dicci un po’… Se sei stagista, dove trovi tutto questo entusiasmo?
Non nella sintesi, credo.
Credo anche che sarebbe più costruttivo se ognuno di noi fosse disposto a metterci la faccia.
Noi giovani viviamo in un clima di “terrore” perché rischiamo di bruciarci nei confronti della casta pubblicitaria, solo esprimendo un’opinione. E così perpetuiamo un circolo infinito bugie, omertà e frustrazione.
Siamo disposti tutti a metterci la faccia?
Ammazza che noia ‘sto pezzo…
Sono nata entusiasta. Che vi siate annoiati mi dispiace ma il mio scopo non era fare la simpatica umorista. E il vostro non dovrebbe essere criticare il post ma proporre idee. Se volete non rimanere anonimi come noi, avete il vostro nome e potete farci quello che volete anche qui.
Dai ragazzi propositivi, please!
Peggy
Peggy, credo che i tuoi post creino solo del “traffico” inutile, a meno che tu non abbia grandi progetti per noi e per il futuro della pubblicità.
Senza offesa.
Ex e futuro stagista.
ecco, lo sapevo.
per una giovane entusiasta e fattiva come Peggy, pletore di giovani (ma sarete poi giovani????) disillusi e lagnosi, pronti a smontare qualsiasi afflato di vita.
Resisti Peggy, chi risponde così, probabilmente è nato così e la difficile realtà attuale è solo un alibi per continuare ad esserlo.
Brava Peggy. Spero che questo progetto possa andare avanti e portare qualcosa di buono. Perchè siamo in tanti a voler cambiare le cose (anche non solo nel nostro campo) e se vogliamo veramente possiamo riuscirci.
Non capisco chi sminuisce cosi le tue premesse. Voi altri preferite rimanere in questa condizione, spettatori insoddisfatti della vostra vita lavorativa?
Oppure volete metterci la faccia con nome e cognome, bene, e com’è che non ce l avete ancora fatta vedere?
Io ho proposto di metterci tutti la faccia, per esempio. Chiaro che non posso farlo solamente io, per finire nell’ennesimo trabocchetto.
PS: Non ho ancora letto un proposito utile, Peggy. In quel caso, sarò felice di collaborare con te.
Scusate, ma viva l’entusiasmo!
Perchè una persona, soprattutto se giovane, deve già buttarsi giù? Senza la passione non si può iniziare nulla, nessun tipo di esperienza.
Nessuna premessa è troppo lunga se serve a far capire cosa vuole dire una persona.
Brava Peggy. Punto.
L’anonimato è l’unica maniera per rimanere una voce libera?
Di che avete paura?
C’è qualcuno che vi aspetta sotto casa?
C’è qualcuno che vi toglierebbe il lavoro?
Davvero non capisco: una critica fatta da un anonimo sono parole gettate al vento.
Avere il coraggio dei propri pensieri. E’ l’unica via se si vuol cambiare qualcosa.
Solo conigli si nascondono dietro una maschera. E i conigli non hanno mai cambiato il mondo.
In ogni caso, buona fortuna.
cazzutissimi
L’anonimato intriga anche, e molto.
Più persone parlano del blog e più viene letto e conosciuto. Credo che la curiosità sia, almeno in parte, l’artefice di questo vostro buon inizio.
Personalmente spero che vada sempre meglio.